Economica, sociale, politica. Una crisi a tutto tondo.

Scritto il alle 15:31 da Danilo DT

E’ stata una settimana intensissima. E pian piano altri piccoli mattoncini sono stati inseriti nel quadro di questa crisi. Quante volte vi ho detto che il sistema è tutto correlato, che si regge in piedi grazie ad interventi non strutturali e che i problemi sono tutti li, che si stanno accumulando e tendono ad amplificarsi. Ora è assolutamente limitativo parlare di questa crisi come di una crisi economica. Nossignori, questa crisi è un qualcosa di ben peggiore. Parliamo piuttosto di una crisi a tutto tondo, a 360°, una crisi economica, politica e sociale.

Economica e chi segue il blog sa perchè.

Politica perchè in Franciaha vinto Hollande che ha portato alla vittoria un pensiero che si oppone al duopolio Merkozy, quindi potenzialmente destabilizzante per il sistema. Politica perchè le amministrative hanno fatto chiaramente capire che in Italia la gente ne ha gli zebedei pieni. Politica perche in Grecia siamo vicini all’ennesima elezione politica. Ormai il paese è ingovernabile e, anzi, nessuno lo vuole governare. Totale incertezza sul futuro del paese ellenico. Molte banche si preparano a un eventuale ritorno alla dracma. Venizelos alza bandiera bianca: anche lui non riesce (ovviamente!) a creare un qualcosa di credibile che assomiglia ad un abbozzo di Governo. La situazione dunque si fa tremendamente seria. A questo punto, se il Presidente della Repubblica non riuscirà a convincere i leader in questione a un passo indietro, (o a uno in avanti, da parte di tutti) la parola tornerà agli elettori il 17 giugno. E quali saranno gli effetti di una crisi greca? E quali gli effetti di un’uscita della Grecia dall’Euro? E cosa accadrà per il resto dell’Eurozona? Beh, rispondere in modo certo a quest domande non è semplice. io mi sento solo di dire una cosa: il ritorno alla Dracma sarà sicuramente traumatico per la Grecia, ma non temete, per il resto dell’Eurozona sarà tutt’altro che indolore.

MILANO – Se la Grecia dovesse lasciare l’eurozona a seguito dell’impossibilità di uscire dall’attuale crisi politica e se la sua economia non riuscisse a stabilizzarsi, allora i rating sovrani degli paesi europei potrebbero finire sotto pressione con rischio di downgrade in particolare per Italia, Francia, Spagna, Cipro, Irlanda, Portogallo, Slovenia e Belgio. (CdS)

Infine è sociale. Sono stato tra i primi a dire in rete ed in TV su un noto canale finanziario che le sommosse nel nord Africa erano solo l’inizio di una nuova fase che avrebbe portato la voce di protesta anche nel resto del mondo, e non per ultimi in Europa dove i paesi più in crisi avrebbero dovuto fare i conti con il bilancio pubblico e le normative dell’Eurozona.

E poi abbiamo visto che, come diciamo da tempo (e scusatemi, non lo dico per narcisismo ma spesso ho ricevuto email di persone che mi chiedevano di essere più positivo sulle prospettive delle borse perchè oramai il peggio era alle spalle!) il sistema bancario e finanziario non è guarito dalla crisi. Anzi, la crisi non ha insegnato nulla. Ed ecco quindi il mega buco di JP Morgan Chase, che sembra di 2 miliardi e che ora sembra diventato già di 2.4 miliardi (rumors). Un buco fatto tra l’altro nella filiale londinese e quindi non sotto la giurisdizione USA.

È difficile sostenere oggi che le banche non abbiano bisogno di nuove norme per evitare azioni irresponsabili», ha detto il deputato Barney Frank, autore della legge Dodd-Frank. Il Senatore Carl Levin ha aggiunto che «le banche chiamano hedging scommesse rischiose che non dovrebbero mai fare». Scompiglio è filtrato anche tra le authority: la Sec ha avviato un esame del caso e il suo presidente Mary Schapiro ha affermato che tutti gli organismi di controllo sono «concentrati» su JP Morgan. La Fed, secondo gli operatori, potrebbe fermare i piani di dividendi e buyback azionari da parte degli istituti nonostante abbiano passato gli stress test. (IS24H)

Ok, bisogna regolamentare. Ma è inutile mettere le catene all’operatività in USA se poi alle Isole Bahamas si possono fare tutte le strutture di derivati più complesse. Il regolamento, se sensato, deve essere a livello planetario. E credetemi, questo non è proprio semplice.

Vabbè, non voglio rovinarvi oltre il week end. Scusatemi se purtroppo non vi regalo grosse belle notizie. Ma preferite la VERITA’ oppure il gossip?

Intanto leggete quello che NON è gossip, il meglio della settimana. Credetemi, ne vale la pena. E magari, se lo ritenete, divulgate questo post ai Vs contatti. Almeno chi vi sta vicino sarà in quale mondo stiamo vivendo. Buon week end!

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12 commenti Commenta
manonegra82
Scritto il 12 maggio 2012 at 15:54

Dream e se i mercati avessero già scontato l’uscita di Atene dall’euro??

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Scritto il 12 maggio 2012 at 16:23

Secondo me assolutamente no

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manonegra82
Scritto il 12 maggio 2012 at 16:48

Dream Theater,

quindi siamo nelle mani di un popolo che tra un mese dovrà votare di nuovo con il coltello alla gola della recessione? spero di sbagliarmi ma temo che neonazisti e comunisti faranno il pieno

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kry
Scritto il 12 maggio 2012 at 17:03

LA trance di finanziamenti di 4 miliardi serve per arrivare a fine giugno. 1 luglio è domenica che possa essere il primo giorno della dracma?

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Lukas
Scritto il 12 maggio 2012 at 22:44

manonegra82@finanza,

Dream Theater,

A mio avviso la Grecia sta attuando una sorta di ” strategia della tensione “: sanno infatti di essere l’anello debole, che se dovesse saltare, produrrebbe caos in Europa e nel Mondo. Ciò attribuisce, per assurdo, ad Atene un grande potere negoziale.Per la Grecia la soluzione non è il ritorno alla dracma, ma l’euro accompgnato dal progressivo azzeramento del suo debito mediante flussi crescenti di soldi europei.

Secondo me le probabilità che si realizzi lo scenario peggiore sono davvero poche , l’ipotesi piu’ probabile resta quella di sempre, ossia un’ennesima fase di negoziati che si concluderanno come le precedenti, ossia con la Grecia che porta a casa qualcosa e resta nell’euro.

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lampo
Scritto il 12 maggio 2012 at 23:03

Questa notizia non è per niente positiva:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Grecia-Papoulias-gioca-lultima-carta-convocati-i-leader-dei-principali-partiti_313296329322.html

Il punto non è tanto se riescono a formare o meno un governo di coalizione, oppure in estremis si vada ad elezioni.
Quello che mi preoccupa è che in Europa non hanno ancora le idee chiare se non è un problema se la Grecia è dentro o meno all’Europa.
Oggi il Presidente dell’Eurogruppo “si dice favorevole alla possibilità di dare più tempo alla Grecia per permetterle di rispettare gli impegni presi con Ue ed Fmi, scongiurando così anche il rischio di una sua uscita dall’euro, un’opzione “non ragionevole””
Soltanto ieri (mi pare) il ministro delle finanze tedesco sosteneva che l’Eurozona puo’ andare avanti anche senza la Grecia
Infine oggi un nostro ex Presidente del Consiglio dice che “se la Grecia uscisse dall’euro comincerebbero a crollare sotto i colpi della speculazione altri Stati come ”castelli di carte”
http://www.asca.it/news-Crisi__Prodi__se_Grecia_fuori_da_euro_Ue_cade_come_castello_di_carte-1153726-POL.html

Questo vuol dire solo una cosa: che manca un coordinamento e ognuno pensa ai cavoli ed interessi suoi.
Che bella Europa! Non hanno ancora imparato niente, ad usare una voce comune (se possibile).
Quindi la speculazione se la magna in un boccone, visto che al minimo sussulto… tutti i ministri delle finanze o primi ministri penseranno a salvare i propri interessi (del loro Paese). Così non fanno altro che il gioco della speculazione, affossandoli ancor prima del tempo naturale.
Permettetemi: che vergogna! :evil:

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perplessa
Scritto il 13 maggio 2012 at 21:49

lampo,

Prodi si potrebbe pure sbagliare,ma le sue analisi sono autorevoli, ed è probabile preveda quali saranno effettivamente le conseguenze. C’è un punto fondamentale: chi è la speculazione? Ci possono essere diversi soggetti anche con obbiettivi diversi che si accomunano sotto la definizione generica speculazione.A cosa tendono questi soggetti?

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lampo
Scritto il 13 maggio 2012 at 23:00

perplessa@finanza,

Permettimi che non può essere obiettivo perché in conflitto di interesse chi collabora con un’agenzia di rating che ha più volte declassato vari stati europei tra cui l’Italia:
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-09-07/salutare-spallata-oligopolio-voti-064049.shtml?uuid=AaFUSB2D
Quindi forse non dovrebbe neanche parlare, visto che è in grado di condizionare i mercati, perché le sue affermazioni possono essere interpretate dagli investitori come un probabile imminente declassamento dell’Europa da parte dell’agenzia di rating Dagong
Preciso subito, per evitare polemiche, che la mia affermazione è da considerarsi ASSOLUTAMENTE APOLITICA (ovvero e da ritenersi identica anche se il prof. Monti o l’ex ministro Tremonti avessero lavorato come consulenti per la stessa agenzia).

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lampo
Scritto il 13 maggio 2012 at 23:09

perplessa@finanza,

Questo articolo è ancora più preciso:
http://www.iltempo.it/politica/2012/01/16/1316670-spot_prodi_rating_cinese.shtml

Non ti pare in “leggero” conflitto di interesse, con le affermazioni di oggi?
Ma d’altronde non è l’unico, visto che abbiamo molti consulenti di una nota banca d’affari che svolgono il prestigioso ruolo di ministri… e in qualche caso anche di primo ministro (ovvero l’equivalente del nostro Presidente del Consiglio).
Anche questa affermazione è da considerarsi del tutto apolitica.

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perplessa
Scritto il 14 maggio 2012 at 00:31

lampo,

beh, questa non l’avevo letta della Dagong, ma in tema di conflitto di interessi se è per quello mi risulta che ne abbia anche degli altri, che potrebbero avere valenza in altre circostanze. gustamente hai sottolineato che tali conflitti sono diffusi. Daltronde, chiunque abbia una posizione autorevole può condizionare i mercati o/e l’opinione pubblica,e anche se apparentemente non ha incarichi, noi non sappiamo perchè apra la bocca. Dulcis in fundo, ho letto svariati articoli in cui si afferma che Hollande farebbe parte del Bilderberg. torniamo al mio interrogativo: chi è la speculazione?dopo la tua osservazione, me ne viene in mente un’altra: in quali sfaccettature si manifesta?

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lampo
Scritto il 14 maggio 2012 at 00:47

perplessa@finanza,

Ti rispondo brevemente in questo modo, così riesci a capire come funziona ma soprattutto il potere della speculazione.
Io, spesso per uscire o entrare per brevi periodi su un mercato, uso, oltre ad alcune indicazioni di analisi tecnica, soprattutto il comportamento dei mass-media finanziari (ovviamente la maggioranza dei casi in maniera contraria a quello che consigliano con il loro martellamento mediatico).
E’ per questo che ho imparato leggendo molte dichiarazioni, come quella da te citata, che mi informo sempre prima (il web sotto questo punto di vista è molto democratico) su quale conflitto di interesse possa avere.
Lo faccio soprattutto per selezionare, giorno per giorno, quali siano veramente le informazioni finanziarie valide, nella miriade di sirene che cantano sui vari mass-media dicendo la loro.
Credimi che da quando uso questo sistema… ho aumentato le mie probabilità di successo.
E nel contempo… ho imparato a chi credere (veramente pochi) e a chi credere al contrario di quello che dice!

In soldoni tutto oggi è speculazione, anche nella nostra vita quotidiana.

Però ricordo che tale termine, nel suo significato etimologico non ha un’accezione negativa… anzi.
Da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Speculazione

Da qui deriva il senso etimologico di “guardare lontano” e “guardare in profondità con attenzione”, e così in senso traslato “guardare nel futuro” o “prevedere il futuro”.

Nella mia concezione… quindi viene usata per pura sopravvivenza… come credo lo facciano anche molti altri lettori del blog.

Tale concezione però è molto diversa da chi, singola persona, poteva manovrare sui mercati 300 miliardi di dollari, circa un quinto del nostro PIL. Per di più moltiplicando tale somma… grazie all’effetto leva.

Per questo tempo fa in un mio commento dicevo… che fintanto che un operatore finanziario da solo può riuscire a stabilire il bello e il brutto di un’intera nazione…
Lascio a te continuare il pensiero… secondo la tua cultura (buonanotte :wink: )

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perplessa
Scritto il 15 maggio 2012 at 00:55

il mio pensiero è quello che ha espresso la Undiemi, in quell’articolo che è stato pubblicato anche qua, e infatti i miei dubbi erano quelli espressi da lei in merito ai nemici che tirano le bombe.non sono in grado al momento di fare speculazioni di breve periodo, come hai scritto che ti regoli a fare, non ho nemmeno il tempo.ho venduto quasi tutto quello che avevo sull’azionario quando si è ripreso il mercato, senza guardare ai prezzi di carico,e quello che ci guadagnavo sui titoli di stato. sono cifre modeste. poi ci penserò più avanti, come investire quei soldi, post tempesta.la soluzione che ho scelto come rimedio è quella che mi hanno offerto le mie scelte esistenziali passate in merito allo svernare ai tropici. ho messo un piede fuori da questo paese, e quando la situazione è precipitata ho sfruttato il bagaglio di conoscenza accumulato per intensificare i miei obiettivi,in questa direzione,in modo che se in futuro la vedo grigia, posso essere nelle condizioni di andarmene via , se mi va, e sistemarmi comodamente e definitivamente in un altro paese.esattamente come fanno i miei coetanei statunitensi, cosiddetti baby boomers. ho dovuto incaricare delle persone per vedere un appartamentino al posto mio, che in gennaio non avevo potuto vedere dentro perchè l’inquilino era in vacanza.aspetto una risposta mercoledi sul resoconto dei lavori da fare. dopodichè se ci sono i presupposti, spero ok, non è che sto a guardare il pelo nell’uovo, posso ricontattare l’intermediario e il legale per il contratto. riuscire a gestire questo e l’altro contratto che avevo stipulato in precedenza, mentre vado a lavorare tutti i santi gg e con le poche ferie che ho, tutto da qua,in un altro continente, mica è agevole.poi c’è la ristrutturazione, l’arredamento,la gestione.. sempre da qua. dopo avrò il cervello libero per imparare a speculare con i 4 soldi che mi avanzano, se diventerò brava come te. l’appartamentino se va in porto, è quello in cui potrò risiedere in futuro,e che potrò tenere come base per scorazzare per i caraibi coronando uno dei sogni della mia vita, dichiarando il tutto al fisco italiano, se non mi fanno schiattare sulla scrivania spostandomi ancora quel c…o di pensione .

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