Bulls & Bears: una settimana tutta da rileggere (best of the week)

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Questa settimana è stata ricchissima di avvenimenti. Tantissime news, tantissimi eventi. E qui su I&M ho fatto il possibile per dire la mia e descrivervi la realtà con gli occhi indipendenti di un appassionato di finanza. Massi dai, giusto ammettere quella che è un lavoro ma anche una passione, con tanta voglia di trasmettere un “mercato” senza i filtri che invece ci ritroviamo da altre parti.
Eccovi quindi il sunto della settimana. Un mix dei più importanti articoli con tanto di link collegato (in rosso i post più letti).

Se avete avuto modo di vivere questa settimana con I&M, apprezzandone i contenuti, vi chiedo di condividere questo e gli altri post con la Vs. comunità virtuale. E’ un piccolo passaggio che può aiutarci molto, al fine di far conoscere al maggior numero di risparmiatori la realtà di I&M.
E più tardi, sarà nuovamente l’ora di TRENDS.

A dopo!

YESTERDAY

BTP-G (Buoni Tesoro Poliennali Giapponesizzati) e la grande bolla della liquidità

Quanto pesano le dinamiche di politica monetarie della BoJ sui prezzi delle asset class oggi più in voga, proprio come i nostri BTP? Molto, oltre a quanto possiate immaginare. Questo grafico da solo basta ed avanza per spiegare tutte le …

La sperequazione economica nella “nostra” Unione Europea

Italia bacchettata per esagerati squilibri, e ci può stare. Ma in pochi sanno che la Germania per l’ottavo anno consecutivo NON rispetta i parametri imposti. Ma secondo voi è successo qualcosa? Quanto è successo ieri a Francoforte è già stato …

MAR 06

Immobilismo assoluto della BCE marcata BB

Mario Draghi conferma le nostre previsioni su taglio tassi e forward guidance e nel suo discorso si nota una vena pacatamente filo tedesca. Ma molto pacata… BB sta per Bundesbank. Tutto come previsto nel post di stamattina. BCE immobile, sul …

Beige Book: occhio ai sussidi di disoccupazione!

Il Beige Book rappresenta sempre un consuntivo di dati che già si conoscono. Così è stato anche ieri sera. La numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen, si è detta pronta a fare “tutto il possibile” per rafforzare l’economia Usa, …

BCE day: rischio nuovo “nulla di fatto” per Draghi

Vorrei essere non banale in questo post. E’ palese che oggi, 06/03/2014, tutti gli occhi sono puntati sul tasso BCE e su Mario Draghi. E’ infatti il giorno del consiglio di politica monetaria Bce che, nelle attese, dovrebbe confermare il costo …

MAR 05

Riassestamento economie in corso: e non solo in Ucraina

I paesi emergenti stanno vivendo una fase molto delicata. Anche la Cina potrebbe vivere un 2014 di difficoltà, la quale usa Ma siamo sicuri che le borse occidentali e la crescita globale ne usciranno indenni? Impossibile. Intanto è guerra valutaria, …

La Grande Bellezza del BTP

Lo spread Bund BTP raggiunge nuovi livelli di minimo. Era da giungo 2011 che non si vedeva area 180bp. Fuga dal rischio? Si, può essere, ma di certo non dai bonds dell’Europa periferica. La giornata di lunedì ha fatto vedere …

MAR 04

Russia: grande rischio ma anche opportunità

Invasione della Crimea, rischio attacco bellico, e poi si ritratta il tutto. Come scritto prima, con la crisi Ucraina si è aperta una partita a scacchi dove la guerra sarà soprattutto a livello di nervi, almeno per ora. Intanto però, …

Russia – Ucraina: partita a scacchi con implicazioni internazionali

Erano oramai mesi che i mercati finanziari danzavano su un filo teso. Una serie di equilibri, sapientemente pilotati da politica e banche centrali, tutte intente a mantenere sui mercati un clima di serenità e tranquillità, al fine di tagliare le …

FLASH: crisi Ucraina, Putin ordina alle truppe di rientrare alla base

L’attacco era temuto per stamattina all’alba. Ma per fortuna le cose sono andate diversamente. In un recente flash ITAR TASS leggiamo che il Presidente Putin ha deciso per una fase transitoria. Niente attacco al momento. Speriamo nella mediazione diplomatica. MOSCOW, …

MAR 03

WALL STREET: il toro ha il fiato corto e vuole una pausa

GUEST POST – Malgrado tutto una settimana scorsa positiva per le borse USA, ma il rialzo non convince. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas. Cari amici, nella trascorsa settimana, i mercati finanziari hanno assecondato, come …

MACROECONOMIA ed ORO: conviene comprare o mantenere il portafoglio il metallo giallo?

GUEST POST: la storia e la statistica sono a favore di chi investe in oro. Il barometro settimanale dell’oro. L’oro ha raggiunto un massimo di 1.346,60 per oncia martedi’, per poi ritracciare al ribasso, chiudendo a $1.326,00, in rialzo trascurabile …

PIAZZA AFFARI: continua la fase di attesa, tra l’incertezza internazionale

Guest post: scenario paritetico a quello visto la settimana scorsa. Ucraina permettendo. Trading Room #124, analisi tecnica dell’indice FTSEMIB e analisi azioni italiane e…per l’occasione occhio a A2a, Atlantia, Autogrill, Intesa SanPaolo, Enel Green Power. Il nostro Ftsemib40 chiude la …

MAR 02

Venti di guerra in Ucraina: effetti sui mercati finanziari e rischio default di Kiev

CRISI UCRAINA: La situazione del paese, e sopratutto della Crimea, si fa sempre più complessa. Una guerra civile che poi ha interessato la Russia, diventato paese invasore. Oltre ad un evidente problematica all’interno dell’Ucraina stessa, possiamo ipotizzare una nuova guerra …

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STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 6)Commenta

  1. ector2@borse.it scrive:

    riguardo a draghi,la cosa chi mi ha lasciato più perplesso è la gravita delle dichiarazioni su prestiti alle imprese e famiglie ,ma vi rendete conto cosa ha detto,altro che dare i soldi alle banche per darle alle imprese,chissa perchè vioi bloger della finanza vi guardate bene nel criticare i vostri benefatttori

    (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Francoforte, 06 mar – Sul
    problema dei crediti deteriorati presenti nei portafogli delle
    banche e della ‘bad bank’ come soluzione al problema, “non
    voglio entrare nel dettaglio delle possibili soluzioni, ma una
    cosa e’ certa: la cosa che non si puo’ fare e’ fare finta che
    il problema non esista. L’unico percorso possibile e’ mettere a
    posto i bilanci e andare avanti. Se necessario, bisogna essere
    chirurgici”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi,
    parlando del problema dei crediti deteriorati in carico alle
    banche in vista della valutazione complessiva alla quale
    saranno sottoposti gli istituti di credito per la vigilanza
    unica europea in programma dal novembre di quest’anno.
    “Guardate quello che e’ successo con le banche ‘zombie’
    giapponesi degli anni ’90. E’ inutile preoccuparsi che le
    banche non facciano piu’ prestiti perche’ devono affrontare la
    valutazione europea e gli stress test, tanto non li danno
    comunque i soldi alle imprese e all’economia”, ha detto Draghi,
    sottolineando, al contempo, “il grande lavoro svolto dalle
    autorita’ nazionali che stanno gia’ prendendo misure
    preventive, chiedendo, nel caso, con forza aumenti di
    capitale”. La cosa principale “e’ riportare la fiducia verso i
    bilanci delle banche, questo e’ il nostro obiettivo ultimo
    cosi’ che si ritorni a investire nel settore bancario europeo”.

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  2. overshooting scrive:

    Il fatto che il sistema non sia efficente e’ cosa nota, e che Draghi abbia piu’ a cuore (come la BCE e tutti i governanti) banche e multinazionali rispetto alla popolazione pure…detto questo si puo’ scegliere di ragionare per luoghi comuni e sentito dire oppure sviscerare razionalmente la cosa…erroneamente si crede che le banchje non ‘vogliano’ prestare soldi, beh se una persona va a guardare il bilancio di una banca ed i margini si rende conto che i maggiori profitti derivano dagli impieghi, cioe’ i prestiti…allo stesso modo l’aumento vertiginoso delle sofferenze indica in maniera inequivocabile che le banche i soldi li hanno prestati ma non gli stanno tornando indietro…il problema alla base di tutto cio’ e’ che con la situazione economica attuale (leggi:crisi) e’ sempre piu’ difficile trovare controparti solvibili, e se le banche prestassero come fatto negli anni 2005-2008 probabilmente verrebbero sommerse da sofferenze e crediti inesigibili, ergo fallirebbero…quello dei soldi che le banche non vogliono prestare e’ uno slogan sdoganato dai mass media, le banche hanno tanti difetti ma tra questi di sicuro non c’e’ qello di non voler guadagnare soldi…

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  3. overshooting@finanza,

    “….le banche hanno tanti difetti ma tra questi di sicuro non c’e’ qello di non voler guadagnare soldi…” Se non ricordo male alcuni anni fa bastava andare in agenzia con l’asse del water per ottenere un prestito, adesso che sono garantite dal pilota automatico investono in titoli di stato …. ammazza com’è difficile fare il bankiere.

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  4. overshooting scrive:

    Hai perfettamente ragione, d altra parte se sei giocatore e arbitro contemporaneamente e’ piu’ facile…rimango dell idea che la bolla del credito sia stata creata ad arte per poi tenere x le palle i debitori che come degli allocchi hanno aperto posizioni debitorie senza pianificare il futuro…il fatto e’ che la gente si e’ abituata rapidamente a vivere rapidamente al di sopra delle proprie possibilita’, ed ora che deve ritornare indietro, beh e’ dura…non e’ che ora nn si presta, e’ che si prestava troppo e male prima…ragiona un attimo: anni fa (piu’ di 10) si finanziavano solo beni reali (casa, auto, mobili) poi si e’ cominciato a finanziare le vacanze, il telefonino, i debiti pregressi (famosa rottamazione prestiti, cavallo di battaglia di findomestic, agos e compagnia bella)…l errore e’ stato li, ora si sta solo tornando a com era prima…

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  5. overshooting@finanza,

    Concordo pienamente che si prestasse troppo ( anche i mobili per la casa da arrivare fin al 120% del valore ) e mi auguro non ci fosse premeditazione ma incoscienza dettata dall’avità legata all’illusione della crescita infinita, anche se sono dell’idea che la COLPA maggiore sia delle banche e finanziarie erano loro che prestavano e potevano dire NO. Le finanziarie già ben più di 10 anni fa prestavano come dicevi senza tener conto della trovata del quinto della pensione. Adesso a ragione veduta (?) si presta poco mentre all’estero la sbornia continua e anzi non hanno mai smesso. La crisi ormai è più di 5 anni che batte e tornare indietro saremo costretti da eventi che non saranno solo finanziari. Il mondo continuerà e m’aspetto uno stile di vita futuro molto simile a quello dei paesi dell’est prima della caduta del muro. Molti di noi per necessità più che per virtù si stanno abituando e la maggior parte di quelli che resteranno senza parole come zombi appartengono alla categoria protetta dello stipendio garantito ed indeterminato che non segue la deflazione imposta dal mercato. Magari fosse solo un ritorno a com’era prima, il prima dipende da che anni intendiamo.

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