WEEKLY REWIND: la stagione degli esami

Scritto il alle 14:10 da Danilo DT

Weekly Rewind best of

Un week end ricco di esami. Mentre si aspetta l’esito degli stress test (ormai è dato per scontato che saranno 25 le banche che non passeranno l’esame,  di cui due Italiane, ovvero Monte dei Paschi di Siena e Carige) ci ritroviamo altri che giudicano. E chi se non le società di rating?
Parlo di Fitch che ha confermato per l’Italia il rating “border line” all’investment grade.

L’agenzia internazionale Fitch venerdì sera ha confermato il rating «BBB+» per l’Italia. L’outlook è stabile. È quanto si legge in una nota che recita: «Il governo del premier Matteo Renzi sta facendo progressi con l’agenda di riforme strutturali e di bilancio che, se attuate con successo, potrebbero avere un impatto positivo sulla crescita nel medio termine». Fitch, però, sottolinea anche che «nell’attuazione ci sono rischi politici».

Quindi un voto sulla fiducia, anche perché il proseguo dell anota di Fitch è abbastanza in contrasto.

Secondo Fitch l’economia italiana è in una «crisi prolungata e le prospettive di crescita sono deboli». L’agenzia prevede una contrazione dello 0,2% nel 2014 e un’espansione dello 0,6% nel 2015, con una disoccupazione sotto il 12% fino al 2016. Per quanto riguarda il debito Fitch pronostica un picco al 134% del Pil nel 2015 e un livello sopra il 120% fino al 2020. (Source) 

Ovviamente il pensiero va all’insostenibile “fiscal compact” che deve essere rivisto come mille altre cose in ambito di Unione Europea. A meno che qualche folle possa pensare che questo modello di Eurozona sia ancora sostenibile.
Ma il week end degli esami non è ancora finito. Ovviamente c’è la legge di stabilità a tenere banco. Sembra ci siano buoni segnali da Bruxelles per il via libera.

“La legge di stabilità che permette al Paese di ripartire è andata, va bene anche all’Europa”. Di ritorno dal vertice europeo di Bruxelles, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha usato queste parole per dare per fatta l’intesa con l’Unione europea. “Ora la vera sfida è il percorso di riforme in Italia”, ha ribadito in un’intervista al Tg di La7. In precedenza, al termine della riunione con gli altri leader Ue, il premier aveva già usato toni ottimistici: “Non vi sono particolari preoccupazioni o problemi. Nelle prossime ore sarà chiuso quello che deve essere chiuso. Credo che si risolverà, c’è spazio per trovare un punto di intesa. Oggi ci si è avvicinati abbastanza” a un accordo politico. Accordo frutto di una discussione sulla politica economica che Renzi aveva definito “come al solito molto tosta, accesa ma produttiva”. Stando alle indiscrezioni, la battaglia tra Roma e l’Ue sui conti pubblici italiani starebbe per concludersi con un compromesso: Bruxelles concederebbe all’Italia un aggiustamento pari allo 0,30% del deficit strutturale rispetto allo sforamento dello 0,50% denunciato nella lettera ricevuta dal commissario Jyrki Katainen. Un’indicazione che Renzi non ha commentato in modo diretto, pur lasciando capire che si sta lavorando intorno a quest’ipotesi. (Source)

Ma nella vita gli esami non finiscono mai….

Intanto solita carrellata del meglio della settimana, tutti da rileggere e da CONDIVIDERE e tenetevi pronti… tra qualche ora ci saranno novità in arrivo!

YESTERDAY

STRESS TEST: l’ora della verità. I dubbi sulle Landesbanks.

Finalmente domenica ci toglieremo il dente degli AQR (Asset Quality Review) e degli stress test che hanno letteralmente “stressato” il mercato, soprattutto a causa delle tante indiscrezioni (di cui buona parte incontrollate e false) che sono girate in questi giorni. …

 

PETROLIO: prezzi ancora in discesa. E molti paesi rischiano la crisi.

Quanto sta avvenendo al prezzo del petrolio è non di poco conto. Negli ultimi mesi, l’oro nero è letteralmente collassato. Nel grafico qui sopra potete vedere quanto ha perso in soli 4 mesi: oltre il 25%. Certo, diamo colpa al …

 

ITALIA: primato poco invidiabile sul debito pubblico

Il debito pubblico italiano è in assoluto il più alto, visto che il Bel Paese ha recentemente superato anche la Germania. E in ambito rapporto debito PIL in Eurozona siamo secondi solo alla Grecia. quali prospettive possiamo avere in queste condizioni? Solo una e si chiama “debt deflation”.

 

 

OCT 22

Bond emergenti in valuta locale: motivi della debolezza e prospettive

Le obbligazioni emesse dai paesi emergenti in valuta locale rappresentano una delle asset class obbligazionarie più discusse e controverse del momento. Ricevo spesso e volentieri delle email di lettori preoccupati per l’andamento di questo settore obbligazionario. I mercati obbligazionari emergenti …

 

 

OCT 21

CINEGIORNALE: la parodia della Legge di Stabilità di Matteo Renzi

Questo post vuole essere una “bischerata”, e va a riprendere un articolo apparso su Panorama. “Una parodia perfetta dei Tg dell’epoca fascista: un filmato in bianco e nero che ripercorre le decisioni prese dal governo Renzi declamandole con enfasi. In …

 

Stime utili azionario e rendimenti obbligazionario a confronto. This time is different?

Rally delle obbligazioni USA e confronto con dividendi dello SP500. La storia insegna che a questi livelli si prospettano forti rally per l’azionario. Ma prima di sputare sentenze occorre aspettare certe conferme L’analisi intermarket descritta qualche giorno fa…

OCT 20

L’EURO è morto. Evviva l’EURO!

Ormai sono davanti agli occhi di tutti le motivazioni che portano all’ammissione del fallimento del “progetto Euro”. Prima che sia troppo tardi, bisogna trovare delle soluzioni il più possibili concrete e realizzabili. E anche la stessa rigidissima Germania si deve …

 

PIAZZA AFFARI: candlestick segnala possibile rimbalzo

Guest post: Trading Room #146, dopo la forte correzione della settimana scorsa, in candlestick notiamo interessanti segnali di inversione. ma che devono essere confermati.  E per l’occasione, oltre al solito grafico FTSEMIB, analisi di DAX settimanale e Cross EUR USD. Enjoy! Tutto rimandato …

 

WALL STREET: arriva il sentore di una lunga e nervosa correzione

GUEST POST – Il quadro dell’economia sta progressivamente cambiando. E i mercati finanziari non possono continuare ad ignorare. Analisi dei dati del CFTC secondo la personale visione di Lukas. Cari amici, nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari internazionali hanno registrato …

 

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1 commento Commenta
lucianom
Scritto il 25 ottobre 2014 at 14:51

E’ solo una pura osservazione.
Dopo aver manifestato contro dei provvedimenti del governo Prodi di cui faceva parte, il partito di Bertinotti è letteralmente sparito alle votazioni successive.
Non è che faranno la stessa fine quelli del PD che stanno manifestando………………

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