Crisi Grecia: tra taroccamenti ed ipotesi drammatiche

Scritto il alle 15:00 da Danilo DT

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In questi giorni non si fa altro che parlare della Grecia e della crisi che sta subendo il paese appartenente al cosiddetto “Club Med” assieme a Italia, Spagna e Portogallo, così definito in quanto comprendete 4 paesi pieni di sole e di mare ma che, purtroppo, sono a livello di bilanci, pubblici l’anello debole (o uno degli anelli deboli) dell’Unione Europea.
Molto si è anche detto sul misfatto della falsificazione dei conti pubblici, o se preferite degli spiacevolissimi errori di calcolo e di valutazione.

Il primo ministro Papandreou ora si dice pentito e pronto per la più titanica ed impossibile delle imprese: riportare il deficit al 3% nel 2012. Partendo oggi, 2010, da un 12% abbondante. Impresa veramente epica, degna del miglior racconto di Omero.

Come visto nei post precedenti , la Grecia si è vista con un credit default swap in forte fuga,  CDS che decollano e spread dai Titoli benchmark europei in allargamento.

Titoli di Stato della Grecia in scadenza. Che succederà?

Capite quindi benissimo che si aprirà a breve un grande problema per la Grecia: scadranno dei bonds, anche per importi considerevoli, e saranno necessarie delle ri-emissioni.

Ma chi comprerà i bonds della Grecia? E quale sarà il prezzo di acquisto? E se ci sarà un forte invenduto, che cosa farà la BCE? Domande a cui oggi non possiamo rispondere con certezza. Certo invece è che il mercato guarda con attenzione e curiosità a questa crisi greca, con un terribile timore: potrebbe non restare isolata.

Ovviamente alla mente vengono subito gli altri paesi del Club Med, in primis Portogallo e Spagna. Già, la Spagna, il paese del miracolo, con una crescita spropositata grazie soprattutto al settore immobiliare, che ha finito col generare una bolla di dimensioni cosmiche, bolla che poi è inevitabilmente scoppiata portandosi dietro un tasso di disoccupazione drammatico, pari a circa il 20%.
E poi? E poi l’Irlanda… e qualcuno poi dubita anche della Gran Bretagna…

E…l’Italia?

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Beh, non abbiamo proprio da stare allegrissimi. E questa slide della Banca Mondiale (World Bank) ce lo ricorda.

Io tutte le mattine spero e prego che noi, da buoni italiani, non ci siamo fatti riconoscere per l’ennesima volta. E che, per una volta, non abbiamo usato la nostra ineguagliabile fantasia nel trasformare numeri, partite di bilancio, deficit. Si, perché da questo grafico si evince che, già così com’è, la nostra situazione non è brillantissima. Se però ci fosse stato anche un “taroccamento” dei numeri, beh… non oso immaginare quale potrebbe essere la nostra fine, e cosa potrebbe accadere all’area Euro, all’Euro stesso e, ovviamente all’Italia.

Altro che crisi dei mercati, altro che fallimenti e crisi economica. Si aprirebbe per noi, probabilmente, il periodo economico più buio della nostra storia. Questo nel caso in cui il nostro Governo avesse usato, come hanno fatto i Greci, la “fantasia”.
Mai come stavolta, spero che questa mia elucubrazione mentale resti un’ipotesi totalmente infondata e impossibile. E spero che, anche per voi, resti tale.

STAY TUNED!

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