LA GRANDE NORMALIZZAZIONE DEL MERCATO

Scritto il alle 10:00 da Danilo DT

derivati-speculazione

I mercati crollano, si teme il default di Deutsche Bank, il sell off sembra non fermarsi. Tutti si domandano cosa sta succedendo e quando finirà la correzione. Ma forse le motivazioni sono legate ad un mercato che prova a tornare più normale con diminuzione della leva finanziaria (deleveraging) e minore esposizione sui derivati.

La domanda che tutti si fanno è : ma cosa sta succedendo? E poi, quando finirà tutto questo?
Domande che inquietano e a cui nessuno può rispondere con certezza…
Cercherò di sintetizzare il mio pensiero e poi, progressivamente, integrerò il post con grafici e documenti che vanno a supportare il mio pensiero.
Andiamo quindi a caccia del “colpevole”.

Si punta il dito sul petrolio. Che l’oro nero sia diventato l’elemento destabilizzante per il sistema finanziario globale? Sul petrolio ho già parlato molte volte e gli effetti sul tessuto economico globale sono tuttora evidenti anche se non ancora definitivamente scontati.
Quindi non possiamo dire che il colpevole è il petrolio.

E’ il rallentamento globale, cinese, americano?
Il mercato sta frenando ma, signori, stiamo scontando a questi prezzi, una recessione profonda a livello globale. No, non è colpa del rallentamento globale. C’è dell’altro.

Sta per fallire qualche banca?
Fermi tutti.
Avete letto ieri il mio post sullo spread BTP Bund. Le banche potrebbero subire grossi problemi nel caso in cui dovessero accantonare capitali, nel caso in cui i titoli di stato non venissero più considerati “free risk”. Ma questo non verrà di certo fatto in un contesto così volatile e già problematico per le banche… quindi non possiamo proprio additare le decisioni dei “grandi saggi” come la causa del crollo delle borse…
Secondo me c’è dell’altro…
In molti, come detto stanno guardando a DB, ovvero Deutsche Bank come la vera causa del crollo, accomunando la big bank tedesca alla ben nota Lehman Brothers.
A sostegno di questa tesi, preoccupa l’andamento del CDS sulla stessa Deutsche Banke che si è impennato. Per carità, la crisi di Deutsche Bank non ci coglie certo impreparati. Riprendetevi i VECCHI POST  sull’argomento, ne sto parlando da tempo immemore.

Ma non solo quello di DB. Eccovi ad esempio in questa slide, il CDS di Db a confronto con quello di …. Unicredit.

cds-unicredit-deutsche-bank-db-2016

Che dite? Se DB stesse per fallire, la quotazione del CDS sarebbe ben maggiore e le altre banche avrebbero subito una minor impennata del CDS.
Ma allora cosa sta capitando?

Il nodo bilanci e le nuove normative europee

Che le banche non stiano vivendo un momento particolarmente felice è noto. Ma è anche vero che le ultime trimestrali di certe banche sono state decisamente MOLTO pesanti.

Qui eccovi proprio Deutsche Bank. Ma chi mi segue non è sicuramente preso alla sprovvista. Cliccate QUI e riprendetevi quanto ho scritto in passato sulla nota banca tedesca.

Deutsche-Bank.jpgQui Deutsche Bank, Credit Suisse, RBS

Profondo rosso per Deutsche Bank che ha chiuso il 2015 con una perdita di 6,8 miliardi di euro, mentre il solo quarto trimestre dell’anno ha registrato una perdita di 2,1 miliardi. Colpa di svalutazioni, oneri processuali e costi di ristrutturazione. E così sono stati messi in cantiere tagli salariali dal 25 al 30 per cento. A ottobre la banca tedesca aveva annunciato una ristrutturazione della sua attività con spese una tantum per circa 1 miliardo di euro nel 2016, mentre le spese processuali pur rimanendo alte, saranno al di sotto dei 5,2 miliardi di euro spesi nel 2015. (Source) 

credit suisseInsomma, un bilancio in crisi. Ma non c’è solo DB, eccovi Credit Suisse:

Pesante ribasso alla Borsa di Zurigo per Credit Suisse. Il colosso bancario elvetico sta infatti perdendo oltre il 10% dopo aver riportato prima dell’avvio della seduta di scambi i conti per il 2015 che hanno visto una perdita netta di 2,94 miliardi di euro, il primo anno in rosso dal 2008. Il titolo viaggia sui livelli più bassi degli ultimi 24 anni. Il risultato è figlio soprattutto della svalutazione goodwill messa a bilancio per riflettere il crollo della valutazione di un asset comprato nel 2000 per 11,5 miliardi di dollari. (Source) 

RBS_top_bankMa tu guarda, e noi ci lamentiamo delle nostre banche. Ma non fermiamoci qui, eccovi RBS:

Vista così la sofferenza delle banche italiane è indiscutibile, ma davvero è il sistema bancario che più si è piegato ai morsi della crisi finanziaria globale? Sorprenderà molti, ma sarà utile sapere che quei 50 miliardi di perdite dell’intero universo del credito italiano li ha prodotti tutti insieme una sola banca inglese. La Royal Bank of Scotland ha cumulato un buco di bilancio dall’avvio della crisi di ben 48 miliardi di sterline. Sette anni consecutivi di perdite per il colosso inglese che ha avuto bisogno di essere nazionalizzato per sopravvivere. E nonostante la potente stampella pubblica, che per il sistema del credito britannico ha voluto dire un esborso netto dello Stato per 155 miliardi, Royal Bank of Scotland ha continuato a macinare perdite gigantesche. (Source) 

Visto che spettacolo anche RBS? Ma ve la ricordate RBS? Erano proprio quelli che erano “preveggenti” e avevano annunciato una catastrofe sui mercati proprio a fine anno. Eccovi qui il mio post  sull’argomento.

E allora che sta succedendo?
E’ stato veramente un preveggente oppure aveva già presente quello che SAREBBE avvenuto, essendo proprio LORO i fautori del crollo?
Ma non solo loro…

DERIVATI: la chiave di tutto?

Voi tutti sapete che da tempo parlo di un’eccessiva esposizione sui derivati da parte del sistema finanziario, un mondo di carta che vale, oggi, circa 10 volte il PIL mondiale.
Ve lo ricordate questo grafico?

derivati-scala-mondiale

Impressionante a livello scenografico, ma drammatico a livello finanziario. E quali sono le banche con maggior esposizione sui derivati? Beh, tra le tante ve ne cito 3: DB, Credit Suisse e RBS. Tre banche che NON possono continuare ad avere una così importante esposizione in derivati. Tre banche che non possono continuare ad utilizzare in modo così spavaldo la leva finanziaria. Per esempio, ancora DB…

DB_pil-esposizione_derivati_derivatives

Semplicemente impossibile continuare con questa esposizione al rischio. Ed ecco quindi quanto è capitato, secondo me.

RIPETO, è un mio parere che al momento non è ancora provato e merita un po’ di attenzione, anche se è un parere personale.
Il discorso vale per DB ma anche per le altre banche. Tenetevi forte perché sono numeri sconvolgenti.

Visti i volumi pazzeschi di derivati, è stato calcolato che una variazione degli attivi pari al 4% porterebbe… all’azzeramento del capitale di DB. Una banca dove la leva finanziaria è pari a 25 volte, che già dimezzata rispetto ai tempi di Lehman Brothers, ma resta elevatissima. Ma non solo: DB ha anche emesso LEI derivati, vendendoli in tutto il mondo, per un controvalore pari a 20 volte il PIL tedesco.
Ricordate quando dicevo che viviamo in un mondo di carta? Eccovi serviti. Ma qui vi ho parlato SOLO di Deutsche Bank. Discorsi simili, lo avrete capito, valgono anche per RBS e Credit Suisse, e per tante altre realtà che non ho citato in questo post.

Ma quindi che sta accadendo?
Il mondo della finanza, e le stesse banche, devono cambiare pelle, facendo scemare in modo determinante il rischio e l’esposizione a derivati e leva finanziaria.
Quindi, ecco il mio pensiero, siamo di fronte al più grande e clamoroso deleveraging della storia. Ovvero banche (tra cui ovviamente DB) che si ritrovano a dover “smontare” moltissime operazioni per diminuire l’esposizione al rischio. E per smontare queste operazioni, devono per forza vendere. Vendere indiscriminatamente, alimentando ulteriori vendite. Un effetto domino di dimensioni cosmiche avendo per oggetto operazioni archittetate su denaro che…non esiste.

Quindi, quanto stiamo vedendo è figlio di una NORMALIZZAZIONE progressiva del mercato, che non fa più distinzioni, che butta tutto al tappeto e che genererà delle clamorose occasioni d’acquisto.
La cosa preoccupante è capire cosa potrà portare questo sell off e quando si potrà fermare. La dimensione della leva finanziaria e dei derivati purtroppo non premette nulla di buono. Ma allo stesso tempo rende impossibile poter fare previsioni. E state pur certi, queste cose saranno ufficializzate SOLO a posteriori.
Avrò di nuovo azzeccato la realtà dei fatti con un altro colpo di fortuna, come nel 2008?

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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44 commenti Commenta
daino
Scritto il 9 febbraio 2016 at 10:23

bhè, quindi si potrebbe dire che il crollo di riferimento è quello del 1987 in cui i sistemi di copertura del rischio in voga all’epoca finirono per creare un vizioso feedback con il calo dei mercati: il mercato scendeva e in virtù della strategia di gestione si liquidava rischio e quindi il mercato scendeva e si era costretti a vendere altro rischio….
Idem ora: il mercato scende e si vende per ridurre l’esposizione al rischio (il cui max è dettato dai contratti di gestione e legato alla leva finanziaria) e quindi il mercato scende e si vende per….

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ironblade79
Scritto il 9 febbraio 2016 at 10:34

Ciao DT, sarebbe stato un buon articolo… peccato ancora per i derivati… Che conta è l’esposizione NETTA e non LORDA e poi la maggior parte dei derivati è sui tassi di interesse ma sono coperti. E’ come se io in Italia avessi un debito di 1.000.000.000 di Euro e in Germania un credito di 1.000.000.000 di Euro… La somma è ZERO oppure se io ho 1.000.000.000 nello stato A e ho un debito di 995.000.000 nello stato B in realtà rischio 5 non 1000. Come scrivi te sembra che rischiano 64 trilioni. Prima dei derivati eri abbastanza equilibrato. Ciaooo! :))))))) E lo stesso sulle sofferenze. sono 80 miliardi non 200 (dato che i prossimo articolo è sulle sofferenze http://quifinanza.it/news-reuters/messina-intesa-sanpaolo-mercati-confusi-in-valutazione-italia-ma-non-sono-attacchi-speculativi/54611/ “….E sul tema delle sofferenze, ha invitato a guardare il dato netto e non quello lordo. “Chiunque parla di sofferenze lorde invece di nette dice delle fesserie e dà l’occasione di parlare di questo paese in modo negativo”, ha spiegato….”

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Lukas
Scritto il 9 febbraio 2016 at 10:35

Ah proprio quelli di RBS……che prevedono l’S&P 500 a 550 punti…….Credo sia di gran lunga più probabile che LORO arrivino a ZERO.

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ironblade79
Scritto il 9 febbraio 2016 at 10:38

Ecco qua un altro intervento http://www.milanofinanza.it/news/messina-intesa-banche-vittime-di-una-campagna-denigratoria-201601291357094100. Poi ben si intenda che comunque sarebbe buono che la massa dei derivati OTC diminuisca, ma non è che ogni volta che la Borsa scende è colpa dei derivati o delle sofferenze. Come il mercato è euforico lo stesso è depresso. Poi salterà DB… Pazienza… Come ti copri da questo rischio? Quali soluzioni? Cosa serve dire solo il problema senza soluzione? ciaoo! :)

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mauriziob
Scritto il 9 febbraio 2016 at 10:43

delevereging significa chiudere posizioni e quindi ridurre open interest, per cui si compra ciò che si è venduto e viceversa; se avesse shortato posizioni ribassiste deve comprare per chiudere con perdite rilevanti per cui bisognerebbe conoscere le tipologie di derivati che ha in pancia DB che è sui minimi 2009 e ha ancora tanto spazio di discesa

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draziz
Scritto il 9 febbraio 2016 at 11:17

Ciao DT.
Questa volta vorrei proprio sperare che tu sia in errore…
Altrimenti…non solo “ciao Pinocchio, ciao zecchini d’oro”…ma anche ciao Gatto e ciao Volpe…

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atomictonto
Scritto il 9 febbraio 2016 at 11:30

Lukas:
Ah pro­prio quel­li di RBS……che pre­ve­do­no l’S&P 500 a 550 punti…….Credo sia di gran lunga più pro­ba­bi­le che LORO ar­ri­vi­no a ZERO.

Lukas…se per scaricare la loro spazzatura quelli di RBS facessero andare S&P a 550pb cioè a meno 70% da ora riescono a malapena ad arrivare a 1000pb di S&P perchè gli USA radono a zero la Scozia e pure l’Inghilterra con i Trident a testate nucleari multiple.

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atomictonto
Scritto il 9 febbraio 2016 at 11:30

Lukas:
Ah pro­prio quel­li di RBS……che pre­ve­do­no l’S&P 500 a 550 punti…….Credo sia di gran lunga più pro­ba­bi­le che LORO ar­ri­vi­no a ZERO.

Lukas…se per scaricare la loro spazzatura quelli di RBS facessero andare S&P a 550pb cioè a meno 70% da ora riescono a malapena ad arrivare a 1000pb di S&P perchè gli USA radono a zero la Scozia e pure l’Inghilterra con i Trident a testate nucleari multiple.

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Scritto il 9 febbraio 2016 at 11:39

ironblade79@finanzaonline,

Dici benissimo, quelle che contano sono le NETTE, però occhio al fatto che DB ha proprio collocato lei stessa prodotti derivati ed ha una esposizione a leva senza senso anche se è già migliorata.
In sintesi, i dati LORDI sono semplicemente improponibili, i dati NETTI sono invece da analizzare e sono MOLTO preoccupanti e devono essere ridimensionati. Da qui la mia teoria della NORMALIZZAZIONE

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Lukas
Scritto il 9 febbraio 2016 at 11:54

Ma dove vanno se escono dall’azionario ?…..Sull’obbligazionario ? A dire il vero A me quest’ultimo sembra il vero mercato in bolla dopo tutti i QE attuati a livello globale.
In questi giorni in Europa si sono rifugiati sul bund che rende lo 0,2 %…lordo…vi sembra saggio ?

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Scritto il 9 febbraio 2016 at 12:06

Lukas,

E qui ti sbagli. Deleveraging NON significa spostare denaro….

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Lukas
Scritto il 9 febbraio 2016 at 12:17

Da­ni­lo DT,

Lo so che Deleveraging indica una riduzione del livello di indebitamento delle istituzioni finanziarie che si realizza rimborsando il debito pregresso con la liquidità disponibile.
Ma se fosse solo questo, perchè allora le quotazioni di bund e bond, nonchè oro sono notevolmente cresciute nelle ultime settimane ?

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lorepi
Scritto il 9 febbraio 2016 at 12:37

Lukas,

Dove stiano andando mi pare piuttosto evidente…..”non sembra saggio”??? Perchè continui a giudicare il mercato invece di seguirlo? A proposito dell’ oro lo guardavo graficamente e potrebbe aver completato la testa di un gran bel testa e spalle rialzista con obiettivo 1330. Vediamo come si comporta con la resistenza a 1189. Se vedessimo un ritracciamento e magari un buon rally dello SP500 (rally=ultimo rimbalzo) non mi meraviglierei. Teniamo d’occhio la situazione perchè ci sono interessanti divergenze sugli indicatori che premono per un’ inversione rialzista di breve sull’ azionario.

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Lukas
Scritto il 9 febbraio 2016 at 12:45

lo­re­pi,

Caro Lorepi sai che ti dico ? Che questi casini che vediamo……soprattutto in Europa li ha creati una classe politica imbelle……incapace di affrontare qualsiasi problema……la più scarsa mai avuta dal dopoguerra in poi .

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ironblade79
Scritto il 9 febbraio 2016 at 13:00

Da­ni­lo DT:
iron­bla­de79@fi­nan­zaon­li­ne,

Dici be­nis­si­mo, quel­le che con­ta­no sono le NETTE, però oc­chio al fatto che DB ha pro­prio col­lo­ca­to lei stes­sa pro­dot­ti de­ri­va­ti ed ha una espo­si­zio­ne a leva senza senso anche se è già mi­glio­ra­ta.
In sin­te­si, i dati LORDI sono sem­pli­ce­men­te im­pro­po­ni­bi­li, i dati NETTI sono in­ve­ce da ana­liz­za­re e sono MOLTO pre­oc­cu­pan­ti e de­vo­no es­se­re ri­di­men­sio­na­ti. Da qui la mia teo­ria della NOR­MA­LIZ­ZA­ZIO­NE

Infatti. Il problema è che non si sa cosa accade e non c’è soluzione, o meglio la soluzione è politica, come lo è stato con Lehman. Hanno scelto di farla fallire, ma potevano evitarlo come hanno fatto con le altre. L’economia non è una scienza esatta come tu mi insegni, per cui razionalmente il sistema capitalistico come lo è oggi, pieno di eccessi dovuti ai tassi bassi che hanno rovinato tutto, colpa di Greenspan. Da li in poi ogni momento può essere razionalmente buono per crollare, ma politicamente questo non lo hanno permesso. Lo permetteranno in futuro o non lo permetteranno? Purtroppo non è una questione economica, è poltica. Basta vedere l’oro: doveva essere a 2500 usd l’oncia con questa situaziolne… invece è ben sotto.

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lorepi
Scritto il 9 febbraio 2016 at 14:02

Lukas,

Ok, e quindi? Vuoi scendere in piazza e cacciarli a fucilate? Se la storia si ripete può darsi questo accadrà (e mi preoccupa non poco). Io, da imprenditore, ti dico che quando ci sono i più grandi problemi, ci sono anche le maggiori opportunità per chi ha in mente una soluzione ai vari problemi. Per quanto riguarda la finanza, come è sempre accaduto, questo è semplicemente uno spostamento di denaro da qualcuno ad un altro. Qualcuno fesso che ha comprato sui massimi e non è stato disciplinato e qualcuno che conosce il gioco e sa sfruttare alla grande questi momenti.
Perchè sono uscito dal mercato l’ ultima settimana di Luglio? Basta guardare il grafico. Da Luglio 2014 a Luglio 2015 SP500 ha fatto massimi crescenti ma con un’ evidente divergenza su RSI (massimi decrescenti). 1 ANNO DI DISTRIBUZIONE ai poveri sventurati che ora piangono. Poi, COME SEMPRE IN PASSATO, SP500 ha chiuso il trend di lungo con una bearish engulfing settimanale….e io sono uscito. Quindi chi se ne frega dei politici e dei loro casini: io guadagno perchè SONO RESPONSABILE DELLE MIE SCELTE….NON VOGLIO e NON VORRO’ MAI DIPENDERE DA ALTRI.
Capisco che questo è quello che ci hanno insegnato a scuola: studia, lavora che qualcuno ti dovrà qualcosa. Questo modo di vedere la vita è finito come sta finendo l’ era industriale a vantaggio di quella informatica e collaborativa.
Tornando ai grafici SP500 si avvicina alla media a 200gg in area 1800. Dubito che la bucherà con facilità. Quindi occhi aperti.

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ironblade79
Scritto il 9 febbraio 2016 at 14:40

Se dovesse fallire il sistema economico puoi avere anche i soldi sul conto corrente che è uguale. Finchè “il gioco” è normale va bene, ma se fallisce tutto non ti salvi e salvare i depositi, il cash è solo un volere politico, poi sempre libero di compare oro fisico e tenerlo in casa, sperando che il fisco non te lo confischi. Per il lavoro concordo con te.
lo­re­pi,

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albertopletti@gmail.com
Scritto il 9 febbraio 2016 at 15:20

L’Europa ha enormi problemi politici: vedremo se il 18 febbraio le cose cambieranno con la pistola alla tempia dei mercati in calo; ho seri dubbi. I problemi poi sono anche di sistema (complimenti Danilo!), poi come dice giustamente lorepi il mercato ha fatto la sua corsa e ci sta che, dopo che è salito, poi scende (soprattutto quando le valutazioni sono piuttosto alte e l’economia comincia a claudicare…). In ogni caso, se la borsa italiana scende così, mi sa che le prospettive non sono per niente rosee per il Belpaese.

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lorepi
Scritto il 9 febbraio 2016 at 15:22

ironblade79@finanzaonline,

Guarda che il Bail In in Svizzera non esiste. Se uno “è nullatenente” (nel senso che magari è amministratore di 10 SRL con cui si paga la vita alla grande – penso alla macchina, ai vestiti, etc.- senza però prendere 1 € di stipendio e potendo così abbattere LEGALMENTE il carico fiscale) e quello che ha in Svizzera lo dichiara sul modello RW…….come detto: basta sapere come funziona il gioco…..
Dipende da che parte vuoi stare: da quella che conosce il gioco e lo sfrutta a suo favore oppure da quella che si lamenta dando la colpa agli altri?

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lorepi
Scritto il 9 febbraio 2016 at 15:31

ironblade79@finanzaonline,

A proposito di come siamo bravi a dare la colpa agli altri; una veloce storia:
Mario guarda la partita della sua squadra del cuore. Ecco cosa dice Mario in due diverse situazioni:
La squadra vince…Mario dice: ABBIAMO VINTO
La squadra perde…Mario dice: HANNO PERSO
Questo per dire che siamo tutti bravi a “gongolarci” dei buoni risultati degli altri facendoli nostri e poco propensi a prendere le proprie responsabilità quando le cose vanno male.

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ob1KnoB
Scritto il 9 febbraio 2016 at 15:38

Da­ni­lo DT:
iron­bla­de79@fi­nan­zaon­li­ne,

Dici be­nis­si­mo, quel­le che con­ta­no sono le NETTE, però oc­chio al fatto che DB ha pro­prio col­lo­ca­to lei stes­sa pro­dot­ti de­ri­va­ti ed ha una espo­si­zio­ne a leva senza senso anche se è già mi­glio­ra­ta.
In sin­te­si, i dati LORDI sono sem­pli­ce­men­te im­pro­po­ni­bi­li, i dati NETTI sono in­ve­ce da ana­liz­za­re e sono MOLTO pre­oc­cu­pan­ti e de­vo­no es­se­re ri­di­men­sio­na­ti. Da qui la mia teo­ria della NOR­MA­LIZ­ZA­ZIO­NE

Dt forse non mi sono spiegato bene…il problema delle esposizioni nette in derivati NON E’ DB in se’ patrimonialmente…..sto dicendo che il RISCHIO CONTROPARTE DB LORDO diventa ‘NETTO’ se va’ a gambe all’aria per tutte le altre!…Solo simpatia per Credit Suisse, Ubs, RBC, Rbs, Santander? Ocio…..alle cifre in ballo. NON E’ una cedola in dubbio.

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omnia_funds
Scritto il 9 febbraio 2016 at 16:09

lorepi,

Forse intendevi la SMA a 200 settimane..? Per le medie mobili ognuno ha le proprie…..ma la EMA 36 mesi dice qualcosa di diverso come pure la EMA a 120 giorni…..

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Scritto il 9 febbraio 2016 at 16:11

ob1KnoB@finanzaonline,

Ah scusa, non avevo capito cosa intendevi.
Beh, credo che si vuole tutelare il sistema, bisogna normalizzare la situazione di DB, non credi? Era questo il concetto che volevo far passare.

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omnia_funds
Scritto il 9 febbraio 2016 at 16:11

file:///C:/Users/62370/Pictures/INDICI/SP500/NYSE-margin-debt-SPX-growth-since-1995.gif

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ddb
Scritto il 9 febbraio 2016 at 17:38

Grazie.
Bel post e interessanti interventi.

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gianfrige72
Scritto il 9 febbraio 2016 at 18:47

Buonasera,
segnalo articolo free del Lombard:

Wolfgang Schauble:” I have no concerns on Deutsche Bank”.Ma se avesse presenziato…..
In Lombardreport.comOggi alle 17:56 di Guido Bellosta

Potra’ essere tranquillo il duro ministro delle Finanze tedesco sulla loro Deutsche Bank.
Ma il mercato non è così contento di quanto accade. E la prova è la continua erosione dei prezzi di Detsche Bank che ormai sfiora in pochi mesi il 40%. Tanto bravo ed implacabile nel dettarci le modalita’ da seguire per raddrizzare i patrimoni bancari, vorremmo che Schauble avesse presenziato il giorno 23-10-2015 in Piazza degli Affari, alla conferenza tenuta dal Lombardreport.com al Tol Expo 2015 nella quale il nostro Virginio Frigieri espone un suo meticoloso, interessantissimo (e molto preoccupante) intervento proprio sulla banca tedesca. Un intervento che ha aperto gli occhi a molti investitori.

Di seguito il link per vedere il video della conferenza Lombardreport con all’interno l’intervento di Virginio Frigieri dal canale YouTube:

https://www.youtube.com/watch?v=Qe5zp_3hz2o

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lucianom
Scritto il 9 febbraio 2016 at 20:54

Calma e sangue freddo, lo S&P è allo stesso livello di fine Agosto, prima di tutti questi discorsi catastrofici aspettiamo almeno che scenda ancora. vedrete che se questo supporto terrà anche l’ Europa si stabilizzerà.

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Lukas
Scritto il 9 febbraio 2016 at 21:18

lucianom,

L’ho sempre detto che il mio amico lucianom è sempre er mejo ……

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warrenbuffett
Scritto il 9 febbraio 2016 at 21:35

Breve quanto? 15/20 gg?

Io ho indicazione di 1550-1600 punti a cavallo di aprile… Forse maggio
lorepi,

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warrenbuffett
Scritto il 9 febbraio 2016 at 21:36

warrenbuffett@finanza:
Breve quanto? 15/20 gg?

Lorepi,
Io ho indicazione di 1550-1600 punti a cavallo di aprile… Forse maggio
lorepi,

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filipposense1
Scritto il 10 febbraio 2016 at 00:19

Buonasera, tornando all’articolo invece che a previsioni che da totocalcio, se avesse ragione DT (io ho ancora qualche forte dubbio che l’azionario sia così pesantemente influenzato dai contratti derivati, diversamente dai tassi di interesse), questa ricchezza di carta che crolla creerebbe un buco di capitalizzazione che nessuno riuscirebbe più a colmare per il semplice motivo che mancherebbero i soldi per farlo. Quindi quella occasioni clamorose che menzioni, non sarebbero che miraggi perché il mercato non avrebbe le risorse per ritornare ai P/E da cui siamo partiti. O sbaglio? grazie a tutti

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perplessa
Scritto il 10 febbraio 2016 at 05:31

alcuni sostengono siano i fondi sovrani a vendere http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11875301/petrolio-prezzo-calo-borse-panico-fondi-sovrani-vendono.html

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warrenbuffett
Scritto il 10 febbraio 2016 at 09:24

filipposense1@finanza,

Guarda io per il momento con le previsioni da toto calcio sono short pesantemente da quando mesi e mesi fa il mercato era 2100 punti e tutti parlavano di rally di Natale e altre cose… Sinceramente non ho dubbi sul fatto che l’America presto toccherà i 1600 punti almeno , sto indicando una area di appoggio, non mi interessa assolutamente speculare sui 20 punti in più o in meno…
Tutto il resto è fuffa, a me sinceramente del perché certe cose accadono non me ne frega nulla, l’essere umano per natura deve sempre cercare un perché per darsi una sorta di spiegazione a quello che accade… Dal mio punto di vista è semplicemente arrivato il momento del ribasso e me lo godo

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warrenbuffett
Scritto il 10 febbraio 2016 at 09:25

Scusate per gli errori ortografici, ma sto scrivendo con Siri mentre sto guidando in macchina

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phitio
Scritto il 10 febbraio 2016 at 10:47

ironblade79@finanzaonline,

Da profano della materia, posso dire che tu abbia ragione, ma solo se prevedi che crediti e debiti si compensino a tempo zero. Se dovessimo inserire dei tempi di ritardo tra il dover coprire un debito con un credito, tutta la teoria secondo me va in crisi.

E’ la storia tipica di ditte che falliscono per crisi di liquidita’, pur avendo crediti per miliardi da uno stato che, pero’, glieli fa avere indietro con ritardi bibilici, e quindi fallisco pur essendo “solido” finanziariamente…
E’ un problema reale, questo che espongo, anche per i derivati, oppure no?
Inoltre vorrei far notare che dato il volume mostruoso lordo di derivati, anche i differenziali , sebbene una piccola percentuale del lordo, sono somunque mostruosi rispetto alle cifre di recchezza “reale”.

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lorepi
Scritto il 10 febbraio 2016 at 11:16

lorepi,
“A proposito dell’ oro lo guardavo graficamente e potrebbe aver completato la testa di un gran bel testa e spalle rialzista con obiettivo 1330. Vediamo come si comporta con la resistenza a 1189. Se vedessimo un ritracciamento e magari un buon rally dello SP500 (rally=ultimo rimbalzo) non mi meraviglierei. Teniamo d’occhio la situazione perchè ci sono interessanti divergenze sugli indicatori che premono per un’ inversione rialzista di breve sull’ azionario.”
Per chi ancora crede che l’ analisi tecnica sia roba tipo totocalcio….
La differenza è che con il totocalcio ti VENDONO IL SOGNO di diventare ricco. Con l’ analisi tecnica questa possibilità te la crei da solo.
MEDITATE GENTE, MEDITATE!

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lorepi
Scritto il 10 febbraio 2016 at 11:17

Dimenticavo: questo è quello che scrivevo ieri alle ore 12,37.

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warrenbuffett
Scritto il 10 febbraio 2016 at 11:19

lorepi,

Esatto

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Scritto il 10 febbraio 2016 at 13:05

++ PICCOLA NOTA ++
In importante intermediario mi ha appena confidato che lunedi hanno ricevuto ordini “atipici”, non voluti, come se chi vendeva DOVEVA vendere per forza. Perfettamente in linea con il post quindi.

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lucianom
Scritto il 10 febbraio 2016 at 13:35

“Calma e sangue freddo, lo S&P è allo stesso livello di fine Agosto, prima di tutti questi discorsi catastrofici aspettiamo almeno che scenda ancora. vedrete che se questo supporto terrà anche l’ Europa si stabilizzerà.”

Basta un aumento dell’ 1% sui future dello S&P che Milano rimbalza del 5%, esattamente questo che ieri volevo dire riguardo l’Europa. Comunque è troppo presto per parlare,caso incrociamo le dita.

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ddb
Scritto il 10 febbraio 2016 at 17:59

Domanda:
è il momento di acquistare (sui ribassi) un po’ (1/4 della posizione finale ipotizzata) di OIL?

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mauriziob
Scritto il 10 febbraio 2016 at 18:37

ddb@​finanza,

visti i rapporti passati mi permetto di risponderti
acquistare sui ribassi significa comprare DOPO la formazione di un minimo (relativo) e non DURANTE un downtrend in corso
l’ultimo minimo relativo ha originato un forte pullback ma di durata limitata, è una caratteristica tipica degli asset fortemente volatili come oil
adesso siamo in continuazione ribassista (del trend primario) e basta un nulla per trovarci almeno a 25$
oil buono solo per trading molto veloce con gli etc
con l’uso combinato di future e opzioni puoi impostare strategie più complesse e prolungate, ad esempio compri un future e una put ATM luglio e da qui a giugno scalpi per recuperare il costo della put salvo ritorno stabile sopra 35 e allora vai in guadagno

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