Moody’s e il downgrade di EFSF e ESM per colpa della Francia

Scritto il alle 10:12 da Danilo DT

Nessuno è indenne dalla scure delle società di rating. Anche chi rapprensenta il “cavaliere bianco” che salva il sistema e lo protegge dal default.

Questa volta è stata Moody’s ad operare con la scure e la vittima è stato il fondo di stabilità europeo Esm che ha perso la tripla AAA, portando il voto a ‘AA1′ con outlook negativo. Idem per l’Efsf, il “Fondo europeo di stabilità finanziaria”. Il motivo?

Tutta colpa della Francia, la pecora nera del momento, il secondo stato dell’Eurozona, la quale perdendo la tripla AAA (anche lei è a AA1) ha indotto l’agenzia di rating al downgrading delle agenzie EFSF e Esm.

La Francia, infatti, come ben sapete, è il secondo contribuente dell’Esm per il 20,39% del capitale, ed è la seconda forza del fondo, dietro solo alla Germania (27,15%), e davanti all’Italia (17,91%).

Ovvio, la notizia ha protato un po’ di sconcerto anche ai vertici dell’Unione Europea. Ma è normale. Quanddo si prende un brutto voto a scuola, la colpa è sempre del professore che è troppo severo!

Se poi però andiamo nel dettaglio, non è stata certo una cosa così sorprendente. Moody’s infatti ci dice che…

…il declassamento della Francia riflette la convinzione dell’agenzia che ci troviamo di fronte a una “diminuzione delle certezze” per quel che riguarda il rispetto degli impegni finanziari assunti dagli Stati, tra cui quello di garantire i meccanismi di stabilità messi in piedi per venire incontro ai Paesi in difficoltà dell’Eurozona. E – avverte l’agenzia – nello scenario pur “improbabile” che Parigi non riesca a far fronte ai suoi obblighi sul fronte del finanziamento dell’Esm e dell’Efsf, “c’è una ragionevole possibilità che altri Paesi senza la ‘tripla A’ seguano la stessa strada”.

Un downgrade figlio della crisi. E che fa ricordare a tutti che qualsiasi emittente, qualsiasi, anche il più solido, potrebbe nel tempo non esserlo. Qui ragionaimo sempre su livelli di solvibilità altissimi, ci mancherebbe. Ma è secondo me corretto, in questo momento, ricordarci che l’Europa e l’Eurozona si trovano davanti ad una crisi più grandi della storia. Crisi totalmente irrisolte, dove l’incertezza per il medio lungo regna sovrana.

ESM and EFSF statement following Moody’s rating decision

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7 commenti Commenta
alex1984
Scritto il 1 dicembre 2012 at 12:00

I repubblicani vogliono per le famiglie Usa un “Natale da Scrooge”: l’attacco del presidente Barack Obama, lanciato in una fabbrica di giocattoli in Pennsylvania, che ha scatenato le ire del presidente della Camera John Boehner,ha messo in allarme Wall Street,che teme non si arrivi a un accordo sul fiscal cliff.Se non verranno approvate dal Congresso le misure tese a impedire l’aumento delle tasse “sara’ come dare un pezzo di carbone in regalo.

Prossima settimana rovente…

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idleproc
Scritto il 1 dicembre 2012 at 13:37

DT? come la chiameranno? la prima guerra finanziaria totale?
Da noi e da altre parti ci hanno anche buttato fuori e sostituito un governo, si comprano parti e parlamenti in blocco. Del resto erano anni che facevano simulazioni, voi non provarle sul campo?
Finirà così:

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calciatore
Scritto il 2 dicembre 2012 at 11:58

Non funzionera’ l’ESm ed altre diavolerie simili. I burocrati della bce e di bruxelles lo sanno bene. Non puo ‘reggere un sistema dove i soci finanziatori del fondo sono sull’orlo del default ( Italia in primis) Questi paesi dovrebbero finanziare un fondo che a sua volta restituirebbe i soldi al prestatore? Dai, non si e’ mai visto ! E’ tutto finto, e’ tutto un castello di carta. Finora il mercato ha rallentato le vendite dei titoli di stato piigs facendo finta di credere al mitra a tappo di draghi . Ma non sottoscrive piu’ nessun titoli piigs a dispetto delle aste telecomandate. Quello che comanda e sara’ sempre piu’ importate sul fronte economico sara’ il ” mood ” della gente, la quale si trova per colpa dell’euro gia’ in abissi di insicurezza. Ecco, la gente non crede piu’ ai politici , agli euroburocrati alla moneta euro. E’ questo il punto centrale, la gente con la totale sfiducia sul presente e l’avvenire della zona euro, che si ripercuote sui consumi. Questa spirale perversa non puo’ ribaltarla ne’ monti ne’ draghi ne’ la merkel. Piu’ si tassa e piu’ si riduce la spesa per i consumi, piu’ si tassa e piu’ si evade, piu’ si ci accanisce contro la casa a suon di tasse e piu’ nessuno investira’ nell’edilizia, piu’ si tassa e piu’ la liquidita’ non entrera’ in circolo. Il cittadino provochera’ un inaridimento tale dei consumi che anche se un bene che nel 2007/2008 costava 100 , sara’ venduto a 40 non lo comprera’. Quello che conta e’ il social mood , non le parole false dei governanti i quali dicono che siamo vicini alla fine della crisi. NON E’ NEMMENO INIZIATA!

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paolo41
Scritto il 2 dicembre 2012 at 13:50

…complimenti! in quattro parole hai centrato il problema…. si sta bloccando tutto!

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paolo41
Scritto il 2 dicembre 2012 at 13:51

calciatore@finanza,

il commento precedente era per te.

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calciatore
Scritto il 2 dicembre 2012 at 15:18

Riprendendo le mie ultime parole, sono sempre piu’ convinto che la crisi non e’ iniziata, quella vera, e 2° punto , questa crisi fara’ impallidire quella del 1929-1932.- Tanto per capire che se la gente viene messa con le spalle al muro , e decide di non consumare, ascoltate questa . conosco personalmente gente che fino a 3 anni fa cambiava auto in media ogni 5 anni. Tutto ok. Ora , mi ha detto che conta di tenere l’auto almeno 10 anni, e se di carrozzeria sara’ ancora buona , con 1500 euro gli fara’ rifare il motore, tenendola altri 5 anni. Alla faccia del sig. marchionne. Questo e’ un piccolo esempio, che chiaramente si puo’ applicare a tutti i campi, di come il consumatore sia potente, sia nel bene che nel male. Se la gente decide di non comprare , pur avendo i soldi, puo’ anche decidere di affossare i consumi alimentari in poco tempo. Figuriamoci i bene accessori. Un esempio? Andate nei boschi in autunno a vedere chi raccoglie frutti, poi cercate di ricordare se li avevate mai visti………..

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moneys
Scritto il 2 dicembre 2012 at 18:31

a proposito di auto, vedo le concessionarie vuote non c’è nessuno o quasi la sera anche dalle 17 e il sabato pomeriggio, le 13 verrannno spese a pagare l’imu, nei supermercati gli addobbi natalizi sono già in sconto al 50%, in auto strada le pompe che ancora vantano prezzi che sfiorano i 2 euro al litro sono però deserte, a Briancon dove da anni i carburanti erano cari rispetto al resto della francia ora i prezzi sono ai valori minimi per la francia e non stante che non sia agevole e parte del risparmio se ne va non mancano gli italiani che fanno il pieno a 1,32 il gasolio e 1,46 la benzina

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