From Europe with LOVE (ecco come la BCE ha soccorso gli USA)

Scritto il alle 09:31 da Danilo DT

pronto-soccorso

A conti fatti, possiamo dire che Mario Draghi abbia fatto un regalo non ai mercati europei ma alla piazza USA. Infatti se in Europa i listini tentennavano, dopo le sedute da estremo rosso viste giovedi, negli USA invece è stata festa grande.

Certo, molto hanno fatto i dati sull’occupazione usciti proprio ieri. Infatti a novembre il tasso disoccupazione americano è rimasto al 5%, ovvero ai minimi da aprile 2008, e secondo gli analisti sono stati creati 211.000 posti di lavoro, quindi oltre le stime ferme a 200.000.
Quindi semaforo verde per la crescita USA. Si ma andiamoci piano. Le reazioni dei mercati in queste giornate sono a dir poco schizofreniche. Gli eccessi sono all’ordine del giorno e basa veramente poco a scatenare la speculazione. La mossa di Draghi di giovedì, ad esempio, è stata deleteria per i mercati Europei, mentre è stata una manna dal cielo per Wall Street. Infatti è come se Super Mario fosse corso in aiuto degli USA con la valigetta del Pronto Soccorso e avesse detto:

“mi tengo ancora qualche cartuccia, anche perché se sparo oggi tutti i miei colpi, rischio di creare più danni che benefici. Infatti un aumento del QE manda in tilt il Dollaro USA che andrebbe in parità contro Euro in pochissimo tempo. Questo sarebbe un problema perché:

a) inchioda l’export e l’economia USA
b) rimette in discussione l’aumento dei tassi USA che oramai, anche per motivi di credibilità, non può più essere rinviato
c) potrebbe avere conseguenze molto pesanti anche per i mercati emergenti

Quindi, per il bene di tutti, meglio alzare il piede dall’accelleratore del QE, magari accettare un Euro leggermente in rafforzamento, anche se resta la consapevolezza di un differenziale di tassi che va a favore della moneta unica che quindi, tendenzialmente, continuerà ad indebolirsi contro il Dollaro USA”.

Inoltre pare chiaro che Draghi abbia capito che il QE potrebbe in linea teorica dare una mano, ma di certo non risolve un bel niente. Il nostro Super Mario, che io reputo persona tutt’altro che stupida ed incapace, rassicura i mercati, dicendo che, SE sarà necessario per fare ripartire l’inflazione, allora arriveranno altri stimoli. Ma lui sa BENISSIMO che sparare nuovi “colpi di bazooka” oggi, sarebbe inutile, oneroso e anche controproducente sul lungo periodo. Quindi…perchè aggiungere speculazione a quanto già si vede quotidianamente? Quindi avrete capito che condivido quanto deciso da Draghi. Si è fatto qualcosa, magari poco, ma si è fatto capire ai mercati che “Draghi c’è” e che, se necessario, aumenterà il peso dell’artiglieria pesante.

Ovviamente è il mio pensiero. Inoltre pensateci, visto anche l’effetto che ha il QE sull’economia, la reazione dei mercati è stata quantomeno eccessiva. Quindi, facciamo attenzione, i mercati riassorbiranno ben presto gli eccessi e riprenderanno un po’ di personalità. Pronti per il fatidico rally di fine anno. Forse.

Dopo questo piccolo excursus, passiamo agli articoli pubblicati questa settimana. Il “leitmotiv” è stato ovviamente la BCE. Ma non solo Bce sia ben chiaro. Rileggeteli e se li ritenete meritevoli, condivideteli ai Vs contatti.
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5 commenti Commenta
ironblade79
Scritto il 9 dicembre 2015 at 19:21

Ciao DT… sui mercati emergenti ha fallito.. Basta vedere l’EUR ZAR. EUR TRY … lo ZAR fa i massimi storici. TRY è tornata ad essere debole… Se la FED alza i tassi crolla tutto… Pensavo: se la BCE portasse i tassi al 2%… EUR/USD quoterà tipo 5 … Il dollaro è veramente, ad oggi, carta straccia. Vedremo

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pasolo
Scritto il 9 dicembre 2015 at 22:18

definire carta straccia la moneta in uso nello Stato prima potenza militare, ampiamente autosufficiente nella produzione alimentare ed energetica…mi sembra perlomeno un po’ azzardato.

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kry
Scritto il 9 dicembre 2015 at 22:45

pa­so­lo@fi­nan­za,
definire lo Stato prima potenza militare, ampiamente autosufficiente nella produzione energetica…mi sembra perlomeno NON un po’ azzardato … molto molto azzardato.

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pasolo
Scritto il 9 dicembre 2015 at 23:51

kry@finanza,

ma perchè tu come definiresti gli USA? possessori di carta straccia? facciamo così, torniamo alle monete d’oro o al baratto! la forza di una moneta la valuti da ciò che ho scritto : il più forte comanda e gli altri devono far “finta ” di aver fiducia nello Stato suddetto. Buonanotte e sogni d’oro ( da quanto tempo si legge nei commenti di questo ottimo blog che il dollaro è finito? da tanto tanto tempo )

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kry
Scritto il 10 dicembre 2015 at 09:21

pa­so­lo@fi­nan­za,

Mi sembra di non aver replicato che il dollaro sia carta straccia benchè lo possa pensare.
Mi sembra che gli usa siano importatori di ben 6 milioni di barili di petrolio al giorno.
Le auguro pure io sogni d’oro nella speranza di non ritrovarsi un giorno nell’incubo del BARATTO.
( PS tornando alla domanda di ” come definerei gli USA ” … PREVICATORI e autori di un nuovo regime il ” MULTINAZIONALISMO ” ).

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