La crisi non esiste. Però la ricchezza generata non è reale.

Scritto il alle 12:55 da Danilo DT

Austerity e contrazione sono solo ipotesi molto teoriche o potenziali realtà?

Oggi sono particolarmente stanco ma proprio non ce la faccio a non rispondere al lettore Gianpiero di Mantova, il quale non ha ancora avuto modo di rendersi realmente conto di cosa significhi la parola crisi economica. Anzi, abbastanza in linea con quanto detto recentemente da alcuni personaggi politici, mi scrive:

Carissimo DT, ormai sei un appuntamento fisso (…) però proprio non riesco a digerire questo tuo pregiudizio nei confronti dell’evidenza. Il Premier ieri ha detto bene: sabato era il mio anniversario di matrimonio ma a morire trovare un ristorante CON DUE MISERI POSTI! E se si voleva fare una cena è perché il week end “romantico” è saltato. E lo sai perché? Perché non c’erano più posti nemmeno in quei posticini carini che ti fanno il pacchetto week end con il centro benessere! E allora non neghiamo l’evidenza. La crisi ci sarà altrove, ma non qui. Forse da altre parti. E in Italia non possiamo certo lamentarci. Anzi no, qui ci lamentiamo troppo. Occorrerebbe aprire gli occhi e ammettere che qui stiamo bene. Molto meglio che altrove. E bisogna avere il coraggio di ammetterlo.

GPT – Mantova

Caro Gianpiero… Ti voglio stupire. Si, stupire, e lo sai perché? Perché ti do ragione. Non te lo aspettavi eh? Invece si, ti do ragione. No, tranquillo, non te la voglio dare vinta, ma te la voglio spiegare. E forse, dicendoti le cose in modo MOLTO MOLTO banale, riuscirò probabilmente a trasmettere a te ed ai lettori un messaggio chiarificatore.
Nella tua email dici che la crisi non c’è perché i ristoranti e gli hotel sono pieni. Il che può anche essere vero. Poi però…se guardiamo i dati dell’economia, mi risulta proprio che l’Italia e anche l’Europa sia ormai in chiara recessione. Vuoi rinfrescarti la memoria? Eccoti servito, CLICCA QUI.
Poi aggiungiamo ache quanto è uscito ieri, che non è da poco…

MILANO – La produzione industriale tedesca ha registrato un calo su base mensile del 2,7% a settembre, una flessione notevolmente più elevata di quella dello 0,5% prevista dagli analisti. Il dato di agosto è però stato rivisto al rialzo da un -1% a un -0,4%.
Nei dettagli l’output del settore manifatturiero è diminuito del 3% mentre la produzione del settore delle costruzioni e del comparto energetico sono scese rispettivamente ello 0,8% e dello 0,7%. Il ministero dell’Economia di Berlino, nel comunicare i dati, ha sottolineato che l’attuale trend degli ordinativi suggerisce un indebolimento della produzione industriale. (Source)

Sono dati profondamente negativi. Però…stiamo bene…come mai?
Facciamo un ragionamento molto semplice. Come è possibile che negli utlimi 10 anni abbiamo avuto una crescita economica praticamente risibile (piatta) e la ricchezza media degli italiani è aumentata, e con essa il benessere ed il tasso di risparmio?

Di per se l’equazione non regge, a meno che ci sia un qualcosa che intervenga. E questo qualcosa… è sulla bocca di tutti. Si chiama DEBITO PUBBLICO.
Anche qui, se vuoi rinfrescarti la memoria, eccoti servito. CLICCA QUI.

Come vedi il debito è cresciuto in modo costante alimentando il benessere artificiale, e permettendo agli italiani di vivere al di sopra delle proprie possibilità (e diciamoci la verità, insomma!).
Peccato che ora siamo al 120% e questo rapporto debito/PIL non può durare all’infinito nella sua crescita. La BCE ovviamente vuole farci rientrare. Ma l’Italia è in crisi, perché gli si chiede di fare quello che non ha mai fatto seriamente, ovvero di portare questo grafico sopra esposto ad una vera e propria inversione di trend.
Ecco perché quando parlo di Contrazione e di Austerity senza precedenti so di dire cose che rispecchiano la realtà. Perché sono semplicemente ovvie visto l’andamento di queste tendenze! Quindi per farla breve, negli utlimi anni abbiamo goduto di una ricchezza “artificiale” oggi ci viene chiesto il conto.

Una curiosità: anche gli USA sono un po’ italiani

Chiudo con un’ultima annotazione. Nel mondo c’è qualcuno che, negli ultimi anni, ha preso lezioni da noi ed ha fatto esattamente quello che noi abbiamo fatto fino ad ora. Ovvero ha certato di ovviare a tassi di crescita risibili, pompando l’economia proprio col debito e creando richcezza artificiale. Peccato che, nel momento in cui questo “pompaggio” viene meno, ci si rende conto che non si è creato nulla di virtuoso ma solo tante belle aspettative e tatno bel fumo, senza creare un futuro di crescita economica. Questo grande stato è una federazione. Si chiama USA.

Che dite?Come vedete generare ricchezza ha un costo, soprattutto se non c’è crescita economica. In economia come nella scienza, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Non dimentichiamolo mai.

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STAY TUNED!

DT

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72 commenti Commenta
kry
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:24

Gli USA sono solo americani, buon per loro che oltre da aver aumentato il debito sono aumentati (dato di ieri) i poveri. Non riesco purtroppo a capire come faccio da parte mia ad aumentare il debito pubblico spendendo al ristorante soldi miei. Cortesemente mi potresti fare qualche esempio. Grazie.

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the learner
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:25

Dalla prima lezione di macroeconomia all’università ricordo che la ricchezza non si crea né si distrugge ma si trasferisce.
Ma allora abbiamo (Bloomberg?) Una mappa globale del debito e del credito?
A parte la Cina, chi altri ha una posizione netta creditoria?

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the learner
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:26

kry@finanza,

Tu spendi i tuoi, ma le altre persone non credo facciano lo stesso.. non tutte, comunque.

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candlestick
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:26

se prima del post “qualcuno” si dilettava col vedo e non vedo… ora con questo post CI VEDE BENISSIMO (spero)!!

non so se vi state rendendo conto che ci vuole Dream che riporti alla luce queste verità fondamentali, altrimenti la gente non vede e non sente?? è possibile??? è agghiacciante!!
stiamo scontando l’impero di berlusconi che il suo bombaggio mediatico ci ha resi un branco di pecoroni, ci ha regalato un debito insostenibile che pagheranno le prossime generazioni e la gente crede ancora che vada tutto bene… COME CAZZO SI VA AD ANDARE AVANTI COSì??? (scusate il linguaggio) MA DATEVI, DIAMOCI UNA MOSSA TUTTI QUANTI!!

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Scritto il 8 novembre 2011 at 13:26

kry@finanza,

una voce su tutte: previdenza.
e poi… la malagestione del denaro pubblico e del pubblico impiego
e la cassa integrazione
ecc ecc.. Tutto denaro che viene sparso sulla collettività.
E che viene finanziato dalla spesa pubblica –> deficit –> debito in aumento

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Scritto il 8 novembre 2011 at 13:28

candlestick@finanza,

Ti eleggo C.D.S.P.E (Cavaliere alla Difesa dei Sani Principi Economici) con il compito di portare il verbo della logica economica nelle case degli Italiani….

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:36

caro gpt di mantova, ti propongo un appuntamento con questi personaggi

http://it.finance.yahoo.com/notizie/Crisi-Lagarde-Ispettori-Fmi-agixml-2073250930.html?x=0

Non sono della guida michelin, ma del fmi

Fmi= aguzzini/usurai degli usa

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:39

la crisi non c’è per chi

http://www.grandefratellonews.com/2182/grande-fratello-12-ma-che-flop-ascolti-ecco-438-milioni-e-20-share/

guarda questo

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candlestick
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:39

grazie dream! eheh ….
che dramma st’italia che non c’è più… forse è questa la cosa più grave ed è quella che mi preoccupa di più. Fino a mesi fa pensavo che l’Italia facilmente ce l’avrebbe fatta, all’oggi non sono più così ottimista, perchè se si è arrivati al ricatto mettendo la fiducia sulla lettera alla bce solo per rimanere attaccati alla poltrona significa che l’italia avrà serissimi problemi a fare ciò che dovrebbe fare nel breve. Qua stiamo tutti rischiando grosso!

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nervifrank
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:42

Dream Theater,

E caro Dream ti aggiungo io, e in questo caso le cifre sono ancora più forti, corruzione che sembra che costi miliardi di euro all’anno e che foraggia gente con denaro pubblico, evasione che se recuperata consentirebbe non solo di accrescere l’Avanzo Primario ma anche di pagare con entrate fiscali parte degli interessi sul debito e di ridurre le emissioni di titoli pubblici nuovi.
I corrotti edi grossi e medi evasori sono quelli che non consentono al Premier di trovare un posto al ristorante il sabato sera.
Scusate ma cosa ci vuole a capire cose così basilari?
Sono stupito che certa gente non ci arrivi!

P.S.
Per evasione intendono quella vera, non quella inventata da accertamenti irrealistici dell’Agenzia delle Entrate e supportata da atteggiamenti e strumenti terroristici di Equitalia.

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idleproc
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:43

Concordo con DT ma aggiungerei che in ambito finanziario sono stati costruiti credito e profitti fasulli al di fuori di qualsiasi collegamento con l’economia reale che è l’unica che genera capitali e redditi. Il mercato ed il rischio che gli è proprio e che ne costituisce un fondamentale moderatore sono stati ignorati. Il fasullo ed il rischio sono stati scaricati in moto circolare dai pochi soggetti che ne detengono le redini. Ora il tutto sta atterrando sull’economia reale. Noi. Su chi opera correttamente in ambito finanziario a su chi sta nella produzione ed ha bisogno di una corretta gestione del capitale finanziario che ne è una componente produttiva fondamentale. Il sistema è diventato autoreferenziale. Banalmente chi dovrà pagare il conto? L’economia reale?
Penso che dagli US abbiamo importato tutto nel bene e nel male compresa l’ubriacatura pseudo-keynesiana interprentandola all’italiana con un mare di sprechi ed intrallazzi.

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nervifrank
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:44

Errata corrige:

“Intendo” al posto di “intendono”

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zr7
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:44

Dream Theater,

previdenza, malagestione, pubblico impiego e mi permetto di aggiungere l’aumento degli interessi sul debito pubblico così come si sta verificando ora. Correggimi se sbaglio.

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gainhunter
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:46

Scusa Dream:
debito/pil in aumento = spendere più di quanto si è in grado di produrre = cicale = vivere sopra le proprie possibilità
debito/pil in diminuzione = il contrario

Chi è che ha ridotto il debito/pil fino a PRIMA della crisi, e chi lo ha aumentato?

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nervifrank
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:47

zr7@finanza,

Parte degli interessi sul debito pubblico, perche circa il 50% dei Titoli di Stato italiani sono detenuti da non residenti.

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ob1KnoB
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:48

Da wikipedia testuale (prego prestare attenzione alle maiuscole)
La ricchezza è la condizione di agio economico, tipicamente connessa alla LARGA disponibilità di BENI MATERIALI E DENARO. La ricchezza è chiamata a misurare il benessere economico di un soggetto fisico (persone, famiglie, ecc.) o immateriale (società, impresa, lo Stato, ecc.) ed è un parametro utilizzato in economia che stima la quantità di beni tangibili e intangibili nella PIENA DISPONIBILITA’ del soggetto che abbiano VALORE DI MERCATO e siano in grado di PRODURRE REDDITO.
Risposta:
1) se hai tutto quello evidenziato in maiuscolo sei ricco
2) se ne manca una sei benestante
3) se ne hai qualcuna e qualcuna te ne manca probabilmente sopravvivi con dignita’
4) se non ne hai nessuna sei povero.
Prego applicare alle persone ed allo stato.
Ps Lo ‘Stato’ va spesso a mangiare al ristorante (non suo) non per questo possiamo definirlo ricco.

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:51

Vi faccio una domanda. secondo voi per quel che riguarda la tv, la radio e la carta stampata siamo in democrazia o in un oligarchia?
A mio modesto avviso siamo viviamo in un paese di oligarchi, pochi comandano realmente, la stampa e la tv sono ammaestrari e addomesticati, non hanno una vera autonomia, solo poche voci e trasmissioni fuori dal coro riescono a dire la verità e farci vedere quello che il reale stato nel quale versa il CALIFFATO ITALIANO, solo nel veb si possono esprimere e scrivere pareri, che ne alla tv ne tantomeno alla carta stampata sarebbero permessi.
Oggi la rai ( REGIME ITALIANO AUTORIZZATO), non è più rappresentativa ( se non con alcune eccezzioni di grandissimo valore ), degli italiani, ma al contrario è diventata l’ultimo baluardo della difesa del potere degli oligarchi, trasmettendo solo ciò che i poteri forti vogliono, le notizie quelle vere, i report che farebbero realmernte scalpore, se riproposti quotidianamente, non ci deve essere traccia se non marginalmente, la casta oligarga non tollererebbe un intrusione troppo forte nei suoi interessi.
Benvenuti nel paese Italia un paese dove la DEMOCRAZIA E’ MORTA, e dove gli archeologi che dovrebbero riportarla in vita sono gli stessi che l’hanno distrutta.

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gnanausf
Scritto il 8 novembre 2011 at 13:59

Temoche al ristorante ci stiamo andando con i nostri risparmi…

Basta guardare i dati sulla propensione al risparmio (rapida ricerca su google e cito il primo trovato),
http://www.confcommercio.it/home/Centro-stu/Il-risparmio-delle-famiglie-marzo-2011.pdf

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Scritto il 8 novembre 2011 at 14:39

nervifrank,

idleproc@finanza,

Beh, Nervifrank, innanzitutto mi fa piacere sentirti in forma e sapere che te e il tuo mitiko frigo state bene. inoltre come scrivevo nel post, ho banalizzato molto il discorso. Poi è ovvio, ce ne sarebbe da parlare per ore ed ore….

zr7@finanza,

Ovvio, c’e quello e altro…

gainhunter,

Beh, nei post che ho segnalato c’è un grafico che volutamente NON ho ripresentato per non creare un discorso troppo politicizzato. Ma se vai a vedere… ;-)

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Scritto il 8 novembre 2011 at 14:42

bergasim,

Buona la seconda anceh se si parla quasi di monopolio… Ma non farmi parlare …

gnanausf@finanza,

Esattissimo. Quanto abbiamo accumulato ce lo stiamo erodendo… Questo è chiaro. Ottima segnalazione.

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 14:52

parti anche tu con bunga bunga air lines

http://www.ryanair.com/it

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maurobs
Scritto il 8 novembre 2011 at 14:56

Oltretutto per chi ha visto report di domenica scorsa, tra i grandi evasori ci sono le banche con il dividend stripping……ed alla domanda della giornalista il sig. profumo ha sostenuto che è un sacrosanto diritto trovare tutti i modi per pagare meno tasse…anche al limite dell’illecito….salvo poi dichiuarare che sarebbe giusta la patrimoniale…ma per favore….èurtroppo bisognerebbe avere una memoria da elefante e riuscire a collegare tutte le notizie anche di anni fa per riuscire ad avere un quadro giusto della situazione ma purtroppo è molto molto diffcile farlo…ultima annotazione riguardo il dividend stripping delle banche…….il parere sembra sia arrivato dall studio Tremonti…… 8O8O8O

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zr7
Scritto il 8 novembre 2011 at 15:08

nervifrank,

E cosa c’entra? Sono sempre interessi passivi che lo stato deve corrispondere sia ai residenti che ai non residenti.Se aumentano gli interessi aumentano i costi per lo stato e di conseguenza il debito pubblico.

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paolo41
Scritto il 8 novembre 2011 at 15:11

….vi siete dimenticati l’evasione, l’elusione, la malavita organizzata,….. i super stipendi della casta, gli stipendi dei burocrati delle regioni a statuto speciale, gli stipendi dei cosidetti “trombati” della politica inseriti negli organici delle aziende pubbliche ……le super pensioni, le pensioni di invalidità “camuffata”, le pensioni dei “defunti”……gli enti improduttivi finanziati da stato, regioni e provincie,…le sovvenzioni ai giornali, le sovvenzioni ai cinematografari,….. i burocrati delle funzioni pubbliche (andando a ritroso: comuni, provincie, regioni) che devono giustificare la loro presenza,…. le sovvenzioni (per legge) ai partiti, anche a quelli che non fanno più parte del contesto parlamentare, e…. si può continuare all’infinito..
Sai quanti ristoranti riempiamo dopo… una strenua settimana di lavoro!!!!!

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nervifrank
Scritto il 8 novembre 2011 at 16:32

zr7@finanza,

Si parlava dei costi dello Stato che creano disponibilità finanziarie a spendere.
Mi sono attenuto al discorso sviluppato da Dream al commento 5 e da me al commento 10 in risposta a Kyr al commento 1.
Kyr chiedeva testualmente “Non riesco purtroppo a capire come faccio da parte mia ad aumentare il debito pubblico spendendo al ristorante soldi miei. Cortesemente mi potresti fare qualche esempio. Grazie.”
CHIARO ADESSO?

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lampo
Scritto il 8 novembre 2011 at 16:45

La spesa in ristoranti… non è un indicatore affidabile per capire come butta l’economia… in particolar modo in Italia, dove una buona parte del nero che si trova nelle tasche dei cittadini… indovinate proprio dove viene speso?

Ma sono certo che Berlusconi di questo ne è al corrente molto bene… infatti la sua affermazione, tenuto conto dell’aspetto da me indicato, è molto sottile come ragionamento… e ha raggiunto il suo scopo: catturare l’attenzione pubblica convincendo che, per tale motivo, probabilmente molti italiani penseranno veramente che non siamo in crisi.

Ciò è un tipico esempio di quanto sia importante al giorno d’oggi comunicare un concetto in maniera efficace, indipendentemente dalla sua realtà o finzione.

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:03

kry@finanza: Gli USA sono solo americani, buon per loro che oltre da aver aumentato il debito sono aumentati (dato di ieri) i poveri. Non riesco purtroppo a capire come faccio da parte mia ad aumentare il debito pubblico spendendo al ristorante soldi miei. Cortesemente mi potresti fare qualche esempio. Grazie.

un beby pensionato al ristorante con 90% ultimi stipendi di 10 anni alzati apposta aumenta il debito pubblico

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:20

anniversario matrimonio? ma sta co la napoletana in smart ma che va cercando?

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:21

paolo41: ….vi siete dimenticati l’evasione, l’elusione, la malavita organizzata,….. i super stipendi della casta, gli stipendi dei burocrati delle regioni a statuto speciale, gli stipendi dei cosidetti “trombati” della politica inseriti negli organici delle aziende pubbliche ……le super pensioni, le pensioni di invalidità “camuffata”, le pensioni dei “defunti”……gli enti improduttivi finanziati da stato, regioni e provincie,…le sovvenzioni ai giornali, le sovvenzioni ai cinematografari,….. i burocrati delle funzioni pubbliche (andando a ritroso: comuni, provincie, regioni) che devono giustificare la loro presenza,…. le sovvenzioni (per legge) ai partiti, anche a quelli che non fanno più parte del contesto parlamentare, e…. si può continuare all’infinito..Sai quanti ristoranti riempiamo dopo… una strenua settimana di lavoro!!!!!

quoto
e complimenti a Dream

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paolo41
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:22

….decennale……6,723%

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:26

capo governo che non capisce una mazza di economia

bene,,,

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:31

lampo: La spesa in ristoranti… non è un indicatore affidabile per capire come butta l’economia… in particolar modo in Italia, dove una buona parte del nero che si trova nelle tasche dei cittadini… indovinate proprio dove viene speso?Ma sono certo che Berlusconi di questo ne è al corrente molto bene… infatti la sua affermazione, tenuto conto dell’aspetto da me indicato, è molto sottile come ragionamento… e ha raggiunto il suo scopo: catturare l’attenzione pubblica convincendo che, per tale motivo, probabilmente molti italiani penseranno veramente che non siamo in crisi.Ciò è un tipico esempio di quanto sia importante al giorno d’oggi comunicare un concetto in maniera efficace, indipendentemente dalla sua realtà o finzione.

non è in crisi chi lo puo fare il nero ma con Viscos sono sempre meno purtroppo

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andrea.mensa
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:41

caro DT, non dimenticare poi la media del pollo…… se negli ultimi anni l’aumento di produttività ha premiato solo il capitale, mentre il lavoro non ha ricevuto benefici, vuol dire che, i (relativamente) pochi ricchi sono ulteriormente arricchiti, mentre i poveri sono ulteriormente impoveriti.
inoltre la classe media è stata definitivamente spezzata ….. una piccola parte in alto , verso l’olimpo ed il resto agli inferi.
se solo i benestanti restano il 10%, essi equivaklgono a 6.000.000 circ a.
vuoi vedere quanti ristoranti e centri benessere ci riempi, solo con quelli ?
poi fai un giro dove smontano i mercati rionali e vedrai quante decine di persone vanno a raccogliere frutta e verdura “cestinata” ….. e quelli vai tranquillo che dopo non vanno al ristorante.
purtroppo, la forbice si è ulteriormente divaricata, facendo quasi scompoarire quella classe, la più numerosa, che rappresentava bene la “media”.

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lampo
Scritto il 8 novembre 2011 at 17:56

hermes pal@finanzaonline,

Difatti rischiamo che chi sopporta di più le misure di austerità, che verranno rapidamente approvate nei prossimi giorni entro pochi mesi (alcune sono già in vigore… come la riduzione del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014 delle agevolazioni fiscali… ovvero stipendi fermi ma diminuzione delle detrazioni e deduzioni e quindi aumento delle tasse) saranno proprio quelli che non possono evadere… mentre chi può permettersi di avere ancora qualche entrata o un giro di partite in nero… molto probabilmente verrà premiato (specie se imprenditore…)!

Mi rendo conto che possa sembrare assurdo… ma purtroppo è quello che ci aspetta.

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idleproc
Scritto il 8 novembre 2011 at 18:08

bergasim,
E’ un’oligarchia, da noi è anche tragicomica… cosa non farebbero per chiudere la bocca al web. Il problema dell’oligarchia è occidentale come la concentrazione del potere decisionale fuori dal controllo democratico e con la conseguente caduta della mediazione politica equilibratrice tra gli interessi differenziati presenti nella società.
Hanno portato la gestione del potere sempre più in alto e fuori da qualsiasi possibilità di controllo. In US vi è un ampio coro che richiede la rinascita delle democrazie da una crisi che sembra irreversibile. Mala tempora currunt e noi rischiamo un governo coloniale… oltre al solitito circo bipartisan da caravanserraglio.Unico lato divertente della faccenda. Concordo con tutto quello che hai scritto. :evil:

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ob1KnoB
Scritto il 8 novembre 2011 at 18:30

Il tribunale di Milano sta controllando l’agenda……

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 18:36

A ridaglie

ROMA (Reuters) – I voti ottenuti dal governo sul Rendiconto generale dello Stato per il 2010, 308 contro i 315 della maggioranza assoluta della Camera, “lasciano aperta ogni valutazione sul futuro del governo che farà le sue valutazioni nelle prossime ore”.
Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa.

“Sicuramente il presidente Berlusconi parlerà con il presidente della Repubblica. Nessuno sottovaluta il voto di oggi ma l’opposizione continua ad avere un numero di voti inferiori ai nostri”, ha aggiunto La Russa.

OH ragazzi stasera cosa guardate matrix o porta a porta, facciamo una scommessa, io dico vespa 3 a 1 su matrix, punto la carlucci a leva/belpietro con cdo2 alla larussa, sono sicuro di vincere.

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 18:38

negli usa si avvicina il natale è si accendono le luci verdi, grande timore nella patria dei falliti per l’italia e il suo premier play boy , il tutto è una farsa enorme.

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lucianom
Scritto il 8 novembre 2011 at 18:40

Ecco cosa succederà stasera.O no?

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bergasim
Scritto il 8 novembre 2011 at 19:01

A ridaglie bis

http://www.daw-blog.com/2011/11/08/la-russa-se-atene-piange-sparta-non-ride-opposizione-ha-usato-un-metodo-fraudolento/

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gainhunter
Scritto il 8 novembre 2011 at 19:07

Dream Theater,

Mi riferivo agli stati, non ai governi, chi fino al 2007 ha peggiorato il debt/gdp e chi lo ha migliorato o mantenuto stabile: l’Italia è uno di quelli che lo ha migliorato.
Per questo non capisco cosa significa che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità, per me è qualcun’altro che ha vissuto sopra le sue possibilità e alle nostre spalle.

Tu dici:
“Peccato che ora siamo al 120% e questo rapporto debito/PIL non può durare all’infinito nella sua crescita.”
Verissimo, ma la crescita del debito/pil in Italia è iniziata nel 2009, prima era in discesa costante dal 1994. D’accordo che i governanti (che per me sono quasi tutti corrotti, e più stanno in alto e hanno potere più sono corrotti e affamati di denaro e di potere) hanno fatto poco per contenere l’aumento del debito, ma questi dati dimostrano che il problema non è solo dentro l’Italia, è da fuori che è venuto il disastro. Poi i signori disonorevoli hanno peggiorato la situazione o comunque non sono stati in grado di “difendere” l’Italia.

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idleproc
Scritto il 8 novembre 2011 at 19:08

ob1KnoB@finanzaonline,

…si sono accorti che non è mai stato perseguito per abigeato.

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 19:56

ma che è?

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:09

hermes pal@finanzaonline: ma che è?

2011.11.08 20:59:49 MARKET TALK: Treasurys Hit As Stocks Rally On Berlusconi News

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calciatore
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:14

La ricchezza intendendo quella finanziaria e’ una cosa virtuale, si possono fare soldi emettendo debito , guadagnando in borsa od altro. La ricchezza di una nazione e’ un’insieme un po’ piu ampio, comprende anche beni intellettuali, quali la serieta’, l’applicazione quotidiana per fare gli interessi sempre della nazione ognuno nel suo ambito, non trascurando la maggiore applicazione che dovrebbe essere quella della classe politica. Da questo insieme nasce poi la ricchezza dello stato che non si misura solo in termini di spread con questo o con quello o con il debito, ma con la serieta’ e la considerazione che uno statista ha girando il mondo e rappresentando la globalita’ dei suoi concittadini. Non scrivo mai di politica , quindi neanche oggi. Tuttavia mi risulta difficile trovare oggi una controparte estera che abbia fiducia nella classe imprenditoriale /politica dell’italia. Ci siamo giocati tutto negli ultimi 20 anni, a parte l’entrata nell’euro che sara’ la storia a dire se e’ stato un bene o no, la ns. classe politica/imprenditoriale ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare. Ci meravigliamo che lo spread sia a 500 b.p. ? Secondo me dovrebbe essere a 1000 b.p. …………

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lucianom
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:30

Ultimamente sento troppe parole e poche indicazioni di come operare sul mercato, vi ricordate quando vi ho parlato di partecipare a qualche gara per metterci a confronto?
Qui di seguito il risultato di una gara a cui sto partecipando dal 7/10/2011 e tutti i relativi movimenti con il timing:
http://www.marketwatch.com/game/500k
http://www.marketwatch.com/game/500k/portfolio/transactionhistory

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:30

hermes pal@finanzaonline,

forse prima o poi mi stancherò di postare ovunque appaiano delle bufale. ma perchè la gente invece di spararle grosse non va a leggere le gazzette ufficiali?per principio la propaganda alimentata da qualsiasi tipo di bufala mi infastidisce, e mi piacerebbe sapere qual’è la fonte delle notizie fasulle che circolano. quando poi la fonte di una notizia fasulla è un personaggio pubblico, che non è questo caso, dovrebbe essere punita, almeno quanto la pubblicità ingannevole.le pensioni sono calcolate in base agli anni di lavoro prestato, incluse le baby. per essere precisi, le baby dei dipendenti pubblici erano calcolate per la contingenza all’80%(questo è stato il vantaggio reale per i pensionati baby), e per la quota dello stipendio in quarantesimi, fino alla legge che ha calcolato in quarantesimi anche la contingenza. poi nel 92 fu introdotta anche una decurtazione che tagliava anche l’importo erogato in quarantesimi (esempio 20 anni di lavoro, 20 quarantesimi rispetto a quanto spettante con 40 anni di lavoro, cioè la metà). con questa decurtazione si applicò un coefficiente proporzionale alla differenza tra l’età del dimissionario e il requisito per la pensione di vecchiaia, che diminuiva ulteriormente l’importo della pensione calcolato in quarantesimi, rendendo assai poco appetibile andare a casa prima del raggiungimento dei 40 anni contributivi, fino a che il diritto è stato tolto.Pertanto affermare che i pensionati baby pubblici abbiano pensioni calcolate sul 90% dell’ultimo stipendio, è completamente falso. prima della legge Dini il 90 per cento circa si poteva avere con 40 anni di lavoro,per la parte relativa allo stipendio,e l’80% sulla contingenza, che per i lavoratori pubblici non era conglobata, in modo da non corrisponderla nella liquidazione. dopo la legge Dini, la somma delle percentuali quota A e quota B, non può superare l’80%. la quota A, è lo stipendio fisso, la quota B le competenze accessorie. sulla quota B l’importo di riferimento è la media degli ultimi 10 anni lavorati.inutile dire che la quota B è diventata sempre più ampia rispetto la quota A. chi ha voglia di approfondire, può farlo visitando i siti INPS e INPDAP. a proposito delle pensioni baby, vorrei ricordare che in occasione della privatizzazione delle FF.SS, furono regalati 7 anni di contribuzione ai dipendenti che intendevano prepensionarsi. comodo fare cassa sugli enti di previdenza. il discorso sulle privatizzazioni e prepensionamenti sarebbe lungo, vedasi Poste Italiane, monopoli di Stato, etc. avrebbero dovuto pagare le aziende, o le società interessate,non gli enti di previdenza, i costi dei prepensionamenti, casomai.a proposito di ruberie sulle pensioni, nessuno fa cenno agli artigiani che dopo la legge sulla ricongiunzione, e prima della legge Dini, che ha introdotto la media, si facevano assumere da un famigliare,in prossimità del pensionamento, come lavoratore dipendente, poi facevano la ricongiunzione, in modo da pensionarsi con l’ultimo stipendio. i soggetti in questione, mentre erano artigiani, avevano magari versato contributi risibili. per evitare patteggiamenti sull’ultimo stipendio, a spese degli enti, fu appunto introdotta la norma della media rivalutata degli ultimi 10 anni.mi parrebbe comunque il caso di ragionare sulle norme attuali, senza andare a tirare fuori questioni ormai obsolete.

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idleproc
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:46

lucianom,

Buona idea quella di una garetta…

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lucianom
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:49

Comunque:
“Quando l’ultima fiamma sarà spenta, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato, solo allora capirete che non si può mangiare denaro!”
Cit. Toro Seduto.

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 20:52

lampo,

la spesa in ristoranti non è un indicatore. può darsi, ma io dico di no. nella mia città, Bologna, e provincia,sono di moda da alcuni anni, i locali che offrono ristorazione+ballo. Prima della crisi 2008 il prezzo di mercato di questo pacchetto aveva raggiunto i 35 euro. ultimamente questo prezzo arriva addirittura al gratis. sono andata venerdi scorso con degli amici in un locale di questi, e per le signore, il prezzo era gratis, in seguito a un’offerta via sms. a parte l’offerta in questione, i prezzi medi di questo tipo di ristorazione, si sono abbassati moltissimo,rispetto ai 35 citati, perchè ovviamente in caso di crisi, la prima cosa che si taglia sono i divertimenti. e come lo spieghiamo il successo di Groupon e Groupalia, con offerte di ristorazione tagliate al 50%?Groupon non è un fenomeno italiano, come noto, siamo in buona compagnia. il presidente del consiglio andrà a cena non certo dove vanno i ceti medio-bassi che subiscono la crisi,bensì dove va l’1 per cento famoso che si è arricchito a spese degli altri. il signore di Mantova non lo so, dove vada , non conosco Mantova.

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lampo
Scritto il 8 novembre 2011 at 21:01

calciatore@finanza,

Secondo me hai spiegato in maniera eccellente cosa s’intende per perdita di credibilità dell’Italia (quindi non solo sui mercati internazionali).

Condivido pienamente la tua posizione… e, purtroppo, ci vorrà molto tempo per riacquistare tale credibilità… sempre che ne avremo a disposizione… e vogliano nuovamente fidarsi di noi (di questo sono in particolar modo preoccupato).

Intravedo alcune prese di posizione da parte di certi industriali e di una parte della classe dirigente in materia dei nostri titoli di stato, che mi mettono un po’ in ansia, specie a livello di scenari futuri: se ho tempo proverò a condividerli in un post. Preciso che non si tratta di posizioni politiche (ormai chi legge i miei commenti… dovrebbe sapere che cerco di scrivere sempre apoliticamente)

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lampo
Scritto il 8 novembre 2011 at 21:04

perplessa@finanza,

La tua affermazione però conferma proprio il contrario. Infatti Berlusconi parla di ristoranti di alta classe… che sono sempre pieni… e tu mi parli di ristoranti per il ceto basso-medio che devono fare promozioni… per trovare clienti (visto che si tratta in gran parte di persone con reddito fisso… che quindi non hanno nero da “spendere” nei ristoranti).
Ti torna?

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 21:18

lampo,

ovviamente che mi torna, è Berlusconi che sta parlando di un mondo che non è la la realtà del paese dove vive la massa delle persone

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lampo
Scritto il 8 novembre 2011 at 21:20

perplessa@finanza,

:mrgreen:

Il potere della comunicazione… e dei media :wink:

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kry
Scritto il 8 novembre 2011 at 21:58

perplessa@finanza,

Il 5 novembre avevo inviato una mail a D.T. molto simile a quella di gpt mantova, sarà perchè abito a 50 km da mantova e descrivevo le mie perplessità al punto da intitolare la mail “commissariati ma con i ristoranti pieni”

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hermes pal
Scritto il 8 novembre 2011 at 22:19

perplessa@finanza: hermes pal@finanzaonline, forse prima o poi mi stancherò di postare ovunque appaiano delle bufale. ma perchè la gente invece di spararle grosse non va a leggere le gazzette ufficiali?per principio la propaganda alimentata da qualsiasi tipo di bufala mi infastidisce, e mi piacerebbe sapere qual’è la fonte delle notizie fasulle che circolano. quando poi la fonte di una notizia fasulla è un personaggio pubblico, che non è questo caso, dovrebbe essere punita, almeno quanto la pubblicità ingannevole.le pensioni sono calcolate in base agli anni di lavoro prestato, incluse le baby. per essere precisi, le baby dei dipendenti pubblici erano calcolate per la contingenza all’80%(questo è stato il vantaggio reale per i pensionati baby), e per la quota dello stipendio in quarantesimi, fino alla legge che ha calcolato in quarantesimi anche la contingenza. poi nel 92 fu introdotta anche una decurtazione che tagliava anche l’importo erogato in quarantesimi (esempio 20 anni di lavoro, 20 quarantesimi rispetto a quanto spettante con 40 anni di lavoro, cioè la metà). con questa decurtazione si applicò un coefficiente proporzionale alla differenza tra l’età del dimissionario e il requisito per la pensione di vecchiaia, che diminuiva ulteriormente l’importo della pensione calcolato in quarantesimi, rendendo assai poco appetibile andare a casa prima del raggiungimento dei 40 anni contributivi, fino a che il diritto è stato tolto.Pertanto affermare che i pensionati baby pubblici abbiano pensioni calcolate sul 90% dell’ultimo stipendio, è completamente falso. prima della legge Dini il 90 per cento circa si poteva avere con 40 anni di lavoro,per la parte relativa allo stipendio,e l’80% sulla contingenza, che per i lavoratori pubblici non era conglobata, in modo da non corrisponderla nella liquidazione. dopo la legge Dini, la somma delle percentuali quota A e quota B, non può superare l’80%. la quota A, è lo stipendio fisso, la quota B le competenze accessorie. sulla quota B l’importo di riferimento è la media degli ultimi 10 anni lavorati.inutile dire che la quota B è diventata sempre più ampia rispetto la quota A. chi ha voglia di approfondire, può farlo visitando i siti INPS e INPDAP. a proposito delle pensioni baby, vorrei ricordare che in occasione della privatizzazione delle FF.SS, furono regalati 7 anni di contribuzione ai dipendenti che intendevano prepensionarsi. comodo fare cassa sugli enti di previdenza. il discorso sulle privatizzazioni e prepensionamenti sarebbe lungo, vedasi Poste Italiane, monopoli di Stato, etc. avrebbero dovuto pagare le aziende, o le società interessate,non gli enti di previdenza, i costi dei prepensionamenti, casomai.a proposito di ruberie sulle pensioni, nessuno fa cenno agli artigiani che dopo la legge sulla ricongiunzione, e prima della legge Dini, che ha introdotto la media, si facevano assumere da un famigliare,in prossimità del pensionamento, come lavoratore dipendente, poi facevano la ricongiunzione, in modo da pensionarsi con l’ultimo stipendio. i soggetti in questione, mentre erano artigiani, avevano magari versato contributi risibili. per evitare patteggiamenti sull’ultimo stipendio, a spese degli enti, fu appunto introdotta la norma della media rivalutata degli ultimi 10 anni.mi parrebbe comunque il caso di ragionare sulle norme attuali, senza andare a tirare fuori questioni ormai obsolete.

a perple’ estiqq atsi

c’è bisogno di scrivere un poema le bufale le spari tu do lai preso da wiki?

le pensioni d’oro son in vigore e ci costano adesso non tiro fuori leggi vecchie non me ne po fregà de meno
quelli che dico io sono professionisti liberi iscritti a casse previdenziali che fatturabano a bestia gli ultimi 10 anni per la pensione adesso queste casse non gliela fanno + e alzano i contributi a bestia + integrativo che è solo costo pert tutti

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 22:21

kry@finanza,

allora ho sbagliato tutto, avevo pensato che quando andrò in pensione, se me la daranno, di andare a svernare a Panama, partendo dal presupposto che siccome sto in un una repubblica delle banane, è meglio andare in un paese centramericano , di quelli veri, almeno spendo meno, dovevo andare a Mantova, il paese del bengodi

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kry
Scritto il 8 novembre 2011 at 22:31

perplessa@finanza,

Non te la prendere. Io preferisco il Costarica . Probabilmente saremo noi che sbagliamo nel vedere i ristoranti pieni dove non spendi meno di 22/25 euro per persona.

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gainhunter
Scritto il 8 novembre 2011 at 22:39

Passando un attimo all’analisi tecnica, oggi il FTSEMib ha finalmente chiuso il gap dell’01/11. Possibile continuazione della correzione iniziata il 28/10, salvo presunti condizionamenti da parte degli eventi politici.

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 22:48

hermes pal@finanzaonline,

no, carissimo, non l’ho preso da wiki, ma dalle mie competenza delle norme in merito,essendo dipendente pubblica dal 73, e per mia abitudine, oltre che per deformazione professionale, sono abituata a leggere le norme.poi, siccome mi di tocca di lavorare 41 anni e 2 mesi , di cui 1anno e 2 mesi gratis,per andare in pensione,non mi sta bene che si strombazzi a destra e a manca, per farmi lavorare 45, sempre gratis, tirando in ballo le pensioni baby e quant’altro. inoltre mi disturba la quantitudine di fessi, che si tira la zappa sui piedi sola, credendo a tutte queste cavolate.più chiaro di così si muore.

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 23:09

hermes pal@finanzaonline,

i professionisti liberi tipo giornalisti e quant’altro,non so a chi ti riferisci,hanno enti previdenziali che non sono quelli che io ho citato, quelli da cui si vuole attingere da parte del debito pubblico. chi è iscritto a quelle casse, che nessuno pubblicamente contesta, nè il governo sinora ha i requisiti per andare ad attingervi, se ha qualcosa da dire sui criteri di erogazione dei trattamenti, mi pare il caso che contesti nelle sedi appropriate, visto che il resto dei cittadini non è coinvolto direttamente nella questione.

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perplessa
Scritto il 8 novembre 2011 at 23:13

kry@finanza,

ci sono solo 600 km, se vai ad abitare in Costarica, quando starò a Panama ti vengo a trovare

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hermes pal
Scritto il 9 novembre 2011 at 03:03

perplessa@finanza: hermes pal@finanzaonline, i professionisti liberi tipo giornalisti e quant’altro,non so a chi ti riferisci,hanno enti previdenziali che non sono quelli che io ho citato, quelli da cui si vuole attingere da parte del debito pubblico. chi è iscritto a quelle casse, che nessuno pubblicamente contesta, nè il governo sinora ha i requisiti per andare ad attingervi, se ha qualcosa da dire sui criteri di erogazione dei trattamenti, mi pare il caso che contesti nelle sedi appropriate, visto che il resto dei cittadini non è coinvolto direttamente nella questione.

qualsiasi beby pensione è un furto all’italia chi ha 50-55 anni deve essere mantenuto troppo per quello che ha versato e sicuramente fa il doppio lavoro in nero togliendolo ai giovani.

gli statali fanno debito pubblico hanno produttività sottozero se foste privati fallireste in due mesi, gli statali che non fanno una mazza rubano lo stipendio e fanno debito pubblico idem quelli che fanno il doppio lavoro in nero o prendono le mazzette in cambio di favori e clientelismo
ao!

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hermes pal
Scritto il 9 novembre 2011 at 03:18

gli statali che sanno bene le leggi sulla pensione fanno debito pubblico xche anziche lavorare tutto il giorno come i privati hanno tempo di informarsi bene sulle pensioni (cosa futura che quando arriverà sara cambiata 20 volte) e informarsi bene è tempo perso (ma tanto lo stipendio il 27 c’e semnpre lo stesso)

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hermes pal
Scritto il 9 novembre 2011 at 03:34

a perplessa@finanza:

scherzo

nun te incazz aaa ….

vivi nella ridente cittadina del mortadella e della era che fa i prezzi del metano + alti d’italia (hai buoni motivi per essere felice)
:?

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hermes pal
Scritto il 9 novembre 2011 at 03:51

a dimenticavo…

tutti gli impegati delle nuove province (ne fanno sempre altre e + piccole) col caxxo che le tolgono aumentano il debito sono stipendi che non dovrebbero esistere x niente
a che cacchio servono le province x scuole che potrebbero essere chiuse quasi tutte meglio quelle private come in america e per le strade: ammazza che strade che c’abbiamo)…

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hermes pal
Scritto il 9 novembre 2011 at 03:52

perplè

nun

me di’

che lavori in provincia……

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ob1KnoB
Scritto il 9 novembre 2011 at 09:03

idleproc@finanza:
ob1KnoB@finanzaonline,

…si sono accorti che non è mai stato perseguito per abigeato.

e si che è il primoreato in ordine alfabetico..

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perplessa
Scritto il 11 novembre 2011 at 00:39

hermes pal@finanzaonline,

dovrebbero informarsi tutti sulle leggi sulle pensioni invece di farsi piagliare per il c..dai media. non è necessario informarsi durante l’orario di lavoro. personalmente non ho neppure l’accesso a internet,come la maggioranza dei dipendenti.personalmente mi informo su quelli che sono i miei diritti e non solo sulle pensioni. sono del parere che gli italiani sono una massa di …che non si informano e ascoltano le coglionate che dice loro la televisione su qualsiasi argomento. mi spiace per me che mi trovo in questa situazione incresciosa come tutti gli italiani a causa degli sprovveduti . ieri ho letto 4 o 5 quotidiani tedeschi. si chiedono come sia possibile che gli italiani abbiano votato berlusconi per paura dei comunisti,che è stato lì 20 anni a farsi i cavoli suoi. appunto siamo messi così a causa di questa forma mentis.
la media degi itaiani non era nemmeno capace di pagarel’ici da sola(quando c’era)e per una operazione così semplice doveva rivolgersi al commercialista,o al patronato.mi spiace ribadire,ma gli italiani hanno un atteggiamento passivo in merito a quello che è l’esercizio dei loro diritti, oltre che dei doveri di cittadino. se a qualcuno piace stare così,fa bene a starci,ma il problema è che ci rimetto anch’io,mi disturba e lo rilevo.

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perplessa
Scritto il 11 novembre 2011 at 00:59

hermes pal@finanzaonline,

le pensioni baby non erano 50/55. 55 era la pensione normale di vecchiaia per tutti i pensionti inps donne fino a prima della Dini. erano 60 x gli uomini 55 x le donne,la pensione di vecchiaia normale. poi quando hanno fatto la statistica ultimamente ci hanno infilato dentro di tutto,per fare un pò di polvere. c’è gente in effetti che realmente è andata a casa con 35/40 anni di età,soprattutto insegnanti che avevano riscattato la laurea.,o come detto i ferrovieri,con la privatizzazione e i 7anni regalati,ma non sono specificati i numeri. cosa voglamo fare? gli chiediamo i soldi indietro?e ignoriamo i30.000.000 di euro di Profumo?io devo lavorare 41,ma non sto a perdere tempo per le briciole del passato,penso a chi cucca adesso e non le briciole

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