Super Mario Bros.

Scritto il alle 08:46 da Danilo DT

L’accoppiata Mario Draghi + Mario Monti salveranno l’Italia e l’Europa?

Di tutto potevo immaginarmi ma non certo di affidarmi a due eroi, due miti dei videogames a cui affidare il salvataggio del sistema finanziario. Perché proprio di questo si tratta.

Da una parte Mario Draghi, neo presidente della BCE che si è ritrovato in un amen nel più grosso casino finanziario che l’Unione Europea abbia mai visto dalla sua nascita.
E dall’altra Mario Monti, personaggio che gode di fiducia molto forte dal punto di vista internazionale (e non sapete quanto è importante questo fattore…), neo senatore a vita (un altro a libro paga…) e futuro premier del governo di emergenza, probabilmente già da domenica con un governo tecnico assolutamente necessario e voluto dal mondo della finanza che, ora come non mai COMANDA la politica ed impone comportamenti.

E’ evidente che il sistema finanziario mondiale ha bocciato sonoramente le dimissioni ”future” di Berlusconi. Il mondo vuole fatti concreti, ora, subito, senza esitazioni. E per certi versi Berlusconi non diventa nemmeno il fatto prioritario. Splendida stamattina la pagina d’apertura de”Il Sole 24 Ore”, un FATE PRESTO che la dice tutta sull’emergenza del momento.

Bot a 6 mesi tratta sul mercato al tasso del 5%.
BTP a 10 anni che sfiora il rendimento effettivo del 7.5%.

Numeri che fanno rabbrividire ma che non significano secondo me ancora il superamento del”punto di non ritorno” proprio perché è un attacco CONTRO la politica italiana. Ovvio, lo spread Bund BTP a questi livelli significa per noi una valanga di costi in più. Inoltre il tutto mette in dubbio la sicurezza del sistema finanziario Italia.
Un esempio?

Parliamo di banche. I nostri istituti di credito sono alle prese non solo col problema delle minus maturate dai titoli di stato in portafoglio, ma anche con un grave problema di liquidità. Nella pancia degli istituti di credito italiani ci sono miliardi di titoli di Stato sempre più svalutati. Intesa San Paolo ne detiene il valore maggiore pari a 57,6 miliardi di euro. Poi viene Unicredit con un titolo per 47, 4 miliardi. Poi ancora Monte dei Paschi di Siena (32 miliardi), Banco popolare (11,5 miliardi). E questo implica anche che la precentuale dei prestiti interbancari sia crollata e che piuttosto che prestarsi denaro tra loro le banche facciano riferimento direttamente alla Banca centrale europea (Bce). (Source)

Ma non basta.
Mi risulta da fonti certe che proprio in questi giorni una primaria banca italiana di cui non faccio il nome, ma solo le iniziali per motive di privacy, ovvero MPS, era in crisi di liquidità ed ha ottenuto da un’altra banca, ISP, un prestito straordinario che l’ha letteralemnte salvata da…una situazione difficile.
E’ l’effetto domino che questo scenario produce su tutto il sistema. Un attacco che indirettamente massacra banche, mercati, liquidità ecc ecc.

Ora però, si riparte. Vedremo a breve se il mercato avrà ancora intenzione di bastonarci o le promesse fatte dal Presidente Napolitano verranno ponderate positivamente.

Un’ultima nota: Lo spread Bund BTP ieri ha toccato area 575 bp. Quest’estate si navigava in area 150bp. Secondo voi cosa è successo di talmente disastroso e rivoluzionario nel sistema finanziario italiano da giustificare questa impennata clamorosa? Meditate, gente, meditate, soprattutto manteniamo la calma…

Stay Tuned!

DT

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14 commenti Commenta
maurobs
Scritto il 10 novembre 2011 at 09:28

bene il quadro si delinea sempre meglio …..tutta la ex nomenklatura GS ai posti di comando……e intanto salta fuori che Sarkomel nei loro incontri,neanche tanto segreti, stanno pianificando una cosa che l’anno scorso sembrava utopia…2 tipi di euro uno core e uno piigs…questa è l’altra parte della mela che dice che bisogna cambiare i trattati europei e che la grecia può uscire dall’euro ma non dall’unione europea…..cosi possono essere meglio schiavizzati. speriamo che per noi si fermi solo alla credibilità politica…ma ne dubito

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Scritto il 10 novembre 2011 at 09:29

Sicuramente la paura di un default sta’ giocando la propria parte in questa crisi, pero’… lo stato di per se’ non e’ che stia perdendo molti soldi con questi tassi, infatti, come tutti ben sanno, quando viene emesso un titolo con una cedola fissa questa mantiene il proprio valore per tutta la sua vita, cosa voglio dire? Dico che non bastano un paio di mesi di emissioni al 7% per rovinare una massa di debiti emessi con tassi nettamente inferiori… altrimenti saremo gia’ falliti quando i btp erano emessi al 12%…
Un altro paio di maiche per chi li detiene… sempre che li debba vendere…

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kry
Scritto il 10 novembre 2011 at 09:42

La nomina di M.Monti a senatore a vita mi ha sorpreso, che possa diventare capo del governo grazie alla sua esperienza ci può stare…..mi lascia confuso il fatto che giorni fa si diceva che faceva parte di una strana associazione olandese con scopi non del tutto umanitari.(Volevo aggiungere che se i tedeschi piangono per la produzione industriale,i francesi certamente non ridono con il loro -1,7)

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muec65
Scritto il 10 novembre 2011 at 09:57

Secondo Nassim Taleb uno dei migliori filosofi dell’economia comportamentale dei nostri tempi afferma;
l’Italia è oggi molto più ricca di come era all’inizio del secolo scorso.Gli attuali problemi richiedono solo alcune limitazioni dove non comporterebbero un inversione dello stato generale di benessere.
Io sono positivo sull’Italia. Molti problemi sono stati esagerati e anzi io vorrei che cifosse la stessa ansia che c’è qui rispetto ad esempio ai livelli di spesa pubblica degli Stati Uniti.
Il giappone nonostante un debito pubblico imponente non subisce alcun interesse da parte della speculazione.Oltre il 92% del dibito pubblico e detenuto dai residenti a tassi pari allo zero.
Ebbene secondo l’ufficio studi del Credit Suisse, le passività nette estere
italiane sono inoltre pari al 21% del Pil contro una media prossima al 100% nei paesi
dell’Europa periferica. Questo ultimo dato secondo gli analisti di Credit Suisse è
fondamentale perché a loro parere nello scenario peggiore di caduta dell’Euro l’Italia
non avrebbe bisogno di promuovere un default in quanto una svalutazione del 50%
della valuta lascerebbe ancora le passività nette estere al 40% del Pil, ossia a un
livello secondo Credit Suisse gestibile.
Noi siamo messi meglio di altri paesi dell’area euro, ma veniamo bastonati(scaricando sul mercato il nostro debito pubblico) dagli stessi che hanno voluto l’euro Francia e Germania in primis, basta verificare le loro esportazioni dopo l’avvento della moneta unica.
Ad majora e viva la speculazione tanto chi paga sono sempre quelli.

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icaro72
Scritto il 10 novembre 2011 at 10:01

Lo posto pure qui…

Mah…. non è che c’è qualcosa che non torna? E che quando pensiamo di aver trovato una parvenza di soluzione cadiamo dalla padella alla brace?

Gli umori politici sembrano aver condiviso in pieno la vision di GS qui sotto riportata nell’ultimo capoverso…

E allora mi domando: ma chi ci governa in realta?

News n. 76832 del 10/11/11 8.34.18 Agenzia: MF DJ News

CRISI: Goldman Sachs ha innescato vendite Btp (MF)

MILANO (MF-DJ)–Sui mercati si e’ diffusa la voce che sia stata Goldman
Sachs a innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund
e dalle altre banche d’oltreoceano.

Lo si legge in un articolo di MF che spiega che neppure l’ombrellino
della Bce, con l’acquisto di titoli di Stato italiani, e’ servito. Goldman
Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si
schiacciano i prezzi dei Btp il piu’ possibile per poi, un attimo prima
del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi), farne
incetta a prezzi da saldo.

L’intervento di Napolitano probabilmente riuscira’ a ridurre i tempi
dell’ondata speculativa, visto che entro lunedi’ prossimo si dovrebbe
sapere se ci sara’ un nuovo governo o si andra’ a elezioni anticipate.
Questo bastera’a riportare lo spread a livelli accettabili? No e lo ha
scritto chiaro la stessa Goldman Sachs in un report diffuso martedi’ sera:
in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione piu’
ampia, lo spread si attesterebbe 400-450, quindi sempre a livelli
pericolosi. Le elezioni anticipate sarebbero invece “lo scenario peggiore
per i mercati” e in questo caso Goldman non fa previsioni sullo spread, ma
e’ evidente che salirebbe alle stelle.
red/vit

(fine)

MF-DJ NEWS
1008:33 nov 2011

http://www.fattisentire.org/modules.php?name=News&file=article&sid=1913

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hironibiki
Scritto il 10 novembre 2011 at 10:40

Dai stavo leggendo la manovra che dovrà essere varata in tempo zero.. E non vedo come possa portare benegicio all’economia. Si aumenta l’età pensionabile, si aumenterà le accise sulla benzina, si venderanno dei patrimoni dello stato per fare cassa, si toglierà i contributi da parte del datore di lavoro sui primi tre anni di apprendistato, un ridimensionamento dei tagli da 69 a 50 miliardi per l’editoria (ma perchè mai dovrebbe essere finanziata dallo stato mi chiedo?) e altre cosucce del genere.
Ora mi chiedo e con queste modicihe si pensa di rilanciare l’economia? Ma veramente? No dai non scherziamo.. Questo è solo un aumento di imposte e basta, ma la sostanza non cambia.

Sto leggendo un libro molto interessante dove spiega i vari problemi che affliggono il paese e per i quali non ci potrà mai essere una reale ripresa economica ma solo un lento declino.. Cose che già sapevo, ma che comunque fanno sempre riflettere tipo la delocalizzazione industriale, l’immigrazione, la perdita del valore sul turismo e così via.

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Scritto il 10 novembre 2011 at 11:33

UPDATE
In realtà quanto dici è vero. Ma l’iter è ormai disegnato.

– Maxiemendamento fatto sabato
– Dopo un minuto SB si dimette
– Nomina di Mario Monti
– Nasce governo appoggiato da PDL e PD
– NUOVA super manovra che metterà tranquillità

Ovvio, non ne ho la matematica certezza, ma…

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alberto m
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:50

Ciao dream ,
Cosa ne pensi di credit agricole ? le quotazioni non sono rimbalxate quassi nulla dai minimi e i cds sono alti . Possibile che sia la famosa bnaca francese in crisi di liquidità , peggio di societè generale?

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edefede
Scritto il 10 novembre 2011 at 11:56

Articolo molto interessante

http://www.voxeu.org/index.php?q=node%2F7246 (What is holding Italy back? – Daniel Gros
Director of the Centre for European Policy Studies, Brussels)

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ob1KnoB
Scritto il 10 novembre 2011 at 12:01

Un auspicio. Mantenga il suo caratteristico riserbo. Parli con pochi ma incisivi fatti in modo che la politica non possa fare danni. Incida sulla redistribuzione del reddito vigorosamente perchè qualunque cosa fara’ per il debito incidera’ sui consumi. Non dia spazio alle ‘vendette’ di parti politiche e non si rassegni a dover assecondare a tutti costi quello che il ‘mercato’ chiede. E soprattutto (difficile per un governo tecnico?) le poche parole disegnino una visione: potrebbe fare tanto anche per reinsegnare la vera politica.
Repubblica = res publica = nell’interesse di tutti.

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hermes pal
Scritto il 10 novembre 2011 at 15:12


stanno mettendo pezzi della ue/bce in grecia e italia
confermo crisi liquidita mmmmmmm ps
credit crunch a bestia da agosto (non dicessero caxxate la stampa prezzolata dalle banche)
okkio prelievo forzoso (furto) dai conti correnti il 15-16 novembre
per la chart bros fatece sogna’

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hermes pal
Scritto il 10 novembre 2011 at 15:42

hermes pal@finanzaonline,

mi dispiace per il core bisness di ao m ppp sssss felpe e vino

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lampo
Scritto il 10 novembre 2011 at 16:04

edefede@finanza,

Condivido… ciò spiega proprio perché oggi sia estremamente importante abbandonare il nostro sfrenato individualismo e controllare che la futura attività politica/economica… svolge effettivamente gli interessi del Paese.

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lampo
Scritto il 10 novembre 2011 at 16:16

DT… non condivido quel “contro la politica italiana”.
A mio modo di vedere l’errore più grande, stavolta l’ha compiuto il Presidente della Repubblica che, di fatto, non ha permesso il passaggio della legge di stabilità e dell’eventuale maxi-emendamento, con un decreto di urgenza.

Con tutti i decreti di urgenza che sono passati anche se non avevano, di fatto, alcuna motivazione di urgenza… possibile che doveva impuntarsi in un momento economico così “delicato, dove eravamo già da giorni all’attenzione dei maggiori media economici internazionali… oltre ai report economici di previsione in preparazione delle principali banche d’affari?

Solo questo stavolta, bastava come motivazione per varare un decreto d’urgenza… anche se, ripeto, non sono d’accordo con l’abuso che viene periodicamente compiuto con tale strumento legislativo (da parte di tutti gli schieramenti).

Evidentemente stavolta l’entourage del Quirinale non ha saputo consigliare dal punto di vista economico correttamente il Presidente… con i risvolti che sono accaduti.

La precisazione avvenuta nella giornata seguente da parte del Quirinale… non ha avuto gli effetti voluti di calmieramento: la frittata oramai era fatta… e anche stavolta ci siamo fatti riconoscere per la nostra efficace azione politica… ovvero della nostra capacità di passare dalle parole ai fatti.

In particolar modo adesso mi preoccupa l’aumento dei margini di deposito richiesti per trattare i nostri titoli di stato… che difficilmente sarà rivisto al ribasso… con effetti quindi difficilmente reversibili.

Per questo condivido la posizione di GS… che prevede che difficilmente gli spread scenderanno al di sotto di 400 punti: ma vista la tempistica e il susseguirsi degli eventi… probabilmente proprio questo era l’effetto voluto.

Non mi meraviglierei infatti che a tal proposito andiamo verso le elezioni… (dato anche il livello di conoscenza economica di gran parte dei nostri governanti) con ulteriore conferma di quel “riconoscimento di capacità” che dicevo. :roll:

Quanto affermato sopra è da considerarsi in chiave del tutto apolitica, come tento sempre di scrivere (in parole povere vale per qualsiasi governo o coalizione fosse stata al potere).

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