Natale a tutto GAS! (ma a che prezzo?)

Scritto il alle 10:48 da Danilo DT

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Top of the week e piccoli appunti sul prezzo della benzina e andamento del petrolio. Qualcosa non quadra?

Rieccoci qui dopo una due giorni dedicata alla famiglia, al cibo e al Natale. Colgo l’occasione per riprendere un discorso già fatto nei giorni scorsi e che proprio stamattina ho toccato con mano.
Voi tutti avete ben presente l’andamento del prezzo del petrolio che, negli ultimi tempi, non ha fatto che scendere. Ma i prezzi del carburante alla pompa come si sono comportati?
Il petrolio in circa 18 mesi ha perso il 60% del suo valore ma in Italia la benzina rispetto a sette anni fa è aumentata del 30%. Nel 2008 il costo della benzina era di 1,115 euro ogni litro, in media in questo periodo di feste natalizie la benzina ha toccato il costo anche di 1,451.

Gli studiosi del Cgia di Mestre hanno potuto appurare che in Italia oltre al costo della benzina bisogna aggiungere altri oneri quali l’Iva che per un litro di carburante si aggira intorno ai 75 centesimi. L’Iva sulla benzina in questi ultimi anni è passata dal 20 al 22%. Poi ad aumentare il costo della benzina ci sono anche altri oneri che lo stato italiano applica.

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Il confronto con altre nazioni europee è impietoso, infatti ci sono nazioni appunto dove la benzina ha un costo decisamente inferiore rispetto al nostro. I ricercatori della Cgia di Mestre hanno sottolineato che: ” Tra i paesi che utilizzano la moneta solo i Paesi Bassi, con il 70,3 per cento, hanno un’incidenza percentuale della tassazione sul prezzo alla pompa superiore alla nostra che ha raggiunto il 68,2 per cento. Rispetto ai paesi che confinano con noi, invece, paghiamo la benzina il 14,4 per cento più dei francesi, il 18,9 per cento più degli sloveni e addirittura il 30,7 per cento più degli austriaci”.

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Il costo della benzina in Italia è altissimo per la notevole pressione fiscale del nostro paese che in molte altre nazioni europee è decisamente più bassa. Renato Mason, uno dei massimi dirigenti della Cgia di Mestre, ha chiesto al governo italiano di intervenire subito: “Un taglio della componente fiscale oltre agli automobilisti avvantaggerebbe anche i piccoli trasportatori, gli autonoleggiatori, i taxisti, i padroncini e gli agenti di commercio che per l’ esercizio della propria attività il carburante costituisce una delle principali voci di costo”. (Source)

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Questa è l’Italia, cari amici… Prima di riconcentrarci sui mercati, facciamo un piccolo excursus sull’ultima settimana proponendo il meglio di I&M.
Buttateci un occhio, sono certo che troverete qualcosa di molto sfizioso, se ancora non lo avete letto.
A presto!

Bulls & Bears: top of the week

     DEC 24

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CHART of the CENTURY: un mondo fatto di CARTA

Debito, derivati e speculazione: ma come può reggere un’economia e una finanza strutturata su queste basi? Solo con un forte e progressivo deleveraging che avrà per forza, anche degli effetti sui mercati. Ma non c’è alternativa. Questo grafico è stato …

DEC 23

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Inflation Swap Foward 5y5y a confronto in un quadro macroeconomico che mira nuovamente alla deflazione. NON sottovalutate questo grafico, in quanto è la fotografia di un quadro macroeconomico che sta tenendo banco in questi mesi e che condiziona tutto il …
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DEC 22

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In questi giorni il protagonista in negativo dei mercati continua ad essere il petrolio, che proprio non sembra volersi fermare. Ormai il WTI è sotto i 35 $/bar e ormai i livelli di prezzo iniziano a diventare difficilmente sostenibili da …
CINA: economia che si stabilizza e Baltic Dry Index che collassa?

Dopo la grande paura di quest’estate, dove si percepiva il rischio di un collasso del gigante cinese, l’economia di Pechino sembra in fase di stabilizzazione. Questo per lo meno è quanto si può percepire leggendo gli ultimi dati. PECHINO (Reuters) …
 
TASSI: tra FOMC e mercati, qualcuno si sta sbagliando di grosso

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DEC 21

WALL STREET: il COT Report ci riporta uno scenario di calma apparente

Anche se la volatilità è aumentata, sul mercato dei derivati sembra che il quadro sia meno traballante di quanto sembra. Analisi intermarket e del solito COT Report del CFTC. [Guest Post] Cari amici, nella settimana appena trascorsa, i mercati finanziari internazionali …
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DEC 20

 
TUTTI VITTIME: ma i dati smentiscono anche l’Unione Europea

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DEC 19

 
UNICA CERTEZZA: boom della volatilità con incognita derivati

Una settimana complessa, difficile e soprattutto volatile. I mercati non hanno certo le idee chiare sulla strada da prendere. Poche le certezze, due in particolare… [Weekly Rewind] Un dicembre diverso da quanto si era abituati a vedere. E’ il mese …

DEC 18

Il fantastico mondo fatato di Matteo Renzi

Il governo Renzi canta vittoria troppo presto. il Jobs Act di certo non ha ancora portato effetti veramente benefici, ma troppo spesso si stanno sparando cantonate che non hanno ragione di esistere, senza poi conoscere cosa è il fiscal drag. …
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Danilo DT

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5 commenti Commenta
Scritto il 27 Dicembre 2015 at 14:39

E sempre a proposito di “Natale a Tutto Gas”, bene i consumi secondo il Codacons ma… Occhio a cantare vittoria…)

Bene i #consumi a #Natale2015 ma #occhioA cantare vittoria. Via @la_stampa @Codacons pic.twitter.com/L8TeTJ41uK— Danilo DT (@intermarketblog) December 27, 2015

Scritto il 27 Dicembre 2015 at 14:40

draziz
Scritto il 27 Dicembre 2015 at 15:14

Caro DT !!
L’argomento è arcinoto a tutti noi ergastolani (sì, perchè il cittadino italiano è tale: condannato a vita al pagamento di tasse e balzelli, spesso di sapore incostituzionale, ad una banda di papponi che giustifica il prelievo con la ragion di Stato; obbligato per la sola colpa di essere nato in una nazione con un debito creato da una classe politica – che sempre ha preceduto quella attuale, neh? quelli di oggi non hanno mai colpa, ma i partiti sono sempre gli stessi, che caso, al massimo hanno cambiato nome… – che facendo sfoggio di ignoranza e conflitto di interessi ha esercitato male il potere affidatole dai cittadini secondo i dettami costituzionali).
E già in alcuni post degli ultimi due anni (in genere a Ferragosto e Natale) ho ribadito come lo sport preferito dalle società del settore sia quello di aumentare i prezzi alla pompa proprio nelle vicinanze della “transumanza” che ha come protagonisti milioni di nostri compatrioti e noi stessi, al fine di godere per poco tempo dell’aria di località diverse dal vivere quotidiano.

Verrebbe da pensare che l’evasione sia endemica, nel nostro Paese, stando a sentire gli organi di stampa.
Può non essere sbagliato il pensare che invece ci possa essere come una reazione ai soprusi patiti per l’eccessivo e squilibrato prelievo di ogni genere…

Per chiamare le cose con il loro nome, è una ECLATANTE PORCATA, alias FURTO CON DESTREZZA, che si paghino ancora dei centesimi per la guerra di Etiopia e per il disastro del Vajont, episodi già distanti storicamente (seppur dolorosi) che hanno ormai ampiamente ricevuto compensazione dei costi sostenuti ed inerenti alle vicende.
Quindi i centesimi così truffaldinamente riscossi dove vanno a finire?
Por sovvenzionare il costituendo fondo a favore dei “Parlamentari disagiati” (ai quali darei personalmente una zappa, delle sementi ed una raffica di calci in c…o con l’esortazione “ma vvai a lavorare veramente!!) ?

Quello a cui assistiamo quotidianamente non può più essere chiamato con aggettivi del tipo “stortura”, “discrasia”, “necrotizzazione”, “assurdità” e via dicendo.
Sono furti, appropriazioni indebite, belli e buoni ai danni di inermi cittadini, rei di una infinita pazienza, che pare sia considerata, da chi ci governa, di matrice bovina (tanto questi muggiscono e non fanno niente…).

Art.1 della Costituzione: “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.
Postilla: “degli altri” !

gianco
Scritto il 28 Dicembre 2015 at 08:09

draziz@finanza:
Caro DT !!
L’argomento è arcinoto a tutti noi ergastolani (sì, perchè il cittadino italiano è tale: condannato a vita al pagamento di tasse e balzelli, spesso di sapore incostituzionale, ad una banda di papponi che giustifica il prelievo con la ragion di Stato; obbligato per la sola colpa di essere nato in una nazione con un debito creato da una classe politica – che sempre ha preceduto quella attuale, neh? quelli di oggi non hanno mai colpa, ma i partiti sono sempre gli stessi, che caso, al massimo hanno cambiato nome… – che facendo sfoggio di ignoranza e conflitto di interessi ha esercitato male il potere affidatole dai cittadini secondo i dettami costituzionali).
E già in alcuni post degli ultimi due anni (in genere a Ferragosto e Natale) ho ribadito come lo sport preferito dalle società del settore sia quello di aumentare i prezzi alla pompa proprio nelle vicinanze della “transumanza” che ha come protagonisti milioni di nostri compatrioti e noi stessi, al fine di godere per poco tempo dell’aria di località diverse dal vivere quotidiano.

Verrebbe da pensare che l’evasione sia endemica, nel nostro Paese, stando a sentire gli organi di stampa.
Può non essere sbagliato il pensare che invece ci possa essere come una reazione ai soprusi patiti per l’eccessivo e squilibrato prelievo di ogni genere…

Per chiamare le cose con il loro nome, è una ECLATANTE PORCATA, alias FURTO CON DESTREZZA, che si paghino ancora dei centesimi per la guerra di Etiopia e per il disastro del Vajont, episodi già distanti storicamente (seppur dolorosi) che hanno ormai ampiamente ricevuto compensazione dei costi sostenuti ed inerenti alle vicende.
Quindi i centesimi così truffaldinamente riscossi dove vanno a finire?
Por sovvenzionare il costituendo fondo a favore dei “Parlamentari disagiati” (ai quali darei personalmente una zappa, delle sementi ed una raffica di calci in c…o con l’esortazione “ma vvai a lavorare veramente!!) ?

Quello a cui assistiamo quotidianamente non può più essere chiamato con aggettivi del tipo “stortura”, “discrasia”, “necrotizzazione”, “assurdità” e via dicendo.
Sono furti, appropriazioni indebite, belli e buoni ai danni di inermi cittadini, rei di una infinita pazienza, che pare sia considerata, da chi ci governa, di matrice bovina (tanto questi muggiscono e non fanno niente…).

Art.1 della Costituzione: “l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.
Postilla: “degli altri” !

Hai detto benissimo , ed in questo esempio ” evidente ” abbiamo anche diversi altri obblighi di sottomissione , testati da tempo per vedere le nostre reazioni . Loro sanno che non possiamo ribellarci , bastano pochi idranti per quelle poche migliaia che si lamenteranno davanti ai loro palazzi . E se una parte di popolo sofferente si unisce , basta prendere il leader , isolarlo e trovarne le colpe per tenerlo dentro buttando via la chiave , come già succede in Cina , Corea , Russia , ecc. ecc. ecc. . . . . .
Ecco perché hanno fatto il 6 per mille nel 1992 , ecco perché hanno aumentato i loro salari sfacciatamente quando facevano la finanziaria , ecco perché rubano loro stessi , ecco perchè fanno leggi o riforme penalizzanti il Popolo e tolgono al Popolo non solo i suoi privilegi già pagati , ma anche ed ormai i suoi diritti , lavoro scuola sanità e vecchiaia . . . . E’ già tutto testato e verificato da loro che il gregge non sa difendersi , e che continueranno a tosarci la pelle , come da millenni si è fatto . Ma tanti anni fa non c’erano quasi 8 milirdi di persone , e il territorio dava ancora possibilità . Ora invece siamo in una situazione molto critica di sopravvivenza generale , qualcuno di loro comincia già a pensare a marte , ma intanto qui c’è troppa gente . . . .
E noi siamo qui a notare che abbiamo ancora delle tasse da pagare che sono Vergona loro ed affronto , e ci guardano apposta per capire che cosa siamo capaci di fare . E possiamo scrivere che la legge Ladrorum non è giusta e che la legge Fregorum ha delle tasse ingiuste , e che il ticket Mororum è troppo caro , ma siamo ancora solo LI’ a lamentarci al dettaglio come le pecore . E intanto abbiamo perso il lavoro , paghiamo ora con i nostri risparmi , quelli dei genitori e dei nonni , siamo in mezzo ad un casino , sempre più ladri e disonesti per sopravvivenza e cattivo esempio , ma ancora meno capaci di UNIRCI e difendere i diritti sovrani del POPOLO , quello menzionato tanto bene a parole . E fin quando saremo solo capaci di lamentarci , a loro non gliene frega niente , possono benissimo fare un gruppo nuovo di comandanti a piacere senza consenso del POPOLO , e a proposito di POPOLO cominciamo a cambiare anche noi il nome come spesso fanno loro per confondere ( ammortizzatori sociali , job act , porcellum , esodati . . ) e anziché POPOLO cominciamo a chiamarci ITALIANI , quindi ritorniamo a loro non gliene frega niente , possono benissimo fare un gruppo nuovo di comandanti a piacere senza consenso degli ITALIANI , e come è sempre successo da 4000 anni fa ad oggi , mentre si muore di fame , loro se ne fregano e brindano di più . E allora cosa deve succedere ? Cosa potrà cambiare veramente la degenerata ingiustizia ? Guardate la storia e le pagine scritte in memoria nel tempo , per fortuna , dove i POPOLI di propria volontà si sono trovati per fame uno vicino all’altro , uniti dagli “estremi” di condizioni create da incapaci, egoisti , viziati , ladri , mentitori , parassiti , grassi e ricchi di vergogna . Per pulire la casa dallo sporco , non bastano le parole !

kry
Scritto il 29 Dicembre 2015 at 18:34

In Grecia il gasolio costa meno di 1€ ( visto anche a 0,97€ ) l’iva è al 23% e lo scontrino al 98% te lo fanno senza come in italia doverlo pretendere nel 50% dei casi. Alla fine ci fottono anche i Greci.

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