NO FEAR: torna la piena fiducia

Scritto il alle 14:00 da Danilo DT

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Sul fatto che le borse siano in trend positivo, non credo di dover aggiungere nulla. La realtà ce l’abbiamo davanti agli occhi. Basta guardare un grafico di un qualsiasi listino azionario per rendersene conto.

La cosa sicuramente più curiosa ed importante, è il ponderare quanto questo rally azionario sia supportato anche da altri parametri di mercato, in primis il “fattore rischio“.
A questo proposito, vi propongo oggi questo grafico diviso in 4 sezioni.
Troverete nell’ordine:

 

1) il celeberrimo TED Spread
2) il famoso Volatility Index sullo SP 500 alias il VIX
3) lo spread 2-10 anni sul governativo USA
4) l’indice spread titoli corporate

 

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1) Il TED Spread rappresenta la differenza tra il tasso interbancario USA e il T Bills, il titolo governativo USA a breve termine. Indica la paura presente sul mercato interbancario. Indice ai minimi. Non segnala quindi nessuna sorta di rischio ( e comunque rischi flebili)

2) Il Volatility Index, alias il VIX, beh… en parliamo molto spesso. Siamo in area 20…quindi volatilità molto bassa in perfetta correlazione con trend sereno e rialzista delle borse

3) Spread 2-10 in aumento: sconta crescita economica e ritorno di un po’ di inflazione. Quindi collima alla perfezione con uno scenario di positività

4) CDX Investment Grade Index 5 yr, ci dice che lo spread dei rendimenti tra la media dei titoli corporate e i governativi (tradotti qui con la metrica dei CDS, ovvero i Credit default Swap) è ai minimi. Quindi i titoli corporate non fanno paura.

 

Conclusioni

 

La somma di tutti questi elementi emette una sentenza indiscutibile: il mercato oggi NON ha parua del futuro e guarda al domani con occhi fiduciosi.
La domanda che mi pongo io oggi è, molto banalmente:

E’ corretto che il mercato non ponderi minimamente un peggioramento della situazione e che continui ad essere così “sereno”? E questa serenità è legata alla realtà o ad un mercato totalmente manipolato? E ancora: e se tutto questo scenario fosse legato ad una bolla dovuta all’eccesso di liquidità?

Rispondere con certezza a tutte queste domande credo sia molto difficile. Col tempo cercheremo di capire realmente come stanno le cose. Certo è che, oggi, per chi guarda bovinamente questi grafici, il messaggio che riceve è quanto mai chiaro: la crisi è finita e siamo di fronte ad una delle più forti riprese della storia.
Lasciando da parte P/E e parametri di brosa, io personalmente nutro forti dubbi su questo scenario.
Ai posteri l’ardua sentenza.

 

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