FINANZA CORROTTA: ha senso parlare di mercati in questo contesto?

Scritto il alle 11:11 da Danilo DT

HSBC, JPMorgan Chase, Barclays: sono solo la punta dell’iceberg. Chissà poi cosa non sappiamo

A malincuore non posso negarvi che, facendo delle ricerche e scovando delle tristi verità, a volte sono un po’ colto dalla depressione.
Il mondo della finanza è semplicemente pazzesco, e probabilmente solo un piccolo numero di lettori immagina cosa realmente si nasconde dietro a questo drammatico teatrino.
Drammatico perché alla fine, a pagare sarà sempre l’ultima ruota del carro: il cliente, il consumatore, il privato cittadino, il contribuente.
E questo mondo, brutto dirlo, è virtualmente fallito da anni, come ho ricordato più volte (Anche nel Meeting di Milano).. Ed è un sistema fallito tenuto in piedi con lo sputo, comandato fondamentalmente dalla malavita, dalla corruzione, da un sistema oligarchico che ci comanda come dei burattini.
E in questi giorni, gli ultimi fatti non fanno che confermare questo scenario. Attenzione: parlo SOLO delle ultime settimane, e quindi tralascerò storie note come Lehman Brothers, Argentina, MF Global, Cirio o Parmalat, per citarne alcune.

In pochi mesi ci siamo ritrovati con la voragine scaturita da un’operazione sbagliata in JPMorgan Chase. E, badate bene, si tratta di un episodio…E tutto quello che succede e che non sapremo mai?
Intanto però la falla generata da una scommessa sbagliata sui derivati ha generato perdite che sono apri a quasi 6 dicasi 6 miliardi di dollari (per la precisione 5.8 mld). Ma…lo sapete vero che la sola JPMorgan smanetta derivati per un importo PARI al Pil mondiale? E questo può lascarci tranquilli?

E dopo JPMorgan ci siamo ritrovati con la mega truffa di Barclays. Una manipolazione di mercato clamorosa che pilotava l’andamento del LIBOR e portava, ovviamente, utili spropositati alla Banca inglese e probabilmente non solo a lei…Il tutto a carico del mercato. Ed il mercato, ricordatevelo bene, siamo noi. E intanto i manager intascano valanghe di denaro in premi, le banche fanno quinta late di utili, tutti sponsorizzati dalla povera gente.

E poi… l’ultima clamorosa tegola. HSBC. E stiamo parlando della più grande banca retail del globo. Ed è CLAMOROSO il fatto che ieri sera i manager della Hsbc ieri hanno chiesto scusa al Senato Usa per essere diventati i banchieri dei terroristi e dei trafficanti, e per avere di conseguenza messo a repentaglio la sicurezza nazionale americana. Una chiara ammissione di colpa!!! Hanno ammesso di essere una banca malavitosa che riciclava il denaro dei “narcos” messicani, incanalando poi gli introiti indovinate a chi? Ai terroristi islamici!!!

LOS ANGELES – Con il capo chino i manager della Hsbc ieri hanno chiesto scusa al Senato Usa per essere diventati i banchieri dei terroristi e dei trafficanti, e per avere di conseguenza messo a repentaglio la sicurezza nazionale americana. Un rapporto parlamentare ha concluso infatti che per anni la banca inglese ha riciclato il denaro sporco dei «narcos» messicani, ha incanalato soldi sui conti dei terroristi islamici, ha finanziato transazioni con l’Iran durante l’embargo e ha ignorato sistematicamente le avvertenze degli organi di sorveglianza e le proteste allarmate di numerosi dipendenti preoccupati per i rischi associati a operazioni sospette. (Source)

Sono semplicemente deluso e sconvolto. Che senso ha ancora parlare di finanza in questo mondo pilotato, marcio e senza il benché minimo briciolo di etica?

STAY TUNED!

DT

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13 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 18 luglio 2012 at 11:35

Mai deprimersi. Mi dura al massimo qualche decina di secondi. Incavolarsi sì ma sempre per poche decine di secondi, annebbia la ragione.
Non dimentichiamoci mai che noi siamo gli “altri” e siamo tanti…

In effetti Morgan&C, sono TROPPO grandi con il conseguente problema del peso politico non solo in US e la possibilità con accordi di cartello di determinare TUTTA la politica economica globale.
Inoltre ragionano a breve e sul profitto a breve. Sono, come altre multinazionali sovracontinentali, del tutto irresponsabili, non vi è contrasto di potere politico sufficiente che operi al loro livello, la politica che nasce come strumento di mediazione ed equilibrio tra interessi socioeconomici diversi, è di fatto annullata. Questo, a mio giudizio, è il vero problema e può avere conseguenze devastanti.

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Scritto il 18 luglio 2012 at 11:41

Certo, noi siamo gli altri, ma che diavolo di mondo si presenterà tra qualche anno ai nostri figli??? E’ questo che mi preoccupa….

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jinxed
Scritto il 18 luglio 2012 at 11:45

Ci vorrebbe una bella regolamentazione a livello MONDIALE di tutti i mercati finanziari. Anziché parlare di tariffe e dogane una volta tanto si mettessero tutti insieme a scrivere qualche bella regola valida per tutti i mercati finanziari e le banche, senza lasciare la possibilità di nascondersi in qualche staterello off-shore o in qualche legislazione oscura degli stati canaglia, e con carcere sicuro per chi sgarra. E che aboliscano tutte le forme di speculazione perversa che si basano sul concetto del soldo facile senza rischio: niente leve, niente derivati, niente prestito di azioni, niente vendite allo scoperto ecc. Si ritorni al vecchio concetto che si compra 100 al costo 100, con soldi veri e propri messi sul tavolo, con la sola intenzione di rivendere a un prezzo superiore in futuro. E per quel che riguarda le banche, che vengano costrette solamente a fare il business classico di raccogliere fondi e di prestarli a privati e aziende attraverso i propri sportelli.

Mi sembra ovvio ormai che la finanza sregolata ha prodotto solo devastazioni e sconquassamenti negli ultimi anni, segno che non è regolamentata efficacemente e non è capace di auto-regolamentarsi. Ovvio che non si può prevedere e controllare tutto, ma che almeno ci provino!

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andmoney
Scritto il 18 luglio 2012 at 11:50

Caro Dream, mi dispiace per il tuo stato d’animo, ma devo deprimerti ancora di più…
Sei sicuro che in passato non c’era chi cercasse (senza poter fornire adeguate prove…) di mettere in allerta più persone possibili ma mischiando (anche volutamente per evitare denuncie repressive) mezze verità e mezze teorie “fantasiose”?
I vertici delle banche sono solo dei pupazzi che ora non servono più perchè il comando è già passato di mano e ora si può procedere col gattopardo.

Non sono i risparmi in pericolo ma gli ultimi barlumi di democrazia occidentale.
In passato hai fatto un articolo sui supercicli di kondratieff, prova a fantasticare su queste “assurdità”:

http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_di_successione_al_trono_di_Germania_e_di_Prussia
http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_di_successione_al_trono_del_Granducato_di_Toscana
http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_di_successione_al_trono_delle_Due_Sicilie
http://it.wikipedia.org/wiki/Linea_di_successione_al_trono_di_Francia
http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Alfonso_di_Borbone-Dampierre

e queste altre:
Prima leggi qui:
http://www.grandeoriente-democratico.com/GOD_e_l_Intervista_di_Corrado_Augias_a_Gustavo_Raffi_del_22_marzo_2012.html
poi vedi questo
http://www.youtube.com/watch?v=RD_MpBnRwNw

Ci sono volontà deflazioniste/repressive e altro…

Hai una buona vetrina… è tempo di lottare.

Pazzia in liberta.

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mattia06
Scritto il 18 luglio 2012 at 12:04

Dream Theater,

sottoscrivo 1000 volte….che tristezza e che preoccupazione!!!!

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pinco14
Scritto il 18 luglio 2012 at 12:26

Dream Theater,

Il problema è proprio quello: cosa lasceremo ai nostri figli…Una pubblicità che mi capita di sentire alla radio in questo periodo dice: “noi siamo vissuti meglio dei nostri padri ed i nostri figli dovranno vivere meglio di noi”. Lo spero, ma non vedo grandi prospettive al riguardo (basta guardare la disoccupazione giovanile, per esempio…)
Dopo ogni guerra (ed attualmente è in corso la III guerra mondiale, estesa a livello globale, combattuta con i derivati anzichè con i carri armati) rimangono i morti e le macerie. Adesso temo un botto finale alla fine del quale rimarranno i poveri (la gente) e molte macerie.
Speriamo di riuscire, dopo il botto, a ripartire con un nuovo ciclo economico, sociale e soprattutto etico

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daviosq
Scritto il 18 luglio 2012 at 12:45

Certo, noi siamo gli altri, ma che diavolo di mondo si presenterà tra qualche anno ai nostri figli??? E’ questo che mi preoccupa….
Caro D.T. ponevo questa questione anche in altro ambito dove come si può ben immaginare le opinioni erano diverse tanti quanti erano i partecipanti, la migliore a mio parere che ho recepito è stata quella che sarà compito dei nostri figli migliorare lo sconquassamento di questa attuale società, seppur lentamente e tra grandi travagli la società con tutto quello che in essa è implicito ha una sola strada, quella che tutti lavorino per migliorarla, la mia speranza personale è quella che c’è un gruppo di persone che non fanno cronaca, che non cercano gli allori o i fasti ma si accontentano di quello che hanno, perchè hanno capito che il vero motivo del loro vivere non è la conquista di chissà quali fortune ma la spinta sentita di dover far qualcosa per gli altri senza aver nulla in cambio come primo dovere. Questo è quello che ho augurato ai miei figli e che spero cominciando da poco e da vicino con il mio esempio, loro proseguano nella loro vità.

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idleproc
Scritto il 18 luglio 2012 at 12:57

…siamo qui proprio per i nostri figli e per le generazioni a venire…
Per loro saremo i Penati (non il “penati” parlamentare) spero da ricordare con Onore… una prola desueta ma che qui come contenuto non manca.

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piematac@borse.it
Scritto il 18 luglio 2012 at 13:13

Dream, mi sono iscritto al sito ed abbonato alla rivista solo perchè ti stimo. Ti seguo da tempo e mi piaci perchè sei lucido ed … umano. Ciò che scrivi spesso appare incongruente con il ruolo/attività che svolgi, ma non è così.
Tutto ciò che sta avvenendo noi addetti ai lavori, più o meno consciamente, lo “sentivamo” (figuriamoci i politici e gli uomini dell’alta finanza): sapevamo che tutto era costruito con mattoni di sabbia. Dalla bolla internet ad oggi, tutti gli step erano logicamente, matematicamente prevedibili.
A te va riconosciuta l’onestà intellettuale

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andrea.mensa
Scritto il 18 luglio 2012 at 15:24

bene !! son contento che finalmente ci si cominci a rendere conto di dove sono arrivati i “mercati”.
entità troppo grandi che possono spostare a loro piacimento somme paragonabili ai bilanci di intere nazioni, o addirittura gruppi di nazioni.
Questo è il problema ….. ogni entità che cresca troppo per poter esser controllata, è solo fonte di guai ……… SEMPRE!
una bella bomba su queste banche, non per ammazzare i dipendenti ma per sminuzzarle !! altro che accorpamenti e fusioni……
chissà se ce ne sarà ancora la forza per farlo ?

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idleproc
Scritto il 18 luglio 2012 at 19:16

andrea.mensa@finanza,

Forse ci penserà il “mercato” a farle a pezzetti o a dichiararne la “non esistenza”, siamo ancora nel sistema capitalistico. IL “mercato” lo hanno stiracchiato, ammorbidito, accorciato, gonfiato, sgonfiato, rigonfiato, quantizzato, sparato nella fascia degli asteroidi facendo finta che non ci fosse. Mò ti controllo tutto io, dissero, tra un drink e l’altro ed un’alcova e l’altra. Abbiamo visto. Domani vedremo e se sarà il caso gli cambiamo il sistema.

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lampo
Scritto il 18 luglio 2012 at 21:16

DT la corruzione, il riciclaggio e il finanziamento della malavita organizzata non è limitata geograficamente, ma è oramai sempre più diffuso (anche in nazioni neutre impensabili), segno oramai della decadenza di un impero e di un’era economica. E’ normale che il sistema finanziario in parte ne sia coinvolto.
Per chi conosce la storia sa già che siamo di fronte allo stesso fenomeno presentatosi prima della completa disfatta dell’impero romano. Sono semplici segnali di decadenza di una civiltà e di un modello di sviluppo.

Ci sono funzionari ligi alla legge e alle istituzioni a cui credono, che hanno rischiato la vita e spesso l’intera carriera lavorativa come infiltrati per svelare certi traffici. Ricordiamoci che si tratta di persone che spesso hanno messo da parte tutto, famiglia, affetti e amici compresi, pur di continuare nel loro operato, spesso ottenendo in cambio un bel calcio nel sedere (dal cambiamento di direzione del loro dipartimento) oppure hanno perso la vita, senza che l’opinione pubblica lo sappia. E non possono fare pubblicità del loro operato!

Molti di questi, a distanza di anni, hanno ricevuto persino una magra pensione con cui vivere… e hanno dovuto trovarsi altro (scrivere per esempio) per mantenersi.

Queste premesse fanno capire di fronte a quali forze e interconnessioni di interessi ci troviamo (per questo tempo fa ho affrontato in un post il tema della corruzione).

Il miglior modo di combattere questi fenomeni… é partire dall’educazione, cultura, valori e senso della comunità e del pubblico.

Quindi dalla scuola: alcuni Paesi ci investono molto (ed infatti questi fenomeni sono poco diffusi e spesso dovuti ad infiltrazioni di gruppi extra-nazionali), altri non ci investono per niente e si diffonde la cultura del più furbo = essere migliore, senza contare i danni che si provocano anche a se stessi (siamo tra questi).

Dove la scuola purtroppo non funziona a dovere… si può fare con altri strumenti (come questo blog ad esempio).

L’uomo è un essere con capacità adattativa incredibile: dentro imperversa sia il male che il bene. Bisogna solo decidere quale dei due sviluppare e far emergere.

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