DOLLARO AGO DELLA BILANCIA?

Scritto il alle 13:00 da Danilo DT

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La volatilità continua ad essere elevata, e non solo sull’equity. Le stesse commodities, che restano in linea di massima a rischio correzione (come scrivevo ieri) soprattutto per la situazione di “overshooting” del petrolio, arrivato a livelli siderali, danzano con oscillazioni considerevoli.

Tutto questo è assolutamente normale in un mercato che rischia una fase di debolezza. Ormai i compratori “veri” sono sempre meno e la vena speculativa è elevatissima.
Prendiamo ad esempio il nostro beneamato petrolio. Vive sulle emozioni e sulle news del momento.
Se poi andiamo a vedere un recente studio del Congresso Usa, scopriamo che la speculazione oggi ha un impatto pari al 70% delle transazioni sul WTI. .E pensate che circa sette anni fa, la stessa componente speculativa era pari al 37%. Quindi è raddoppiata.
Ciò non toglie che il petrolio abbia comunque corso molto per motivi fondamentali e non solamente speculativi. Ma questo si sa bene. Ne è un esempio il fatto che ad oggi, la domanda di greggio è pari a 86 milioni di barili al giorno. Ma l’OPEC soddisfa solo la metà di tale richiesta. E la causa è soprattutto dei nuovi mercati che consumano quantità notevoli di oro nero.

Tornando ai futures, la verità è che, come già si sa, è necessaria una nuova normativa, riconosciuta a livello globale, che regolarizzi, monitori e disciplini il mercato sui futures.
Oggi la situazione è tale che si sono creati dei disequibri pazzeschi tra la realtà delle cose ed il mercato. Il petrolio vale veramente 136 $/bar? Per carità. Il mercato ha sempre ragione. Ma in questo caso lo stesso mercato è gonfiato come un palloncino. E come si sa, il palloncino, se lo gonfi troppo, poi scoppia…
Ma torniamo al titolo del post.
Ieri abbiamo assistito ad un recupero del dollaro. La conseguenza? E’ stato subito una correzione delle materie prime. In questa fase speculativa, sembra nuovamente tornata “di moda” la correlazione tra la forza del dollaro e la debolezza delle materie prime.
Durerà? Ieri l’oro ha corretto fino a quota 880, non violando il supporto chiave di medio periodo. Il rame è sceso ai minimi da 2 settimane.
Le relazioni intermarket in questo periodo sono di difficile lettura, specialmente se viste nel breve termine.
E tutto questo è sinonimo di un mercato che si sta facendo un sacco di domande, in particolar modo sulla direzione da prendere in tutti i suoi settori.
Come potete vedere la crisi che stiamo vivendo influisce non solo sull’equity.
E se le cose andranno come temo, la volatilità potrebbe non mancare nei prossimi mesi.
Per la vostra sicurezza e per quella dei vostri cari, vi ricordiamo di allacciare sempre le cinture di sicurezza…

Il grafico del Dollaro U$A

eur2.gifEccovi un aggiornamento grafico sull’USD. Si sta formando questo triangolo nella lateralità del momento. Ma l’RSI è in divergenza. Parere personale: secondo me verrà confermata la lateralità. Ovviamente l’uscita dal triangolo giallo definirà la nuova direzionalità.

STAY TUNED!

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Grazie e buona lettura!
DT

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