Un deja vu. Il mercato si evolve ma si ripresentano i fantasmi del periodo della grande crisi bancaria USA

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Sia ben chiaro, nulla di personale contro la finanza innovativa. Anzi, i mercati devono evolversi, muoversi, reagire. Il grande problema è, però, riuscire ad evitare che si lasci troppo spazio alla speculazione, creando scenari pericolosi come nel 2008, quando la leva finanziaria ed i derivati, hanno messo in forte difficoltà il sistema finanziario globale.
Ma la storia ha insegnato qualcosa? Assolutamente no.

Mentre ci stiamo godendo di un mercato dove la percezione del rischio è quantomeno limitata, con BTP a prezzi siderali e società quotate che scontano utili improponibili per i prossimi anni (USA in primis), ecco che sul mercato riaffiorano le solite ombre. Ma attenzione, queste ombre sono sempre più grosse e scure.
Vi illustro qualcuna di queste ombre. Ma solo alcune, poi ce ne sono tante altre di cui già vi ho parlato:

a) Debito studentesco USA

Senza ritegno ormai, raggiunto un nuovo massimo storico. Mentre il grafico più recente ce lo illustra in area 1.000 trillioni, ecco che ieri sera tramite fonte Bloomberg, saltava fuori che…

 

Ebbene si, 1.256 trillioni di USD.
Ma non fermiamoci qui.

b) Margin Debt

Prendiamo in considerazione la leva generata proprio per investire in borsa, il famoso “Margin Debt”. Che ne dite?

c) Emissioni High Yield

Ma andiamo avanti e mettiamo a nudo un altro problema. Antefatto: il mercato ha fame di rendimento, la liquidità presente è esagerata e quindi ci si strappa dalle mani anche le obbligazioni più scadenti. Il momento quindi è particolarmente propizio per le società non proprio solidissime per allungare la duration del debito e finanziarsi a tassi molto più interessanti che nel passato. Prendi i soldi e scappa, detto in modo più colorito e semplicistico. Guardate l’esplosione del segmento High Yield. Forse questo grafico meriterebbe un po ‘di attenzione

d) CLO, vi presento i Collateralized loan obligation

I CLO sono obbligazioni strutturate, bond con appiccicati dei derivati. Sono un tipo delle famose CDO (Collateralizer Debt Obligation) che abbiamo conosciuto nel 2008 con Lehman Brothers. E guarda caso negli USA, le banche ne sono nuovamente piene. La storia non ha insegnato nulla e quanto visto con i CDO, dove c’erano come collaterali debiti anche AAA ma che poi si sono rivelati fuffa, si potrà tranquillamente riproporre, viste le dinamiche che si stanno riproponendo.

Dice il WSJ: 

“CLO prices have begun to recover, and CLO issuance has picked up after a slow start to the year. More than $35 billion of CLOs were created so far in 2014, the most for that period since 2007, when $36.4 billion were created, according to S&P Capital IQ Leveraged Commentary & Data.”

Come vedete non vi sto raccontando frottole, questa è la realtà. Sembra un deja vu, cose già viste proprio qualche anno fa. Ma non vogliamo terrorizzare nessuno.
Consapevolezza, questa è la mia mission, l’importante è farvi arrivare il messaggio. Ognuno poi gestista le cose come ritiene giusto, visto e considerato che nulla vieta alla grande bolla di continuare a gonfiarsi ancora per un po’.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Un deja vu. Il mercato si evolve ma si ripresentano i fantasmi del periodo della grande crisi bancaria USA, 10.0 out of 10 based on 2 ratings

Commenti (n° 7)Commenta

  1. Ciao Danilo il debito studentesco è un mio pallino e lo guardo qui http://www.usdebtclock.org/# e il record da 1154 ed ultimamente aumenta di 1 miliardo$ ogni 3 giorni. Quello che nessuno dice di questo debito è che il 5% degli studenti ha più di 60 anni. Poi che i btp siano a prezzi siderali cosa possiamo pensare dei bonos non mi sembra che la spagna primeggi con un rapporto deficit/pil che molto probabilmente supererà il nostro. Io penso che stiamo assistendo alla globalizzazione o giapponesizzazione dei tassi d’interesse naturalmente in costante discesa frutto della deflazione. Il giappone ci dimostra che si può arrivare al 250% del pil è quella la strada che le banche centrali stanno intraprendendo? :roll:

  2. atomictonto scrive:

    Tanto c’è JENS Weidmann.
    Non c’è peggior zuccone di un krukko che ha fatto la sua kakkinen e deve nasconderla.
    Jens, da presidente della BundesBank, ORGANISMO di CONTROLLO BANCARIO Tedesco, ha consentito alla principlae banca del suo Paese (DB) di crearsi tra il 2008 ed il 2011 un overhead in derivati, non si quanti TOSSICI, di oltre CINQUANTATRETRILIONIdiEURO pari a VENTUNOANNI di PIL dell’intera GERMANIA.
    Questa è la cacchinen che Jens nasconde…LUI, da controllore, ha consentito al suo principale controllato di creare la più colossale BOMBA ad OROLOGERIA finanziaria che il pianeta terra abbia mai conosciuto.
    Jens non mollerà, continuerà ad affamare mezza Europa per nascondere la sua cacchinen dietro la sua bella faccia da secchionen.

  3. atomictonto scrive:

    kry@finanza:
    Ciao Danilo il debito studentesco è un mio pallino e lo guardo quihttp://www.usdebtclock.org/# e il record da 1154 ed ultimamente aumenta di 1 miliardo$ ogni 3 giorni. Quello che nessuno dice di questo debito è che il 5% degli studenti ha più di 60 anni. Poi che i btp siano a prezzi siderali cosa possiamo pensare dei bonos non mi sembra che la spagna primeggi con un rapporto deficit/pil che molto probabilmente supererà il nostro. Io penso che stiamo assistendo alla globalizzazione o giapponesizzazione dei tassi d’interesse naturalmente in costante discesa frutto della deflazione. Il giappone ci dimostra che si può arrivare al 250% del pil è quella la strada che le banche centrali stanno intraprendendo?

    Boh…io da creativo ho sempre avuto delle idee originali sulla questione “debito pubblico”.
    Ci si dimentica che:
    A) il pianeta Terra è un luogo finito
    B) non abbiamo anocra contatti con mondi alieni
    C) non abbiamo ancora stabilito colonei nello spazio
    ERGO
    Non c’è alternativa concorrenziale oltre il pianeta Terra…percui il debito pubblico degli Stati è un numero senza importanza…potrebbe essere Giappone 83000% del PIL, chi si fida può investire in Angola o Niger che invece hanno il 40% di debito pubblico sul PIL.
    E’ una non-questione.
    Non ti fidi degli USA col 120%?
    Non ti fidi dell’Italia col 130%
    Punta tutti i tuoi averi sul Senegal che ha solo il 33% di debito sul PIL.
    Poi arrivaq il solito tizio col cappellone e gli alamari, fà la “rivoluzione”, sconfigge i “governativi” e tu sei in mutande. :-)

  4. atomictonto scrive:

    Anzi…c’è una “meravigliosa Ukraina” che ha solo il 44,3% di rapporto debito/PIL….investi tutto il grano li, vedrai che fortune, vedrai che rendimenti. :-D

    kry@finanza:
    Ciao Danilo il debito studentesco è un mio pallino e lo guardo quihttp://www.usdebtclock.org/# e il record da 1154 ed ultimamente aumenta di 1 miliardo$ ogni 3 giorni. Quello che nessuno dice di questo debito è che il 5% degli studenti ha più di 60 anni. Poi che i btp siano a prezzi siderali cosa possiamo pensare dei bonos non mi sembra che la spagna primeggi con un rapporto deficit/pil che molto probabilmente supererà il nostro. Io penso che stiamo assistendo alla globalizzazione o giapponesizzazione dei tassi d’interesse naturalmente in costante discesa frutto della deflazione. Il giappone ci dimostra che si può arrivare al 250% del pil è quella la strada che le banche centrali stanno intraprendendo?

    Boh…io da creativo ho sempre avuto delle idee originali sulla questione “debito pubblico”.
    Ci si dimentica che:
    A) il pianeta Terra è un luogo finito
    B) non abbiamo anocra contatti con mondi alieni
    C) non abbiamo ancora stabilito colonei nello spazio
    ERGO
    Non c’è alternativa concorrenziale oltre il pianeta Terra…percui il debito pubblico degli Stati è un numero senza importanza…potrebbe essere Giappone 83000% del PIL, chi si fida può investire in Angola o Niger che invece hanno il 40% di debito pubblico sul PIL.
    E’ una non-questione.
    Non ti fidi degli USA col 120%?
    Non ti fidi dell’Italia col 130%
    Punta tutti i tuoi averi sul Senegal che ha solo il 33% di debito sul PIL.
    Poi arrivaq il solito tizio col cappellone e gli alamari, fà la “rivoluzione”, sconfigge i “governativi” e tu sei in mutande. :-)

  5. PORTELLO scrive:

    potra’ continuare così…forse cambieranno i parametri…
    oppure prima o poi….

  6. atomictonto@finanza,

    Appena posso punto su un impianto fotovoltaico da 4Kw. :-)

  7. jesselivermore scrive:

    DT,

    TUTTO SALE senza distinzione, non sono qui a dire quando finirà questo rialzo, perché ne io e nessun altro può prevederlo se non EX POST.
    Cavalchiamo l’onda.

    PERO’ UNA COSA è CERTA, NIENTE DA FARE, DOPO IL CRACK LEHMAN BROTHERS NON è CAMBIATO NULLA L’AVIDITà è SEPRE LI SEMPRE Più FORTE ED ANZI PEGGI OCHE NEL 2008.

    CERTO è CHE HANNO CREATO UNA NUOVA BOLLA IN TUTTE LE ASSET CLASSES, VOLONTARIAMENTE O INVOLONTARIAMENTE SENZA ALTRA SCELTA A SUO TEMPO.

    QUANDO SCOPPIERà NON CI SARA CREDO Più ALCUN POSTO DOVE NASCONDERSI, MA L’AVISO CAPITALISMO DI WALLSTREET FUNZIONA COSI.