LTRO II, sarà un grande successo. Per i bilanci delle banche.

Scritto il alle 09:45 da Danilo DT

Mentre il sistema è alle prese con un credit crunch notevole, si fanno i conti per il nuovo LTRO. Ma non illudiamoci. Ne beneficeranno solo le banche.

Altro giro altra corsa. Ormai nel settore stiamo aspettando con ansia l’evento clou di questo inizio 2012.

LTRO II.

Detta così sembra la seconda puntata di una saga di fantascienza: e se dobbiamo dirla tutta, non ci siamo poi così lontani.
Come ben sapete, LTRO sta per Long Term Refinancing Operation, un’operazione con cui la Bce allaga letteralmente di denaro contante le banche.
Per meglio capire cosa è l’LTRO, cliccate qui  e rileggetevi la spiegazione.
Sulla convenienza nel fare l’operazione, per il settore bancario, credo non ci sia nemmeno da discutere. Come diavolo ottenere di meglio? Denaro al tasso dell’1% per tre anni, in questo momento di crisi di liquidità. Una vera manna dal cielo.
E le banche, ovviamente lo hanno capito ed ecco la conseguenza.

31 gennaio (Reuters) – Alcune delle più grandi banche della zona euro hanno riferito al Financial Times che si stanno preparando a raddoppiare le richieste di fondi Bce a tre anni nell’operazione di fine febbraio. Secondo il quotidiano, gli istituti di credito sono pronti a raddoppiare o triplicare la richiesta di fondi alla Banca centrale europea nell’asta del 29 febbraio. Tre AD di istituti bancari che hanno chiesto l’anonimato, hanno detto al quotidiano inglese che prevedono di incrementare la loro partecipazione di due o tre volte, scrive FT che non cita il nome delle banche. Di diverso segno le indicazioni giunta alcune settimane fa da un sondaggio Reuters fra i trader che prevede fondi assegnati dalla Bce a fine febbraio per 325 miliardi di euro, da 489 miliardi prestati con l’operazione di dicembre. (Source)

Secondo il quotidiano della City, che ha interpellato i vertici dei maggiori istituti bancari dell’area euro, molte banche potrebbero addirittura triplicare la somma che prenderanno in prestito il mese scorso.
E così il «Ltro (Long term refinancing operation) potrebbe facilmente raggiungere i 1.000 miliardi di euro contro i 489 miliardi», cifra senza precedenti, toccati lo scorso dicembre. Tuttavia la misura voluta da Draghi, accolto da «adulazione degna di una rock star come Mick Jagger» dai banchieri al vertice di Davos, «non è la panacea che tutti vorrebbero credere». (Source) 

Fate molta attenzione che questa news è fondamentale per le considerazioni che si dovranno fare nei prossimi mesi. Il sistema economico dell’Eurozona sta per essere drogato con la più clamorosa bomba di denaro liquido mai inserita in un sistema economico tramite una politica monetaria non convenzionale. Stiamo parlando di potenziali 1.000 miliardi di Euro! Una follia!
E a questa seconda puntata (LTRO II) se ne aggiungerà una terza a giugno, che completerà l’opera con un’ultima operazione di sostegno del sistema bancario. E l’LTRO II sarà l’ennesima botta di vita per  le banche in quanto potranno utilizzare il denaro per finanziare tutte le emissioni obbligazionarie in scadenza nel 2012 e parte del 2013. In pratica, restituirebbero il capitale  dei bond utilizzando appunto l’LTRO pagato solo l’ 1%, ottenendo tra le altre cose anche quella liquidità necessaria dalla normativa dell’EBA (che ora sembra persino ammorbidirsi), oppure ricomprandosi dei bonds sul mercato (vedi il caso di Unicredit). Per farla breve, le banche utilizzano l’LTRO per il loro tornaconto, per fare finanza e per guadagnarci, senza però contribuire alla crescita economica. Non è un cattivo business, no? Per loro, però…

Infatti a me risulta che ci sia vero e proprio CREDIT CRUNCH, che l’accesso al credito sia sempre più difficile e che le imprese in difficoltà siano sempre più numerose. E non guardate l’Euribor, che sta letteralmente crollando. Altrimenti vi ritroverete con l’ennesimo scenario distorto.

Ora però, cari amici lettori, fatevi qualche domanda. Come per esempio…

Ma siamo sicuri che tutto questo denaro sia salutare? (Lo scopriremo solo vivendo…) E quanto condizionerà il mercato, drogandolo in modo anomalo, proprio come si è visto con il Quantitative easing USA, giunto alla seconda puntata (anche lui) e in caso di necessità pronto alla terza edizione ? (Direi il giusto) E poi…dove andrà finire questo denaro? Nei bilanci delle banche (SI), nei titoli di stato (SI), nei mercati azionari (indirettamente li condizionerà moltissimo), nella finanza (SI), nell’economia reale? (Poco finirà come credito alle imprese ahimè). E il sistema bancario dell’Eurozona, può dirsi fuori pericolo? (Nel breve direi proprio di si)

Ovvio, questi sono miei personalissimi pareri, ampiamente discutibili. In verità non possiamo saperlo con certezza come andrà a finire, ma una cosa invece possiamo ipotizzarla con una certa tranquillità: questa liquidità creerà un mercato finn da “crescita economica” senza però vedere crescita economica reale. Questo almeno secondo me.

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STAY TUNED!

DT

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45 commenti Commenta
bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:12

Buongiorno

Intanto il baltic dry quota 680 punti
Consumer confidence 61 contro 68 attessi
Case shiller -3,7%, case se,pre in profondo rosso
Pmi chigaco 60, 2, contro 62,8 attesso
persoanl spending reale a -0,1
Tasso di crescita degli utili molto modesto

http://www.zerohedge.com/news/cutting-muscle-record-corporate-margin-juggernaut-has-just-rolled-over

Tutto il resto sono solo chiacchere per comprare un pò di tempo, mettere in sicurezza i bilanci delle banche e illudere il parco buoi che l’equity sia a buon prezzo, tutte illussioni che verranno presto spazzate via.
Ma si sa la storia è maestra di vita, il problema che mancano gli studenti per apprenderla, meglio essere preparati sul calcio mercato, o sulla F1, o sulla politica, o sull’immancabile argomento della GNOCCA O PILU, a seconda delle regioni.

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luigiza
Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:23

LTRO II

Ohhhh finalmente il tanto atteso EttoLTRO o forse meglio KiloLTRO.

Forza gente, vino in damigiane a volontà per tutti!
Una bella ubriacatura generalizzata e via tutti i cattivi pensieri.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:35

Ottimo DT, permettimi qualche nota aggiuntiva. L’opinione diffusa è che è un pasto gratis e che, di conseguenza, ora le banche sono blindate e l’asset da comprare sono le obbligazioni bancarie. Falso. Le obbligazioni ERANO da comprare, lo ha fatto chi aveva immaginato che la BCE si sarebbe per forza imbarcata in una mega operazione di finanziamento e quelli che subito dopo l’emissione di LTRO 1 avevano ben capito di cosa si trattava. Perchè nella realtà, LTRO INDEBOLIOSCE la struttura di bilancio delle banche e non la rafforza. Infatti, LTRO è un prestito (quindi tecnicamente diversissimo da QE) che è senior rispetto a ogni tipo di emissione obbligazionaria emessa in passato e in futuro dalla banca che ricorre a LTRO, cioè simile ai prestiti dell’FMI ai governi (che sono sempre stati rimborsati). Quindi fate le vostre valutazioni… le obbligazioni bancarie sono solo un giochetto speculativo di brevissimo periodo. La possiamo anche leggere come la nazionalizzazione a livello europeo del sistema bancario. Perchè è lì che si arriverà.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:39

Aggiungo che di conseguenza il paese Italia non possiede più un sistema bancario. Le banche nostrane hanno infatti debiti verso la BCE per oltre 200 miliardi, senior rispetto tutto il resto.

Les jeux sont faits rien ne va plus.

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a_rnasi
Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:44

john_ludd@finanza,

a riguardo(a sottolineare il tuo giusto discorso che ERANO da comprare..ma ci voleva gran pelo).. :

If its Italian, they are buying it today: assume on the news that the Bank of Italy has relaxed the rules on buying back capital, whereby they now don’t need to replace the capital. Should open the door for more tenders, but still we’ve mode a LOT already in the last 2-3 weeks in TIER 1 space: BPIM +20pts MONTE +15pts PMIIM +15pts

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Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:49

john_ludd@finanza,

TRANQUILLO… PERMETTO, PERMETTO! E concordo. Infatto QE acquisto a titolo definitivo, LTRO prestito con contropartita titoli di varia natura dati in garanzia. L’effetto però, per il mercato è similare in quanto sempre di una valanga di liquidità si tratta. Pronta a drogare il sistema…
a_rnasi@finanza,
Sono d’accordo, il rischio sui bond bancari era elevato e se la BCE con Draghi non si inventava questo escamotage…chissà come si andava a finire. Ora si è fatta una cosa mai vista prima… si è comprato tempo (OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHHHHHHH) :roll: e poi… si vedrà. ma tutto questo però smonta le logiche di mercato ed illude… ma noi per fortuna, abbiamo capito il giochetto…

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 10:51

a_rnasi@finanza,

Infatti, non l’ho fatto. Questo è un mercato sempre più da insiders, totalmente corrotto. Per lo speculatore comune comprare obbligazioni bancarie era da brivido, ora è da matti. Però qualche occasione sul mercato l’ho raccolta. Bond ENI e TERNA che un paio di mesi fa erano ben sotto la pari e ora me le trovo a +5%, quotazione che difficilmente scenderà. Quindi compresa la cedola è +10% lordo e dati i tempi basta e avanza. Ovvio poi che chi ha oro da anni, LTRO e QE vuol dire dormire sonni tranquilli e anzi poter speculare al rialzo su un cuscino di plusvalenze a tripla cifra.

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:06

john_ludd@finanza,

Vedremo, quando i venti della recessione provenienti dall’europa incominceranno a soffiare negli usa assisteremmo allìennessimo SBOOM, mettere in sicurezza i sistema bancario era necessario per tutelare la CUPOLA DEI LOBBISTI BANCARI E DEI LORO AMICI, ma cari signori l’economia reale stà seguendo una strada tortuosa e piena di buche , ad oggi senza via di uscita, che riporterà sulla terra tutti coloro che sognano ad occhi aperti risultati positivi per l’azionario, l’effetto combinato della droga finanziaria, và via via scemando i suoi effetti sono sempre più blandi in termini di rialzi , non dimentichiamoci che il 2011 a parte l’s&p 500 ha visto tutte le borse in negativo.
Oggi al mercato bastano due belle gambe per eccittarsi, pecato che risalendo più in alto si scopra che queste belle gambe non sono di una gran figa, ma bensi di un uomo per di più anche peloso e baffutto, ma si sà i mercati si eccittano per niente, come gli investitori e i commentatori e addetti ai lavori.

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gaolin
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:19

Domanda a DT
Ma se prima della scadenza del LTRO l’Eurozona si dissolve, cosa potrebbe capitare alle banche italiane? (ad esempio)
Per ottenere i finanziamenti del LTRO vengono dati Titoli a garanzia già in possesso della banca con un hair-cut
Nel caso di un riallineamento delle valute che cavolo succede?
Grazie per la risposta, se c’è.

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Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:30

bergasim,

‘giorno Berga… Sull’argomento “crescita” ci torneremo più tardi! :-)

gaolin@finanza,
La premessa è d’obbligo. tutti ci possono perdere. tranne la BCE. C’è un haircut? Non interessa la BCE. C’è una svalutazione? Non interessa la BCE. cmq sia, l’LTRO è l’ennesima conferma che alla fine non faranno saltare l’Euro. Tutto diventerebbe totalmente ingestibile, secondo me.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:34

bergasim,

I venti della recessione sono globali. L’Europa è il centro mondiale della globalizzazione perché ha di gran lunga il più grande sistema bancario del mondo. Non solo, essendo anche il più grande polo produttivo del mondo accade che il 50% di tutto il commercio di beni e servizi passa attraverso l’Europa, oltre due volte gli USA che è una economia molto più chiusa (… ma dipendente dal petrolio estero). Una recessione/depressione in Europa ha conseguenza planetarie. Il sistema finanziario europeo è il massimo finanziatore esterno degli EM e (scoperto di recente) dell’Australia. E’ dappertutto, lo shadow banking europeo è stato artefice del boom immobiliare USA tanto quanto quello locale. Per forza che viene inondato di denaro, per forza che la FED ha riaperto linee di swap infinite, per forza che cinesi e giapponesi non hanno venduto titoli di stato europei. Ma sappiamo bene che il sistema bancario non presta perchè non ha capitale non perchè non ha riserve (parcheggiate alla BCE). Il sistema finanziario si è mangiato tutto il resto.

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maatmatithiak
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:44

ma allora come si spiega una prova fatta da un mio amico proprio ieri.
le banche si stanno “menando” per avere liquidità.
con 350.000 in conto deposito 2 banche a caso si sono portate ad offrire un 4,5% lordo (con disimpegno al 2,5%) per avere la cifra per 4 mesi…
e se avesse insistito nel gioco la sensazione è stata che avrebbero potuto arrivare anche piu in alto..
e si tratta di banche 3° o 4° come gruppo nel panorama italiano

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:45

john_ludd@finanza,

E quindi?

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:47

gaolin@finanza,

Penso ti abbia risposto DT. Il sistema finanziario è UNO solo, talmente collegato e interconnesso da non poter essere separato senza una decisa azione politica che ne scarica le perdite su azionisti e obbligazionisti. L’euro è nato come progetto politico ma non doveva rimanere quello che è oggi, cioè un mero veicolo per realizzare un sistema finanziario più grande, con più leva, più flussi, più commissioni, più bonus. E’ noto che le grandi banche USA sono nate come costole delle grandi case e famiglie di banchieri europei, dai Lazard ai Warburg. Sono secoli che costoro siedono in cima alla piramide, sopravvissuti a due guerre mondiali, comunismi e fascismi (che hanno finanziato entrambi). L’euro dei banchieri è l’estensione del dollaro dei banchieri, insieme sono il 95% delle riserve mondiali. E i paesi EM sono decenni da un reale decoupling, Cina compresa che ci ha venduto beni reali in cambio di pezzi di carta e la distruzione di qualche decina di milioni di posti di lavoro. Ma alla finanza interessano solo i flussi, l’erogazione e gestione di credito rappresentato da moneta elettronica fiat che essa stessa crea dal nulla. Infatti come scritto sopra, il sistema finanziario europeo è il massimo artefice del boom dei paesi EM.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:47

bergasim,

BOOOMMMM !

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a_rnasi
Scritto il 1 febbraio 2012 at 11:55

maatmatithiak@finanza,

perchè non hanno liquidità a sufficienza per la “loro” normale operatività, non è raro parlare con risk manager che ti dicono che sono magari tranquilli fino a metà giornata come liquidità e poi, improvvisamente, al pomeriggio per “n” motivi si trovino corti: economicamente parlando non hanno senso politiche sulla raccolta diretta di questo tipo portate avanti per lungo tempo: erode margine di interesse che non può essere, adesso, compensato da quello di intermediazione, ma al momento viene anteposta la “sopravvivenza” di breve a ragionamenti economici. poi, personalmente, ho l’idea che più la banca è grossa più abbia di questi problemi di shortage di cash, dovendo finanziare un certo numero di attività, spesso non aderenti a quella che è la classica attività bancaria.

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giandino
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:02

(John Maynard Keynes)
Uno Stato moderno e responsabile, non deve permettere le recessioni e, tanto meno, le depressioni… le quali, si intuisce tra le righe dei loro lavori, sono create “ad arte” per creare scarsità, disoccupazione e, conseguentemente, lavoro a basso costo.

Come è stato possibile convincere gli operai, gli impiegati ed i loro sindacati ad accettare condizioni sempre più miserevoli (fino all’infamia della precarietà strutturale)?
Con la minaccia della delocalizzazione, della deindustrializzazione e, infine, lo spettro della disoccupazione di massa.
Quanto si era guadagnato (in diritti e reddito) negli 60 e 70, è stato perso negli anni successivi… fino ad arrivare agli accordi di Pomigliano e Mirafiori, in cui la Fiat ha costretto i suoi dipendenti, puntandogli un specie di pistola alla tempia, a votare a maggioranza la rinuncia ad alcuni diritti acquisiti.
Oggi, un giovane su tre è disoccupato e la metà di quegli altri è precaria.
L’età pensionabile è in vista di quota 70 e, questo blocca (ovviamente) il mercato del lavoro.

Perché, se il Pil mondiale cresce ad un ritmo del 3.5% l’anno, ed i lavoratori dipendenti ottengono sempre meno?
Grazie alla crisi, gli italiani sono costretti a bere l’amaro calice delle “misure d’emergenza”, accettando decurtazioni impensabili in altri tempi e, quindi, il loro lavoro diventa sempre più povero.
Dall’altro lato, i capitalisti finanziari guadagnano sempre più soldi (se le cose che pagano, soprattutto salari e stipendi, costano sempre meno, i loro profitti crescono)… e, quindi, evviva la crisi.
Keynes, al tempo della grande recessione, sosteneva che lo Stato doveva diventare “imprenditore di ultima istanza”, creando nuovi posti di lavoro da dare ai disoccupati.
Stampando nuovo denaro…
Ma adesso quei denari vanno nei circuiti finanziari… a rendere più ricchi coloro i quali ricchi lo sono già.

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Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:03

a_rnasi@finanza,

bergasim,

john_ludd@finanza,

Come sempre eccellenti. :D

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:05

john_ludd@finanza,

Un intera mattina per dire che il pane si fà con la farina, ma dai

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:07

giandino@finanzaonline,

Ma lo stato lo è diventato, peccato che i posti di lavoro li abbia creati in cina

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gaolin
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:08

john_ludd@finanza,

Quindi si dà per certo che il LTRO garantirà guadagni copiosi alle banche senza alcun rischio.
A me pare impossibile. I rischi ci sono sempre e sono tanto più grandi quanto meno li prevedi.
Se così fosse però, sarebbe non solo un vero e proprio furto a danno dell’economia reale, ovvero dei popoli.
Nulla di nuovo, non sarebbe certo la prima volta ma in questa saremmo arrivati al limite di ogni possibile immaginazione per la gente comune, che lavora e che li ingrassa, senza che queste, le banche, corrano alcun rischio.
Secondo me invece chi approfiterà troppo di questo LTRO correrà grossi rischi.
Nella prima asta per il LTRO le banche di tanti paesi (quelli diciamo virtuosi) ne sono state alla larga. Sarà molto interessante vedere cosa succedrà in quella prossima.

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:11

http://it.finance.yahoo.com/notizie/fiat-industrial-ricomincia-correre-dopo-103500410.html

Che mare di stronzate, ma se fiat va così bene perchè il suo rating non è uguale a quello di bnw?

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a_rnasi
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:17

gaolin@finanza,

diciamo che LTRO sta avendo un effetto positivo su ciò che le banche hanno in bilancio: titoli di stato italia, che fino allo scorso hanno hanno dovuto portare in svalutazione e che stanno recuperando liberando valore e, di conseguenza, riportando “plusvalenza” (anche se non lo è) sui primi mesi del 2012 a livello di conto economico, ma non c’è nulla di “reale” solo scritture contabili. il fulcro è questo: l’attività bancaria classica (ho i soldi e li do a prestito) non viene fatta o viene fatta in modo molto esiguo ormai, il tutto a causa del fatto che si è accettato il fatto che l’interesse collettivo è la somma degli interessi individuali (Smith). Si è passati da banche che erano la trasmissione della forza economica al motore ed è avvenuto questo perchè si è passati da una funzione “sociale” al fatto che “le banche devono creare valore agli azionisti”.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:23

gaolin@finanza,

è certo che LTRO garantirà la sopravvivenza dell’attuale cartello bancario (e quindi dell’assetto proprietario e manageriale) nel BREVE TERMINE. Poi senza economia reale, quella virtuale non può durare. Notiamo comunque l’ormai perversa connessione tra banche stato, mi viene da ridere a pensare che c’è ancora gente alla Oscar Giannino che scrive di “libero mercato”. In quale mondo parallelo vive ? Sempre di più Occidente e Cina si assomigliano, entrambe governate da una ristretta oligarchia che possiede tutto il resto. Vediamo quanto dura.

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:24

a_rnasi@finanza,

perchè si è passati da una funzione “sociale” al fatto che “le banche devono creare valore agli azionisti

QUOTO AL 1000% hai centrato uno dei più grossi mali dell’attuale capitalismo o capitcannibalismo, le aziende HANNO COME MISSION, SOLO QUELLA DI CREARE VALORE A QUALUNQUE COSTO ( a discapito di tutto e tutti, cercate su intenet l’articolo del new york times su apple, è clamoroso ) PER GLI AZIONISTI, ma questa spirale porterà inevitabilmente alla fine dell’attuale capitalismo, senza se e senza ma.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:25

volevo dire “tra banche E stato”

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a_rnasi
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:35

bergasim,

attenzione però, io non sto dicendo che sia sbagliato “creare valore” ma il tutto deve avere un giusto peso. Non possiamo pensare di avere sempre dei ROE a doppia cifra (come avvenuto proprio sul settore bancario negli anni prima del 2008) ma ci deve essere un equilibrio tra crescita del capitale di rischio, che deve essere remunerato ,dell’imprenditore/banca e crescita del contesto in cui ti trovi. Banche di grandi dimensioni, di livello internazionale, hanno perso molto di questo radicamento, sono passate al tutto e subito (anche a causa di visioni di brevissimo termine in termini di redditività e spesso collegate ai lauti bonus che i manager potevano incassare). Idem le multinazionali, ma su queste ultime c’è la aggravante della delocalizzazione. Il sistema è stato portato allo stremo, all’eccesso. Non poteva e non può continuare a crescere in maniera esponenziale.

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 12:52

a_rnasi@finanza,

Alla fine il capitalismo distruggerà se stesso, lo scrisse Marx 150 anni fa. Un sistema che ha come assunto la crescita a prescindere da qualunque vincolo, unito a una massiccia dose di darwinismo sociale e ideologia messianica senza alcuna valenza empirica è come il cancro.

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 13:01

john_ludd@finanza,

ma perchè saimo così in pochi a capirlo?

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    Scritto il 1 febbraio 2012 at 13:08

    Brutto dirlo.. Siamo pochi ma…buoni. Intendo dire cioè che le cose finora espresse anche da voi, e che condivido, rappresentano secondo me la realtà delle cose, quella che si trova nel sottobosco dei canali di informazione. Ma rappresenta la verità. Una mia mission era quella di creare un canale di informazione e discussione alternativo ed intipendente. Grazie a tutti voi amici lettori ci stiamo riuscendo. Nel nostro piccolo stiamo creando valore al sistema a favore dell’etica e della corretta informazione. L’inverso di banche e, permettetemi, buona parte dei media. :-)

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      Scritto il 1 febbraio 2012 at 13:12

      Scusate, grammatica ed ortografia relativa. Sono in viaggio (strade di cacca! Ma non guido io…) e col BlackBerry nn é facilissimo scrivere

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 14:00

Dream Theater,

Ti capisco, maledetti palmari, ieri ho prenotato il volo sbagliato ! 50 euro di penale per il cambio di prenotazione… mi devo rassegnare… mi servono gli occhiali :D

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 14:43

Dream Theater,

Ascolta un consiglio come palmare usa il BLACKBERGA

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    Scritto il 1 febbraio 2012 at 14:52

    Interessante! É un palmare un pò troppo bearish! E dove lo trovo? Al Bergamercato?

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 14:52

Dream Theater,

Pensa che il Blackberga ti dà le formazioni della Juventus prima ancora che l’allenatore le abbia comunicate, un valore aggiunto mica da poco NE! VA BIN PAREI

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lukeof
Scritto il 1 febbraio 2012 at 15:08

bergasim:
Dream Theater,

Pensa che il Blackberga ti dà le formazioni della Juventus prima ancora che l’allenatore le abbia comunicate, un valore aggiunto mica da poco NE! VA BIN PAREI

Se ci dà le formazioni non ce ne frega niente, se ci dà anche i risultati prima della partita allora lo prendo seriamente in considerazione :lol:

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 15:27

lukeof@finanza,

Si ma per la versione DONI, ci vogliono 10000 €

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paolo41
Scritto il 1 febbraio 2012 at 17:10

…ma perchè non provate a rovesciare la medaglia e domandarvi cosa sarebbe successo se Draghi non avesse preso tale iniziativa ??????

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bergasim
Scritto il 1 febbraio 2012 at 17:28

paolo41,

Ma perchè invece non ci domandiamo come mai i governi non abbiamo nazioanlizzato le banche, con i valori di borsa dello scorso settemnre/ottobre, e cacciato i mercanti/amministratori delegati fuori dal tempio/banca o dai co…..i?
Ma perchè ci non facciamo la domanda del perchè per le banche soldi infiniti ( siano esse europee o americane, le stesse che poi speculano sul debito ) e gli STATO SOVRANI devono chiedere gli spiccioli con il piattino?
Forse e dico forse sarebbe ora che l’Europa , perchè negli usa non lo faranno mai ricrivesse le REGOLE DELLA FINANZA, basta con i soldi gratis, al LAZARD, GIUBERGIA, MORGAN, SALOMON, ROTHSCHILD.
Ma la mie sono domande che rimarranno inascoltate, il mondo va al contrario e quanto sopra è pura UTOPIA.

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calciatore
Scritto il 1 febbraio 2012 at 17:59

Non c’e’ problema, ormai la BCE ha ben chiaro e lo ha dimostrato al mercato che ha intenzione per tutto il 2012 almeno di fornire TUTTA LA LIQUIDITA’ che serve al sistema bancario, e di converso di mantenere il cross eur/usd stabilmente sopra 1,25.- Questo per 2 ordini di motivi: coprire tutte le aste sovrane a rischio, favorire un bull market azionario ed un risk-on sui cambi e commodities. Questo alla faccia di tutti i convenuti nel board BCE, a dimostrazione che il cambio di regia e’ determinante nella BCE. La BCE si dimostrera’ piu aggressiva della FED perche’ deve tenere insieme 27 membri indiretti e 17 diretti. Provvedera’ anche a coprire i nuovi esborsi alla GRECIA perche’ ormai il domino non si puo’ fermare, le operazioni LTRO andranno avanti sino a quando la situazioner sara’ del tutto sistemata, anche alla faccia del cambio eur/usd che dovrebbe crollare.-

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paolo41
Scritto il 1 febbraio 2012 at 18:01

bergasim,

appunto!!! è pura utopia, sono d’accordo con te…ma dato che non riusciremo mai a rovesciare il mondo dobbiamo cercare di ricostruire un mattone alla volta, con pazienza e continuità… Sono sempre stato dell’avviso che la soluzione è quella di riportare il lavoro a casa (in Italia per essere chiaro) e come me la pensano altri commentatori del blog.
Spero che Monti sia in grado di farlo, che non pensi solo alle tasse ma anche agli investimenti !!! Nel frattempo Draghi ha dato un grosso contributo… ad alleggerire la situazione.

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Lukas
Scritto il 1 febbraio 2012 at 18:02

Intanto oggi altra giornata spumeggiante a wall street……….ed il mio short continua a soffrire !!!……Quest’anno è cominciato davvvero malaccio !!!

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Lukas
Scritto il 1 febbraio 2012 at 18:05

E si ci mette pure l’euro…..che continua a rivalutarsi sul dollaro………ma non è l’Europa sulla soglia della recessione ?……….Una volta in questi casi si assisteva ad una svalutazione….oggi invece avviene il contrario !!!

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john_ludd
Scritto il 1 febbraio 2012 at 19:29

Lukas,

Con Bernanke che ormai ha scritto sui muri che terrà i tassi a zero all’infinito e farà QE3….99 finchè l’economia non riparte, con ormai una palese presa di posizione a favore di tassi a breve negativi (YES !!!) con una guerra valutaria senza esclusione di colpi con la Cina… io non vado lungo di dollaro anche se Mauldin e compagnia vedono il cambio alla pari, anche se l’Europa è nel guano, anche se arrivano i marziani. Ho un pò di bond world bank comprati un totale di tempo fa e un pò di bond emerging in dollari (che almeno mi danno il 5% di dividendo) e stop. Se il cambio torna sopra 1,40 allora forse cambio idea.

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Scritto il 1 febbraio 2012 at 21:27

Inviato TRENDS di questa settimana!

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