BITCOIN CRASH!

Scritto il alle 08:39 da Danilo DT

Il sistema bandisce le criptovalute (e ne assume indirettamente il dominio)

Il crollo delle criptovalute e ovviamente anche del Bitcoin non ci coglie certo di sorpresa. Riprendetevi gli ultimi post sull’argomento. Ormai il Bitcoin aveva raggiunto le sembianze di un “semplice” asset finanziario. La quotazione del contratto future prima al CBOE e poi al CME, ha cambiato le sorti del Bitcoin, dando la possibilità anche di “shortare” la criptovaluta regina, portando al crollo anche le altre sue consorelle.
Non vi voglio ripetere quanto spiegato in passato, CLICCATE QUI se volete rinfrescarvi la memoria e regalarvi un po’ di cultura finanziaria sul’argomento.

Alle solite argomentazioni si aggiungono poi le ultime notizie.

Bagno di sangue per le criptovalute, che ieri a un certo punto sono arrivate a perdere quasi 200 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il tutto mentre a Wall Street l’indice Dow Jones sfondava trionfalmente per la prima volta nella storia quota 26.000 punti. Una godurìa per la finanza tradizionale. La disfatta è stata originata dall’ennesima stretta da parte delle autorità regolatrici. (…)

Il sistema vince sul mondo alternativo, ne sta prendendo il dominio a livello finanziario ma non solo…

(…) Pechino si è confermata ancora una volta in prima linea nelle vesti di poliziotto: il vicegovernatore della banca centrale cinese, Pan Gongsheng, ha affermato che le autorità locali dovrebbero impedire ai cittadini cinesi di utilizzare gli exchange stranieri per poter scambiare criptovalute. (…) Se la mossa cinese non è giunta inaspettata, in Corea del Sud si è invece assistito a un clamoroso voltafaccia del ministro delle Finanze. (…) «La chiusura degli exchange resta una delle opzioni sul tavolo» (…)

Ecco fatto, la criminalizzazione delle criptovalute, essendo delle “molecole impazzite” (per il sistema tradizionale) che non può essere controllato, genera disastri e violenti correzioni anche solo per motivi speculativi. Oltre al fatto che il potenziale “fair value” del Bitcoin e delle altre criptovalute è tutto da dimostrare…

(…) «Il crollo è cominciato per mancanza di acqurenti in Asia», ha osservato Mati Greenspan, analista di eToro. «Giappone e Corea del Sud di solito dominano il mercato delle criptovalute, ma negli ultimi giorni i volumi sono caduti costantemente. Ieri mattina la somma dei volumi di questi due Paesi è scesa sotto il 30%». (…)

Quindi l’Asia prende evidentemente le distanze da quello che non può controllare.
MA scusate, avevate dei dubbi? Il sistema ha generato una serie di meccanismi per arrivare alla “quiete economica globale” dove nelle economie sviluppate (core) si garantisce un pezzo di pane per tutti, e pensavate che permettevano ad un mercato, quello delle criptovalute, di stravolgere tutto in un batter d’occhio? Ma certo che no!

Poi noi sappiamo benissimo che la rivoluzione si chiama blockchain e non solo Bitcoin, che le criptovalute dovranno subire un forte ridimensionamento, anche nel numero e nei volumi (lasciate perdere le ICO, o meglio, valutatele con grande attenzione) e sappiamo anche che chi resterà in piedi, alla fine, si integrerà al sistema, senza dover per forza vivere parallelamente al “mondo tradizionale”.

Quindi la festa è finita? No, la festa è appena iniziata perché ne vedremo ancora delle belle, anche in negativo. Infatti se l’Asia bandisce il Bitcoin, in Europa che succede?

(…) Intanto si sta preparando la stretta anche in Europa. Non sorprende che a prendere la leadership in questo senso sia la Francia, il cui ministro dell’Economia Bruno Le Maire , in occasione del suo discorso alle forze economiche, ai funzionari e alla stampa, ha annunciato di aver preso la decisione di istituire una commissione ad hoc, per arginare «i rischi delle speculazioni, legate in particolare ai bitcoin». (…) «Lo scopo di questa missione sarà di ripensare i regolamenti a favore dello sviluppo, impedendone l’utilizzo per finalità quali l’evasione fiscale, il riciclaggio di denaro o il finanziamento di attività criminali e terrorismo», (…) Nelle stesse ore Joachim Wuermeling, esponente della Bundesbank, ha dichiarato che la creazione di regolamenti nazionali contro le criptovalute sarebbe inutile senza un coordinamento internazionale «quanto più ampio possibile». (Source)

Avete letto bene? Non solo anche l’Europa si sta muovendo CONTRO il Bitcoin, ma si sta facendo un muro che andrà a coordinarsi globalmente contro il fenomeno “criptovalute”. Secondo voi chi avrà la meglio? La volatilità, quantomeno nel breve per il Bitcoin è ancora garantita. Vi ripropongo il grafico aggiornato. Direi che sembra dire molto di quanto stiamo vivendo.

BITCOIN Chart

Grafico Bitcoin BTCUSD by Tradingview

Il forte ipervenduto e raggiungimento della trendline ci riporta la possibilità di un rimbalzo di matrice soprattutto tecnica anche se il candelstick di oggi, un marubozu impressionante, non è certo beneaugurante.

Abbiamo raggiunto il livello di cui abbiamo parlato in passato, ovvero il 50% dell’ultimo rally rialzista (ho cercati di comprare delle opzioni PUT in tempi non sospetti ma non ci sono riuscito, purtroppo) e adesso occhio alla tenuta del 38,2%. I “livelli clou” sono tutti segnati sul grafico. Buon divertimento.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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4 commenti Commenta
ddb
Scritto il 17 gennaio 2018 at 18:50

DT,
cortesemente potresti chiedere al profesionista delle criptovalute un commento su quanto sta succedendo ed una previsione?

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Scritto il 17 gennaio 2018 at 23:57

ddb@​finanza,

Provvedo!

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Scritto il 18 gennaio 2018 at 08:43

ddb@finanza,

Grazie, sono si un professionista, ma di “elettronica industriale”.
Le criptovalute le seguo e le studio per passione, ma ho avuto la fortuna di trovare moltissimi punti di contatto con la mia professione : dagli algoritmi di Hashing che ne garantiscono la sicurezza, ai protocolli di rete, ai consumi elettrici, ai software Open Source (che preferisco a quelli proprietari).
Aggiungo anche una considerazione non professionale ma personale : ritengo ormai al tramonto la disastrosa esperienza di un secolo di stampa di denaro in mano alle banche centrali e quindi alla politica.
Hanno generato debiti impagabili sia pubblici che privati.
Con le criptovalute tutto questo potrà finalmente finire.

Prima ti ignorano,
poi ti deridono,
poi ti combattono,
poi vinci.
Mahatma Gandhi

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ddb
Scritto il 21 gennaio 2018 at 14:52

due osservazioni:
– purtroppo esisterà sempre (ovvero, fino a quando dovremo pagare le tasse) il signoraggio
– non capisco il (tuo) nesso logico tra “la stampa di moneta” e i “debiti”. Inoltre perché ritieni che i “debiti” pubblici e privati spariranno con l’uso delle criptomonete?

http://www.bancaditalia.it/compiti/emissione-euro/signoraggio/index.html

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