Ungheria: avanti un altro!

Scritto il alle 11:18 da Danilo DT

Ungheria a rischio default. Nuovamente. Ma a noi che importa? Credetemi, molto più di quanto pensate…

L’Ungheria è l’unico membro dell’Unione europea che hanno ricevuto aiuto dall’FMI nel 2008 (15,7 miliardi dollari di prestiti) ed si sta accordando con FMI per ottenere una seconda tranche di denaro. Quindi dopo un periodo di tranquillità (apparente) o meglio, dopo un periodo in cui i nostri problemi ci portavano a sottovalutare tutto quanto ci stava attorno, torna prepotentemente in auge la questione Ungherese. Ormai eravamo completamente immersi nei problemi di Italia, Spagna, Europa, USA, Gran Bretagna… Ma signori, riecco l’Ungheria!

L’asta di ieri è stata abbastanza disastrosa, con una forte percentuale di invenduto. Ecco la news battuta da Reuters ieri sera:

BUDAPEST (Reuters) – Dopo l’esito negativo dell’asta di oggi sui titoli pubblici, il ministro ungherese responsabile per gli aiuti internazionali, Tamas Fellegi, ha detto che Budapest è pronta a discutere ogni proposta da parte del Fondo monetario internazionale e accettarla se sarà nell’interesse del Paese.
Budapest stamane ha dovuto tagliare l’importo di titoli di Stato a 12 mesi in emissione stamane di 10 miliardi di fiorini. In asta il tasso medio è balzato a 9,96% dal precedente 7,91% dell’asta di sole due settimane fa. Il mercato nutre dubbi sulle finanze ungheresi a causa dell’incertezza su un pianificato nuovo accordo di finanziamento con i creditori.
“Il risultato è dovuto al giudizio negativo degli investitori sull’Ungheria” dice un trader.
L’Agenzia ungherese del debito ha oggi venduto titoli a 12 mesi per 35 miliardi di fiorini, al di sotto dell’offerta di partenza pari a 45 miliardi di fiorini.
In una lettera al presidente dalla Bce Mario Draghi, il ministro dell’Economia ungherese Gyorgy Matolcsy ha detto che negli emendamenti sulla nuova legge riguardante la banca centrale ungherese sono stati tenuti in grande considerazione i commenti della Bce, e ha detto che Budapest è pronta a discutere ulteriori questioni sollevate dalla Bce riguardo alla tutela dell’indipendenza dell’istituto centrale.

Quantomeno curiosa questa affermazione. Come è possibile che una Banca Centrale che ora dipende direttamente dal Governo, prnda in seria considerazione i commenti della BCE? Diciamo piuttosto che stiamo assistendo all’ennesimo teatrino dove si cerca di rattoppare alla buona, un’immagine ormai definitivamente compromessa.
Si perché l’Ungheria è veramente in una situazione difficile e non possiamo escludere un iter che porterà i magiari ad un futuro simile alla Grecia, in quanto non dimentichiamo mai quando arriva il default: ovvero quando NON riesci con successo a fare roll over e le tue scadenze di debito non riesci più a rinnovarle. Senza poi dimenticare la difficile fase di liquidità del mercato in generale.
Ieri nuovo recode dei depositi in Bce, ma la cosa quasi passa inosservata.. € 445.13 miliardi…

Source: Reuters (by Jamie)

E nel frattempo i rendimenti dei bond ad un anno lievitano… tasso a 9.55% ad un anno…

il CDS decolla… 745 bp…

Ma a questo punto dobbiamo porci una domanda: cosa potrebbe comportare il default dell’Ungheria? E come si potrebbe gestire? E soprattutto (brutto da dire..) ma alla fine a chi gliene frega qualcosa dell’Ungheria? Direi che tutti sono già carichi di problemi e doversi accollare anche i problemi di Budapest… E poi l’Ungheria non è nemmeno un paese che ha adottato l’Euro e quindi tutto diventa molto più semplice…
Beh, innanzitutto alzate bene le antenne: un paese che oggi è da tripla AAA potrebbe subire un bello schiaffone: si tratta dell’Austria, molto esposta soprattutto a livello bancario. E visto che proprio non ne possiamo fare a meno, non dimentichiamoci anche di Unicredit e Intesa SanPaolo…
Anche questa volta quindi, c’è poco da ridere. L’effetto domino, se l’Ungheria rischia il default, è assicurato.
Ricordate cosa vado a dire dal 2008, e poi ribadito fortemente nel nostro primo meeting? Il problema è il debito, ed è un problema GLOBALE che colpisce tutti indistintamente a causa delle intercorrelazioni del sistema. Qua si rischia di affogare tutti insieme. Nessuno escluso. Hai capito Angelina?

(Reuters) – A selloff in Hungarian financial markets is forcing investors to weigh the possibility of a default in the European Union state and the risk of contagion to other regional economies.

The rising cost of insuring government and bank debt in neighbouring euro zone member Austria because of exposure to Hungary is a case in point.

Hungary needs to find around $16.5 billion (10.6 billion pounds) this year to repay debt owed to bondholders and the International Monetary Fund but is effectively cut off from global capital markets as growing mistrust in its policies pushes up borrowing costs.

Controversial new laws that are seen as undermining central bank independence and democratic checks have put Hungary on a collision course with the European Union and the IMF, jeopardising an aid deal.

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STAY TUNED!

DT

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15 commenti Commenta
lexmumble
Scritto il 6 gennaio 2012 at 11:57

rieccomi a scrivere tra voi, ( buon anno :roll: )

sembra che la più esposta in Ungheria sia intesa sanpaolo
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-05/ungheria-rischio-crac-fiorino-141823.shtml?uuid=Aa1WX0aE

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gremlin
Scritto il 6 gennaio 2012 at 12:34

Dream, ora fai anche il porno? ma in che momento l’hai fotografata l’Angelina? pensava alla lunghezza del pennone portabandiera ungherese o all’ultima notte passata insieme a sarkozy?
:mrgreen:

anche l’euro si impenna contro fiorino huf 320=1€

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lampo
Scritto il 6 gennaio 2012 at 15:52

Mi preoccupa più la conseguenza sulle nostre aste di titoli di stato che devono rifinanziare entro aprile qualcosa come 120-130 miliardi (vado a memoria).

La mancanza di fiducia nell’Ungheria potrebbe avere esiti nefasti per chi si deve rifinanziare… e quelli con il “c..o” più scoperto siamo noi: abbiamo anche il cicalino fosforescente munito di musichetta pasquale! :(

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greenday2
Scritto il 6 gennaio 2012 at 18:24

Certo quella dell’Ungheria è una bella gatta da pelare..ma credo che in parte la situazione sia stata resa incandescente di proposito.

Ultimamente, FMI e BCE stanno lavorando su linee d’onda piuttosto simili, e sembra sempre più marcato il peso dell’istituto europeo nello stesso IMF.

Ora, vista la scelta assolutamente dissennata del parlamento magiaro in merito alla legge sulla banca centrale, io CREDO che i vertici di Bruxelles si siano irritati VERAMENTE TANTO, soprattutto in un momento in cui di falle ne abbiamo gia abbastanza.

Se è vero che l’Ungheria è in difficolta, da almeno 3 anni, e che i problemi dell’Euro hanno mascherato queste debolezze…io credo che si stia calcando la mano in modo da far rientrare l’Ungheria nei ranghi.

Anche perchè questa legge, avrebbe fatto perdere un altro tassello nella corazzata (o armata brancaleone?) dell’EU (26? 27? 25?) e di certo è una situazione che non può assolutamente essere permessa…sorpattutto ora.

Voi che ne pensate?

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elmariachi
Scritto il 6 gennaio 2012 at 19:51

Più che altro la Cancelliera Merkel sta solo facendo ciò che è stato detto dai cinque saggi

http://en.wikipedia.org/wiki/German_Council_of_Economic_Experts

http://www.dw-world.de/dw/article/0,,15519309,00.html

http://www.euronews.net/2011/11/22/eurobonds-a-deadly-sin-says-top-german-economist/

Quindi dovresti rivolgerti a loro, non alla Cancelliera (sempre se pensi che questi cinque saggi non siano all’altezza della situazione)

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gainhunter
Scritto il 6 gennaio 2012 at 20:37

Un’altra battaglia vinta dal potere finanziario nella guerra banche vs stati.

0-1 con l’Islanda
1-1 col referendum greco
2-1 con l’Ungheria

E queste sono solo le battaglie dove gli stati hanno cercato di contrattaccare o difendersi…

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kry
Scritto il 6 gennaio 2012 at 21:31

gainhunter,

Quindi immagino che goleade man mano che si fanno avanti stati più importanti.

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gainhunter
Scritto il 6 gennaio 2012 at 22:02

kry@finanza,

Eh sì, staremo a vedere. Qui è come guardare più partire contemporaneamente: banche vs stati, USA vs Europa, Cina vs tutti, il “tag team” Germania+Francia vs UK+USA, poi ancora Nord Europa vs Sud Europa (con la Francia che sta tradendo i vecchi compagni di squadra), e infine ci sono i “panchinari”, il popolo, che vorrebbe giocare contro i potenti ma non ne ha la possibilità.
Certo che stare in mezzo a tutti questi che si tirano colpi in continuazione non è bello…

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Scritto il 6 gennaio 2012 at 22:21

Come discutevo qualche giorno fa con un’amica lettrice che saluto, forse bisognerebbe focalizzare un po’ l’attenzione sul nuovo MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità di cui ho già parlato in passato, nettendo a nudo l’assurdo meccanismo che va a scapito di paesi come l’Italia…

Riusciremo a tornare sull’argomento? Spero di si!

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Scritto il 6 gennaio 2012 at 23:38

I titoli di Stato dell’Ungheria sono «spazzatura» anche per Fitch. L’agenzia statunitense ha infatti tagliato il rating sul debito del Paese magiaro di un gradino, a BB+ da BBB-, confermando l’outlook negativo e allineandosi così al giudizio espresso da Moody’s e Standard & Poor’s, che avevano già ridotto a «junk», cioè appunto a spazzatura, il rating di Budapest nei mesi scorsi.
elmariachi@finanza,

Bravo Elmariachi. Ma lei è la portavoce… Quindi mi rivolgo a lei che ci mette la faccia (e il sederino tanto amato dall’amico Silvio…)

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elmariachi
Scritto il 7 gennaio 2012 at 08:58

Dream Theater,

secondo me ha ragione la Merkel….bisogna prima livellare tutti gli stati dal pdv fiscale e dopo introdurre gli eurobonds….

Se no si rischiano solo di fare danni maggiori ….prima bastava colpire i bonds di un paese….invece se si introducono gli eurobonds adesso, si rischia solo di distruggere tutta l’europa…e non mi pare che sia una grande idea!!

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elmariachi
Scritto il 7 gennaio 2012 at 09:10

Quella che conta non è l’Ungheria….Ma non far sprofondare i paesi importanti della zona euro (IU bigs, quelli della tripla A)…se si estende il morbo ungherese, potrebbe spandersi verso la Slovenia , dopo verso l’Austria che ha fatto parecchi investimenti nell’est

La Slovenia ha un paio di problemi con le pensioni

http://it.euronews.net/2012/01/05/slovenia-pensioni-a-rischio/

er poi la slovenia è a rischio di Default

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2011/11/13/news/slovenia-in-rosso-sull-orlo-del-default-1.1668097

lo stesso problema a Cipro

Vanno migliorati il sistema pensionistico che è vicino ad un crollo

http://it.euronews.net/2012/01/05/il-sistema-pensionistico-europeo-e-destinato-a-un-crollo/

il lavoro in certe zone della ue

http://www.lapresse.it/economia/eurostat-disoccupazione-eurozona-stabile-al-10-3-a-novembre-1.107850

e il debito che non è sostenibile per alcuni paesi

http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/politica/2012/01/06/visualizza_new.html_41367597.html

Solo aggredendo i problemi si possono trovare le soluzioni

L’eurobond sarebbe un palliativo temporaneo, tanto fragile quanto l’architettura europea

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    Scritto il 7 gennaio 2012 at 09:46

    …però resta secondo me l’unica e definitiva soluzione credibile. Per me è l’ultima spiaggia.
    Poi per carità…pareri….
    :-)

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elmariachi
Scritto il 7 gennaio 2012 at 09:13

Non sono soluzioni da prendere a cuore leggero….Insomma è come un tumore: bisogna circoscrivere i danni

Quello che reputo sbagliato in Merkozy è che si stanno cincischiando…..non stanno facendo nulla di effettivo a parte proclami….Quanto tempo hanno impiegato per “salvare la Grecia”?

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gainhunter
Scritto il 7 gennaio 2012 at 10:55

elmariachi@finanza:
Non sono soluzioni da prendere a cuore leggero….Insomma è come un tumore: bisogna circoscrivere i danni

Quello che reputo sbagliato in Merkozy è che si stanno cincischiando…..non stanno facendo nulla di effettivo a parte proclami….Quanto tempo hanno impiegato per “salvare la Grecia”?

E’ proprio questo il problema. E’ vero che non ci si può certo svegliare una mattina e dire “oggi facciamo gli eurobond”, ma sono quasi due anni che se ne parla e i danni maggiori ormai sono stati fatti. Attorno a Settembre/Ottobre scrivevo che forse ormai era diventato troppo tardi…

Come ci ricorda spesso Dream, il problema è il debito. Non sono il debito pubblico, anche il debito bancario e anche quello privato, ovvero il debito aggregato. Però in questo momento il dito è puntato prevalentemente contro il debito pubblico, mentre le misure di salvataggio sono indirizzate solo verso il sistema bancario, che è fallito, a scapito degli stati.
Se lo guardiamo da questo punto di vista è evidente perchè l’Europa non ha mai fatto niente per salvare la Grecia, mentre invece ha adottato provvedimenti volti a salvare il sistema bancario europeo da una bolla creata in Grecia dalle stesse banche mentre la politica greca dormiva o faceva finta di non vedere. Ora la politica greca deve riparare i danni fatti dalle banche, mentre l’Europa salva le banche con i soldi degli stessi stati che hanno subito il danno.
E alla fine a rimetterci sono i cittadini, ma più che quelli che hanno sfruttato le bolle ci rimettono gli altri (quelli che hanno risparmiato o che sono troppo giovani per averci guadagnato prima).

Con gli eurobond si rischia di distruggere l’Europa? Può darsi di sì, ma può darsi anche di no: il casino sui titoli italiani è iniziato quando le “fideiussioni” delle banche sul debito italiano (cds) sono saltate; se ora ci mettiamo una fideiussione europea le garanzie verrebbero ripristinate; sicuramente ci perderà un po’ chi ci mette la garanzia, questo è inevitabile. Ma proviamo anche a rispondere a questa domanda: con la recessione provocata dalle misure di austerity alla fine non si rischia di far saltare uno stato (vedi Grecia)? E se salta uno stato importante (come l’Italia) non si fa saltare l’Europa intera?

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