Guerra tra BANCHE CENTRALI: chi stampa di più?

Scritto il alle 10:15 da Danilo DT

printing-bank

Ormai il quantitative easing della BCE targato Mario Draghi è stato “quasi” archiviato e digerito dal mercato e dagli operatori e si iniziano a fare i “conti”  anche sulle tempistiche visto che, secondo molti, l’intervento del banchiere italiano sia stato sicuramente importante e positivo ma forse tardivo, visto il rischio deflazione ormai diventato una realtà.
Confindustria ieri ha rilasciato dichiarazioni sicuramente positive: grazie al QE avremo un 2015 in ripresa. Merito nostro? Ma neanche per sogno. Grazie alla BCE. Punto.

Il quantitative easing recentemente annunciato dalla Bce si tradurrà per l’Italia in un aumento del Pil dell’1,8% nell’arco di due anni: +0,8% nel 2015 e +1% nel 2016. È quanto stima il Centro studi di Confindustria, che calcola la spinta complessiva alla crescita che deriverà da minori tassi e cambio più debole. CsC aggiunge che per le imprese ci sarà un risparmio di 3,2 miliardi sugli interessi per le imprese. (Sole)

Senza poi dimenticare che i titoli di stato comprati (a questo punto) dalla Banca d’Italia (circa il 6% del totale emessi) porteranno degli interessi che poi Bankitalia rigirerà al Tesoro: quindi sono risorse in più, direi inattese, che potranno essere usate per la nostra economia.
Quindi tutto bene? Sulla carta ci sono tanti pro, ma come sapete ci sono anche dei contro.

E poi c’è l’effetto sul mercato dei cambi: un Euro che prospetticamente rischia (volutamente) di essere sempre più debole. Area 1:1 contro USD non poi così remota.
Sono gli effetti del QE, che oggi mette la BCE come attrice protagonista assieme ad un’altra realtà che però, è ancora più spregiudicata. Parlo ovviamente della BOJ.
Guardate questo grafico: mette a confronto le banche centrali più importanti del globo, disegnando anche le rispettive prospettive di bilancio.

proeizioni-bilanci-banche-centrali

Dite che la BCE sta facendo tanto? Si, fa molto, ma come potete vedere la spregiudicatezza giapponese non ha eguali. Guardate dove finirà il bilancio della BOJ nei prossimi anni. Incredibile. Mi sembra di rivedere il bilancio di un’altra banca centrale, quella svizzera. Ma quella è un’altra storia. Però credo sia più che lecito domandarci dove ci porterà tutta questa politica monetaria espansiva.

scala-programmi-acquisti-banche-centrali

Per certi versi BCE e FED (Ehm) cercano di avere la situazione sotto controllo. Ma…la BOJ e la sua Abenomics? Siamo convinti che Kuroda sappia cosa gli riserverà il futuro con un bilancio BOJ pari al 75% del PIL nel 2017?

STAY TUNED!

Danilo DT

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18 commenti Commenta
kry
Scritto il 26 gennaio 2015 at 12:18

Notizie dell’ultima ora. Avvicendamento al comando della BCE. Draghi passa il testimone a Riccardo Cocciante. Io Stampo … finchè io canto stampoooo

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kry
Scritto il 26 gennaio 2015 at 12:31

Increddibbille qui dall’ italia sembra che Riccardo Cocciante non ce la faccia e che verrà sostituito da Umberto Balsamo con un Stampa per ma stampa tutta la notte stampa non ti fermare ma stampa….. vi terremo informati sui prossimi movimenti totofinanziari.

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kry
Scritto il 26 gennaio 2015 at 12:43

Gossip dell’ultima ora danno per certo il riappacificamento della coppia Albano e Romina , dopo l’abbandono alla nomina di Umbrto Balsamo , chiamati grazie alla loro Questa è la stampa del Qe Qe che di euro ne fà.

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daino
Scritto il 26 gennaio 2015 at 13:26

bhe, penso che dovremmo ringraziare i giapponesi per essersi offerti come cavie

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john_ludd
Scritto il 26 gennaio 2015 at 14:25

bah, alla scuola rionale di Spilazzolo, il maestro Augusto Pippazzo insegna ai suoi alunni di economia agricola che si deve compare la roba quando costa poco e se uno la compra quando è stra cara è più somaro dell’asino del signor Gino. Ora la banca d’Italia compra titoli di stato itaGLIani di lunga durata con rendimento comici NE CONSEGUE che è assai più somara del somaro di Gino OPPURE appiopperrà le perdite a qualcun’altro che è MOLTO più somaro dell’asino di Gino ma che oggi ride e balla… QE, QE, QE, parapazum !

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ob1KnoB
Scritto il 26 gennaio 2015 at 14:27

Chi vusa püsé la vaca l’è sua

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PORTELLO
Scritto il 26 gennaio 2015 at 15:48

vi vorrei lasciare un problemino per la settimana…

buona riflessione

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PORTELLO
Scritto il 26 gennaio 2015 at 15:51

scusate…ecco qui…

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kry
Scritto il 26 gennaio 2015 at 16:18

PORTELLO,

L’euro è finito a renzi in tasse e non te ne sei accorto. :lol:

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john_ludd
Scritto il 26 gennaio 2015 at 17:07

kry@finanza,

uno che spende 97 euro per una maglietta merita altro una legnata altra che 1 euro …

MA VAN BEN DAL CINESE che per 97 neuri te ne da 10 di magliette… tutte colorate poi ! :mrgreen:

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lukeof
Scritto il 26 gennaio 2015 at 17:30

La situazione è cristallizzata.
Nel senso che per mantenere in piedi la piramide, anche le valute e il loro valore sono diventati puramente “fiduciari”.
L’iperinflazione esiste quando esiste “qualcuno” con la valuta forte, ma se tutti stampano e tutte le transazioni vengono fatte con le monete superstampate, semplicemente l’inflazione non esiste piu’. Perchè manca il “riferimento alternativo”.
Quindi riassumendo, gli asset dell’equity, tutti i bond e pure le valute sono “appesi” ad un valore assolutamente “nominale” e fiduciario determinato soltanto dal “concerto” tra le Banche centrali. Niente piu’ relazione con l’economia reale.
Sembrerebbe la soluzione ideale.
Ma non lo è.
Perchè tutto questo denaro serve soltanto a tenere il “pallone” in tensione. Perchè il denaro dell’economia reale non va piu’ nei mercati finanziari, ma va a pagare le rate dei debiti, i figli, e quant’altro serva per sopravvivere.
Ci sono tre fasi dello sviluppo dell’ultimo “capitalismo finanziario” dell’Occidente.
La prima fase nasce col pompare il debito puro e semplice, dopo lo sganciamento del 1971 da Bretton Woods.
La seconda fase è quella degli “strumenti finanziari” per pompare gli asset e l’economia attraverso derivati e quant’altro, a partire dal 2001 dopo l’abolizione del Glass-Steagall Act da parte di Clinton.
La terza fase è quella odierna, ovvero pompare il mercato degli asset attraverso le Banche centrali e lo stampaggio indiscriminato di moneta.

Ma l’economia reale non pompa piu’ denaro nella bolla finanziaria globale. E per quanti giochi di prestigio si possano fare la tragedia della povertà REALE si scontrera’ sempre piu’ con i numeretti declamati dai media.
E alla fine qualcuno dirà “cari miei, non voglio piu’ dollari, non voglio piu’ yen, non voglio piu’ azioni e non voglio piu’ bond”.
Voglio l’asset piu’ antico del mondo. L’ORO. Perchè tutto questo can can non ha piu’ senso.
E quel giorno crollerà tutta la piramide.

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kry
Scritto il 26 gennaio 2015 at 17:36

john_ludd@finanza:
[email protected],

uno che spende 97 euro per una maglietta merita altro una legnata altra che 1 euro …

MA VAN BEN DAL CINESE che per 97 neuri te ne da 10 di magliette… tutte colorate poi !

10? Allora non era cinese. L’ultima volta che ci sono andato con 100€ mi ha dato 20 magliette e una me l’ha regalata e sono andato a casa contento e problemi 0 con resto 0. :?

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john_ludd
Scritto il 26 gennaio 2015 at 23:14

kry@finanza,

vacca boia mi ha truffato uno di Napoli con gli occhi a fessura. Razza superior e non solo per la pizza !

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kry
Scritto il 27 gennaio 2015 at 00:59

john_ludd@finanza:
[email protected],

vacca boia mi ha truffato uno di Napoli con gli occhi a fessura. Razza superior e non solo per la pizza !

Vieni a trovarmi e ti consoli con un superior http://www.ebay.it/itm/Amarone-della-Valpolicella-classico-1998-TOMMASI-/121545362862

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kry
Scritto il 27 gennaio 2015 at 01:01

john_ludd@finanza,

Vacca boia è proprio superior resta tutto in moderazione.

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perplessa
Scritto il 27 gennaio 2015 at 03:38

john_ludd@finanza,

sono cinesi anche quelle da 97 euro…..

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ddb
Scritto il 27 gennaio 2015 at 13:21

PORTELLO:
scusate…ecco qui…

Scusami, ma non capisco dov’è il problema.
49 euro la mamma
49 euro il papà
98 la somma
97 il costo della maglietta
1 euro di differenza, euro che hai in tasca tu
Quale altro euro cerchi?

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john_ludd
Scritto il 27 gennaio 2015 at 13:55

perplessa@finanza,

ah ah ah … grandissima ! questa è la MIGLIORE dell’anno perchè è così terribilmente vera che ci ridiamo tutti su come i poveri scemi che siamo diventati. Muchas Gracias !

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