FLASH: Nikkei in caduta libera, Euro sempre più forte, futures in profondo rosso

Scritto il alle 08:23 da Danilo DT

Continua imperterrita la volatilità sui mercati asiatici e nella fattispecie sui mercati finanziari del Giappone. Come detto ieri, gli alti e bassi si susseguono in modo frenetico. Come sempre, la correlazione tra forza dello Yen contro Dollaro USA e borsa.
Infatti…

June 13 (Bloomberg) — The yen gained, rising to the strongest in two months against the dollar, after government data showed Japanese investors were net sellers of overseas bonds and stocks for a fourth-straight week.
The greenback’s volatility against the Japanese currency jumped to the highest in more than two years before U.S. economic data that may provide more direction about when the Federal Reserve will begin to slow stimulus. The Dollar Index fell for a fourth day toward the lowest in almost four months ahead of a Federal Open Market Committee meeting next week.

Grafico Nikkei, Yen e rendimento 10yr Giappone

E oggi negli USA la giornata rischia di essere caldissima coi soliti dati sull’occupazione.
Non credo sia una grande sorpresa per i lettori di I&M questa volatilità. L?importante è conoscerla e saperla gestire.
Intanto l’Europa parte da un bel rosso.

Roma, 13 giu. (TMNews) – Borse asiatiche in caduta libera, a metà seduta, con Tokyo che lascia sul terreno il 5,28%, dopo avere raggiunto un ribasso anche del 6,5% a inizio contrattazioni. Perdite consistenti anche ad Hong Kong (2,70%) e Shanghai (3,08&), mentre Seoul limita i danni, cedendo l’1,25%. I ribassi, secondo gli esperti sarebbero dovuti alle preoccupazioni degli investitori riguardo alla possibilità che le banche centrali riducano le misure di sostegno messe a punto da mesi.
In profondo rosso anche le borse dei paesi emergenti,, con Manila che perde il 4%, Bangkok il 4,60% e Giacarta l’1,54%. Wall Street aveva chiuso ieri con una perdita dello 0,84%, in rosso per la terza seduta consecutiva.

E il nostro future entra nel cloud… Direi che i post Gremlin sull’argomento capitano a fagiolo…

UPDATE

MILANOVolatilità padrona sui mercati asiatici, che a detta di alcuni esperti con il tracollo registrato nella notte europea entrano ufficialmente in una fase ‘bear’, cioè da orso e quindi orientata al segno meno. La Borsa di Tokyo ha perso più di sei punti, schiacciata pure dal peso del super yen che penalizza l’export giapponese. Tra gli investitori serpeggiano timori sempre crescenti per la fine delle politiche di stimolo all’economia da parte della Banca centrale americana, la Fed, mentre quella giapponese, BoJ, non ha aumentato il proprio intervento a sostegno dei titoli di Stato dopo il recente summit. L’indice dei titoli-guida nipponici ha chiuso a -6,35%, attestandosi a quota 12.445,38, dopo che lo scorso mese aveva raggiunto i massimi sopra 15.600. Dal 22 maggio scorso, di fatto, Tokyo ha lasciato sul parterre il 20% circa. Guardando all’intera area asiatica, l’indice Msci Asia Pacific ha perso il 2.5%, annullando i guadagni messi a segno da inizio anno.

Sul fronte valutario, si diceva, lo yen è risalito sia verso l’euro che verso il dollaro. La moneta unica è ai minimi delle ultime otto settimane contro la divisa nipponica (125,85) e il dollaro addirittura ai minimi delle ultime dieci (94,18). Il caos asiatico si trascina anche in Europa, dove i future sui principali listini indicano un rosso superiore all’1,5%. Intanto lo spread tra Btp e Bund si muove in rialzo e supera la soglia di 285 punti base, proprio nel giorno in cui il Tesoro italiano mette alla prova la fiducia nel Paese con un’asta di Btp a quindici anni. Sugli scambi asiatici ed europei pesa anche la performance di ieri di Wall Street, che per il terzo giorno consecutivo ha chiuso in rosso. Il Dow Jones ha inanellato la peggior serie del 2013 ed è tornato sotto 15mila punti: ieri ha lasciato sul parterre lo 0,84%, come lo S&P 500, mentre il Nasdaq ha perso l’1,06%.

La situazione di tensione sui mercati è ben riassunta dalle parole di Chris Green, wealth manager di First Nz Capital, che a Bloomberg sintentizza: “La gente sta ancora cercando di valutare le prospettive, cioè le probabilità e la tempistica di assottigliamento delle politiche di sostegno all’economia da parte della Federal Reserve”, il cui programma prevede l’acquisto mensile di 85 miliardi di dollari di titoli di Stato. Il paradosso è presto servito: “I mercati vogliono la stabilità nell’economia, ma vogliono anche uno stimolo illimitato. Le due cose non possono continuare ad esistere insieme”, conclude l’esperto.

In un report diffuso ieri a Washington, la Banca Mondiale ha tagliato le stime di crescita globale al 2,2% per il 2013, dal precedente 2,4% e contro il +2,3% registrato ieri. Abbassate anche le stime per le economie più dinamiche e per l’Eurozona, il cui Pil si dovrebbe contrarre dello 0,6%. Di contro – però – le prospettive per Usa e Giappone sono migliorate proprio grazie alle misure senza precedenti dei loro governatori. Ciò ha quindi dato nuova sostanza alla possibilità che il ritmo di immessione di liquidità da parte della Fed possa calare per andare a sospendersi del tutto; non è un caso che da quando il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha parlato di stop agli aiuti in caso di una “crescita stabile e sostenibile dell’occupazione” la quotazione delle azioni si è globalmente erosa di 2.500 miliardi di dollari, secondo i calcoli dell’agenzia americana.

STAY TUNED!

DT

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26 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 13 giugno 2013 at 09:23

>>Non credo sia una grande sorpresa per i lettori di I&M questa volatilità. L’importante è conoscerla e >>saperla gestire…

davvero sei così bravo da riuscire a far girare il mondo al contrario ?

>>In un report diffuso ieri a Washington, la Banca Mondiale ha tagliato le stime di crescita globale al >>2,2% per il 2013, dal precedente 2,4% e contro il +2,3% registrato ieri…

per un aumentare il PIL dell’1% serve un maggior consumo di petrolio dello 0,5%… ma il petrolio è su un plateau di produzione tranne che in nord america dove comunque al di là delle fesserie teleguidate della stampa di regime, sono in deficit di 6 milioni di barili. Nella migliore delle ipotesi la produzione di petrolio aumenterà di qualche punto percentuale e dopo inizierà a calare. Non esistono dubbi su questo ma evidentemente non vi entra nel cervello e certamente sognatori di professione ma del tutto ignoranti sul tema energetico come DT e migliaia di altri osservatori dei cartoni animati diffusi dai monitor di Bloomberg gestiranno alla grande la volatilità !

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Scritto il 13 giugno 2013 at 09:27

john_ludd@finanza,

Ciao john. ocsa vuol dire “far girare il mondo al contrario”? Ripeto quanto ho scritto (è uno dei miei storici target e chi è venuto ai meeting e mi conosce da più tempo lo sa benissimo). Controllo della volatilità, gestione del rischio di portafoglio. Ancor prima della ricerca della performance. Non significa “far girare il mondo al contrario” ti pare? :-)

ps. sono ignorante sull’energia, vero, anche perchè i tuttologi alla fine sanno tutto di tutto che poi significa…che nello specifico sanno poco o niente!
Invece io sono proprio…ignorante sotto tutti i fronti! :P

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john_ludd
Scritto il 13 giugno 2013 at 09:37

Essere ignoranti è una colpa oggi quando trovi tutte le informazioni GRATIS se lo vuoi fare e ti interessa ma a te e al 99,99% NON interessa, preferite cullarvi di illusione e guardata al futuro con lo specchio retrovisore. Siccome le opinioni del sottoscritto sono irrilevanti sottopongo alla tua stupefacente mancanza di curiosità questi due link, il cui autore è:

Tadeusz Patzek is the Lois K. and Richard D. Folger Leadership Professor and Chairman of the Petroleum and Geosystems Engineering Department at The University of Texas at Austin. He also holds the Cockrell Regents Chair #11. Between 1990 and 2008, he was a Professor of Geoengineering at the University of California, Berkeley. Prior to joining Berkeley, he was a researcher at Shell Development, a research company managed for 20 years by M. King Hubbert of the Hubbert peaks. Patzek’s current research involves mathematical and numerical modeling of earth systems with emphasis on fluid flow in soils and rocks. He is working on the thermodynamics and ecology of human survival, and food and energy supply for humanity. His current emphasis is use of unconventional natural gas as a fuel bridge to the possible new energy supply schemes for the U.S. Currently, he teaches courses in petroleum engineering, hydrology, ecology and energy supply, computer science, and mathematical modeling of earth systems. Patzek is a coauthor of some 200 papers and reports, and is writing five books.

http://patzek-lifeitself.blogspot.it/2012/11/a-gobal-oil-peak-or-plateau.html

http://patzek-lifeitself.blogspot.it/2012/11/peak-what-peak.html

Ne avevo in passato postati tanti altri ma NON ne hai letti uno solo perchè NON te ne importa nulla e in questo modo rendi un pessimo servizio a te e ai tuoi lettori. Comunque il mio coinvolgimento qui è finito, non vedo alcun interesse nè desiderio di verificare, approfondire e discutere.

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sturmer
Scritto il 13 giugno 2013 at 09:37

Dream Theater,

Ce ne fossero di più al mondo di “ignoranti” come te…

:D:D:D:D:D:D:D

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bergasim
Scritto il 13 giugno 2013 at 10:10

john_ludd@finanza,

Scusa ma mangi anche petrolio? sei ossessionato dal petrolio manco fosse un a gran gnocca.

RELAX

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Lukas
Scritto il 13 giugno 2013 at 10:16

Dream Theater,

Era fondato il mio timore che…questi giapponesi avrebbero combinato un casino :mrgreen:

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fdonni
Scritto il 13 giugno 2013 at 10:20

Come li vedete dollaro e yen nel medio periodo? E’ giusto ritenere che se la Fed allenta gli stimoli il dollaro si rafforzerà?

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ilcavalierenero
Scritto il 13 giugno 2013 at 10:25

io ero al meeting e posso confermare che il dt ci aveva messo in guardia e che non si sarebbe stupito se cosi il mercato usa all’improvviso non trovasse ilpavimento su cui poggiare,poi io dico usa sta ancora 1600 se va 1500 non muore nessuno e ricordiamoci sempre che da metà novembre mercati salgono, il dax se non erro stava 6900 ..

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Scritto il 13 giugno 2013 at 10:30

john_ludd@finanza,

Caro john, io cerco di fare il possibile, leggo già molto, ma ho un lavoro, una famiglia, e il tempo è quello che è. Ammetto di non averli letti tutti i tuoi link, ma in buona parte assolutamente si. Solo che spesso si tratta di articoli molto lunghi ed articolati e spesso in inglese.
Mi spiace che tu ti sia impuntato in questo modo. E visto che io non sono un tuttologo e tu sei ferratissimo invece su qeisti argomenti, il fatto che tu ne parli nei commenti ha sempre riscontrato la mia benedizione. Proprio perchè (credo) in questo modo si crei la vera informazione. Ognuno mette il tassello che può mettere.
non credi?
:P

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Scritto il 13 giugno 2013 at 10:30

ilcavalierenero@finanzaonline,

Eri al Meeting e sei sopravvisoto??? Ma già questo è un miracolo!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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john_ludd
Scritto il 13 giugno 2013 at 10:49

Dream Theater,

comprendo, ma non ho veramente più nulla da dire. Con alcuni degli autori che ho citato ho avuto contatti diretti; sono il meglio della ricerca scientifica mondiale e quello che mi rispondono è sostanzialmente questo: “è tutta la vita che studiamo l’argomento, verifichiamo i nostri dati non una ma cento volte prima di divulgarli, siamo sempre sottoposti all’occhio critico della comunità scientifica e ben difficilmente la nostra credibilità sarebbe potuta durare sino a oggi se avessimo torto. Le conseguenze di quanto affermiamo sono al di là dell’immaginazione. Pensa allora al senso di frustrazione che viviamo quando tutto questo viene ignorato da chi avrebbe le possibilità di decidere, ignorata dai media e di conseguenza dalla gente. Noi andiamo avanti ma è tutto molto sconcertante, non comprendiamo questa follia”. Ecco io non sono uno scienziato di professione e il mio unico scopo qui è stato interessare un minimo di persone sull’argomento più importante che esiste, ma nel mio piccolo è davvero frustrante, se non ci riescono Patzek, Laherrere e gli altri figurati io ! Quindi mi prendo una lunga lunga pausa. Saluti a tutti.

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Scritto il 13 giugno 2013 at 10:59

john_ludd@finanza,

:(

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idleproc
Scritto il 13 giugno 2013 at 11:16

Più o meno c’è una situazione di questo tipo:
Jhon e altri stanno fissi a guardare l’indicatore del serbatoio… che si svuota… e che non riescono più a raboccare. In sè la cosa è già abbastanza deprimente…
Quando poi vanno in giro ad avvertire gli altri che passano il tempo a litigare per l’ultimo gadget, bombardarsi, affamarsi e, in pochi, ad ingrassarsi… parrebbe che nessuno se li fili.
E’ chiaro che gli si girino…. però non è così, è solo apparenza.

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bimbogigi
Scritto il 13 giugno 2013 at 11:18

john_ludd@finanza:
Dream Theater,

comprendo, ma non ho veramente più nulla da dire. Con alcuni degli autori che ho citato ho avuto contatti diretti; sono il meglio della ricerca scientifica mondiale e quello che mi rispondono è sostanzialmente questo: “è tutta la vita che studiamo l’argomento, verifichiamo i nostri dati non una ma cento volte prima di divulgarli, siamo sempre sottoposti all’occhio critico della comunità scientifica e ben difficilmente la nostra credibilità sarebbe potuta durare sino a oggi se avessimo torto. Le conseguenze di quanto affermiamo sono al di là dell’immaginazione. Pensa allora al senso di frustrazione che viviamo quando tutto questo viene ignorato da chi avrebbe le possibilità di decidere, ignorata dai media e di conseguenza dalla gente. Noi andiamo avanti ma è tutto molto sconcertante, non comprendiamo questa follia”. Ecco io non sono uno scienziato di professione e il mio unico scopo qui è stato interessare un minimo di persone sull’argomento più importante che esiste, ma nel mio piccolo è davvero frustrante, se non ci riescono Patzek, Laherrere e gli altri figurati io ! Quindi mi prendo una lunga lunga pausa. Saluti a tutti.

Mi dispiace per la tua scelta ma la comprendo. Sempre troppo più spesso si è impotenti di fronte al quotidiano. A volte mi domando veramente se siamo dentro Matrix e la risposta non mi pare sia così scontata.
Detto questo, ti ringrazio per gli interessantissimi spunti che hai fornito in tutto questo tempo e per i bellissimi link consigliati (divorati con grande interesse). Ringrazio moltissimo anche DT per il suo bellissimo e costante lavoro di divulgazione. Se oggi sono una persona molto più consapevole del mondo in cui vive, è anche merito vostro!
Con stima

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7voice
Scritto il 13 giugno 2013 at 11:27

FAI NOME E COGNOME DI CHI SAREBBERO STI SCIENZIATI CHE PARLANO DEL PICCO DEL PETROLIO ? COSI’ VEDIAMO PURE SU QUALRE LIBRO PAGA STANNO STI FANKAZZISTI ! E’ DAL 2000 CHE STATE A ROMPERE LE BALLE CON IL PICCO DEL PETROLIO E RELATIVA FINE! Q

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7voice
Scritto il 13 giugno 2013 at 11:31

FAI NOME E COGNOME DI CHI SAREBBERO STI SCIENZIATI CHE PARLANO DEL PICCO DEL PETROLIO ? COSI’ VEDIAMO PURE SU QUALE LIBRO PAGA STANNO STI FANKAZZISTI ! E’ DAL 2000 CHE STATE A ROMPERE LE BALLE CON IL PICCO DEL PETROLIO E RELATIVA FINE! QUA’ L’UNICA FINE è VENUTA PROPRIA CON IL PETROLIO A 100$ COSTANTI DI PREZZO!CONDIZIONATO DALLE FESSERIE DI CERTI RICERCATORI, E CHE LE BANCHE CON CARTA STRACCIA HANNO PORTATO IL MONDO IN MUTANDE ! QUESTI RICERCATORI DEL PETROLIO ,SONO COME QUELLI DEL GLOBAL WARMING ? INFATTI ADESSO VIENE FUORI DI UNA CERTA ERA GLACIALE! ME COJONI STI FARABUTTI !

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paolo41
Scritto il 13 giugno 2013 at 11:53

7voice@finanza,

la teoria dei picchi risale, se ben ricordo, a Hubbert che una diecina di anni fa prevedeva un picco dei consumi per il 2010-12, cioè oggi. Tali teorie sono state e sono tuttora contestate e comunque il dibattito è ancora in corso.
Certo è che il disastro giapponese sul nucleare ha condizionato le previsioni degli studiosi, anche se la produzione del nucleare credo che superi appena il 10% del fabbisogno mondiale.
Il vero problema rimane comunque quello dello sviluppo sostenibile perchè, come giustamente fa notare 7voice l’inquinamento globale continua a essere fuori da qualsiasi controllo.
Se poi pensiamo che fra pochi anni i PSV raggiungeranno la quota del 50% del consumo mondiale del petrolio (se ben ricordo ora è poco sotto il 40%) e che tali paesi non hanno validi controlli sulle emissioni ( ricordate la situazione in Cina durante le Olimpiadi?), se ne deduce che il vero problema è quello delle emissioni di gas serra e di come combatterlo.

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draziz
Scritto il 13 giugno 2013 at 11:59

…se posso permettermi…
mi duole vedere questi scambi di opinioni, tra persone estremamente competenti secondo il mio debole parere, finire in così malo modo.
Da quando frequento questo blog (2 anni ormai) ho sempre avuto solo da imparare, anche nel caso di opinioni contrastanti.
Non parteggio per nessuno, torti e ragioni sono sempre in condivisione, è un dato di fatto.
Mi piacerebbe che in mezzo al marciume che ci propinano nella nostra Repubblica delle Banane e dai mercati internazionali ci fosse un luogo, questo, che propone degli spunti di riflessione; poi ognuno ne fa ciò che crede.
Personalmente non baso le mie scelte di trading su uno specifico post di DT o di John Ludd, però entrambi mi hanno sempre schiarito le idee, anche con le antitesi ed io li rispetto entrambi.
Un saluto a tutti

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    Scritto il 13 giugno 2013 at 12:02

    Ed è quello che io voglio.. un confronto democratico e costruttivo su opinioni divergenti. Per meglio capire. Se tutti la pensassimo allo stesso modo che senso avrebbe fare un blog?

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bergasim
Scritto il 13 giugno 2013 at 12:13

ftse mib -0,10% PERCHE’

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Lukas
Scritto il 13 giugno 2013 at 12:23

bergasim,

perchè…a quanto dovrebbe scendere ancora? :roll:

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kry
Scritto il 13 giugno 2013 at 13:07

bergasim,

Lukas,

Per caso sapete chi sta giocando con il BUND. Quasi sempre tra le 13.00 e le 14.00.

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bergasim
Scritto il 13 giugno 2013 at 13:19

kry@finanza,

Controlla l’andamento del future sull’sp 500 parallelamente al future sul bund
http://www.marketwatch.com/?link=MW_Nav_FP#

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gremlin
Scritto il 13 giugno 2013 at 14:03

bergasim,

questo qui che forse conosci LU0417273652 usa i derivati? grazie

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bergasim
Scritto il 13 giugno 2013 at 14:19

gremlin,

Non lo so non lo conosco

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lexmumble
Scritto il 13 giugno 2013 at 20:55

bergasim,

gremlin,
Non lo so non lo conosco

SEE, VABBè… :mrgreen:

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