DANIMARCA: il nuovo riferimento per le banche europee?

Scritto il alle 09:18 da Danilo DT

Per certi versi ce lo potevamo aspettare. Ma dal punto di vista logico ed etico, il mondo bancario faticava ad accettare la realtà dei fatti.
L’andamento dei tassi di interesse, la relativa tendenza e le conseguenti prospettive, suggerivano da tempo il rischio di ritrovarci mutui con tassi negativi. Ma come giustificare la cosa? In altri termini, ha senso chiedere soldi in prestito ad una banca e ritrovarsi con un versamento di interessi?
Ragionateci un attimo. E’ un segnale non bello.
Ed è la naturale conseguenza di una politica monetaria espansiva portata all’eccesso. E voi pensate che TUTTO questo non comporti delle conseguenze?
Intanto eccovi l’articolo tratto dal BI:

(…) A bank in Denmark is offering borrowers mortgages at a negative interest rate, effectively paying its customers to borrow money for a house purchase.
Jyske Bank, Denmark’s third-largest bank, said this week that customers would now be able to take out a 10-year fixed-rate mortgage with an interest rate of -0.5%, meaning customers will pay back less than the amount they borrowed.
To put the -0.5% rate in simple terms: If you bought a house for $1 million and paid off your mortgage in full in 10 years, you would pay the bank back only $995,000. (…) [Source] 

Se guardate la curva dei tassi tutto diventa più ovvio, anche se resta difficile da accettare (e la preoccupazione permane). Le banche hanno spazio per “regalare” finanziamenti, addirittura pagare e poi coprirsi sul mercato, ottenendo poi anche dei benefici dalla BCE. Insomma, ci sta finanziare remunerando.
Però, abbiate pazienza, come potete pensare che questo “nuovo mondo” possa continuare all’infinito? Le forzature prima o poi si ritrovano a dover pagare il conto. Al momento il conto non sta ancora arrivando, le banche centrali possono ancora fare (e faranno) moltissimo. Intanto occhio, quanto è successo in Danimarca potrebbe diventare NORMALE anche nel resto dell’Europa.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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1 commento Commenta
pdf79
Scritto il 21 agosto 2019 at 11:03

Caro Danilo come va a finire lo sappiamo:”chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, scurdàmmoce ‘o ppassato” quello che mi piacerebbe capire e quello che succede nel mentre, dato che i soldi sono a gratis secondo me c’è ci sarà un trasferimento degli asset che valgono verso i soliti noti e quando la musica si ferma loro rimangono con il valore e gli altri con la carta.
Ho questo sospetto da anni ma in questi giorni ho incontrato un conoscente che possiede un gioiellino(per me gioiellino è un azienda che opera praticamente in regime di monopolio o duopolio in settori con barriere all’ingresso enormi), e mi ha detto che da un anno a questa parte sta ricevendo insistentemente proposte d’acquisto a cifre assurde.
Saluti a tutti.

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