Leva Finanziaria: per le banche europee è sempre un successo!

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

leva finanziaria shadow banking cina

Gli stress test e gli AQR appena conclusi hanno decretato l’elenco delle banche europee promosse e bocciate. Ma come è stata considerata l’esposizione alla leva finanziaria? Ed i derivati? Mappa delle principali banche divise per leva finanziaria, capitalizzazione, performance.

Sono ormai passati alcuni giorni dall’esito dei famigerati stress test che hanno portato indirettamente non pochi problemi al nostro listino azionario milanese. FTSEMIB in forte difficoltà con perdite di valore notevole soprattutto per le due banche bocciate: Monte dei Paschi di Siena e banca CARIGE.

Non possiamo negare che le due bocciatore erano attese. Forse non in modo così sonoro ma il mercato sapeva che le due banche erano tra le più papabili (tra le banche italiane) a non passare gli stress test.

Però a livello generale, noto un certo entusiasmo sul risultato ottenuto. Certo, e ci mancherebbe, mica vanno a denigrare tutto il lavoro svolto!
Intanto però ci tengo a precisare che questi stress test sono stati effettuati su dati “Vecchi” e non tenevano conto di tutti i veri rischi a cui potevano andare incontro le banche.
Come hanno considerato il peso dei derivati?
E la leva finanziaria?
In questo post vi lascio un estratto delle principali banche europee quotate, messe in ordine di esposizione alla leva finanziaria.
Notiamo una frenata dell’utilizzo della stessa, ma su certi istituti resta comunque veramente elevata.
E secondo voi, le banche in testa alla classifica, avranno passato gli stress test?

Nome breve Leva finanziaria Cap mercato Performance YTD
SCHWEIZ NATB-REG 163,271255 109.800.000,00 5,07177
ESPIRITO SANTO FIN 69,809586 -75,607246
DEXIA SA 65,029488 54.571.564,00 -29,999996
FINECOBANK SPA 41,675472 2.460.260.096,00
NATIXIS 31,326313 16.773.044.224,00 30,068987
SOC GENERALE SA 28,645027 29.656.721.408,00 -10,128188
BANCA CARIGE 26,498632 774.756.800,00 -58,277344
BANIF – BANCO IN. 25,283363 809.480.000,00 -33,333332
GLARNER KANTONAL 25,065641 200.100.000,00
DEUTSCHE POSTBANK 25,059132 7.842.667.008,00 -3,207594
CREDIT AGRICOLE 24,917006 28.314.259.456,00 21,720419
DEUTSCHE BANK-RG 24,460882 34.061.150.208,00 -23,429697
BNP PARIBAS 23,316208 61.841.670.144,00 -9,867244
BANCA MONTE PASCHI 22,980583 3.407.598.336,00 -39,235767
BANCA POP ETRURIA 22,966164 113.699.392,00 1,848254
BARCLAYS PLC 22,786907 38.889.840.640,00 -10,768411
SVENSKA HAN-A 22,699612 222.503.288.832,00 16,58289
BANCO COM PORT-R 22,309603 4.481.902.592,00 -14,344522
NORDEA BANK AB 22,266596 301.113.933.824,00 7,561719
NORDEA BANK-FDR 22,266596 40.459.018.240,00 7,259484
COMMERZBANK 22,22208 13.832.859.648,00 3,928267
ALANDSBANKEN-A 22,219177 154.062.528,00 6,351098
DANSKE BANK A/S 22,129745 163.396.435.968,00 32,015114
LIBERBANK SA 21,968718 1.692.734.976,00 8,215215
SEB AB-A 21,823223 205.289.930.752,00 15,478559
CREDIT SUISS-REG 21,76613 40.179.224.576,00 -5,885054
CIC 20,768118 5.922.782.208,00 9,624131
THURGAUER KANTBK 20,682539 1.592.000.000,00
UBS AG-REG 20,246946 63.777.234.944,00 -0,5384
ING GROEP NV 20,22315 44.411.805.696,00 13,960394
EFG INTERNAT AG 20,172825 1.459.546.368,00 -21,199684
BANKIA SA 19,652946 15.410.185.216,00 8,427884
ERSTE GROUP BANK 19,382345 8.533.679.104,00 -20,972843
BANCO BPI SA-REG 19,209553 2.160.618.752,00 21,957245
SWEDBANK AB-A 18,855043 219.043.102.720,00 13,19101
LLOYDS BANKING 18,595167 54.791.458.816,00 -2,953847
JYSKE BANK-REG 18,436663 29.861.568.512,00 7,418808
KBC GROEP 18,420845 17.475.045.376,00 1,503028
AKTIA BANK OYJ 18,015656 648.863.424,00 22,784843
EUROBANK ERGASIA 17,551573 3.971.126.784,00 -51,175404
UNICREDIT SPA 17,431299 33.382.109.184,00 7,599823
ROYAL BK SCOTLAN 16,802395 43.573.370.880,00 12,599824
BANCO ESPIRITO-R 16,745518 -87,220963
BANQ NATL BELGIQ 16,680571 1.299.980.032,00 14,655439
BANCA POP SONDRI 16,542961 1.392.801.152,00 -0,612998
BANK IRELAND 16,291225 9.838.435.328,00 20,634914
DNB ASA 16,17552 199.202.095.104,00 15,690977
BANCO SANTANDER 15,900383 81.279.254.528,00 13,52477
BANK COOP AG-BR 15,790298 733.218.752,00 0,369683
BANKINTER 15,732696 5.537.015.296,00 25,646725
VESTJYSK BANK 15,489065 1.630.887.680,00 20,000002
BANCA PROFILO 15,366146 224.203.392,00 67,187668
HELLENIC BANK PU 15,028243 207.119.232,00 -34,117645
BANCA POP EMILIA 14,861511 2.750.952.960,00 -9,039097
BANCO SABADELL 14,711847 8.479.904.256,00 12,928428
STANDARD CHARTER 14,43583 23.734.929.408,00 -26,358807
BANQ CANT GEN-BR 14,382323 777.600.000,00 -2,210387
HSBC HLDGS PLC 14,361747 121.982.099.456,00 0,648409
NATL BANK GREECE 14,316097 7.066.299.392,00 -48,051949
JULIUS BAER GROU 14,294352 9.527.568.384,00 0,846998
ST GALLER KA-REG 14,230255 1.947.912.448,00 4,63317
CREDITO EMILIANO 14,180898 1.992.690.688,00 5,060722
INTESA SANPAOLO 14,041763 36.659.392.512,00 27,908442
DANSKE ANDELSKAS 13,985198 523.070.016,00 62,393166
BANCO POPOLARE S 13,931792 4.005.706.496,00 4,788697
BBVA 13,796163 51.445.194.752,00 0,560001
BASLER KANTON-PC 13,782264 2.093.191.424,00 -3,766567
HSBC BANK MALTA 13,579297 635.571.904,00 -12,434171
BANK LINTH L-REG 13,569964 383.371.840,00 10,324259
SYDBANK 13,549755 13.728.824.320,00 28,402773
CAIXABANK S.A 13,335481 23.197.042.688,00 11,92465
VALIANT HLDG AG 13,149943 1.293.402.496,00 6,014959
GRAUBUNDNER K-PC 13,055038 3.387.500.032,00 13,125613
ATTICA BANK SA 13,017844 62.747.648,00 -75,510208
BANQUE REUNION 12,993631 231.771.264,00 107,476013
BANK VALLETTA 12,914919 742.499.968,00 -4,787869
LUZERNER KAN-REG 12,873851 2.921.874.944,00 3,371198
VP BANK AG 12,768659 462.238.784,00 -16,650953
WALLISER KANT-BR 12,728621 1.074.000.000,00 -1,439618
BANCO POPULAR 12,568931 9.047.742.464,00 -0,550707
BANQUE CANTO-REG 12,525912 4.376.247.808,00 11,414847
LIECHTENSTEIN-BR 12,505638 1.201.200.000,00 9,192426
LAN & SPAR BANK 12,471136 1.032.510.016,00 32,136265
CREDITO VALTELLI 12,38519 880.999.104,00 -15,824954
BRADESCO SA-PREF 12,294711 46.777.573.376,00 30,043619
VONTOBEL HLDG-R 12,147117 2.284.750.080,00 -1,338099
HYPOTHEKAR LEN-R 12,103877 290.160.000,00 3,59072
TOTALBANKEN 12,044404 93.800.000,00 -17,892155
OBERBANK AG-PFD 11,906737 1.407.412.864,00 1,213476
BANCA POP MILANO 11,847696 2.476.966.400,00 40,496258
ZUGER KANTONA-BR 11,767723 1.297.296.000,00 5,655554
UBI BANCA SCPA 11,56432 5.248.176.640,00 19,12376
BANQ CANT JUR-BR 11,363831 187.500.000,00 1,130011
BASELLAND KANTBK 11,281761 1.964.935.040,00 0,704337
SPAR NORD BANK 11,275084 7.469.029.888,00 22,967478
ALIOR BANK SA 11,245023 5.515.054.080,00 -3,240456
SPAREBANK 1 SR B 11,240052 14.641.748.992,00 -2,335197
VOSS VEKSEL 11,134936 230.850.000,00 21,271648
RAIFFEISEN BANK 11,132655 4.878.100.992,00 -29,360348

STAY TUNED!

Danilo DT

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16 commenti Commenta
tengobotta
Scritto il 7 Novembre 2014 at 12:56

Questa mi è nuova, quindi fineco può essere considerata a rischio?

michi81
Scritto il 7 Novembre 2014 at 13:27

Ciao Danilo, qual è la fonte dei dati? Ho cercato un report che mostri gli stessi numeri, ma non ho trovato nulla. Grazie!

Scritto il 7 Novembre 2014 at 14:17

Sono tutti dati che ho scaricaato e rielaborato , presi da Bloomberg
🙂

michi81
Scritto il 7 Novembre 2014 at 15:01

Danilo DT,

Perfetto, grazie per il lavoro!

ob1KnoB
Scritto il 7 Novembre 2014 at 15:35

Dear dt mi dai uno spunto che in parte integra le tue informazioni ma che evidenzia contemporaneamente una considerazione che pochi valutano adeguatamente.

dal sito di Morning star in questo caso vale per alcuni etf sul msci world ma vale anche per la stragrande parte degli etf/etc in circolazione:

db x-trackers Msci World Trn Index
L’Etf db x-trackers Msci World utilizza il metodo sintetico. La controparte swap del fondo è Deutsche Bank. Invece di detenere i titoli effettivi nell’indice, come in un Etf a replica fisica, il fondo stipula un contratto con un emittente di swap che consegna il rendimento dell’indice (meno una commissione) in cambio del rendimento sul paniere collaterale del fondo, detenuto da una terza parte depositaria, State Street, e formato da azioni blue chip europee, americane e asiatiche. Qualora la controparte fosse inadepiente c’è il rischio che il liquidatore o l’amministratore congeli il paniere collaterale, costringendo i detentori del fondo ad aspettare la restituzione dei propri asset. I livelli del collaterale sono inizialmente fissati al 105-120% del Nav del fondo, uno dei livelli più alti nel settore. La normativa Ucits stabilisce che gli strumenti derivati da ogni singola controparte non possono rappresentare più del 10% del Nav ma, in pratica, il fondo mantiene un’esposizione pari a zero per effetto della sovracollateralizzazione. db x-trackers non ricorre al prestito di titoli.

Lyxor Etf Msci World
Anche questo Etf usa il metodo sintetico o “swap-based”, per replicare la performance dell’indice. La controparte è quasi sempre Société Générale, capogruppo di Lyxor. Nel caso di controparte terza, Société Générale garantisce lo swap, fornendo un ulteriore livello di protezione per gli investitori. Secondo la normativa Ucits III, l’esposizione individuale al rischio di controparte è limitata al 10% del Nav del fondo in qualsiasi momento. Detto ciò, Lyxor azzera lo swap (e con esso l’esposizione) quando il rischio di controparte raggiunge il 5-7% del Nav. In più, Lyxor attualmente non effettua operazioni di prestito titoli, il che aiuta a minimizzare il rischio complessivo. La liquidità derivante dai dividendi delle azioni sottostanti viene trattenuta nel fondo fino al momento della distribuzione, che avviene su base annuale.

e così via.
chiaro che presumibilmente, ad esempio Soc.Gen, swappa a sua volta i rischi del caso moltiplicando gli effetti a bilancio.

Ma quello su cui vorrei richiamare l’attenzione è che, chi più chi meno, tutti o quasi i prodotti sintetici sono in realtà esposti a un flashcrash con un potenziale effetto domino incalcolabile.
In quel caso tanta leva fa tanta..differenza. Ma per Bce e compagni non è poi così rilevante.

ob1KnoB
Scritto il 7 Novembre 2014 at 15:40

ps. Non è forse in senso poco lato quello che è successo per i subprime?

stanziale
Scritto il 7 Novembre 2014 at 20:00

Si, non hanno tenuto conto dei derivati. hanno tenuto conto dello scenario avverso, molto avverso solo per le banche italiane. Non mi tornerebbe molto pero’ , come sistema scelto, la capitalizzazione di mercato. le banche italiane in generale, e mps e carige in particolare, la hanno se non erro molto piu’ bassa che non la capitalizzazione da bilancio (diciamo cor tier 1). Ma se ci fosse un cigno nero, la capitalizzazione di mercato, decisa da lor signori del nwo e derivante dalle loro fottute speculazioni, andrebbe a farsi benedire per tutti, e conterebbe la reale forza patrimoniale. Non che le banche italiane siano invulnerabili, dopo tanti anni di crisi dovuta ai vincoli esterni, ma neanche cosi’ malmesse come vogliono far credere…per esempio mps, come capitalizzazione di borsa, e’ senz’altro penalizzata dagli stress test “politici”, la moral suasion operata dall’eba/bce, che voleva far cadere l’ultima resistenza della fondazione, mi sembra valga da patr. netto 7 , o 9 miliardi, ed ha cor tier1 l’11% e rotti, se non sbaglio.

Scritto il 7 Novembre 2014 at 20:18

😉

stanziale
Scritto il 8 Novembre 2014 at 08:44

ob1KnoB@finanzaonline,

Solo ora stavo rileggendo per bene il tuo commento: molto interessante, complimenti. Ricambio con un altro articolo fortemente “ottimista” dell’antidiplomatico, tratto da orizzonte48 http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=8337

michi81
Scritto il 8 Novembre 2014 at 10:11

ob1KnoB@finanzaonline,

Ma l’utilizzo di derivati per gli ETF swap-based rientra davvero nei bilanci di DB (per gli x-trackers) e Société Générale (per Lyxor)? Immagino che Lyxor e x-trackers saranno delle società a sé stanti, separate dalle due banche, e quindi la leva insita nei contratti utilizzati per creare gli ETF non dovrebbe stare nei bilanci.. Qualcuno può confermare/contraddire?

stanziale
Scritto il 8 Novembre 2014 at 19:23

michi81@finanza,

Scusa l’estrema ignoranza, non conosco x-trackers e lyxor, ma se sono controllate dalle 2 capogruppo citate, certo che rientrano nei bilanci, che sono dei consolidati, cioe’ sono bilanci che riassumono il bilancio della soc. controllante e delle controllate.

michi81
Scritto il 9 Novembre 2014 at 00:44

stanziale@finanza,

Se così fosse, la convinzione che ho sempre avuto (e che viene riproposta su numerosi blog/articoli) che DB e SocGen siano le regine della leva finanziaria, verrebbe di molto ridimensionata. Gestendo/muovendo enormi quantità in ETF, in maggioranza swap-based, mi sembra evidente che ci sia molta leva, ma verrebbe a cadere buona parte del discorso sull’enorme attività speculativa dei due istituti e sul relativo rischio esplosione. Se gestisci ETF, salvo rare eccezioni devi lavorare con swap.

stanziale
Scritto il 9 Novembre 2014 at 19:34

michi81@finanza,

Veramente mi pare il contrario. Bisogna vedere se sono considerate come partecipate o solo collegate. In italia, sono controllate dalla capogruppo se la stessa ha direttamente la maggioranza di azioni della controllata, oppure la possiede in combinazione con altra soc. del gruppo, oppure semplicemente una soc. puo’ far parte del perimetro di consolidamento, se la soc, capogruppo ha meno del 50,1% ma la controlla di fatto perche’ gli da’ il lavoro, cioe’ e’ il cliente in esclusiva o quasi…. se invece risultano solo collegate , non rientrano nel perimetro del consolidamento. Nel bilancio consolidato, vengono escluse, o meglio dire compensate, cioe’ non risultano, proprio le operazioni intragruppo. Cioe’ se la controllante A ha crediti 100 verso la controllata B, non viene riportato nel bil. consolidato la suddetta voce di 100. In italia sicuramente, ma a logica anche all’estero. Barbatrucchi esteri a parte,quindi forse chissa’. Pertanto se nel consolidato la deutsch bank ha 1000 di derivati, quelli dovrebbero essere verso l’esterno e non verso soc. del gruppo, se sono controllate(ripeto, sono collegate se hanno rapporti nell’azionariato e/o nel lavoro ma non con quote che ne determinino il controllo).

michi81
Scritto il 9 Novembre 2014 at 20:49

stanziale@finanza,

Sì, capisco, ma quello che intendevo dire io è che se una parte della elevatissima leva finanziaria di DB viene spiegata dall’utilizzo degli swaps negli ETF swap-based di x-trackers (tipicamente fatti con controparti esterne, tipo GS, JPM, MS, …) sarà anche vero sulla carta che i derivati sono molti e quindi la leva è elevata, ma la vulgata che dipinge DB (e parimenti SocGen) al pari di un mostro avido e ingordo sempre a leva enorme ne verrebbe ridimensionata.

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