CIPRO: colpo di scena. Ecco il “Piano B”

Scritto il alle 00:58 da Danilo DT

Crisi Cipro. Alla fine il cosiddetto “Piano B” è stato partorito dal Parlamento. Ecco qui le caratteristiche della nuova soluzione “salva banche”.

(AGI)  – Nicosia, 22 mar. – Una tassa del 15% sui depositi bancari oltre i 100.000 euro. Sarebbe questo il ‘Piano B’ a cui stanno lavorando il governo e la Troika per salvare l’economia cipriota dalla bancarotta. Lo riferisce la Tv di Stato. “Stiamo facendo la trattativa piu’ importante della nostra storia – ha detto il portavoce del governo Christos Stylianides alla tv si Stato – cio’ avra’ dei costi per tutti ma ci permettera’ un nuovo inizio”. I ministri finanziari dell’Eurogruppo si riuniranno domenica pomeriggio a Bruxelles per discutere dell’emergenza Cipro. Alla riunione straordinaria, a ridosso della scadenza di lunedi’ per approvare il piano da 5,8 miliardi di euro necessario a sbloccare finanziamenti internazionali per 10 miliardi, partecipera’ anche il direttore del Fondo monetario internazionale Chistine Lagarde. Intanto, l’agenzia Moody’s ha tagliato il rating di tre grandi banche del Paese, sulla scia delle incertezze derivanti dalla crisi economica. Il giudizio passa da Caa2 a Caa3. Gli istituti colpiti sono Bank of Cyprus, Cyprus Popular Bank e Hellenic Bank.

Sembra evidente che l’ipotesi del grande bluff di cui avevo parlato non era poi così strampalata. La Russia alla fine si defila: ancora incognita la vera aliquota. Addirittura il NYT parla di una tassa ancora maggiore.

(…) But they put off voting on a crucial new proposal until later this weekend — one that would confiscate a stunning 22 percent to 25 percent of uninsured deposits over 100,000 euros through a new tax to be placed on account holders in one of the nation’s most troubled banks. (…) (Source) 

Inoltre il WSJ conferma la creazione della bad bank.

The creation of a “good bank” and a “bad bank” could improve Cyprus’s lot in two ways. First, creditors of the bad bank could be made to bear steep losses. That would reduce the amount of aid the Cypriot government needs to provide to the banking system. Second, by bolstering Bank of Cyprus, the plan could persuade the ECB to continue providing liquidity to the country’s financial system—which it has threatened to cut off. (Source) 

Ma non solo. Verrà istituito un ”fondo di solidarieta’” che comprende ‘assets’ statali, fondi pensionistici e i beni immobiliari di Stato e Chiesa greco-ortodossa e verrà fornito al governo il potere di imporre restrizioni sui movimenti dei capitali depositati nelle banche per evitare fughe alla prevista riapertura delle banche.
Insomma, avete capito che il “Piano B” è articolato ma abbastanza vario e ci dice fondamentalmente una cosa: il negoziato Russia – Cipro sembra esseri arenato. E come previsto ritorna in auge il rapporto Cipro-UE. Anche perchè Mosca non dava certo grande collaborazione se comunque poi si andata a tassare i loro capitali presenti sui conti correnti. Direi un quadretto ambizioso ma non di facile realizzazione.

E per completare l’opera, ecco l’incredibile. Arriva persino la Grecia in soccorso a Cipro. Infatti si compra tre banche: la Banca di Cipro, la Laiki Bank e l’Hellenic Bank. Operazione da circa 350 milioni di euro.
Ovvio, la Grecia sostiene Cipro anche perché è fortemente interessata alla questione e deve tutelare anche i suoi interessi.

Quindi domenica rovente e lunedi.. anche. Non dimentichiamo mai che l’ELA fornisce liquidità fino a lunedì. Poi o c’è una soluzione, oppure è un gran casino.

Il CDS di Cipro

STAY TUNED!

DT

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30 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 23 marzo 2013 at 11:19

Anche noi abbiamo un lato “B”.

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Scritto il 23 marzo 2013 at 11:38

e in che condizioni si trova?

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idleproc
Scritto il 23 marzo 2013 at 11:53

Dream Theater,

Provveduto a proteggerlo con lamina di titanio.
Non credo sarà sufficiente ma psicologicamente aiuta.

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lampo
Scritto il 23 marzo 2013 at 11:56

Alcune perplessità:
1) I soldi che ottengono sono solo una parte del problema… visto che dopo devono applicare rigorose politiche di austerity… e non riesco a capire da dove trovino poi i soldi per portarle avanti visto che la maggior parte del PIL proviene dal settore dei servizi (soprattutto finanziari aggiungerei). Forse potrebbero ridurre le spese militari pari a circa il 5% del PIL… ma ho qualche dubbio in merito a tale volontà futura, vista la loro posizione geografica e la difficile situazione mediorientale;
2) Rating: con la situazione a cui sono a livello di rating (praticamente a livello spazzatura o quasi) difficilmente arriveranno dall’estero investimenti diretti, anzi sono già diversi anni che si stanno riducendo al lumicino (a parte i soldi che entrano nel sistema bancario), generando, in via indiretta, un aumento della disoccupazione e un peggioramento della crisi come dimostrato dall’epilogo attuale;
3) Hanno una bilancia commerciale fortemente in passivo visto che importano molto dall’estero (in particolare dall’Italia, visto che piace il Made in Italy);
4) Il debito pubblico è aumentato negli ultimi anni proprio per riuscire a continuare a pagare stipendi e pensioni e soprattutto mantenere il livello di benessere attuale, difficilmente mantenibile in futuro;
5) La maggior parte dei residenti ed attività commerciali/industriali/finanziarie ha rapporti soprattutto con Grecia, Russia e GB, come dimostrato dai dati relativi ai viaggi all’estero dei ciprioti. Da quando la Grecia è stata ridimensionata dalla Troika, è ovvio che i rapporti si siano intensificati con gli altri due Paesi. In questo contesto non riesco ancora a capire come accettino l’aiuto da parte dell’UE se non come semplice tappo momentaneo per la falla… per poi continuare come prima (o quasi);
6) ELA (Emergency Liquidity Assistance): in questo contesto si inquadra comprendiamo meglio il “ricatto” della BCE che ha avvisato che lunedì toglierà la presa di corrente al sistema bancario cipriota, visto che costituisce l’ELA costituisce l’unica linea di credito di emergenza perché i titoli di stato Ciprioti (a causa del loro rating) non sono praticamente validi come collaterale da dare in garanzia alla BCE;
7) Sicuramente con la tassazione al di sopra dei 100.000 euro (come qualsiasi altra tassazione sui depositi) spingerà i detentori di tali conti (che sembrano vadano a finire nel calderone della Bad bank) a disinvestire, per quanto potranno con le sicure misure coercitive che verranno imposte per evitare tale fuga (spiegazione data da chi le impone) ma soprattutto per non fare capire che in pratica non esistono (spiegazione più probabile per quanto ho sopra elencato);
8) Qualsiasi forma di coercizione nell’utilizzo dei capitali, per quanto breve o lunga che sia, causa un danno all’economia del Paesi in cui è applicata, che sia Cipro o qualsiasi altro. Inoltre riduce fortemente il criterio base sui cui si fonda la vita dell’intero sistema bancario: la fiducia!
9) Sarà da vedere la reazione a livello di sistema Target2 nella seconda settimana di aprile (cioè quando verranno pubblicati i dati) e soprattutto quella dei grandi fondi (Pinco ad esempio ha già detto che incomincerà a ridurre nuovamente la propria esposizione sui periferici… ) a cui andranno aggiunte le paure dei detentori di conti correnti all’interno dell’UE al di sopra dei 100.000 euro (e non solo secondo me);

Mi fermo qui: si capisce che siamo semplicemente a tentare di mettere una pezza su una camera d’aria gonfia pronta ad esplodere. Stiamo sperando semplicemente che il mastice tenga… e non ci siano altri cedimenti in altre zone della camera d’aria.

Siamo all’inizio di un processo dove, secondo me, le misure imposte per salvare il sistema (finanziario europeo, per il momento) causeranno più danni al sistema stesso che non la sua riforma seguendo un sistema democratico.

Non so chi vincerà… ma non mi meraviglierei che sul lungo andare perderà proprio chi attualmente pensa di essere più forte ed intoccabile, per il potere che ha e che gli viene dato dai gruppi di interesse che difende.

Forse è questa la terza guerra mondiale: il nemico non è facilmente individuabile… per il momento.
Ma appena la consapevolezza si diffonderà (sta già avvenendo)… credo che certe istituzioni sovranazionali subiranno dei grandi processi di riforma… se vorranno ancora esistere.

Nel frattempo ci saremo impoveriti di più tutti, chi più e chi meno.

Ovvio che il processo durerà diversi anni… anche se in costante accelerazione.

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muec65
Scritto il 23 marzo 2013 at 12:21

Ma possibile che debbano pagare sempre i correntisti, la crisi e’ stata creata dalle banche e le banche devono risolvere il problema. Questi si spartiscono milioni di euro quanto va tutto bene, mentre quando le cose vanno male invocano la bancarotta e i correntisti pagano. Basta, chi ha generato la bancarotta va in galera e si butta via la chiave, la bce intervenga nazionalizzando le banche interessate. Le banche devono smetterla di giocare d’azzardo con i soldi dei risparmiatori, leve speculative, derivati etc, non li abbiamo inventati noi risparmiatori. Prima della crisi le banche forzavano le aziende ad acquistare a debito, i manager prendevano i bonus per i target di fatturato raggiunti e tutto andava a gonfie vele, il tutto con la compiacenza dei sindacati. Basta, basta e ancora basta i correntisti non c’entrano, paghi chi ha sbagliato.Ad Majora.

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lampo
Scritto il 23 marzo 2013 at 13:11

Prima al punto 5 sostenevo:

… In questo contesto non riesco ancora a capire come (Cipro) accettino l’aiuto da parte dell’UE se non come semplice tappo momentaneo per la falla… per poi continuare come prima (o quasi)

Reuters di poco fa:
http://www.reuters.com/article/2013/03/23/us-cyprus-parliament-idUSBRE92G03I20130323

Pare che si riuniranno nel Parlamento cipriota per gli ultimi passaggi… soltanto dopo che l’Eurogruppo si riunirà domenica pomeriggio per concedere i 10 miliardi…

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lampo
Scritto il 23 marzo 2013 at 13:19

Ricordo infatti che devono ancora far passare in Parlamento il punto fondamentale della controversia, ovvero la modalità del prelievo e la sua quantità (percentuale) dai conti correnti (pare sopra 100.000 euro)… e tale ammontare complessivo (non la modalità) dovrà essere ritenuta sufficiente da parte dell’Eurogruppo (appunto nella riunione di domani pomeriggio). Poi si passerebbe al voto finale in Parlamento… sperando che ci sia la maggioranza.

Ricordo che ieri giravano voci che 5,8 miliardi iniziali non sarebbero più sufficienti… ma ci sarebbe un’aggiunta di ulteriori 900 milioni di euro…

Francamente la situazione mi pare ancora tutt’altro che risolta!

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alfio200
Scritto il 23 marzo 2013 at 16:19

Sì, ma…la quota viene calcolata a scaglioni?

Ovvero…se hai 180.000 euro, “scali” i 100.000 e paghi sui 15% sui rimanenti 80.000 o sopra i 100.000 paghi automaticamente sul totale?

Mica è una cosa da poco.

In Italia, credo sia così per la tassa si successione, oltre una certa quota, paghi automaticamente l’aliquota sul totale.

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alfio200
Scritto il 23 marzo 2013 at 16:23

Quindi, su 180.000 euro:

A scaglioni paghi: 12.000 euro e già ti girano

Senza scaglioni paghi: 27.000 euro e qui ti girano da farti decollare

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andmoney
Scritto il 23 marzo 2013 at 16:25

lampo:

Siamo all’inizio di un processo dove, secondo me, le misure imposte per salvare il sistema (finanziario europeo, per il momento) causeranno più danni al sistema stesso che non la sua riforma seguendo un sistema democratico.

Non so chi vincerà… ma non mi meraviglierei che sul lungo andare perderà proprio chi attualmente pensa di essere più forte ed intoccabile, per il potere che ha e che gli viene dato dai gruppi di interesse che difende.

Forse è questa la terza guerra mondiale: il nemico non è facilmente individuabile… per il momento.
Ma appena la consapevolezza si diffonderà (sta già avvenendo)… credo che certe istituzioni sovranazionali subiranno dei grandi processi di riforma… se vorranno ancora esistere.

Nel frattempo ci saremo impoveriti di più tutti, chi più e chi meno.

Ovvio che il processo durerà diversi anni… anche se in costante accelerazione.

Purtroppo non credo che il cambiamento in meglio sia poi tanto in vista; pur dovendo prendere con le pinze questi argomenti…:
http://www.grandeoriente-democratico.com/GOD_REPORT_Milena_Gabanelli_e_Michele_Buono_possono_fare_molto_di_piu_e_di_meglio.html

“… quanto al punto che l’euro sia stata una mossa di un gruppo di banchieri massoni. No: nel costruire l’Europa unita e anche l’eurozona si sono cimentati liberi muratori politici, intellettuali, diplomatici, economisti e anche banchieri, certo. Di più, nell’edificare il progetto europeo si sono impegnati, almeno nella fase iniziale e mediana (prima della deriva tecnocratica e neo-oligarchica) sia massoni progressisti che moderati, conservatori ed elitari (questi ultimi si sono rivelati tali solo alla fine, peraltro).”
http://www.grandeoriente-democratico.com/GOD_Daniele_Martinelli_il_Movimento_5_Stelle_l_Huffington_Post_e_l_Euro_frutto_di_un_azione_massonica.html

“… Meditate, cari amici del PD e dintorni.
E mediti anche Giorgio Napolitano, senza inventarsi abusivi e deleteri “governi del Presidente”, dopo la pessima prova data con l’incarico al Governo Monti del novembre 2011.
Quanto al baldo Matteo Renzi, di lui ci occuperemo a breve, mostrando come e perché sia appoggiato, a livello nazionale e soprattutto internazionale, da quegli stessi ambienti massonici reazionari e conservatori che, dall’autunno 2011, hanno imposto il Massone contro-iniziato (definizione dei Fratelli di Grande Oriente Democratico, http://www.grandeoriente-democratico.com) Mario Monti come avvoltoio con delega alla distruzione scientifica del sistema economico italiano.”
http://www.democraziaradicalpopolare.it/Comunicato_ufficiale_di_DRP_Bersani_accetti_soltanto_un_mandato_pieno.html

Chiaramente… il tutto potrebbe benissimo essere lasciato cadere come il solito becero complottismo semplificatorio.

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Vincent Vega
Scritto il 23 marzo 2013 at 16:55

che peso http://on.wsj.com/10nx9pK

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Vincent Vega
Scritto il 23 marzo 2013 at 17:01

rumors di tosatura al 25% ∀ deposito > 100k

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lampo
Scritto il 23 marzo 2013 at 17:59

Permettetemi un’ipotesi.

E se succedesse che l’Eurogruppo approva, in termini di importo totale, la proposta cipriota di tagli… ma poi la successiva approvazione da parte del Parlamento cipriota non avvenga (aggiungo volutamente)?

Ci pensate alla reazione dei mercati, all’incandescenza dell’eurogruppo (soprattutto dei ministri delle finanze “più virtuosi”), al rapido declino del valore dei depositi a Cipro, ed infine al panico interno in sede istituzionale europea per decidere come realizzare in pratica la prima fuoriuscita di un Paese dall’eurozona. Uscirebbe allo scoperto tutta la “capacità” e “professionalità” dei tecnocrati europei. :roll:

Credo che solo a quel punto, nel massimo della conseguente crisi europea, GB e Russia interverrebbero per risollevare le sorti del Paese, tendendo una mano a Cipro e soprattutto spendendo probabilmente molto meno di quanto spenderebbero adesso (a causa della svalutazione degli assets bancari nel frattempo intervenuta).

Assegnato un bel colpo alla capacità europea di risolvere i problemi… e Draghi (che stranamente non è quasi mai intervenuto in merito alla crisi… provate a digitare le parole Draghi e Cyprus su Google news), avrebbe carta bianca a far diventare la BCE come la FED, oltre a potersi finalmente prendere il controllo delle più grandi banche “sistemiche” europee, incluse quelle tedesche.

Il tutto in un colpo solo, lasciando aspettare semplicemente il decorrere degli eventi per almeno una settimana a partire da martedì prossimo :!:
Il mercato farebbe il resto… e al contempo i cittadini sarebbero più propensi ad accettare le nuove restrizioni

Siamo sicuri che non sia possibile?

Secondo me è una bell’esempio della strategia “shock and awe” applicata all’economia. Il tutto mentre in questi giorni ricorre il decimo anniversario della sua applicazione in Iraq…

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andmoney
Scritto il 23 marzo 2013 at 18:35

Continuo con le cazzate :D

Intendi un plausibile scenario da continuazione della regola 2 di Chomsky?:

“2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.”
http://www.facebook.com/notes/riflessi-dacqua/le-10-regole-per-il-controllo-sociale-noam-chomsky/392101814173271

Fenomeno già trattato nei libri:
http://it.wikipedia.org/wiki/Shock_economy
http://it.wikipedia.org/wiki/Confessioni_di_un_sicario_dell%27economia
http://www.youtube.com/watch?v=NUSri4qhMUc

Il dubbio è su quale sia il vero Mario Draghi:
Quello della Goldman e della moneta fiat in mano alle banche?
o quello dell’elmo prussiano e dell’austerità della moneta austriaca a base aurea?
o infine quello della scuola keynesiana di Federico Caffè (erroneamente fatta passare per la teoria dello stampa e spendi) e della tesi di laurea critica nei confronti della moneta unica?

Boh.

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andmoney
Scritto il 23 marzo 2013 at 18:50

… e gli USA di adesso, sono solo una finta maschera di cambiamento rispetto a quello che sono stati negli ultimi 40 anni, o sono un’embrione di un nuovo inizio?

La fretta dell’ ambasciatore e del segretario di stato perchè si faccia presto un governo in Italia, indicano forse la possibilità di un megaprestito per un nuovo Piano Marshall,

“”Voglio annunciare che avvieremo negoziati per un parternariato di Commercio e Investimento transatlantico completo”, ha detto il presidente Usa, “perche’ il commercio libero ed equo attraverso l’Atlantico sostiene milioni di lavori ben pagati”. Proposto anni fa, l’idea di un patto commerciale Usa-Ue e’ stata rilanciata recentemente su entrambi i lati dell’Atlantico, cercando vie di rilancio a economie asfittiche e una debole crescita dell’occupazione. ”
http://www.agi.it/estero/notizie/201302130753-est-rt10005-obama_discorso_sull_unione_area_di_libero_scambio_con_europa

… o sono tutti pronti a spolpare quel che resta degli europei?

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Scritto il 24 marzo 2013 at 00:18

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idleproc
Scritto il 24 marzo 2013 at 10:17

andmoney@finanzaonline,

Concordo con te. E’ il metodo, inframmezzato con altri, per generare un’unica soluzione gestita a mezzo propaganda e non farne percepire altre. Lo hanno fatto anche con noi e a breve riprenderanno, ci sono già le premesse nella propaganda. E’ un’operazione gestita, anche a livello di testate giornalistiche e di informazione televisiva. La propaganda va sempre ascoltata, chi si muove o sta per muoversi, anche quando crea falsi obbiettivi, lascia tracce sia sulla tattica che sulla strategia sottostante.
E’ anche ovvio che esistono strategie conflittuali per cui il lavoro critico è abbastanza faticoso.

Ciò che non riesco a cogliere bene nelle matrioska è se ci sia anche la volontà di dividere l’europa e renderne inaccettabile la permanenza per alcuni paesi con lo scopo, dopo averli privati delle risorse ed espropriati dei capitale pubblico e privato, di gestirli come nullità economico-politiche.
Ciò non fa di me un “europeista”, padella e brace, sono sempre quelle.
La “mia” filosofia è verso un mondo policentrico e reticolare, nelle specifiche caratterizzazioni economico, culturali e sociali dei popoli.

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idleproc
Scritto il 24 marzo 2013 at 10:24

Posto qui un post che avevo fatto sul “fatto” e che è stato rimosso.
Lo faccio solo a titolo esemplificativo di come “gira”.
La mia era solo un’opinione, condivisibile o meno, sulle tecniche di controllo dell’informazione e sui database globali che stanno diventando i social network.

“Non è una novità. Hanno costruito e stanno creando un’infrastruttura che archivia anche tutto ciò che è crittografato oggi, che non può essere decrittato oggi ma che sarà possibile decrittarlo domani.
Il mondo è comunque girato sempre così, il problema è che oggi per via dell’integrazione necessaria al vivere quotidiano ha raggiunto livelli inimmaginabili prima.
Patendo dalla moneta che non avendo più una parità con beni reali del lavoro umano è di proprietà esclusiva delle banche centrali che sono private e delle grandi banche che ne creano altra dal nulla con metodi finanziari e ne determinano il valore come mezzo di scambio. Controlla la moneta e controlli popoli, governi, stati e nazioni e le loro economie. Puoi fare trasferimenti di redditi reali verso chi vuoi.
L’attuale fase è demenziale, come in tutte le dittature che crescono lentamente sottotraccia e sono invisibili ai più, creano le condizioni del loro rigetto sociale ed economico.
Spendono cifre spaventose per il controllo sociale e geopolitico e vengono scaricate integralmente sui controllati, progressivamente ridotti a servitori della gleba.
Stiamo passando, ormai da molti decenni, da un capitalismo progressivo nello sviluppo delle forze produttive ad un sistema usuraio-criminale parassitario e i cui centri di potere sono gli organismi finanziari fuori di qualsiasi controllo sociale. Chi chiede “più europa”, più “globalizzazione” più questo o quell’altro, più centralismo economico e politico, è un loro servitore.”

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john_ludd
Scritto il 24 marzo 2013 at 11:03

idleproc@finanza,

vedo che non sono l’unico paranoico qui… e forse, chissà, non lo sono x niente. Il maggiore evento economico, sociale e politico degli ultimi 40 anni non è l’EU che non ha più ragione di essere e verrà smantellata in toto a partire dalla moneta, e neppure l’avvento della Cina MA lo sviluppo di potenze extra territoriali, globali che non rispondono ad alcun controllo democratico, controllano il mercato del lavoro, possiedono le risorse energetiche, hanno il monopolio di buona parte delle produzioni agricole, decidono dove si lavora e a che prezzo. Le società multi nazionali ERANO nazionali ma poi la globalizzazione, un evento nefasto come nessun altro, le ha portate fuori dai confini nazionali. Mega società come Siemens o General Electric o Monsanto o Cargill, non sono nè tedesche nè americane, sono mondiali. Mega banche come HSBC o JPM o UBS o DB sono ovunque, controllano i paradisi fiscali che ne sono l’estensione fuori da ogni sguardo, e forniscono l’infrastruttura all’espansione di un oligopolio senza controllo che spolpa una nazione dopo l’altra senza grande fatica, senza possibili reazioni. Solo un fattore potrà fermare questo trend apparentemente invincibile. Richiede tanta energia fossile, soprattutto petrolio per alimentare i trasporti che sono il cardine della globalizzazione. E il petrolio economico è finito 10 anni fa e molto presto (15, 20 anni passano in fretta) inizierà a finire del tutto e prima lentamente poi tutto in una volta inizierà il nuovo mondo oppure il medio evo (ma questo direi che è già iniziato, voi che dite ?)

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The one chart about oil’s future everyone should see…

http://resourceinsights.blogspot.it/2012/12/the-one-chart-about-oils-future.html

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Why EROEI (“energy return on energy invested”) is so important…

http://www.smartplanet.com/blog/energy-futurist/what-eroi-tells-us-about-roi/361

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e un pò di letture amene x chi è ha tempo…

http://ourfiniteworld.com/2012/09/17/the-close-tie-between-energy-consumption-employment-and-recession/

http://www.resilience.org/stories/2013-01-07/commentary-why-peak-oil-threatens-the-international-monetary-system

http://crudeoilpeak.info/international-oil-companies-oil-production-peaked-in-2004-and-declined-by-2-1-pa

http://patzek-lifeitself.blogspot.it/2012/11/a-gobal-oil-peak-or-plateau.html

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    Scritto il 24 marzo 2013 at 11:21

    come sempre eccellente john ed un plauso anche a tutti gli altri. il confronto in questo momento è fondamentale, sopratutto se costruttivo.

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alfio200
Scritto il 24 marzo 2013 at 16:13

Dream Theater,

Sì, però nessuno ha ancora saputo rispondere alla mia succitata domanda…il prelievo sopra i 100.000 euro è a scaglioni (paghi considerando la cifra dai 100.000 euro in su) o è secco, paghi sulla cifra totale compresi i 100.000 euro di base.

Se Cipro rappresenta un “precedente”, seguito a ruota dall’Italia, al di là della belle disquisizioni, da un punto di vista “pratico”, mi sembra al momento la questione più importante.

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Scritto il 24 marzo 2013 at 17:22

Non credo si decida per una soluzione progressiva

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idleproc
Scritto il 24 marzo 2013 at 18:46

john_ludd@finanza,

Stessa analisi. La tua molto più sofisticata e documentata della mia in quanto presumo legata ad esperienze dirette in ambienti di lavoro con finalità diverse da quelli che ho frequentato e frequento.

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perplessa
Scritto il 24 marzo 2013 at 20:45

andmoney@finanzaonline,

grazie per i link, la cui lettura ha ampliato la mia visione,non credo sia da prendere con le molle. segnalo un altro link suggerito in un un post in un quotidiano
http://www.letteradeglieconomisti.it/

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lampo
Scritto il 24 marzo 2013 at 20:48

UPDATE

Dopo il rinvio della riunione con la Troika pare che richieda sempre più sacrifici a Cipro:
http://www.cyprus-mail.com/bailout/anastasiades-lenders-do-you-want-force-me-resign/20130324

Dichiarazione di poco fa del Presidente cipriota Nicos Anastasides ai “prestatori”:

“I table one proposal, you don’t accept it; I table another, same thing. What else do you want me to do? Do you want to force me to resign? If that’s what you want, let me know”

ovvero:

“Formulo una proposta, non la accettate, ne lancio un’altra, stesso risultato. Cos’altro volete che io faccia? Volete costringermi alle dimissioni? Fatemi sapere se è questo ciò che volete”

Nel frattempo la discussione su Cipro sta creando divisioni all’interno dell’eurozona. Una recente dichiarazione (di venerdì scorso) del Ministro degli esteri lussemburghese Jean Asselborn, secondo me è molto significativa, visto che qualcuno ha sollevato il problema che anche il Lussemburgo ha una dimensione del settore bancario pari a 20 volte il suo PIL:
http://ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_24/03/2013_489671

“Some countries, such as my country and Cyprus also, have legally built something up over the past decades and you should not disparage that on principle”. “There is no one who says that the automobile industry or the weapons industry are over-proportional in Germany,” he added, saying that Berlin should watch out not to speak in a “hurtful” tone to fellow EU members.

cioè:

“Alcuni paesi, come il mio paese e pure Cipro, si sono legalmente costruiti qualcosa nel corso degli ultimi decenni ed in linea di principio non si può screditarlo” E aggiunge:”Non c’è nessuno che afferma che in Germania l’industria automobilistica o bellica sono sovradimensionati”, spiegando che Berlino dovrebbe fare più attenzione a rilasciare dichiarazioni offensive rivolte ad altri membri UE.

No comment. :roll:

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lampo
Scritto il 24 marzo 2013 at 20:53

UPDATE2
Causa contrapposizioni discussione nuovamente rinviata alle 22:00 di stasera (fonte Cyprus News Agency)

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lampo
Scritto il 24 marzo 2013 at 21:59

Infine consiglio di leggere questa intervista del ministro delle finanze tedesco riguardo Cipro,
tradotta dall’ottimo blog Voci dalla Germania:
http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/03/schauble-non-mi-lascio-ricattare-da.html?m=1
Fa capire quanto siano distanti le posizioni: quasi inconciliabili.

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perplessa
Scritto il 24 marzo 2013 at 23:42

lampo,

beh, c’è da sperare che il GOd abbia delle relazioni altrettanto efficienti delle altre categorie massoniche..che vanno nell’altra direzione. ovviamente finora no

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Scritto il 25 marzo 2013 at 01:05

Ultimi flash sull’argomento

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paolo41
Scritto il 25 marzo 2013 at 08:02

mi viene naturale domandarmi cosa stiano festeggiando le borse (almeno vedendo dai segnali di pre-apertura)????? praticamente è stata data autorizzazione alla Troika (con la Germania in testa ) a fare prelievi sui conti sopra i 100000 euro dei conto correnti dei paesi con una forte esposizione debitoria ( e l’Italia anzichè la Spagna sono fra questi).
Non ci accorgiamo che stanno, ogni singolo giorno sempre più, riducendo la nostra sovranità e invece di ricevere aiuti sostanziali per un rilancio dell’economia da parte dell’EU, queste manovre mirano a soffocare sempre più qualsiasi ipotesi di ripresa?????

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