Quello strano rapporto tra borsa e PIL (tanto amato da W. Buffett)

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Prendete la capitalizzazione dell’indice SP 500. Provate a rapportarlo al PIL prodotto dalla nazione americana. Otterrete un “ratio” che ovviamente è pura statistica e non ha una funzione di analisi qualitativa. Ma incuriosisce il fatto che il risultato che ne deriva si avvicina moltissimo a quel famoso livello dove poi…in passato sono partite grandi correzioni.
Ripeto, mero calcolo statistico, pura curiosità. Le banche centrali stanno comandando, guidando ed influenzando COME non mai i mercati, ridisegnando scenari e prospettive. Ed è altretanto vero che mai come oggi le aziende quotate allo SP500 sono internazionali e multinazionali, nello stile e negli utili. Ma permettetemi almeno di beneficio del dubbio.

Ma chissà poi vi sto parlando di questo indicatore alternativo? Sarà mica che qualche guru famoso lo usa per le sue analisi?

From time to time I’m asked why I don’t include Market Cap to GDP among the long-term valuation indicators I routinely follow. The metric gained popularity in recent years thanks to Warren Buffett’s remark in a 2001 Fortune Magazine interview that “it is probably the best single measure of where valuations stand at any given moment.”

Ebbene si, secondo Warren Buffett, noto guru dei mercati finanziari, questo indicatore è addirittura il migliore. That’s all…

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Danilo DT

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Commenti (n° 5)Commenta

  1. jesselivermore scrive:

    Si può vedere questo grafico partendo dal 1929?

  2. alfio200 scrive:

    Grandissmo Dani!! Adesso sì che ti riconosco!

  3. bergasim:
    jesselivermore@finanza,

    http://www.gurufocus.com/stock-market-valuations.php

    DENGHIU’ esimio Berga! :mrgreen:

    alfio200@finanza:
    Grandissmo Dani!! Adesso sì che ti riconosco!

    Perchè? Non mi riconoscevi più? E’ colpa dell’età che avanza? Devo mandarti una mia foto recente? :P

  4. mirrortrader scrive:

    Ormai sono 3 anni che si spiega in tutte le salse che il mercato non dovrebbe salire, ma sale.
    Detto questo sono d’accordo sul fatto che arriverà il diluvio universale, ma prima potrebbe stupire il mercato.

    Il mercato sale e scende in modo da far perdere il 90% degli investitori/trader, è questa la sua profonda essenza.

    Non puo essere prevedibile in quanto appena ci si cotruisce un modello, poi lui cambia. Il mercato è un divenire, non un essere.