Leva finanziaria e capitalizzazione: la verità sulle banche dell’Europa

Scritto il alle 09:33 da Danilo DT

Ma occhio ai luoghi comuni. Siamo sicuri che le banche  europee migliori siano quelle tedesche? E intanto le banche spagnole…

La preoccupazione dei grandi del G-8 è stata rivolta certamente al debito sovrano. Ma il vero punto di preoccupazione continuano ad essere le banche dell’Eurozona.
Ebbene si, proprio loro, sempre loro. Quelle bestie grame grazie alle quali un piccolo stato come la Grecia rischia di diventare un problema mondiale e sistemico. Chi mai avrebbe immaginato che per colpa dell’arida e dimenticata Grecia, rischiasse di saltare non solo il Peloponneso, non solo l’Europa, ma addirittura il sistema finanziario mondiale, tanto da far scomodare il lontano Obama, il quale ha fatto capire benissimo che la Grecia NON deve uscire dall’Eurozona?

E il tutto è accaduto a causa dei soliti strumenti: derivati e leva finanziaria.

Ma…proprio a proposito di leva finanziaria, non era in corso un deleveraging in Europa? E soprattutto, le banche tedesche non sono considerate un vero e proprio porto sicuro?
Bene, sto per smontare queste vostre certezze.
Partiamo dal valore delle banche. Come ben sapete, gli istituti di credito rapresentano la maggior parte della capitalizzazione del FTSEMIB, tanto che il suo andamento è paragonabile non tanto al DAX o all’Eurostoxx 50, bensì allo Stoxx 600 Banks, ovvero l’indice delle banche europee.
Proprio quel settore che oggi rappresenta solo più l’8% della capitalizzazione totale del mercato della zona Euro, il livello più basso degli ultimi 40 anni.

Non c’è che dire, un crollo verticale senza bisogno di ulteriori commenti. Ma è anche vero che a contribuire a questa clamorosa distruzione di valore sono stati proprio loro: leva finanziaria e derivati. Se per i derivati abbiamo già detto molto negli ultimi giorni, sulla leva finanziaria è necessario fare un ripassino. Anche per farvi vedere due cosine simpatiche. Tanto per cominciare, eccovi la classifica delle banche con maggiore leva finanziaria oggi in Europa. E notate bene, il fatto che queste banche OGGI, con un mercato così complesso, mantengano una leva finanziaria così elevata, non è affatto un buon segnale.

Eccovi la lista: trovare il nome della banca, la leva finanziaria (fino alla leva 12), il Core Tier 1 quando disponibile e la capitalizzazione, così vi rendete conto dei colossi di cui stiamo parlando.

Banche Europa: il top per leva finanziaria

Nome breve Leva finanziaria LF Coeff Tier1 base

Cap mercato

(in valuta locale)

ESPIRITO SANTO 77,953102 8,3 1.072.650.240,00
BANCO BPI SA-REG 68,195602 9,2 350.460.000,00
LANDESBANK BERLI 55,1381   4.039.282.944,00
DEUTSCHE BANK-RG 39,386002 9,5 26.620.868.608,00
CREDIT AGRICOLE 39,3545 8,6 7.479.073.280,00
EFG EUROBANK ERG 37,870499 9,3 285.874.368,00
TT HELLENIC POST 36,668098   91.882.504,00
DEUTSCHE POSTBAN 34,220501   6.430.531.584,00
BANCO VALENCIA 30,9403   78.804.592,00
CREDIT SUISS-REG 30,4671 10,7 22.714.474.496,00
COMMERZBANK 30,052999 9,9 8.033.140.736,00
BNP PARIBAS 28,5711 9,6 31.630.866.432,00
BARCLAYS PLC 28,521999 11 21.918.820.352,00
SOC GENERALE 28,118601 9 12.262.064.128,00
KBC GROEP 27,8202 9,6 4.206.268.672,00
NATL BANK GREECE 27,8009   1.223.795.840,00
DANSKE BANK A/S 27,4177 11,8 73.653.977.088,00
NORDEA BANK AB 27,165701 11,2  
SVENSKA HAN-A 26,2446 15,6 126.024.261.632,00
UBS AG-REG 26,108101 14,1 41.281.622.016,00
NATIXIS 25,6429 8,3 5.896.527.872,00
BANCA CIVICA SA 25,4214 8,06 671.142.848,00
CIC 25,121099   3.654.442.240,00
BANCO COM PORT-R 24,617901 9,4 713.509.504,00
AKTIA OYJ-R SHS 23,564699   385.749.440,00
BASELLAND KANTBK 23,3081   2.820.999.936,00
GRAUBUNDNER K-PC 23,1812   3.242.249.984,00
ZUGER KANTONA-BR 22,9223   1.454.412.928,00
SEB AB-A 21,709101 13,7 87.344.906.240,00
LLOYDS BANKING 21,4634 10,8 18.394.687.488,00
BANQ NATL BELGIQ 20,877701   835.200.000,00
BANKIA SA 20,6952   3.686.838.016,00
BANCA MONTE DEI 20,4578 8,5 2.644.856.064,00
BANESTO SA 20,048 9,02 1.931.556.864,00
SWEDBANK AB-A 19,8001 15,7 117.414.805.504,00
ALANDSBANKEN-A 19,646799   151.373.264,00
ROYAL BK SCOTLAN 19,630199 10,6 22.741.229.568,00
BANKINTER 19,294901 8,647 1.608.362.112,00
DNB ASA 18,948299 9,4 92.190.015.488,00
WALLISER KANT-BR 18,7285   1.304.999.936,00
BANK IRELAND 18,560801 14,3 2.470.865.408,00
EFG INTERNAT AG 18,532   1.009.089.600,00
BANQ CANT JUR-BR 18,3694   197.099.984,00
LUZERNER KAN-REG 18,1087   2.749.750.016,00
JYSKE BANK-REG 18,077499 12,1 10.706.255.872,00
BANIF-REG 17,8631 10,1 74.100.000,00
CREDITO EMILIANO 17,735701 8,67 920.061.312,00
BERNER KANTO-REG 17,7134   2.362.620.160,00
POHJOLA BANK-A 17,575001 10,3 2.673.257.216,00
BANQUE REUNION 17,536699   90.323.120,00
ERSTE GROUP BANK 17,2118 9,4 5.780.430.848,00
CYPRUS POPULAR B 17,087099   188.499.936,00
ALPHA BANK A.E. 17,0567 3 412.456.192,00
BANCA POP SPOLET 16,9594   52.061.184,00
BANCO SANTANDER 16,653999 10,02 42.078.498.816,00
HSBC HLDGS PLC 16,5893 10,1 92.661.800.960,00
HSBC BANK MALTA 16,386299   729.600.000,00
BANK COOP AG-BR 16,2069   1.004.062.528,00
BANCO POPULAR 16,134501 10,04 3.473.309.440,00
BANQ CANT GEN-BR 16,015301   752.040.000,00
UNICREDIT SPA 15,8817 8,4 14.194.181.120,00
BANCA POP ETRURI 15,8725   81.450.040,00
BANCA POP SONDRI 15,62   1.329.350.400,00
BANK LINTH L-REG 15,5362   338.269.248,00
SYDBANK 15,492 13,4 6.779.024.896,00
RAIFFEISEN BANK 15,4733 9 4.450.673.664,00
BBVA 15,4594 10,3 25.089.185.792,00
HELLENIC BANK PU 15,3842   61.598.764,00
BANCO SABADELL 15,31 9,01 3.430.888.960,00
BANQUE CANTO-REG 15,064   4.128.819.712,00
VESTJYSK BANK 15,0456 9,1 796.755.456,00
BANCA POP EMILIA 15,0087 7,83 1.213.557.120,00
CREDITO VALTELLI 14,9918 6,3 340.449.760,00
BANK OF CYPRUS 14,8914 3,6 595.986.624,00
BANCO ESPIRITO-R 14,7177 9,2 2.021.018.112,00
BANCO POPOLARE S 14,6282 7,1 1.722.282.496,00
BANK SARASIN-B 14,589   1.673.123.712,00
VALIANT HLDG AG 14,5154   1.748.225.280,00
STANDARD CHARTER 14,2905 11,8 31.405.799.424,00
SALLING BANK 14,2127   76.500.000,00
OBERBANK AG 14,1408   1.337.620.096,00
BANCA CARIGE 14,121 6,7 1.441.347.840,00
UBI BANCA SCPA 14,0933 8,56 2.086.641.792,00
HYPOTHEKAR LEN-R 14,0531   313.200.000,00
ST GALLER KA-REG 14,0378   1.800.216.576,00
SKJERN BANK 13,9623   99.264.000,00
BASLER KANTON-PC 13,9003   3.475.606.016,00
BANK VALLETTA 13,8643   563.721.536,00
LIECHTENSTEIN-BR 13,7439   1.218.140.032,00
BRADESCO SA-PREF 13,649   37.067.173.888,00
SPAREBANK 1 SR B 13,6055   7.727.869.952,00
INTESA SANPAOLO 13,403 10,1 16.444.134.400,00
BANQ TARNEAUD SA 13,196   147.569.376,00
SPARBANK 13,052   229.013.280,00
LAN & SPAR BANK 12,9586   745.249.984,00
ATTICA BANK SA 12,7725   57.303.224,00
SPAREKASSEN LOLL 12,5668   82.001.152,00
BANCA POP MILANO 12,5404 8,02 1.130.690.432,00
BANCO DE CHILE 12,4642   9.563.676.672,00
BANK FUER TIROL 12,4371   460.750.016,00
ALLIED IRISH BK 12,3582 17,9 37.449.601.024,00
SECURE TRUST BAN 12,3317   144.641.680,00
MEDIOBANCA 12,2449   2.562.720.768,00

Ma…sbaglio o la maggior parte delle banche al TOP sono proprio TEDESCHE? Tutto questo DEVE far meditare tutti coloro che credono nella solidità del sistema bancario Tdi Berlino!!!

ACHTUNG! ACHTUNG! E cosa succede se qualcosa va storto in Eurozona? Che tipo di perdite dovranno registrare le banche che utilizzano maggiormente la leva finanziaria? E quindi, essendo le banche tedesche quelle con maggiore leva, cosa potrebbe accadere? E allora…siamo così certi che la Grecia fuori dall’Eurozona sia un’opzione così conveniente per la Germania, visto il grande rischio dell’effetto contagio?

Intanto, proprio per non farci mancare nulla, vi segnalo un flash apparso ieri sera, già segnalato su Twitter avente come oggetto le banche spagnole. Secondo l’IIF , le banche spagnole potrebbero arrivare a perdere a causa della crisi fino a 260 miliardi di Euro.

Spanish banks’ total loan losses could range between 218 billion and 260 billion euros, more than currently-expected provisioning, the Institute of International Finance predicted Monday. That suggests the government will have to step in to support “a significant number of banks, mainly the cajas,” the institute said, referring to local Spanish banks. The group represents more than 400 of the world’s largest private financial firms, recently negotiated an historic Greek debt restructuring on behalf private bond holders. (WSJ)

Perdonatemi se sono ragionevolmente preoccupato per il sistema finanziario dell’Eurozona.

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DT

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19 commenti Commenta
daino
Scritto il 22 maggio 2012 at 09:51

Scusate l’otc: Gremlin???Ma come è possibile la taggatura di Caldaro con onda 4 che invade onda 1??
Visto che ci sono: triplo minimo su oro e argento. E se assistessimo a preziosi che salgono con mercati azionari che scendono?Cosa potrebbe causare questa rottura di correlazione?Una mancanza di capienza dei porti sicuri (oramai solo dollaro e bund con rendimenti nulli)con oro che finalmente dopo tanto parlare diventa bene rifugio?Un attacco al bund?Nuova liquidità però incapace di invertire il trend negativo sull’azionario?

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asp
Scritto il 22 maggio 2012 at 14:05

per Dream Theater
scusi, questi dati a che periodo risalgono e da che fonte provengono?
vedo ad esempio unicredit nel Q1 2012 ha dati diversi di Core Tier 1

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lampo
Scritto il 22 maggio 2012 at 15:16

Ma la Germania ha il fondo di salvataggio Soffin pronto ed attivo. Qualunque cosa succede… riuscirebbe a traghettare in salvo le loro banche. Quindi più di tanto ritengo che il dato della loro leva finanziaria, per il momento incide ben poco.

Diverso è invece per le banche di altri stati. Non per niente era in discussione la garanzia dei depositi bancari tramite l’EFSF… che non preannuncia niente di buono: nazionalizzazioni in vista… :cry:

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lampo
Scritto il 22 maggio 2012 at 15:19

Aggiungo che il tuo post aggiunge un altro tassello al puzzle del motivo per cui hanno riattivato tale fondo. Evidentemente sono ben a conoscenza della situazione… quindi preferiscono prevenire. Sai che bello se alla fine fosse la Germania a far crollare l’euro!

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kry
Scritto il 22 maggio 2012 at 16:40

lampo,

E ancor più bello se invece tutto partisse dalla sterlina inglese.

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lampo
Scritto il 22 maggio 2012 at 17:02

kry@finanza,

Sono già pronti con un nuovo QE: devono solo decidere quando.

Purtroppo l’anello debole della catena rimane sempre l’euro… anche a causa dei continui cambi di idea… e pessima unione.
La batosta credo che arriverà a breve da dove non si pensa: potrebbe essere il referendum dell’Irlanda del 31 maggio prossimo. Spero di sbagliarmi.

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kry
Scritto il 22 maggio 2012 at 17:59

lampo,

Dati non ne ho, non sono come il giappone o gli usa che almeno sono esportatori di qualcosa. A parte la finanza di londra che cosa gli rimane le bugie giornalistiche! Mi sembra un pò poco e con una moneta che l’anno scorso sembrava andare verso la parità e adesso è a 0,80€ come è la sbilancia commerciale l’aggiustano con i QE? Risolveranno tutto con le olimpiadi come ha fatto la grecia.( per caso oltre alla fiaccola si sono passati qualcosa altro?).

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lampo
Scritto il 22 maggio 2012 at 18:40

kry@finanza,

Non sottovalutare il potere dei mass-media finanziari. Riescono a far passare miliardi di dollari da un posto ad un altro.
Poi se riescono ad affermare nella mente delle persone uno stereotipo… è ancora peggio.
Ti consiglio di leggerti qualche libro di finanza comportamentale, ovviamente non prendendo per oro colato quello che scrivono, ma semplicemente aggiungerlo al proprio bagaglio di conoscenze e soprattutto “somatizzarlo”, cioè farlo proprio attraverso degli schemi di ragionamento.

Una breve sintesi la trovi qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Finanza_comportamentale

Poi se ti capita aggiungi anche un libro che ho più volte citato in questo blog: l’autore è un noto compianto matematico. Ha portato secondo me un contributo notevole… anche se ancora sottostimato. Parlo di Mandelbrot e di testo sul disordine dei mercati finanziari, ancora molto snobbato in ambito finanziario (ed è un vero peccato, soprattutto per chi perde soldi).

Vedrai che dopo hai un’altra visione dei mercati, dell’analisi tecnica… e dei mass media finanziari.

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kry
Scritto il 22 maggio 2012 at 18:44

lampo,

Grazi. Ciao.

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Scritto il 22 maggio 2012 at 19:34

asp@finanzaonline,

Ciao, dati aggiornati a ieri sera. Inoltre per il core tier 1 magari i tuoi numeri sono stati conteggiati in modo diverso.

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asp
Scritto il 22 maggio 2012 at 21:06

cioa, ti do del tu anch’io. :D

Nel caso unicredit quei valori mi appaiono simili a quelli di fine anno (dic 2011).

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asp
Scritto il 22 maggio 2012 at 21:11

dalla 12q1 “al 31 marzo 2012 il Core Tier I secondo Basilea 2,5 era pari a un solido 10,31%, al di sopra dell’obiettivo del 9% fissato per il 2012 secondo Basilea III e in conformità con i requisiti previsti dall’Autorità Bancaria Europea (EBA).”

qui i link
https://www.unicreditgroup.eu/it/pressandmedia/pressreleases-price-sensitive/2012/risultati-del-1–trimestre-2012.html

https://www.unicreditgroup.eu/content/dam/unicreditgroup/documents/en/investors/group-results/2012/Divisional_Database_1Q12_web.xls
excel : scheda \capital

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Scritto il 23 maggio 2012 at 08:23

Interessante post, solo una domanda stupida; Ma siamo sicuri che il leveraggio usato sia pericoloso? Non e’ che stanno leverando con dati certi e magari rimettano a posto i bilanci a spese del resto d’Europa?

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Scritto il 23 maggio 2012 at 08:26

kry@finanza,

Visto la situazione da qui e paragonandola a dove ho ancora amicie parenti (sardegna…) non sarei proprio certo di questa debolezza britannica… C’e’ stata una certa recessione, ed ancora c’e’, ma come amici dall’Italia dicono quando vengono a trovarmi:” La vorremmo noi una recessione cosi’…” Ai posteri l’ardua sentenza.

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kry
Scritto il 23 maggio 2012 at 09:18

mariothegreat@finanza,

Ti ringrazio per la tua testimonianza locale. Sarebbe interessante capire quanto la (diciamo così) “vostra” debolissima recessione è sostenuta dal debito. Ciao.

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Scritto il 23 maggio 2012 at 09:30

kry@finanza,

Gli Inglesi mediamente risparmiamo meno degli Italiani, dalla crisi del 2008 c’e’ stato un aumento dei risparmi ed un calo dell’indebitamento. Le zone popolose ed “in” a Londra subiscono un forte influsso dagli investimenti esteri nell’immobiliare. Per esempio ora c’e’ un arrivo di ricchi Francesi che stanno parandosi il culo da Hollande…, La Gran Bretagna e’ un esempio di come una tassazione piu’ bassa porta investimenti… senza contare della burocrazia che malgrado le regole Europee rimane lontana anni luce da quella dell’Italia…

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kry
Scritto il 23 maggio 2012 at 10:07

mariothegreat@finanza,

Proprio sulla tassazione mi sembra che per il prossimo anno sono state varate delle nuove regole migliori di quelle vigenti. Sulla burocrazia ricordo che un ufficio pubblico molto importante di londra si avvale della consulenza di un italiano che è stato costretto a ritornare a lavorare lì perchè in italia non riusciva a far partire il sistema di lavoro attuato da lui personalmente in inghilterra.

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asp
Scritto il 23 maggio 2012 at 20:01

Per chiudere il cerchio ho controllato anche Intesa Sp e mediobanca e Barclays , anche per esse i valori indicati si riferiscono al 31/12/2012.
Quindi desumo che quella tabella risalga a quel periodo.

LA tua analisi non cambia di sostanza ma i dati sono cambiati.

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asp
Scritto il 23 maggio 2012 at 20:01

31/12/2011

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