Intermarket intraday: il gioco del RISK ON – RISK OFF

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La giornata di ieri si è chiusa con dati, numeri ed eventi potenzialmente molto destabilizzanti. Si parla di un downgrading per JPMorgan Chase, un bel taglio degli utili ed un settore bancario USA che torna sotto i riflettori. Ma non finisce qui. Se Fitch taglia JP Morgan Chase, allora Moody’s non vuole essere da meno, prende il mitragliatore e spara a raffica sulel banche Italiane:26 downgrading di tipo massivo.
Quindi che succede? Crolla tutto il mercato? E’ la fine del mondo? In realtà non succede un bel niente, anzi in apertura c’è addirittura un timido segno positivo (e ora siamo ad un -0.07%).

Il mercato scontava tutto? Beh, diciamo che la speculazione fa dei ragionamento un po’ particolari e questo grafico è chiarissimo. Inutile fasciarsi la testa: il movimento è tutto sul sentiment .
Quando c’è positività, allora salgono le borse, le materie prime, il Dollaro USA e scendono lo spread, il Bund ( e T-Note USA) e consì via. Quando invece si passa alla negatività tutto gira come un orologio: stornano equità, commodity, Dollaro USA e sale lo spread col Bund.
Il grafico dell’Intermarke intraday spiega tutto.

Grafico

Come vedete negli ultimi giorni andavano a braccetto Dollaro USA e T-Note (al rialzo) mentre al ribasso facevano vita comune indice CRB (materie prime) e SP 500
Guardando il grafico sembra però che ci sia un timido tentativo di rimbalzo. Che stia per terminare il periodo RISK OFF e si torni al RISK ON? Lo escluderei. Direi piuttosto che, come ricordato nel video TRENDS della settimana scorsa, i rimbalzi sono delle buone occasioni per valutare le diminuzioni di rischio di portafoglio.

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STAY TUNED!

DT

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Info su Danilo DT

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Commenti (n° 8)Commenta

  1. Domanda per gli esperti operativi, quale miglior strumento si puo’ usare per tutelare un possibile ritorno alla lira (che sebbene ipotesi fantascientifica comporterebbe una perdita del 50% …)

  2. Gli strumenti sono tantissimi e non è necessario per forza partire con il borsello e andare all’estero.
    :wink:

  3. mariothegreat@finanza,

    1. valuta cash
    2. oro lingotti
    3. altro q.b.
    se ci fosse un ritorno alla lira molto probabilmente non sarà graduale ma avverrà in una notte del week end; se fosse vera la prima e la seconda ipotesi, allora deve essere vera anche la terza: banche chiuse ad libitum e guerriglia urbana
    meglio non avere nulla in banca e in posta se le cose peggiorassero, ma non siamo ancora al collasso, ci resta ancora almeno un anno di relativa normalità

  4. GRECIA KAPUT

    HO DATO LO SHORT

  5. OK, allora valuta cash non e’ proponibile perche non sarebbe fuori corso…
    oro lingotti va bene ma non nel caso mio… risiedo all’estero e devo proteggere gli euro in Italia…
    qualche futures o warrant?
    Any idea?
    Guardate che l’ipotesi non e’ proprio da trascurare…

  6. bergasim scrive:

    mariothegreat@finanza,

    1 Conto in valuta ad esempio usd, 2 sicav in classe eggiata e in valuta, per poter così passare dalla classe in euro a quella in usd

    2 obbilgazione non sovrane, ad es bei, birs denominate in altre valute, usd canadese, usd australiano, rand sudafricano ec…

    3 da abbinare al punto 1 sicav in remibi

    Se il nostro euro diventasse lira con un meno 50%, i tuoi dollaroni o altre valute non verrebbero svalutati, ma varrebbero al contrario in caso di conversione molte nuove lire in più.

    La cosa da verificare e se io ho un conto in usd o altra valuta in italia e lo stato me lo possa arbitrariamente convertire in lire o non sia in grado di farlo,se non è in grado di farlo dal punto di vista legale il tuo patrimonio dovrebbe essere in sicurezza, ma sinceramente non ho certezze in merito, ed onestamente per scaramanzia non mi sono ancora informato.

  7. bergasim,
    Grazie! Ci studio sopra..

  8. Avete detto tutto voi…
    Ma che splendidi collaboratori / commentatori che ho… :D