EUROZONA: Le soluzioni per uscire dalla crisi

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Ce le detta Goldman Sachs, banca che domina questo colossale Schema Ponzi. Senza mai dimenticare che la causa della crisi economica sono anche loro!

Ammetto di non essere stato tenero nei confronti di una certa banca USA, tale Goldman Sachs. Da sempre (cliccate sulla scritta Goldman Sachs e vedrete i vecchi post sull’argomento) la considero un po’ il nocciolo duro di quel potere finanziario che tiene in pugno l’economia mondiale, le banche centrali e la politica monetaria.
Senza poi dimenticare il ruolo e le poltrone che molti ex uomini di Goldman Sachs detengono oggi. Due nomi su tutti, molto vicini a noi, sono ovviamente i nostri due Super Mario: Monti e Draghi.

 

Goldman Sachs, colei che comanda e domina questo clamoroso “schema Ponzi” che ormai funziona da anni e che non potrà che essere solo marginalmente limitato in futuro, ma mai estirpato. Infatti, coem ben sapete, il mondo è tecnicamente in default e il debito in scadenza non è esigibile, se non grazie al cash ottenuto dall’emissione di nuovo debito. Se questo non è “schema Ponzi”…

E dopo aver distrutto con la finanza strutturata il sistema economico, succhiandone il sangue e portando l’economia globale in una fase di crisi senza eguali nella storia, oggi ci ritroviamo con l’ennesima favolosa messa in scena. Goldman Sachs che ci fa la morale e ci dice esattamente cosa deve fare l’Europa per uscire dalla crisi.

Dopo aver disegnato, in novembre, gli scenari per il dopo Berlusconi, (il presidente del Consiglio si dimise quattro giorni dopo lasciando semaforo verde all’avverarsi della profezia) Goldman Sachs prova a fare previsioni sull’eurozona. Tutto sommato incoraggianti: nonostante una fase di recessione generalizzata nel primo semestre del 2012, caratterizzata anche da tensioni dei mercati finanziari ancora più accentuate, «lo scenario di base per il 2013 è che l’Eurozona vi arriverà intatta e avendo adottato misure importanti per stabilizzare i mercati e l’economia». (…) «Perché si realizzi questo scenario relativamente benigno tuttavia – avvertono gli analisti di Goldman Sachs – occorre che vengano prese delle decisioni politiche cruciale e controverse nel corso dei prossimi mesi:

1) la Germania deve essere pronta a sottoscrivere una mutualizzazione del debito a livello di eurozona (quindi gli Eurobond);
2) la Francia deve essere disposta a cedere una maggiore parte della propria sovranità fiscale alle entità sovranazionali;
3) Italia e Spagna devono attuare in maniera credibile i loro programmi di riforma annunciati sino a ora;
4) devono essere adottate misure per evitare default unilaterali o disordinati anche da parte dei più piccoli Paesi periferici.
Se queste decisioni non verranno prese – spiega Goldman – allora il nostro scenario di base sarà a rischio».

Riguardo alle riforme, Goldman Sachs rileva come se «attuati in maniera efficace, questi programmi promettono di stabilizzare Italia e Spagna sebbene solo nel medio termine». Annunciare programmi ambiziosi di riforma, osserva tuttavia la banca americana, non è mai stato un problema e semmai in passato le mancanze sono presto emerse in fase di attuazione.

«In Italia vi è ora un Governo tecnocratico che è guidato da professionisti altamente qualificati (ma tu guarda…sarà mica perché lo guida Monti Ex GS?, ndr) e tenuti in massima stima e considerazione dai colleghi europei. E in Spagna è stato appena eletto un nuovo Governo sulla base di un programma elettorale che aveva abbracciato il programma di aggiustamento dei conti richiesto dalla Ue e già introdotto dall’esecutivo precedente. Questi due Governi ora devono mantenere fede alla promesse. (…) «La minaccia che le dinamiche politiche portino l’Italia o la Spagna a deviare dal loro cammino annunciato di riforme – conclude Goldman – rappresenta l’elemento centrale da monitorare sotto questo aspetto» (Source)

Credo che basti leggere questo articolo apparso sul Sole 24Ore per capire la presunzione di GS e la loro convinzione di onnipotenza. La cosa grave è che, alla fine, hanno ragione loro.
Non solo in merito ai vari punti (4) descritti qui sopra, punti che condivido anche se il punto 2) è una chiara violazione alla sovranità francese (ma chi siete voi per dire alla Francia queste cose?), ma sul fatto che tanto, comunque vada, comandavano, comandano e comanderanno SEMPRE loro, le banche, un pugno di grandi banche globalizzate “too big to fail, too big to…everything”. Ricordate cosa abbiamo detto in passato?

Riprendetevi il SEMPRE attuale post scritto da me in data 13/06/2011 intitolato “ Quella sporca mezza dozzina”.
E capirete in che mondo (marcio) viviamo. Un mondo dove si tirerà a campare per moltissimi anni. Ma che non avrà mai delle soluzioni a questo problema. Perché loro, le banche, sono il problema. Assieme all’eccessivo liberismo concertato dai governi.

Stay Tuned!

DT

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Commenti (n° 7)Commenta

  1. ti chiedo una domanda non sulla borsa.
    Ma primao poi tutte le bolle non esplodono ?? se si vuol dire che questa esploderà solo quando finirà il mondo

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  2. gli hegde funds vogliono i loro guadagni fatti coi cds su grecia

    [Reuters] FXNEWS-Greek dilemma could light instability fire
    Hedge funds with large positions in Greek bonds would prefer to let the country go under, which would trigger their credit insurance, or to get paid out in full if other bond holders agree to the haircut. They are refusing to share the burden of cutting the country’s debt on a voluntary basis. Allowing hedge funds to win this battle sets a nasty precedent for euro zone sovereigns, but lack of a deal could reignite the fire under financial instability.

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  3. hironibiki scrive:

    Beh Monti è uscito con questa affermazione:

    quotidiano tedesco Die Welt:
    Cosa c’entra la crisi con l’Europa?

    Monti:
    «Occorre comprendere che questa crisi non è la conseguenza di un difetto del modello europeo, bensì deriva dagli Usa. In Europa questa crisi – e ciò è parte della nostra storia di successo – non avrebbe mai potuto succedere. L’Europa è virtualmente in un’ottima posizione. Dobbiamo comprenderlo e accettarlo». (wall street italia)

    Infatti questo modello europeo è perfetto, come perfette sono d’altronde le persone che l’hanno creato. Siamo noi ad essere imperfetti e quindi vedere “il marcio” dietro ogni cosa.
    Massì Monti, la soluzione è qui.. Montagne di soldi creati da ulteriore debito per coprire debito.

    A volte mi chiedo ma sono io stupido che non capisco oppure sono loro che ci reputano tali e ci continuano a prendere per il popò?? :|

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  4. Stasera nuova edizione di TRENDS: tante analisi ed approfondimenti, un cenno anche su UCG e…sopratutto un piccolo appunto che ritengo IMPORTANTISSIMO su quello che mi è stato riferito oggi da fonti molto autorevoli.
    Sarò molto conciso. Dirò solo UNA frase senza commentarla (perchè non ci sarà bisogno di commentarla!).

    Ci aggiorniamo…. a stasera!

    DT

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  5. elmariachi scrive:

    Bè siamo la terza economia della zona euro…e siamo i secondi in europa ad aver sfruttato le potenzialità della Ue dopo la Germania

    http://www.welt.de/wirtschaft/article13806244/Oesterreich-profitiert-am-meisten-vom-Euro.html#article_img_0_detail

    Dovremmo puntare sulle esportazioni…quindi detassare e incentivare ice & co.

    http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002786.html

    ADD:

    Sulla borsa

    La Ue è pronta a bloccare la fusione Deutsche Boerse e NYSE (tanto per far vedere che la Germania non comanda)

    http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Borse-pronta-bloccare-fusione-Deutsche-Boerse-Nyse/10-01-2012/1-A_001029982.shtml

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  6. elmariachi scrive:

    ho sbagliato! noi siamo i quarti dopo Austria, Finlandia e Germania….

    Austria è quella che è riuscita ad approfittare di più dell’euro

    Comunque qui si parla di secondo anno negativo per gli Hedge Funds (a parte quelli che hanno investito in America Latina

    http://www.faz.net/aktuell/finanzen/fonds-mehr/rueckblick-auf-2011-zweitschlechtestes-jahr-fuer-hedgefonds-11600764.html

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  7. gainhunter scrive:

    Mario Monti al Die Welt:
    http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_10/intervista-a-Monti-die-welt_aea8713e-3bdf-11e1-9a5f-c5745a18f471.shtml

    Abbastanza allineato a GS :-)

    Mettendo da parte i dubbi sull’ESM, condivido buona parte di quanto detto da Monti in merito all’Europa, ai punzecchiamenti verso la Germania, e in particolare alla questione del rischio di un’escalation di sentimenti anti-Europa, che sono pienamente giustificati ma rischiano di essere controproducenti.
    Se, al contrario di quanto dice, la manovra che ha fatto è il prezzo dello spot “I sacrifici dell’Italia” da mostrare all’Europa per spingerla a accelerare sugli eurobond per lo sviluppo (come ho sempre sostenuto dovrebbe essere il loro scopo), allora speriamo che non sia stata inutile.

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