Draghi prepara il QE: ma attenzione alle sorprese su titoli e prezzi

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

quantitative-easing-eurozona

Non credo ci siamo molte cose da dire. In un modo o nell’altro Mario Draghi dovrà far digerire ai tedeschi il suo quantitative easing in salsa europea, dalla dubbia utilità. Ma ormai così “il mercato” ha decretato, soprattutto dopo aver incassato i dati sull’inflazione di mercoledi. Proprio come accadeva negli USA, la cattiva notizia ha alimentato le attese per una mossa di politica monetaria espansiva, ha scatenato le aspettative ed ha generato la forte speranza in un Draghi molto operativo già fin da subito.

Ma quando questo avverrà? Io escluderei interventi in tal senso PRIMA di marzo (viste anche le elezioni in Grecia).

E poi il QE si farà su cosa? I tedeschi vorrebbero almeno il massimo della qualità. E se così non fosse (cosa che diventa secondo me altamente probabile a questo punto) la BCE comprerà SOLO con un avallo da parte delle banche centrali dei singoli paesi che dovranno fungere da garante.

Chissà poi ancora che non si prenda in considerazione il nostro oro depositato presso i forzieri di Bankitalia. Questo però darebbe un forte segnale di sfiducia verso la stessa prosecuzione del progetto Euro (immaginatevi, ad esempio, che tipo di garanzia potrebbe dare la Grecia sul suo debito, mah…).

Resta inoltre lo scoglio della Corte costituzionale tedesca: ve la ricordate? Deve dare un suo giudizio a metà gennaio. Un suo veto sul piano dell’OMT metterebbe in seria difficoltà la BCE: ma voi ve li vedete i giudici a prendersi uan responsabilità del genere?

Proviamo allora ad ipotizzare che potrebbe succedere: possibile quindi un QE su tutti i titoli dell’Eurozona, magari con qualche garanzia per accontentare i tedeschi, con una ripartizione agli acquisti proporzionale alle percentuali di possesso del capitale della BCE, ipotizzando anche il volume deciso di QE.
Questa interessante infografica vi illustra quali sarebbero i volumi di acquisti, secondo la logica sopra descritta.

qe-quantitative-easing-previsioni-acquisti-volumi-bce

Ovviamente più è alta la partecipazione nel capitale della BCE e maggiore sarà il volume di acquisto. Quindi alti volumi su Germania in primis, poi Francia ed Italia.

Certo è che, se già oggi la Germania ha rendimenti negativi, potenzialmente potrebbe arrivare con rendimenti di illogicità assoluta. O se volete, il nostro debito potrebbe raggiungere prezzi che dal punto di vista del rapporto qualità prezzo sarebbe NON giustificabili. Ma questo è il mercato cari amici, prendere o lasciare.
Ma non sottovalutate un ultimo importante aspetto.

E’ chiaro che Draghi vuole emulare la FED: e allora, per dirla tutta, non dimentichiamo anche che i bond hanno raggiunto i loro massimi (ed i loro rendimenti minimi) PRIMA della partenza ufficiale del QE (cioè dopo l’annuncio) e non DURANTE gli acquisti. Segno che il mercato SCONTA tutto in forte anticipo. E forse lo sta già facendo.

A chart from the past: il QE negli USA e reazione del T-Note 10yr

Quantitative easing: implicazioni per equity e bond

STAY TUNED!

Danilo DT

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11 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 9 gennaio 2015 at 14:06

Hai perfettamente ragione: agli effetti del QE, eccetto un sempre più ristretto numero di speculatori, non ci crede più nessuno. Paradossalmente è più importante il dato odierno delle 14:30 sulla disoccupazione USA che non le rituali dichiarazioni di Draghi !!!!!
L’euro si è già svalutato da 1,4 a 1,18 di oggi…. e le esportazioni sono diminuite!!! In un mio post di alcuni giorni fa avevo già evidenziato che teoricamente (se non fosse che è ormai stato annunciato continuamente) non serve a niente se non a far guadagnare qualche ulteriore spicciolo al sistema bancario.

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Scritto il 9 gennaio 2015 at 14:09

Quindi x chi ha bond istituzionali dei pigs europei sarebbe ilcaso di prendere in considerazione la vendita…corretto?

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kry
Scritto il 9 gennaio 2015 at 14:46

Nella vignetta manca l’arabo col cammello che trasporta dollari e va in Canada a comprarsi un bel pò di foreste col relativo sottosuolo così giusto per un investimento a lunghissimo termine. Poi l’Italia e altri al seguito hanno il problema del fiscal compact per cui è forzatamente logico che a e per tutti gli interessi ci pensa MasterDrag. A proposito mi sembra che per Italia e Grecia sia il 2015 l’anno più impegnativo per il rinnovo del debito.

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reragno
Scritto il 9 gennaio 2015 at 14:50

Io mi domando e nessuno mi risponde: che serve fare un QE adesso con acquisto dei titoli di stato che hanno dei rendimenti indecenti e quindi gli stati pagano già interessi bassi?

Mi do la risposta da solo a questo punto: per permettere alle banche di fare trading sul mercato azionario per ripianare le perdite delle sofferenze sugli impieghi. Perchè parliamoci chiaro: non una goccia delle ultime aste di liquidità regalate al sistema bancario è andata a finanziare le aziende e le famiglie.

Non sarebbe molto meglio che la Bce prestasse direttamente alle aziende e ai medesimi tassi questa montagna di liquidità garantendo quindi la possibilità alle imprese di poter investire in tecnologia, rinnovamento e rilanciare l’occupazione?
E allo stesso modo fare con le famiglie in difficoltà?
Ovviamente questo è impossibile, perchè la Bce sembrerebbe quasi un’ente utile, invece purtroppo è un’associazione di massoni che cura gli interessi delle banche e dei mercati finanziari. E qui concludo.

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kry
Scritto il 9 gennaio 2015 at 15:27

reragno@finanzaonline,

Ciao, se la liquidità fosse prestata direttamente alle aziende le banche fallirebbero ( di fatto non servirebbero più ) e in un mondo che è già in sovrapproduzione le possibilità per rinnovamento e rilancio personalmente le vedo al lumicino ( magari al led così si risparmia ancor di più ). Secondo me stiamo entrando nella seconda epoca del LUDDismo e forse dovremmo studiarci quel periodo. Più che attuali le parole di Robert Owen industriale dell’epoca (con la differenza che allora ” la politica ” era almeno in apparenza più al servizio dello stato/popolo ).

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reragno
Scritto il 9 gennaio 2015 at 15:42

kry@finanza,

A proposito di John……….quando torna dal periodo sabbatico che si è regalato?

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kry
Scritto il 9 gennaio 2015 at 15:54

reragno@finanzaonline,

Secondo me non scrive più , a ragione , apposta. Mai nessuno ha riportato un commento di tutti i link che ci ha proposto. Io SO come farlo tornare. A proposito un giorno capirai meglio che a Kry PIACE fare lo scemo , è patologico , e riguardo al LUDDismo non era una semplice battuta http://it.wikipedia.org/wiki/Luddismo ( ho in bozze una mail da ultimare e inviare ). Ciao.

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ob1KnoB
Scritto il 9 gennaio 2015 at 16:26

La curiosità è sintomo di intelligenza e di uno spirito tendenzialmente positivo per cui benvenuto nel club dei nichilisti metafisici e dei suoi oppositori.
ob1knob

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paolo41
Scritto il 9 gennaio 2015 at 17:33

pig_org@finanza,

nessuno ti risponde, ci provo io ma non prendere le mie osservazioni come la strada da seguire:
personalmente ho ancora un Btp scadenza marzo 19 con cedola 4,5 che gira su 114/115 e due BTP Italia (mar 16 e nov 17) che penso fra poco di cedere perché le cedole sono scarse e valgono 1,023 e 1,038 rispettivamente. Penso che dipende molto dalla scadenza e dalla cedola.

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kry
Scritto il 9 gennaio 2015 at 20:28

Draghi prepara il QE e ne fa un ampia scorta. http://a.disquscdn.com/uploads/mediaembed/images/1609/7035/original.jpg

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Scritto il 9 gennaio 2015 at 23:51

kry@finanza,

Vero, e non è un caso che ci sarà l’impegno massimo per tenere i tassi a ZERO così potranno rifinanziarsi per i prossimi anni a tassi risibili.

reragno@finanzaonline,

Non credo sia giusto dire che il QE servirà per le banche per fare trading. La prova sono proprio le nuove restrizioni sul bilancio bancario.
Leggete qui…

http://it.reuters.com/article/italianNews/idITL6N0UO1E320150109

La BCE vuole “obbligare” la gente ad investire anche in altri asset. Forse vi sarà sfuggito, ma questo post vi spiegherà molte cose

http://intermarketandmore.finanza.com/alert-draghi-trasforma-la-bce-in-una-banca-centrale-stile-fed-69913.html

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