Urgenza numero UNO: Unione bancaria

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

Occhi puntati su tutela dei depositi e monitoraggio del sistema finanziario Europeo

Tra i vari punti presi in seria considerazione (e da formalizzare nell’incontro di luglio) dall’Euromeeting, c’è stato sicuramente il tema dell’Unione Bancaria.
Ho ricevuto alcune email da gentili lettori che mi chiedevano cosa in realtà  significa Unione bancaria e perché è così importante.

Innanzitutto Unione Bancaria non significa che tutte le banche si uniscono (capito Eugenio?) e tantomeno che si costruisce un modello federativo di banche a livello europeo.
In realtà con Unione Bancaria si intende soprattutto dare la possibilità alla BCE di diventare il vero ispettore del sistema bancario dell’Eurozona.
Inoltre con Unione Bancaria si cerca di dare una “garanzia” ed un sostegno al sistema finanziario dell’Eurozona mettendolo al riparo dalla speculazione.
Sotto questo ultimo punto di vista, la chiave di tutto resta la garanzia sulle cifre depositate.

Tutto bello? Sicuramente è un passo avanti notevole. Peccato che non sia così naturale e diretta come soluzione. Infatti gli amici tedeschi vogliono invece che questo sistema di monitoraggio parta non dalla BCE ma dalle singole banche centrali (nel nostro caso la Banca d’Italia) e alla BCE venga dato una funzione di monitoraggio solo in seconda battuta. Cioè, non vogliono che la BCE ficchi troppo il naso nelle loro faccende domestiche. Inoltre poi, secondo alcuni economisti, si verrebbe creare un palese conflitto di interessi proprio in casa BCE.

Come fare conciliare vigilanza e politica monetaria?
Come vedete, si presenta la solita problematica. I vertici decidono a macro linee, e tutto sembra già fatto. Ma poi quando si tratta di rendere concrete le idee, tutto si complica enormemente.Però l’argomento è di massima urgenza.

Impossibile negare il forte legame Stati-banche e la loro RECIPROCA fragilità. Tanto per cominciare esiste in europa un evidente e chiaro problema di SOTTOCAPITALIZZAZIONE del settore e delle banche. Secondo alcuni calcoli visibili sul sito VoxEu, si tratterebbe di iniettare nel sistema qualcosa come 500 miliardi di Euro per poter rendere correttamente capitalizzati gli istituti di credito. La colpa va innanzitutto, come sempre, a tutti colo che hanno sottovalutato il problema, senza ammettere i irischi verso cui si andava incontro. Qualcuno invece (USA) è stato decisamente più aggressivo e tramite stress test decisamente più rigoroso più piani straordinari (vedasi TARP) è riuscito a risistemare in modo più decoroso (anceh se a non risolvere) il problema banche.

Un gruppo di economisti (Thorsten Beck , Daniel Gros e Dirk Schoenmaker) hanno recentemente stilato un loro progetto con dei provvedimenti per poter rendere le banche europee, nel tempo, non un punto di debolezza, bensi un nuovo punto di forza:

• Costituzione di un’Autorità di risoluzione europea, per la quale la Bce può mettere a disposizione personale e uffici.

L’Autorità classificherà le banche fragili in Europa, sia quelle grandi che quelle piccole; le banche ben capitalizzate continueranno a operare, mentre quelle deboli saranno ricapitalizzate o (parzialmente) liquidate.

• Se possibile, le banche devono essere ricapitalizzate sul mercato. Se non è possibile, l’Autorità di risoluzione ricapitalizza acquisendo una partecipazione azionaria nella banca interessata.

È importante che l’Autorità di risoluzione possa trarre beneficio dall’eventualità che la banca ricapitalizzata ritorni sulla giusta strada, con anche la possibilità di realizzare profitti, come è successo in crisi precedenti. Va considerata la possibilità di introdurre restrizioni sul pagamento dei dividendi e un limite ai salari, così come il ricorso a debt-equity swap.

• L’Autorità di risoluzione dovrà godere di una garanzia (back-stop) fiscale da parte dell’Efsf/Esm per ottenere la credibilità necessaria non solo da parte delle banche che deve ricapitalizzare, ma anche da parte dei mercati.

La gestione a livello europeo della ristrutturazione delle banche ha un ulteriore vantaggio: ridurrà la pressione politica e l’interferenza a livello nazionale e renderà possibile un processo più trasparente e più efficiente a livello di costi.
La ristrutturazione e la ricapitalizzazione del sistema bancario in Europa non solo contribuirà a separare i problemi delle banche dai problemi degli stati, ma potrà anche realmente aiutare la crescita trasformando le banche da un peso sul bilancio degli stati a un motore di sviluppo attraverso il credito al settore privato. Perciò una Autorità di risoluzione europea non è solo uno strumento per la risoluzione della crisi, ma è anche una parte essenziale del patto per la crescita che è oggi ai primi posti della agenda politica europea. (Source)

E in questo post, ho parlato solo di Unione Bancaria, una tematica dove c’è comunque il consenso di tutti nel dover intervenire con urgenza. Pensate se dovessi parlarvi ora di ESM…
Ma non ve ne parlo, perché secondo me su questo argomento si sono fatti i conti senza l’oste e nei prossimi giorni ne vedremo delle belle.

 

STAY TUNED!

DT

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8 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 3 luglio 2012 at 11:47

Non per fare il bastian contrario, il punto è di chi è in mano la BCE. Per questa ragione comprendo anche gli amici krukken.

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gainhunter
Scritto il 3 luglio 2012 at 18:51

Grazie Dream, un dubbio in meno.

idleproc@finanza,

Di chi è in mano la bce?

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bergasim
Scritto il 3 luglio 2012 at 18:54

gainhunter,

E’ mia

European bergasim bank

Ovvero BCE O ECB

se vuoi del cash te ne stampo un pò, ho un solo problema solo tagli da 500 €

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lampo
Scritto il 3 luglio 2012 at 20:30

Sì DT… ne vedremo delle belle.
Riunione europea il 9 luglio… e decisione della corte costituzionale tedesca sull’ESM il 10 luglio.
Interessante no?

Poi aggiungiamo la dichiarazione della Merkel di oggi a difesa delle posizioni di Finlandia e Olanda… da tenere in considerazione al pari di quelle degli altri Paesi.

Metaforicamente parlando, il SI’ pronunciato soltanto qualche giorno fa dalla Merkel… era come quello dei cinesi nel primo incontro di contrattazione. Cioè (apparentemente) faccio come dite voi (così vi metto a vostro agio e vi rendo inconsapevolmente disponibili per il secondo incontro in cui si entra nel merito dell’accordo), ma quando sarà da contrattare sul serio, nel merito e dettagli, le condizioni le decido io! E state sicuri che uscirete con le ossa rotte!

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gainhunter
Scritto il 3 luglio 2012 at 21:17

bergasim,

Non si possono avere in tagli da 1000? :-)

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bergasim
Scritto il 3 luglio 2012 at 21:55

gainhunter,

quanti sacchi ne vuoi?

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luigiza
Scritto il 4 luglio 2012 at 08:13

bergasim,

Sev trasporto e consegna sono sotto la tua responsabilità allora un centinaio di sacchi li prenderei anche io.

C’è da firmare la bolla di consegna o rimane tutto tra amici?

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idleproc
Scritto il 4 luglio 2012 at 08:29

gainhunter,

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