THE ROAD TO RECESSION: la strada è segnata

Scritto il alle 09:51 da Danilo DT

 

La statistica lascia il tempo che trova, ci mancherebbe. Ma è altrettanto vero che il ripetersi di certe situazioni, fa si che certi tipi di analisi aumentino la loro probabilità di realizzazione.
Poi siamo tutti d’accordo sul fatto che spesso le statistiche sono fatte per essere smentite. Ed è altrettanto vero che il momento storico, politico, economico, monetario è senza possibili paragoni storici.
Questo ragionamento, quindi, potrebbe archiviare questo post come relativismo puro. Ma poco importa.

Visto che lo ritengo interessante e, invece, molto concreto, ve lo presento.
Torniamo a parlare di tassi di interesse e nella fattispecie di differenziali di rendimento.
Lasciamo da parte i ragionamenti su quella che è la famosa “inversione della curva” di cui potrete trovare commenti ed analisi su questo blog e su molti siti di finanza.
Nel grafico che vi propongo oggi, trovate il differenziale di rendimento 10y-2y, con l’aggiunta dei differenziali 10y-3m e 30y-3m.
Queste due versioni in linea di massima confermano il ben più noto 10y-2y.

E allora dove voglio porre l’attenzione?
Guardate l’andamento del differenziale 10y-3m. Come è noto, tale indicatore è passato in negativo. Ma attenzione, come il grafico suggerisce, il momento clou è quando torna a salire ed anticipa la recessione.
Quindi, possiamo dire che, nel percorso che abbiamo definito “TRTR” (The Road To Recession) ci siamo trovati con il differenziale 10y-3m che:

• Progressivamente si dirige verso lo zero. In compagnia dei colleghi 10y-2y e 30y-3m
• Il differenziale 30y-3m buca lo zero
• Gli altri differenziali sopra citati restano al momento ancora positivi

Però attenzione, nell’analisi sopra esposta, si nota che, una vota superato lo zero, è partito l’iter che porta prima ad un nuovo rialzo e poi inesorabilmente alla recessione.
E’ come se in passato fosse una sentenza. Che è arrivata e che quindi adesso ci invita ad aspettare.

DOMANDA: riuscirà il sistema, con oculate prese di posizione dal punto di vista monetario (banche centrali) e fiscali (governi) ad evitare tale scenario? Oppure tra ipoteticamente 12 mesi (quindi con mercati che lo sconteranno decisamente prima) ci ritroveremo con una recessione?

Caccia alla recessione

Non sto cercando di convincervi che ci sarà la recessione, ma sto invece presentando dei grafici che possano farvi capire (consapevolezza) cosa sta accadendo.
Qui trovate invece:

• Fiducia Consumatori (Michigan media 3 mesi)
• Variazione occupazione
• Tasso disoccupazione
• E ancora il differenziale 10y-2y

Notate l’appiattimento della fiducia, la frenata della nuova occupazione, il tasso di disoccupazione USA estremamente basso (cosa è successo in passato dopo tali picchi?) e del differenziale ho già detto.
Tutto questo conferma UNA COSA.
The Road to Recession (TRTR) è segnata in modo chiarissimo. MA come detto, il sistema ne ha preso atto e vuole fare la guerra a queste dinamiche. La chiave è tutta qui.
Quando verrà fatta, come verrà fatta questa guerra, con quali prese di posizione monetarie e fiscali (anche a livello dimensionale) e FONDAMENTALE come l’economia reagirà a queste iniziative. Nella speranza che non si vada a perdere il controllo della situazione.

ALERT !

Ma badate bene. Quanto è accaduto a Jackson Hole è secondo me molto importante. Leggendo tra le righe, il buon Jerome Powell ha fatto capire qual’è la strategia della FED.

OK ad interventi a sostenere l’economia USA dal rischio recessione legato al rallentamento del ciclo economico MA ATTENZIONE: la FED non deve essere vista come lo strumento che va a mitigare gli effetti della guerra commerciale di Trump (quello che invece Donald vorrebbe). Quindi caro Donald, chi è causa del suo mal…

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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3 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 27 agosto 2019 at 11:01

Caro Danilo la recessione è certa il problema sono i tempi, la vera discriminante sono le elezioni americane.
Trump vorrebbe che Fed rilasci “droga” a sufficienza per garantirgli la rielezione gli oppositori vorrebbero un po’ di crisi in modo d’affossare il presidente.
Nessuno vuole perdere il controllo della baracca, cosa che secondo me avverrà quando dappertutto i decennali o trentennali saranno sotto zero e qualcuno una mattina si sveglierà e dira “il re è nudo” cioè presto soldi per avere il piacere di pagare.
Comunque sai che ridere quando quelli dello “spread” vedranno il btp 10 anni sotto zero.
Saluti a tutti.

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alplet
Scritto il 8 settembre 2019 at 17:29

Siamo vicinissimi. O no?

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Scritto il 8 settembre 2019 at 18:10

Ci arriviamo… ci arriviamo…

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