THE BIG CRISIS #2: CDS al rialzo, si allargano gli spread

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

La forte tensione sui mercati finanziari ha portato anche al violento inasprimento della tensione sul debito in generale e sugli spread.
La logica è chiara. Aumento del rischio e quindi fuga dal rischio, un Fly to Quality (Risk Off) che porta a vendere quello che è più pericoloso, contribuendo ad allargare lo spread tra i titoli obbligazionari considerati “bene rifugio” (nella fattispecie Bund e US Treasury) e gli stessi bond, che spaziano dall’IG (investment grade) fino ad arrivare ai più aggressivi HY (High Yield).

Quindi a pagarne le conseguenze sono stati anche i nostri BTP, i cui prezzi sono scesi un po’ ma occhio, quello che ha fatto la differenza è sicuramente il rafforzamento del BUND, che rappresenta per l’Eurozona il “bene rifugio” per antonomasia.

Ma non solo, perché anche gli altri Paesi PIGS ne pagano le conseguenze. Morale: non diamo solo la colpa alla situazione italiana. E’ innanzitutto un CONTESTO DI MERCATO. Qui di seguito una carrellata di CDS.

CDS PIGS

CDS Banche ITALIA

CDS Corporate ITALIA

CDS banche Eurozona

Gli occhi sono di nuovo puntati sulla Bce e su un suo possibile intervento che ritengo a questo punto ad impatto limitato. Forse la questione dovrebbe essere discussa su altri livelli.
Solita provocazione.
Visto che continuiamo a far parte di quel minestrone chiamato Unione Europea, questo è il momento GIUSTO per dare finalmente un segnale FORTE. E’ giunta l’ora di una cura da cavallo, un sostegno centralizzatto per le economie dei paesi facenti parte dell’Eurozona. EUROBOND ad hoc. Che non gravano sui singoli bilanci degli stati, tanto per cominciare.

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STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
john_ludd
Scritto il 10 marzo 2020 at 18:19

L’impatto sull’economia sarà nullo in quanto la BCE non stampa vaccini ma potrebbe essere decisivo per altre ragioni. Ci sono oggi incertezze sulla sopravvivenza di una frazione della popolazione che non possono essere rimosse a breve. Bisogna rimuovere quanto più possibile le altre. Lo spread per esempio, non voglio sentire il solito imbecille che apre il TG con lo spread, la BCE operi come sa e può e tagli le gambe a chi anche in questo momento non è capace di tenere le dita in tasca. Penso lo stia già facendo e lo farà sempre di più. Non c’è neppure necessità di annunci, lo faccia e basta. Sospensione di vincoli assurdi, verranno da sè man mano che il conto dei morti sale in Francia e Germania e i falchetti si precipitano a fare il test tenendosi le mani sui coglioni. Poi i soldi devono essere spesi dove serve, ma subito, sono solo un’unità contabile, ma finché la gente ci crede vanno spesi. Potenziare le unità sanitarie, economia di guerra per la produzione di tutti i supporti necessarie, comprese le mascherine da distribuire gratis alla popolazione. Che lo facciano a livello comunitario o a livello nazionale è irrilevante lo facciano subito e basta. Quello che costerà non deve entrare nella contabilità nazionale. Punto.

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