Terremoto annunciato

Scritto il alle 10:19 da Danilo DT

La seduta di venerdì sera non mi ha sorpreso più di tanto, soprattutto perché proprio il giorno prima, in un post ( “Siamo di nuovo ad un bivio”) disegnavo uno scenario non proprio “brillante” con diversi timori sia sullo stato di tenuta delle economie e sia sulla situazione tecnica dei mercati. Ed è così che venerdì è successo il patatrac ed oggi si prospetta una giornata difficile sui mercati. Da più parti si teme un Black Monday, ovvero una giornata simile a quella vissuta 20 anni fa in America con un Dow Jones in caduta libera, capace di correggere per il 22.6%. La domanda a questo punto sorge spontanea: che dobbiamo aspettarci ora? E’ l’inizio del crollo epocale? Cosa significa un -2.60% dei listini USA? Innanzitutto non dimentichiamo una cosa che ho già ripetuto mille volte. I mercati di oggi sono molto diversi rispetto a 20 anni fa e quindi un secondo Black Monday è impensabile. E poi, ad amplificare le perdite venerdì sera, sono stati soprattutto i movimenti speculativi generati dai trading system, che con una miriade di stop loss e di stop & reverse che hanno senza dubbio aumentato il volume delle vendite, alimentando a dismisura il bear sentiment.

Borsa, correzione o lateralizzazione?

S&P 500 sp 500 testa spalleLa situazione tecnica dei mercati quindi tende a mutare. Dicevo nel citato post “Siamo di nuovo ad un bivio” che il mercato si trovava in una situazione di grande importanza. E in quel post ne elencavo tutti i motivi. Effettivamente (come si è notato) qualcosa è successo. Tanto per cominciare si è compromesso il trend positivo con la violazione della trendline tratteggiata azzurra e della MM a 21 giorni. Quindi lo scenario muta, trasformandosi da trend positivo a lateralizzazione. E questo scenario rimarrà tale, a condizione che si mantenga quota 1490 (in prossimità della MM 55, a testimonianza che le Medie Mobili continuano ad avere una forte importanza tecnica, troppo spesso sottovalutata). Sotto tale livello si innesterebbe una parabola correttiva che farebbe scendere ulteriormente i mercati.

Tutto è compromesso?

Ovviamente la chiave di tutto continua ad essere il famoso livello di 1555, resistenza che si è poi dimostrata una Bull trap e che quindi non è mai stata superata con convinzione. E il grafico sopra lo dimostra chiaramente, anche perché l’eventuale tenuta di 1490, potrebbe far tornare gli indici a quota 1555 e in quel caso, la rottura della mega resistenza ci porterebbe ad uno straordinario testa spalle rovesciato. In tal caso il target andrebbe a 1735. Ma ora è prestissimo per parlarne. Ripeto, è fondamentale la tenuta di 1490.

Intermarket

A chiudere il cerchio, di uno scenario che resta abbastanza coerente, troviamo uno yen in rafforzamento (chiusura carry trade) e bonds  in recuepro (fly to quality). 

Come investire?

Un gentile lettore mi ha chiesto qualche giorno fa: ma come posso investire, puntando su un ribasso dei mercati? Io anticipo il tema, poi, quando avrò un po’ di tempo, spiegherò le varie strade che si possono percorrere. Le possibilità sono tantissime: futures, covered warrants, certificates, minifutures. Io vi consiglio di rileggervi questo mio POST sugli ETF short. Almeno qui non c’è leva finanziaria e si replica l’andamento delle borse. Al contrario.

 

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