SVIZZERA ed ORO: il referendum che potrebbe destabilizzare i mercati

Scritto il alle 18:36 da Danilo DT

gold-reserves-SNB

Un ritorno al passato: in epoca di fiat money ecco che qualcuno medita il ritorno ad un parziale “gold standard” per evitare il quantitative easing stile FED.

Tra i vari referendum di cui si sente parlare (oltre a quelli indipendentisti) ce n’è uno che rischia di diventare drammaticamente importante ma che al momento è ancora sottovalutato. Ed è un referendum che verrà fatto a due passi da noi, in un paese che confina con l’Italia, ovvero in Svizzera. A stuzzicarmi l’interesse furono un paio di articoli apparsi sul WSJ e sul FT una settimana fa circa.
Un referendum anomalo ed unico nel suo genere che ha come oggetto la banca centrale svizzera (SNB), l’oro che detiene e la sua politica monetaria.
Infatti i proponenti hanno tre obiettivi veramente singolari ma di grande importanza:

1) rimpatrio di tutto l’oro detenuto come riserva che oggi si trova al di fuori del territorio svizzero (vale a dire circa un 50% del totale). Questo punto non ha grandi ripercussioni sui mercati, se non conseguenze di tipo logistico
2) il divieto per la Banca Centrale Svizzera (SNB) di vendere ORO in futuro
3) un parziale ritorno al “gold standard”. Si, avete capito bene. La banca centrale SNB dovrà detenete almeno il 20% degli attivi. Se quindi verrà stampata una banconota da 100 CHF, dovranno essere anche acquistati 20CHF di oro. Non è un gold stantard in tutto e per tutto ma nella logica si avvicina molto.

Prima di parlare delle eventuali ripercussioni sul mercato, devo spiegarvi qual è il vero obiettivo del referendum e perché “suona” veramente da “bastian contrario”.
I proponenti il referendum vogliono evitare che la SNB possa fare quello che ha fatto la FED, ovvero il quantitative easing scriteriato, senza avere una contropartita in asset reali. E nello stesso tempo vogliono garantire al CHF quella solidità unica ed ormai rara, al fine di dagli forza e mantenere i prezzi stabili.
Quindi requisiti di SOLIDITA’ e STABILITA’.
Mamma mia, sembrano marziani e sono a due passi da noi!

Gli effetti sui mercati e sul bilancio della SNB

SNB-balance-sheet-bilancio

Nel caso in cui dovessero vincere i SI, stiamo all’erta perché succederà un bel casino…
Una tempesta sul mercato valutario innanzitutto. Infatti la SNB, per mettere uno sbarramento al rischio di rafforzamento del CHF a 1.20, era stata costretta ad ampliare molto il suo bilancio comprando tanta valuta straniera.
Se passa il referendum, come detto, la SNB dovrebbe comprare almeno il 20% dell’attivo in bilancio. Con i dati attuali di cui disponiamo significherebbe dover comprare nei prossimi 5 anni un qualcosa come circa 1.780 tonnellate di ORO, vale a dire il 70% dell’intera produzione mondiale annua.
Provate cosa potrebbe significare e quanto rischia di essere destabilizzante.
Inutile dire che questa ipotesi sarebbe da scartare di default, e quindi resta la seconda alternativa: ovvero diminuire il bilancio della SNB.

snb-balance-sheet-vs-GDP

Ma a quel punto salta fuori un altro problema: la SNB non comprerà più tutto quell’oro ma le vendite di valute costringeranno a mettere a dura prova area 1.20 del Franco Svizzero contro Euro.
Morale: ritrovarsi un cross EUR-CHF ben al di sotto di quota 1.20 sarebbe più che normale.

EURCHF-cross-forexE comunque, malgrado le sonore vendite, la SNB dovrebbe sempre e comunque comprare tanto oro, non 1.780 tonnellate ma pur sempre il 20% degli attivi.
Oggi il bilancio della SNB vale circa 500 miliardi di CHF. Lo dimezzeranno? Vorrà sempre dire che si dovrà comprare 50 miliardi di CHF in oro.

Quindi, se il referendum passa, comunque vada, sul mercato valutario e dei preziosi ne vedremo delle belle… E’ inevitabile.

snb-gold-reserve-projection

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Danilo DT

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36 commenti Commenta
sturmer
Scritto il 31 ottobre 2014 at 19:21

Ciao…

Il punto 1, come hai sottolineato correttamente, potrebbe essere poco rilevante, ma solo se…
… l’oro detenuto all’estero è ancora fisicamente presente e non è stato invece venduto/ceduto/prestato/dato in leasing/mangiato dai topi/trasformato in tungsteno dalla bacchetta magica…

Visti i tempi biblici che la Krande Cermania deve aspettare per poter riavere le sue 300 tonnellate, dici che è il caso di essere fiduciosi?

E due giorni fa… paypal ha anche revocato la possibilità di contribuire alle spese pubblicitarie del referendum… mossa politica?

Mala tempora currunt… ma viviamo in tempi decisamente interessanti.

Buon halloween… direi che la BOJ ha pagato pegno con il dolcetto…

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sturmer
Scritto il 31 ottobre 2014 at 20:29

Comunque, a parte le battute, io oggi mi sento come lo scemo del villaggio.

Per come cerchi di girarla, non capisco le logiche di causa/effetto, trasmissione o dir si voglia che hanno portato da un’ulteriore QE a livello mondiale al crollo di valore dei metalli preziosi.

Non è il mio mestiere, ma per quanto possaio capire avrebbe dovuto essere piuttosto il contrario, ed invece… boh?

Per favore, qualcuno mi può spiegare cosa sbaglio nel mio ragionamento?

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lampo
Scritto il 31 ottobre 2014 at 20:56

sturmer@finanza,

La risposta che mi sono dato è questa: aspettative inflazionistiche molto più basse di quelle che ci prospettano e mantenute per parecchio tempo (forse anni).
Motivo per cui non c’è (apparente) necessità di beni rifugio… come i preziosi.

Infine il fattore Indiano (l’Asia, in particolare India e Cina sono i maggiori “consumatori” di oro… a memoria mi pare oltre il 50% mondiale), con l’aumento dei dazi per i problemi che creava nella bilancia commerciale:
http://news.confapi-industria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2308:estero-lindia-raddoppia-i-dazi-allimportazione-sulloro&catid=1:latest-news&Itemid=83
Quindi tenere d’occhio un cambio della normativa in India… che potrebbe essere fattore scatenante della domanda (visto il trend in crescita dei matrimoni indiani nei prossimi anni).

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overshooting
Scritto il 31 ottobre 2014 at 20:59

sturmer@finanza,

I metalli preziosi sono un asset ‘difensivo’, rifugio sicuro quando il mercato crolla, in quanto beni reali di cui si presume il valore nn scenda nel lungo periodo…QE significa inizezione di liquidità’, che viene riversata nei mercati, in scenario di nn percezione del rischio, quindi i beni difensivi nn servono perché’ il mercato sale ed è’ meglio mettere i soldi li…un po’ spartana ma sintetica ma spero chiara come spiegazione

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kry
Scritto il 1 novembre 2014 at 00:15

–A stuzzicarmi l’interesse furono un paio di articoli apparsi sul WSJ e sul FT una settimana fa circa.– Ricordo che gainhunter è stato il primo tempo fa a far/mi notare l’importanza di questo referendum.

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kry
Scritto il 1 novembre 2014 at 00:22

Secondo il mio modestissimo parere in deflazione è ipotizzabile un ulteriore calo dei metalli. L’argento quota sotto il prezzo d’estrazione per cui sono probabili temporanee chiusure di miniere e questo a danno d’imprese, lavoratori e stati magari appartenenti ai brics o australia. La stessa cosa vale per il petrolio. Questo porterà ad un ulteriore rallentamento dell’economia in una spirale decrescente con un economia che s’avvita su se stessa.

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sturmer
Scritto il 1 novembre 2014 at 02:11

Vi ringrazio davvero per il tentativo di spiegazione.

In effetti quello che dite ha un senso, la mia paura è che, tuttavia, la continua iniezione di carta (o bit) alla fine effetti inflazionistici li crei, e per giunta a livello mondiale complessivo…

Il giappone svaluta (e già l’ho letto in Mauldin), con conseguenza che i concorrenti cina e germania si trovano in difficoltà, creando a loro volta necessità di svalutare per rimanere competitivi…

Ho l’impressione che tutti i paesi siano come i passeggeri di un aereo in picchiata… magari qualcuno sgancia la cintura e sis sposta verso il fondo, non sarà il primo a schiantarsi… ma alla fine…

Inflazione? Possibile che si stampino tutti sti soldi senza provocarla? Non dico nell’immediato, ma nel giro di un paio di anni?

Boh… io continuo a sentirmi scemo… e probabilmente lo sono pure.

Ciao!

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ottofranz
Scritto il 1 novembre 2014 at 08:31

Caro Sturmer
E se ti senti scemo tu..pensa io ! :-) Intanto proprio non riesco a digerire con un argomento di tale importanza debba essere gestito da un referendum, per quanto svizzeri siano.

Dall’altro mi sto chiedendo se sia in corso un braccio di ferro fra Confindustria svizzera e Banca Centrale Svizzera .Se ho capito bene gli uni vorrebbero un CHF debole e l’altra forte (anche se da altre parti leggo che la Banca Centrale si batte perché non passi ,in quanto si vedrebbe tolto molto potere )
Insomma lo definirei …pasticcio svizzero !

Nel caso non posso fare a meno di ricordare come già nel 33 in Germania furono gli industriali a dettare le politiche economiche e se questo fosse vero ancora oggi non avrei dubbi circa la vittoria del no .

Sarebbe interessante conoscere l’opinione di Surfer al riguardo .HEY Pescione…sei ancora a bagno ? Esci dall’acqua e fornisci la tua versione Please ! 

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Scritto il 1 novembre 2014 at 08:58

kry@finanza:
–A stuzzicarmi l’interesse furono un paio di articoli apparsi sul WSJ e sul FT una settimana fa circa.– Ricordo che gainhunter è stato il primo tempo fa a far/mi notare l’importanza di questo referendum.

Ammetto.. mi ero perso questo commento…

kry@finanza:
Secondo il mio modestissimo parere in deflazione è ipotizzabile un ulteriore calo dei metalli. L’argento quota sotto il prezzo d’estrazione per cui sono probabili temporanee chiusure di miniere e questo a danno d’imprese, lavoratori e stati magari appartenenti ai brics o australia. La stessa cosa vale per il petrolio. Questo porterà ad un ulteriore rallentamento dell’economia in una spirale decrescente con un economia che s’avvita su se stessa.

Ovviamente la deflazione è nemica dell’oro. Questa è la logica, e secondo il mio parere rischia di essere rispettata anche perchè, tra le due opzione, secondo me, la SNB preferirà progressivamente scaricare gli asset anzichè comprare oro a manetta

ottofranz,

Ehi, ma sei dappertutto! Hahahahahaah!

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sturmer
Scritto il 1 novembre 2014 at 11:31

Danilo DT,

Ciao…

Tu dici, giustamente, che la deflazione è nemica dell’oro. So che questa è la giustificazione mainstream… e lo rispetto, può avere senso, ma secondo me fino ad un certo punto, in linea relativa e solo nel limite dell’effettivo tasso di interesse reale che vai a perdere scegliendo questo investimento piuttosto che un altro.

Tanto per chiarire… tra cose considerate solide (e su questo ci sarebbe da aprire un intero libro, non solo un capitolo!) il bund in termini reali cosa ti dà? E’ meglio comprare un bund per cui adesso paghi l’onore di tenerlo, o qualcosa di più “solido”?

Stiamo parlando della stessa Cermania, che subirà gli effetti della decisione della JNB e della caduta dello yen… quanto incide l’export sul pil tedesco? E se andassero anche loro presto in deficit? Sai le risate… amare… ve la immaginate la telefonata della Merkel a Weidmann, in cui gli ordina di stare zitto e non rompere più?

E con queste idee io, con mentalità vecchia e magari obsoleta, mi sono già risposto… a costo di sentirmi scemo.

Però, mi permetto di chiedere, perchè in particolare dell’oro? Mi spiego: non dovrebbe essere più nemica di altri tipi e categorie di investimenti? Che invece non sembrano così colpiti?

Confesso che queste banche centrali, disprezzate, odiate e vituperate per tutti i danni che hanno fatto/stanno facendo/faranno, sono da un lato ammirevoli: mai avrei pensato 6 anni fa che riuscissero a tenere a galla la baracca per così tanto tempo.

Però… temo che la soluzione ai problemi non si stia avvicinando… e quindi? Qualcuno ha una previsione a 5 anni della situazione? Magari più rosea della mia, auspicabilmente?

Buon weekend…

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idleproc
Scritto il 1 novembre 2014 at 13:11

Direi che è un sintomo, in effetti l’oro è una merce come le altre con alcune peculiarità fisiche che lo rendono ottimo come unità di misura condivisa di valore. Potrebbe essere anche qualsiasi altra merce o paniere di merci. Come è noto anche la carta straccia lo è ma vi è una lieve differenza tra tesurizzare o usare per lo scambio la carta straccia o qualche altra merce.
Comunque basta mettersi daccordo su cosa usare e a chi non è daccordo fargli un colpo di stato.
In Svizzera penso che opteranno per la propaganda e qualche ricatto economico-finanziario, la vedo dura andare per le spicce, sempre che non la vogliano usare come rifugio tradizionale.
Il sintomo della perdita di “fiducia” nel sistema monetario-finanziario è il dato importante.
La baracca sta in piedi sulla fiducia e sull’onnipotenza ipotizzata di alcuni soggetti, se comincia a crollare come fenomeno di massa, i tempi diventeranno ancora più interessanti.

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sturmer
Scritto il 1 novembre 2014 at 14:19

idleproc@finanza,

Hai ragione… tra l’altro qualche anno fa ho letto un libro che raccontava di un wargame economico, in cui il giocatore impersonante la russia decideva di legare il rublo all’oro, facendo crollare il sistema economico anglo-occidentale in un colpo solo…

Bah… in effetti se ci pensi il presupposto del denaro “fiat”… è solo la fiducia nel fatto che qualcuno ti possa dare qualcosa in cambio di esso, altrimenti è solo carta da monopoli colorata…

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sturmer
Scritto il 1 novembre 2014 at 14:22

ottofranz,

Se ti può far sorridere… non ho mai preteso di avere l’esclusiva… sulla scemenza.. :):):) anzi credo che ce ne siano in giro sempre tanti…

Ciaooo.

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lorepi
Scritto il 1 novembre 2014 at 14:56

Qualcuno secondo me farebbe bene a rileggersi i miei due commenti del 23 Ottobre all’ articolo di DT del 21 Ottobre
“Stime utili azionario e rendimenti obbligazionario a confronto. This time is different?”

lorepi scrive:
23 ottobre 2014 alle 13:13

Manca uno scarso 10-15% all’ inizio della fine. E questa volta saranno dolori.

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kry
Scritto il 1 novembre 2014 at 15:01

Danilo DT: Ammetto.. mi ero perso questo commento…

Le grandi persone si vedono dalle piccole cose. Aggiungo per chi fosse interessato. http://www.rischiocalcolato.it/2014/11/iniziativa-salvate-svizzera-30-novembre-giorno-giudizio-post-in-aggiornamento-continuo.html Ciao e buon fine settimana.

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kry
Scritto il 1 novembre 2014 at 15:10

sturmer@finanza,

Previsione a 5 anni ? Hai voglia di andare a ritroso e rileggerti i commenti di John Ludd ? Qualora li ritieni validi non va oltre il 2018 …. ma questa volta potrebbe essere diverso e sbagliare , io dubito che si sbagli.

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overshooting
Scritto il 1 novembre 2014 at 16:08

kry@finanza,

Jhon ludd aveva previsto un cambio eur/ sud a 1,45 a settembre… E’ indiscutibilmente una persona colta ma secondo me troppo spostato sul ‘ filosofico’ a lungo termine che sul pratico a breve – medio…. Nel 2018 saremo ancora qui, lagarde diceva ‘nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma’….e’ ovvio che succederà’ qlcs di epocale, succede sempre e’ il corso della storia…ma continuo a ritenere che seppure con violente correzioni il mondo in generale e’ in crescita…il problema e’ l allocazione della ricchezza e del benessere non la produzione, quella aumenta, come i progressi tecnologici, il,fatto banalmente e’ che aumenta anche la popolazione, tutto qui…ma non tenere conto di fattori geopolitici ( guerre, rivolte) significa tralasciare un elemento determinante…cmq nel 2018 l oro varrà’ ancora di sicuro, e scommetto che varrà’ di più’… Personalmente a partire dall anno prossimo inizierò a consigliarne l acquisto ai miei clienti, come pure vale per i diamanti…. Per il resto, come sempre, e ‘ solo una questione di timing, ma pensare che il valore delle commodities vada a zero e’ semplicemente assurdo, certo possono scendere ancora ma in negativo non possono andare…

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lampo
Scritto il 1 novembre 2014 at 17:22

overshooting@finanza:

… ma continuo a ritenere che seppure con violente correzioni il mondo in generale e’ in crescita…il problema e’ l allocazione della ricchezza e del benessere non la produzione, quella aumenta, come i progressi tecnologici, il,fatto banalmente e’ che aumenta anche la popolazione

Questo è il punto su cui focalizzare l’attenzione nel prossimo futuro.
Anche se può sembrare assurdo ma credo che l’attuale e futura tecnologia, in particolare dal settore informatico e dalle nanotecnologie, ci permetterà di consumare una frazione delle risorse che consumiamo oggi per mantenere lo stesso livello di vita (e di ricchezza).
La rivoluzione è già in corso con il settore M2M che pian piano si sta espandendo… fino a inglobare pian piano (ma allo stesso tempo rapidamente) la conversione delle scoperte fatte nel settore delle nanotecnologie in applicazioni pratiche di uso comune per tutti i giorni.
Peccato che la massa, come quasi sempre accade, non si rende conto della rivoluzione in corso, anche dal punto di vista del miglioramento potenziale della qualità della propria vita, con meno risorse (stipendio) e meno impegno lavorativo. Purtroppo siamo troppo presi dalla routine… e il sistema funziona proprio su questo, altrimenti non saremmo prevedibili (e quindi gestibili).

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sturmer
Scritto il 1 novembre 2014 at 17:28

kry@finanza,

overshooting@finanza,

Ciao… ho sempre letto con molto interesse gli interventi molto “ottimisti” di John Ludd, che ascolterei volentieri nel caso Dream riuscisse a organizzare un incontro tipo quello di Milano di due anni fa…

Tra l’altro, che fine ha fatto? E’ un pò che non leggo suoi commenti… Non è che sta preparando una base segreta sulla Luna, vero? :)

Il fatto è che io mi auspicavo di leggere previsioni ottimiste, quando leggo John mi sento io l’ottimista di turno… e non ci sono abituato!

I diamanti li sconsiglierei… sono solo carbonio e il prezzo è solo merito di un cartello mono/oligopolistico… e se te li trova la fidanzata di turno… sei rovinato! :):):)

Sperem… di avere torto! :)

Meglio essere lo scemo del villaggio in un villaggio che sta bene, che essere quello che l’aveva detto… in mezzo alle rovine.

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overshooting
Scritto il 1 novembre 2014 at 18:06

sturmer@finanza,

Beh per esserci le rovine ci deve essere una guerra nucleare, escluso quello si va avanti…il problema e’ in che direzione….sinceramente, anche se questo tipo di discorsi lasciano un po’ il tempo che trovano pur trovandosi affascinanti, personalmente le cose sono semplicemente due:ho si procede come ora, ovvero l oligopolio che ci rincoglionisce/distrae con Tg, Facebook, veline, finti conflitti ( musulmani vs ebrei, ma per favore e’ solo questione di soldi e risorse altro che ideologie), malattie, OFM ( tutti sti virus da dove escono? E chi li fa i vaccini?) e ci controlla SEMPRE DI PIÙ’ ( tracci abilità’ completa transazioni, microchip in futuro forse impiantati nella pelle, per comodità’ e ns sicurezza ovvio) oppure a un certo punto ci si ribella e si riparte (con grosso conflitto nn nucleare nel mezzo), e ovviamente nn partendo dall Italia che onestamente è’ popolata da gente con altri talenti….il resto e’ fantasia, abbiamo le risorse e le tecnologie potenzialmente considerando il progresso per campare bene centinaia di anni…questa la mia, molto personale visione….

Per i diamanti, io sono single;-) e finché’ c e’ l oligopolio ( mi sa per parecchio ) il prezzo salirà’ ;-).

Grazie ragazzi x lo scambio di idee, unica ns difesa in un mondo di pecoroni

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kry
Scritto il 1 novembre 2014 at 18:42

sturmer@finanza,

JL é in asia. Mi sembra che leggi Iceberfinanza e per il mese prossimo c’è chi vuole fare un incontro ma a patto che ci sia presente JL che appunto fino ad almeno meta novembre sembra sia in cima ad una splendida vetta.

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ottofranz
Scritto il 1 novembre 2014 at 19:35

Danilo DT,

solo nei migliori :-)

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kry
Scritto il 1 novembre 2014 at 19:52

lampo,

John_Ludd Scrive:
15 ottobre 2013 alle 12:39

Se scrivo che restano 900 miliardi di barili di petrolio è perchè è la migliore previsione che i geofisici sono in grado di produrre non perchè mi diverto. Se scrivo che il mondo che conosciamo consuma il 3% ogni anno di quelle riserve ma a un ritmo crescente è perchè è così non perchè mi diverto. Se scrivo che l’Italia sta consumando il proprio capitale a un a velocità molto maggiore di quanto lo stia rimpiazzando è perchè è così non perchè mi diverto. Vedi io non soffro di Schadenfreude, ho un’ampia famiglia tra i 4 e gli 80 anni che mi fornisce i migliori momenti oltre ai viaggi che ancora per un pò dovrei potermi permettere. Sapere vuole dire avere qualche chance per “provvedere”. Comunque tu tieni accuratamente la testa sepolta nella sabbia, vota PD e se ti fa piacere pensare che io e altri siamo qui in attesa frementi del botto catartico, per me è ok. Non posso cambiare la testa della gente, solo fornire qualche spunto che poi nessuno raccoglie, attività proseguita anche troppo a lungo per cui ora, per non annoiare oltre il lecito, mi assenterò per qualche mese. Ciao. ———– John_Ludd Scrive:
15 ottobre 2013 alle 21:29
“sarebbe meglio alimentare la speranza piuttosto che la rabbia o spingere verso l’accettazione…”
è necessario però comprendere cosa è speranza e cosa è illusione e perché questi due termini, cui viene spesso assegnato lo stesso significato, sono invece del tutto incompatibili.
come esempio, ritengo si possa e debba sperare:
*) che i nostri nipoti riescano a costruire un mondo nuovo basato sulla cooperazione e non la competizione, in ossequio alle leggi di natura, così malamente comprese, così goffamente stravolte da chi usa il termine “darwinismo” senza avere mai studiato Darwin che invece la natura comprendeva benissimo
*) che malgrado i sommovimenti che abbiamo davanti, si riesca a mantenere quanto di realmente utile abbiamo imparato e quanto di bello abbiamo prodotto
*) che si possa mantenere una struttura civile e un tenore di vita elevato utilizzando al massimo 1/4 dell’energia che utilizziamo ora in un paese occidentale medio (1/8 di quella che si spreca in USA) che è il massimo che si possa ottenere da fonti rinnovabili
*) che un grande numero di persone possa raggiungere l’altra riva del mare
penso invece sia illusorio:
*) mantenere in vita anche se ridotto e riformato l’attuale sistema socio/economico basato sulla logica del profitto
*) pensare che la transizione possa essere lineare e tranquilla invece che caotica, a tratti violenta e causa di molta e diffusa sofferenza
*) che scienza e tecnologia da sole possano risolvere i nostri problemi; idolatrare l’una e l’altra è solo una forma moderna e pseudo razionale di religione assolutistica
*) che tutti possano raggiungere l’altra riva del mare
La speranza va coltivata, l’illusione va combattuta anche con rabbia perché rende vana la possibilità di coltivare la speranza.

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gainhunter
Scritto il 1 novembre 2014 at 20:32

Danilo DT,

Infatti avevo commentato su icebergfinanza… ;-) E indicavo come possibile effetto del referendum la vendita da parte della SNB dei titoli governativi in particolare francesi, e quindi l’aumento del loro rendimento (tutto da vedere in quanto l’adeguamento alle nuove regole dovrà avvenire in 5 anni, non in una settimana :))

Vorrei sottolineare la “grande astuzia” della SNB nel vendere le sue riserve di oro proprio quando era sui minimi 10-15 anni fa (si vede dall’ultimo grafico), e chissà quante polemiche se a fare una cosa del genere fosse stata la Banca d’Italia… Fortuna che in Svizzera una cosa che funziona molto bene è la democrazia, per cui appena i cittadini se ne accorgono (a dire la verità un po’ tardi, forse nel 2011 quando il franco si rafforzava troppo e gli esportatori iniziavano a temere di perderci) possono prendere letteralmente in mano il potere.

Segnalo per chi ne vuole sapere di più di Svizzera, di SNB e del referendum: snbchf.com
Interessanti in particolare anche le implicazioni sulla bolla immobiliare e sulla futura inflazione, e io aggiungerei di non sottovalutare la questione della perdita del segreto bancario.

Inoltre, a chi ne sa di più chiedo: oltre alla deflazione, la diminuzione del prezzo del petrolio può aver contribuito a far scendere i costi di estrazione? Se non ricordo male, c’è una certa correlazione tra oro e petrolio…

sturmer@finanza: Visti i tempi biblici che la Krande Cermania deve aspettare per poter riavere le sue 300 tonnellate, dici che è il caso di essere fiduciosi?

When the concerned minister was asked where the SNB gold currently is stored, he answered in parliament: “Where this gold exactly is stored, I cannot say, because I do not know, because I do not need to know and because I do not want to know”.
Read more at: snbchf.com/gold/swiss-gold-referendum-2/ | SNB & CHF

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sturmer
Scritto il 1 novembre 2014 at 21:07

overshooting@finanza,

Sì… sono perfettamernte d’accordo, grazie a tutti per lo scambio di idee, è davvero intellettualmente stimolante…

gainhunter,

Quanto al periodo della vendita, i magnifici anni 2000… anche l’illuminato Gordon Brown ha fatto lo stesso con l’oro della regina… gli inglesi circa 500 tonnellate, gli svizzeri circa 1500 e così a spanne 2000 tonnellate vendute nel peggior modo possibile, demolendo il prezzo… chissà dove saranno finite???, e chissà se lo scopo era proprio quello.

Ma qui potrebbe uscire la mia anima complottista e tinfoil hat… :)

Quanto alla banca d’italia… chissà dove saranno le 1200 tonnellate circa che dovrebbero essere custodite all’estero. Noi, (o meglio loro… dato che non è certo la banca degli italiani…) provare a farcele ridare, non ci pensiamo proprio per nulla???

I miei 50 centesimi… secondo me ormai sono irraggiungibili, in cina…

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gainhunter
Scritto il 1 novembre 2014 at 22:25

sturmer@finanza,

Non credo che lo scopo delle vendite fosse demolire il prezzo dell’oro (cosa non riuscita, tra l’altro), credo che fosse semplice sottovalutazione dei rischi futuri e vera convinzione che l’oro fosse definitivamente sorpassato.

Vista la considerazione che gli Italiani hanno dell’Italia, probabilmente molti Italiani pensano che l’oro è più sicuro se sta all’estero. A parte le battute, in USA potrebbero esserci 1000 tonnellate di oro, che oggi valgono 30 milioni di euro; il debito pubblico italiano detenuto in USA è di 14 miliardi di euro; quindi, nel caso servisse, se gli USA non dovessero ridarci l’oro si sospendono interessi e rimborsi e si compra l’oro sul mercato.

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Scritto il 2 novembre 2014 at 13:56

L’oro potrà tornare di interesse quando le mani forti smetteranno di venderlo, insieme alle altre commodities, per comprare asset più redditizzi e sorretti da politiche di espansone evidenti a tutti.

Per adesso è una commodity che non offre rendimenti, in un contesto di tassi 0 ed in un mondo dove non si vedono (dico non si vedono e non “non ci sono) cataclismi all’orizzonte.
Sbaglio?

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    Scritto il 2 novembre 2014 at 14:33

    Sono d’accordo con te, per ora. Poi si vedrà… è un mercato in perenne “work in progress”

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sturmer
Scritto il 2 novembre 2014 at 17:53

smartinvestor,

Ciao..

No… i fatti dicono che quello che sbaglia sono io… :(:(:(

Probabilmente mi preoccupo troppo: più leggo, più mi preoccupo, più cerco di pararmi… e più perdo soldi.

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ob1KnoB
Scritto il 3 novembre 2014 at 10:14

Più banalmente, per me ovviamente, non basta sostituire riserve che la Snb ha nelle varie divise in gold? Ininfluente sul cross chf. Considerato che il prezzo di estrazione ora è tra gli 800 e 1000 penso invece che sia una mossa win- win. Interessante il comportamento delle junior gold da sempre le più anticipatrici delle paure.

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gainhunter
Scritto il 3 novembre 2014 at 13:48

in USA potrebbero esserci 1000 tonnellate di oro, che oggi valgono 30 milioni di euro; il debito pubblico italiano detenuto in USA è di 14 miliardi di euro; quindi, nel caso servisse, se gli USA non dovessero ridarci l’oro si sospendono interessi e rimborsi e si compra l’oro sul mercato.

Ma nessuno corregge le stronzate che scrivo? :-P Sono 30 miliardi, non milioni…

ob1KnoB@finanzaonline,

If the referendum is accepted by the Swiss people, then the SNB would need to:
– Either double the quantity of gold holdings (i.e. buy it expensive after selling it cheap)
– Sell half of its fiat money reserves.
– Or a mixture of both.
In the first case, the gold price should rise and with it the gold-correlated Swiss franc. In the second option, the Swiss franc should rise even more.

Read more at: snbchf.com/gold/swiss-gold-referendum-2/ | SNB & CHF

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kry
Scritto il 3 novembre 2014 at 14:19

gainhunter,

Io l’avevo visto …. ma già ne avevo fatta io una di str……. comunque alla salute http://redazione.finanza.com/2014/11/03/made-in-italy-valtellina-vino-sostenibile-sciur/

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Scritto il 3 novembre 2014 at 16:34

uè ott-ONE,

[S_m.O-O.th s_EA] – open m_IN_ds(*)!

-1- SNB gold reserves vs. gold price [2000-2012]

-2- Change in central bank gold reserves by country [1993-2014]

-3- Gold as % of total Swiss reserves [1999 vs. 2009 vs. 2014]

-4- SNB total assets, CHF mln [1996-2014]

-5- Swiss gold initiative requirement as % of annual global gold production

-6- Annual change in gold ETF holdings [2004 – October 7, 2014]

-7- The gold to total asset ratio of SNB -vs.- Asian central bank gold holdings

-8- Gold cash and all in cost curves

-9- Gold cost curve breakdown, 2013

-10- Total cash cost variance, 2013 vs. 2012

-11- Global average all in cost breakdown, 2013

-12- Gold mine supply country: Europe, North and South America

-13- Gold mine supply country: Asia

-14- Gold mine supply country: Africa, Oceania and other – [World]

-15- Official sector gold holdings and other reserves

-16- Annual % changes in gold price and cash costs [1981-2013]

-17- Gold supply and demand

-18- World’s Top 5 producing countries, 2013

-19- ECB gold sales, 1999-2013

-20- Gold & the 2013 “taper tantrum”: different [official release, October 2014]

-21- 1969-2014: gold explained by real yields and changes in USD$ [October 2014]

-22- 2000-2014: gold explained by real yields and changes in USD$ [October 2014]

in the link – (You can find them all):

https://twitter.com/_s_U_r_f_E_r_/status/529029930148200448 .

サーファー © Surfer [the remainder after – (*) only started to understanding (*) – Ciao a Tutti]

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ob1KnoB
Scritto il 3 novembre 2014 at 16:40

gainhunter,

eh eh…la snb è la voce contraria……..

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gainhunter
Scritto il 4 novembre 2014 at 07:07

kry@finanza,

Salute :-)

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max75max
Scritto il 11 novembre 2014 at 16:04

Fa piacere leggere tante persone preparate, io lascio il mio parere.
Come accaduto fino al penultimo QE della FED più liquidità c’è nel mercato, ossia più denaro anche se (finto) c’è e più l’oro sale come ha sempre fatto in maniera proporzionale e giusta, e poi le due linee non corrono più insieme. Oggi grazie a tutti i QE fatti dalle varie banche il prezzo dell’oro dovrebbe essere alle stelle e invece…. in parte è colpa del fatto che l’oro viene anche venduto in titoli e non solo in forma fisica in parte è che ci stanno considerando degli ovini, l’economia americana ce la vendono nella sua nuova primavera ma non è così, l’eurozona inizia a dare sempre più colpi di rotture anche se continuano a mascherarli. E’ dal secondo trimestre del 2011 che ci raccontano che il prossimo semestre il PIL è previsto in aumento invece basta guardare i numeri. Io personalmente se avessi la possibilità e l’oro scendesse ancora qualcosina fino 1000/1100 ne comprerei tanto, stiamo sui livelli dei prezzi di estrazione, qualcuno anche sotto, il che vuol dire che se i prezzi rimarranno così delle miniere chiuderanno, ci sarà meno offerta, e considerando che al 90% i prezzi di estrazione continueranno a salire la stessa cosa farà l’oro con la sola differenza che più sta basso e più farà un salto alto. a me il referendum svizzero pare una buona occasione per tradarci un pò su.
Poi se uno preferisce comprare azioni MPS pensando che ormai che è al minimo storico e non può far altro che risalire, riguardate quanti minimi storici ha infilato di fila, se volete comprare MPS fatelo se verrà nazionalizzata. Comunque se ce la farò io personalmente visto che sono tra quelli che non vedranno la pensione ne avranno una liquidazione spero che l’oro rimanga basso finchè non me ne potrò comprare almeno 2/3 kg, altro che inps. In fondo basterebbe anche che ci facessero decidere come impiegara l’inps che paghiamo, in Messico stanno valutando seriamente l’oro per i fondi pensione e sono il Messico. Noi siamo solo delle carcasse da spolpore per il nostro stato e non fingono neanche più di non farlo.

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