Sempre forte la non ripresa occupazionale!

Scritto il alle 15:02 da mattacchiuz

 

Ancora ampiamente sopra la sogli dei 400000 le nuove richieste di sussidi di disoccupazione destagionalizzate. Nonostante i proclami della FED che vede il tasso di disoccupazione scendere, il punto di svolta appare ancora una volta traslato nel tempo. Solo la continua diminuzione di forza lavoro sembra assecondare i deliri statistici dell’istituto americano, che appare sempre più determinato nel confondere la produzione reale con la carta che esso stampa e la ripresa statistica con l’economia fatta di lavoro vero.

Ma passando ai dati, ecco quali sono i numeri per la settimana conclusasi il 10 luglio 2010:

Initial Claims (SA) a 429,000 da 458,000 =-29,000
Initial Claims (NSA) a 513,347 da 468,492 =+44,855

 

Il grafico della serie NSA ( Non Seasonally Adjusted ), cioè della serie non destagionalizzata, mostra ancora impietosamente un numero di nuovi cassaintegrati superiore rispetto alla media storica di un buon 50%: questa è la nuova normalità nell’epoca dei profitti record delle banche sanguisuga!

Si noti che, anche oggi, il numero di nuove richieste di sussidio è risultato superiore rispetto a quello registrato nella corrispondente settimana del 2008.  Ma ciò che più conta è che l’incremento, rispetto alle due settimane precedenti, è stato meno marcato che non l’incremento registrato nelle corrispettive settimane degli anni passati. Quindi, pur in presenza di un massimo relativo superiore rispetto agli ultimi mesi, la destagionalizzazione del dal dato porta ad un numero leggermente più “positivo” per il dato SA, per quanto intollerabile esso rimanga.

Ancora una volta, invece, preoccupa la drastica riduzione nel numero di sussidiati di lungo corso. Ricordo che essi sono rappresentati dalla somma dei sussidiati di lungo corso “standard” ( CCNSA Continued Claims Non Seasonally Adjusted ) e dei sussidiati “di emergenza” ( EUC 2008 Emergency Unemployment Compensation 2008  ). Il grafico riporta i rilevamenti non destagionalizzati. Notate che, nell’ultimo mese, il livello di disoccupati non destagionalizzati( Unemployment Level ) è incrementato, mentre la destagionalizzazione conduce ad un decremento. Probabilmente, il testa e spalle ribassista in formazione permette di essere ottimisti… !

Per coloro che fossero rimasti confusi nel leggere che la diminuzione del numero complessivo di sussidiati è preoccupante, sottolineo che, non mostrando i dati relativi al livello generale di occupazione alcun miglioramento degno di nota, l’unica tesi sostenibili è che, chi esce dal meccanismo del sussidio statale, finisca nell’ingranaggio della povertà. Punto e basta. Prova ne sono i food stamps, ovvero il “programma alimentare” del governo americano: 133.qualcosa dollari regalati a coloro che non sono in grado di permettersi, pur magari lavorando, di avere un’alimentazione che garantisca la sussistenza. Senza aggiungere altri grafici in merito, ricordo solo che dai 26 e poco più milioni di “nutriti pubblici” del 2006 siamo passati ai quasi 41 milioni dell’aprile 2010, mese dell’ultimo rilevamento disponibile.

Comunque, se questo dramma umano appare essere insopportabile per tutti coloro che sono dotati di un cuore e per coloro che cercano di intravedere i risvolti economici al di la di uno intervallo di tempo limitato alla settimana delle trimestrali, ad altri potrebbe  invece far pensare ad un miglioramento della situazione, in particolare considerando la relazione che tali tamponi governativi hanno con le spese governative. È si, perché i grafici, parlano tristemente chiaro:

Il grafico è aggiornato al maggio del 2010, giorno dell’ultima rilevazione. Probabilmente i 20 miliardi di dollari ( il grafico è espresso in miliardi di dollari ) risparmiati potrebbero andare a pagare le spese della NON riforma finanziaria o qualche altro salvataggio di una qualche altra “troppo grande per fallire”.

In ogni caso, senza aggiungere altri grafici e altri numeri, va detto che proprio grazie all’incremento di sussidi e trasferimenti di ogni tipo dal governo verso i privati cittadini ( siamo arrivati a qualcosa come 2250 miliardi di dollari ) e grazie a geniale trovata di smettere di pagare le rate dei mutui, si è riusciti a portare le spese per i consumi a livelli anche superiori rispetto al 2007.

Gli altri dati usciti oggi, fanno SCHIFO! Ma a proporveli,  ci pensa Bergasim…!

By Mattacchiuz

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