Reprofiling: e se fallisce la Grecia che succede?

Scritto il alle 11:16 da Danilo DT

Non posso certo negare che in questi giorni di parole ed ipotesi su quanto potrebbe accadere in caso di Default Grecia. E in questi giorni, oltre appunto a “default Grecia” sta acquistando popolarità anche un altro termine. “REPROFILING“. Che cosa significa?

Col termine di REPROFILING si intende “comprare tempo”. Ovvero allungare le scadenze del debito, evitando quindi il cosiddetto “rollaggio” dello stesso. Infatti il problema più grande per un paese in dissesto finanziario, è il dover rinnovare del debito in scadenza. Chi lo compra? E a che prezzo? Con il REPROFILING il problema non si pone: il debito viene portato avanti e quindi…tutto risolto… Magari mentre ci ci siamo, diamo anche un taglietto alla cedolina, però cercando di evitare l’HAIRCUT, ovvero il taglio sul nominale.

Tutto risolto un corno!

Il Reprofiling è comunque un default pilotato, e non è esente da effetti collaterali.

Possiamo considerare l’ipoteri REPROFILING come la soluzione più soft in assoluto, quella che idealmente compra tempo e sposta in avanti il problema, per evitare il grande cigno nero, il vero e proprio DEFAULT che però non possiamo ancora oggi escludere.

Certo, il default è una presa di posizione forte. Le conseguenze sarebbero tangibili in poco tempo. E in un momento economico come quello attuale, sarebbe un bel problema gestire una situazione che tenderebbe al collasso… Qualche giorno fa vi ho già postato un’interessante mappa con le varie “ipotesi” di default, ristrutturazione del debito, privatizzazioni varie, con scenari più o meno drammatici. Ma anche i più positivi con inequivocabili ed indiscutibili “rovesci della medaglia”.
Cliccate QUI per poter visualizzare questa interessante mappa.

Ma in molti continuano a chiedersi…quali sarebbero le conseguenze di un default Grecia? Cosa accadrebbe al sistema bancario? E agli altri PIGS?

Sul sito del Telegraph, ho letto stamani un’interessante analisi (anche se catastrofica) dove vengono ben illustrate alcune delle conseguenze derivanti da un default greco:


– Every bank in Greece will instantly go insolvent.
– The Greek government will nationalise every bank in Greece.
– The Greek government will forbid withdrawals from Greek banks.
– To prevent Greek depositors from rioting on the streets, Argentina-2002-style (when the Argentinian president had to flee by helicopter from the roof of the presidential palace to evade a mob of such depositors), the Greek government will declare a curfew, perhaps even general martial law.
– Greece will redenominate all its debts into “New Drachmas” or whatever it calls the new currency (this is a classic ploy of countries defaulting)
– The New Drachma will devalue by some 30-70 per cent (probably around 50 per cent, though perhaps more), effectively defaulting 0n 50 per cent or more of all Greek euro-denominated debts.
– The Irish will, within a few days, walk away from the debts of its banking system.
– The Portuguese government will wait to see whether there is chaos in Greece before deciding whether to default in turn.
– A number of French and German banks will make sufficient losses that they no longer meet regulatory capital adequacy requirements.
– The European Central Bank will become insolvent, given its very high exposure to Greek government debt, and to Greek banking sector and Irish banking sector debt.
– The French and German governments will meet to decide whether (a) to recapitalise the ECB, or (b) to allow the ECB to print money to restore its solvency. (Because the ECB has relatively little foreign currency-denominated exposure, it could in principle print its way out, but this is forbidden by its founding charter. On the other hand, the EU Treaty explicitly, and in terms, forbids the form of bailouts used for Greece, Portugal and Ireland, but a little thing like their being blatantly illegal hasn’t prevented that from happening, so it’s not intrinsically obvious that its being illegal for the ECB to print its way out will prove much of a hurdle.)
– They will recapitalise, and recapitalise their own banks, but declare an end to all bailouts.
– There will be carnage in the market for Spanish banking sector bonds, as bondholders anticipate imposed debt-equity swaps.
– This assumption will prove justified, as the Spaniards choose to over-ride the structure of current bond contracts in the Spanish banking sector, recapitalising a number of banks via debt-equity swaps.
– Bondholders will take the Spanish Banking Sector to the European Court of Human Rights (and probably other courts, also), claiming violations of property rights. These cases won’t be heard for years. By the time they are finally heard, no-one will care.
– Attention will turn to the British banks. Then we shall see…

Che tradotto viene all’incirca così (per i non anglofoni…):

– Ogni banca in Grecia sarà immediatamente diventata insolvente.
– Il governo greco nazionalizzerà tutte le banche in Grecia.
– Il governo greco vieta prelievi da banche greche.
– Per evitare tumulti per le strade, stile Argentina-2002 (quando il presidente argentino ha dovuto fuggire in elicottero dal tetto del palazzo presidenziale per sfuggire a una folla di tali depositanti), il governo greco dichiararerà il coprifuoco.
– La Grecia ridenominerà tutti i suoi debiti in “New DRA” o quello che sarà la nuova moneta (questa è una manovra classica dei paesi inadempienti)
– La dracma svaluterà di circa un 30-70 per cento (probabilmente intorno al 50 per cento, anche se forse di più).
– Gli irlandesi, in pochi giorni, si troveranno con un sistema bancario al tappeto
– Il governo portoghese si aspetta di vedere se succede in Grecia prima di decidere sul da farsi
– Un certo numero di banche francesi e tedesche faranno perdite sufficientemente grandi da intaccare in modo gravissimo i loro indici patrimoniali (Basilea III)
– La Banca centrale europea diventerà insolvente, data la sua esposizione molto alta al debito pubblico greco, e al settore bancario greco e irlandese.
– I governi francese e tedesco si riuniranno per decidere se procedere alla ricapitalizzazione della BCE, o se consentire alla BCE di stampare denaro per restaurare la sua solvibilità.
– Saranno ricapitalizzate le loro banche, ma dichiareranno la fine a tutti i salvataggi.
– Ci sarà una carneficina nel mercato delle obbligazioni spagnole del settore bancario, e sarà imposto lo swap debito-equity.
– Gli obbligazionisti porteranno il settore bancario spagnolo alla Corte europea dei diritti dell’uomo sostenendo le violazioni dei diritti di proprietà.
– L’attenzione sarà volta alle banche inglesi. Poi vedremo …

Direi un quadretto che definire catastrofico è poco, ed è assolutamente impensabile che si giungerà a questo…a meno che il sistema finisca totalmente fuori controllo. Lasciamo questo post nell’archivio, come l’ultima spiaggia prima della fine del mondo. Perché peggiò di così ci potrebbe solo esserci l’Apocalisse Finanziaria. Anche se occorre ammettere che lo scenario, col tempo che passa, si ingarbuglia sempre di più, complicandosi e rendendosi sempre più intrigato.
Ecco il perchè dell’ipotesi reprofiling, sempre più accreditata e vista di buon occhio. Non si risolve praticamente un tubo, ma si acquista tempo. Sperando nel solito vecchio miracolo.

C’è un vecchio tempo che dice: “il tempo aggiusta tutto“. Mi sa che da solo, il tempo , non può che far peggiorare solo le cose…

STAY TUNED!

DT

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9 commenti Commenta
calciatore
Scritto il 23 maggio 2011 at 12:43

Mah, la vecchia tattica del comprare tempo non paga mai come gia’ dicevo giorni fa, comunque non trovo del tutto catastrofista l’articolo citato, a mio parere segnali da non sottovalutare sono il cross EUR/CHF

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calciatore
Scritto il 23 maggio 2011 at 12:47

Ho dato un invio in piu , scusate, parlavo del cross eur -chf quale termometro della paura e la rottura di area 1,43 di eur -usd in weekly close. penso che quello che succedera’ sara rapidissimo, senza tante discussioni, ormai la Grecia e’ KO e quando cade il primo pezzo del domino ………….

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Scritto il 23 maggio 2011 at 13:03

calciatore@finanza,

Mah, a me non sembrava tanto allegro l’articolo in oggetto…

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hironibiki
Scritto il 23 maggio 2011 at 13:12

Intanto al momento l’Italia affonda. borse -3% Evvai!!!

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hironibiki
Scritto il 23 maggio 2011 at 13:36

E subito Tremmy rassicura :
“La Reuters anticipa il governo: pronta una manovra finanziaria da 40 miliardi di euro” … “In base al Documento di economia e finanza (Def) pubblicato il 13 aprile scorso, per raggiungere il sostanziale pareggio di bilancio nel 2014 l’Italia non prevede nuovi interventi sui conti pubblici nel 2011 e nel 2012, ma una manovra cumulata da 2,3 punti di Pil nel biennio successivo, 1,2 punti nel 2013 e 1,1 nel 2014. In termini assoluti la manovra ha un valore compreso tra 35 e 40 miliardi di euro, a seconda della stima di Prodotto interno lordo indicata dal Tesoro nei diversi anni dell’arco previsivo compreso tra 2011 e 2014. (fonte TGCOM)

Non ho mica capito come fà a far saltare fuori 40 miliardi con una manovra cumulata. Che vuol dire? E poi, sapendo che questa cifra viene pagata per i soli interessi all’anno, a che serve??
Mistero. Raz Degan dove sei? :mrgreen:

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gainhunter
Scritto il 23 maggio 2011 at 13:54

hironibiki@finanza: Intanto al momento l’Italia affonda. borse -3% Evvai!!!  

Oggi stacco dividendi…

hironibiki@finanza: Non ho mica capito come fà a far saltare fuori 40 miliardi con una manovra cumulata.

Il PIL ammontava nel 2009 a 2000 miliardi, il 2.3% di 2000 mld sono 46 mld.

http://www.google.com/publicdata?ds=wb-wdi&met_y=ny_gdp_mktp_cd&idim=country:ITA&dl=it&hl=it&q=pil+italia

A parte questo, le finanziarie degli ultimi anni sono state di 10-15 mld annui, moltiplicato per 4 anni (2011-2014) direi che ci siamo. :-)

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andrea.mensa
Scritto il 23 maggio 2011 at 13:59

io sto notando che tra società di rating, annunci e editoriali economici, tutta l’attenzione del mondo pare su un problema che quantificato è circa il 2% del pil europeo.
e…. gli USA ? tutto a posto ? sta finendo il QE2, il tesoro ha l’acqua alla gola, contee e municipi sono al default, e tutta l’attenzione è puntata sulla grecia ?
qui mi pare quello che per paura di viaggiare in aereo, viaggiava in auto !!!

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calciatore
Scritto il 23 maggio 2011 at 14:11

Dream Theater,

Quanto vorrei che le cose andassero meglio per tutti , che ci fosse meno ingiustizia dal punto di vista economico e conseguentemente sociale, ma queste sono cose ovvie per discutere qui in questo bel sito che tratta di scenari che cambiano in poche ore. La realta’ e’ che il sistema finanziario negli ultimi 20 anni ha avuto troppo la mano libera ed ha combinato quello che si vede. Il deleverage sara’ troppo doloroso per tutti per liquidarlo in poche battute , comunque mi spiace per chi finora ha chiuso gli occhi davanti all’evidenza, aiutato dal “sistema”.-

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tommy271
Scritto il 23 maggio 2011 at 14:12

Il “reprofiling, in effetti serve solo a prendere tempo e, se accompagnato dall’impegno a tenere i titoli sino a scadenza (rinnovandoli) in chiave di rollaggio.
Ai fini della riduzione del debito pubblico non si risolve poco o niente.
Però guadagnare tempo è importante, specie se le manovre di risanamento economico, si devono dispiegare su diversi anni.
Intanto si garantisce l’accesso al finanziamento senza passare attraverso un mercato finanziario altamente speculativo.
Poi si vedrà.

Per chiarezza, bisogna dire che l’ipotesi vede la più netta contrarietà da parte BCE. In questo caso supportata anche dalla Bundesbank che ha affermato oggi che in caso di “reprofiling” i titoli GGB non devono essere accettati da BCE.

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