PROSTITUZIONE e STAGFLAZIONE

Scritto il alle 11:30 da Danilo DT

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Non spaventatevi per il titolo… Legggendo capirete…

Ormai credo si possa definire con chiarezza un preoccupante quadro sul mercato obbligazionario. Qui spesso parliamo di equity e di commodities ma, troppo spesso, tralasciamo uno dei più importanti settori dell’intermarket, quantomeno per i risparmiatori, che è appunto quello dei bonds.
Ma cosa sta succedendo? Quale grave scenario si sta delineando?
Si tratta di un’inversione molto pericolosa. Ha come protagonista il mercato americano ma non si esclude anche l’interessamento del mercato obbligazionario europeo. Il T bonds sta incorporando uno scenario di stagflazione, con tassi reali negativi, bassa crescita e pressione sui prezzi.
I rendimenti nominali sono scesi considerevolmente. Lo spread 10-2 yr è salito a circa 150 basis point.
Ho letto recentemente un report di un illustre personaggio di cui ho parlato già su questo blog, tale Marc Faber, guru indipendente che da anni vive in territorio asiatico. Lui punta il dito sulla politica monetaria americana, accusandola di eccessivo lassismo , contribuendo in modo decisivo all’impennata dell’inflazione e delle commodities.
Questo scenario è esattamente quello più volte previsto proprio sulle pagine di questo blog. Per carità, non voglio ricoprirmi di lodi, ma semplicemente dire che la situazione era già apparsa ai nostri occhi ovvia e logica. Non poteva finire diversamente. Cliccate qui (area VIP) e rileggetevi alcuni post scritti l’anno scorso. Vedrete che siamo stati lungimiranti.

Le mutande di Mr. Smith

Ma torniamo a noi. Che fare in questo scenario? Beh, la storia ci insegna che la prudenza diventa assolutamente d’obbligo. Anche perché, non dimentichiamo mai che l’economia vive nell’incubo di tre crisi irrisolte: immobiliare, credito e energetica. Il che va ad aggiungersi ad una situazione per Mr. Smith tutt’altro florida: la sua casa ha perso valore, magari ha perso anche il lavoro, il suo salvadanaio è vuoto e anzi, è carico di debiti accumulati con la carta di credito, e i consti dei bei primari sono saliti non di poco. Quindi…Mr. Smith è praticamente in mutande. Da qui arriva un ovvio ragionamento: eliminare dai portafogli tutte quelle società che producono beni superflui. Saranno i primi che Mr. Smith smetterà di comprare.

In questo scenario la Fed ha praticamente la strada obbligata, anzi no… Diciamo che può fare 2 cose:

1- continua a tagliare i tassi. Il che comporterebbe un nuovo ribasso del dollaro, ulteriore inflazione e rendimenti reali sempre più bassi. E non posso negare che questo è ,secondo me,lo scenario più realistico. E se veramente succederà quanto detto, allora, miei cari lettori, prenderò in considerazione la possibilità di shortare in modo drastico i titoli governativi Made in USA (il T Bond) a lunga scadenza. E le borse? Beh, vedremo…ne parliamo spesso e sicuramente avremo omdo di tornare a parlarne

2- la seconda possibilità che ha la Fed è un rallentamento dei tagli ed un ritorno magari ad aumenti degli stessi, proprio a difesa di dollaro, inflazione e rendimenti reali. E la borsa? Beh, qui i dubbi non ci sarebbero. Una bella mazzata non ce la leva nessuno.

Un’ultima grande chicca…

E a proposito di Mr Smith dei consumi USA, vorrei lasciarvi con questa splendida chicca, che dà un senso al titolo del post.
A rilasciare queste dichiarazioni è stato Eliot Spitzer, ex governatore dello stato di New York:
“… il governo federale sta inviando ai consumatori USA diverse centinaia di dollari di bonus fiscale. Ma fate ben attenzione: se spendete questo denaro nei supermercati Wal Mart, questi dollari finiranno in Cina. Se comprerete benzina, finirà agli arabi. Se comprerete un computer, andranno in India. Se invece comprerete frutta e verdure, finiranno in Centro America: Honduras, Guatemala e Messico. Se invece acquisterete una buona automobile, li destinerete in Germania. E invece acquisterete delle inutili cianfrusaglie tecnologiche, allora finiranno a Taiwan. Quindi nessuna di queste spese aiuteranno l’economia americana. L’unico modo per tenere questo denaro in patria é spenderlo in prostitute e birra, dal momento che sono gli unici prodotti che ancora ci facciamo in casa.”

Chapeau…

STAY TUNED!

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Grazie e buona lettura!
DT

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