HARAKIRI DI MR. SMITH?

Scritto il alle 12:25 da Danilo DT

Nell’articolo precedente ho messo l’accento su alcune incongruenze e su alcuni dati negativi usciti negli ultimi giorni. Ma tra le tante cose che stanno succedendo in questo periodo, e che complicano non poco lo scenario (rendendolo comunque molto più affascinante e complesso), mi incuriosisce sempre di più il comportamento di quello strano animale che nasce e cresce in America, ovvero… l’americano medio, che da tempo ho battezzato come Mr. Smith.
Chi mi segue da più tempo, avrà letto diverse volte quanto è stato e quanto è tutt’ora importante Mr. Smith. E’ grazie a lui che per molti anni abbiamo assistito ad una eccellente crescita globale. E’ grazie ai suoi consumi che l’economia ha effettivamente girato per il verso giusto. Ma ora c’è un problema. Se Mr. Smith è stato una vera e propria “macchina da guerra” fino a qualche tempo fa, ora per via della crisi che impervia sui mercati finanziari, deve cominciare a limitare le sue uscite di cassa. O almeno così vorrebbe la logica. Solo che anche questa volta, succede quello che non ti aspetti…

Calano i consumi, però…

Alcuni post fa sottolineavo il fatto che i dati sui consumi nel periodo più importante dell’anno, ovvero quello natalizio, erano stati inferiori delle attese. Molto buoni gli aumenti dei cosiddetti negozi virtuali, come Amazon, ma nel complesso si trattava di un anno di magra. Era l’occasione buona per poter tastare il polso della situazione,e si è visto che effettivamente anche Mr. Smith inizia a mollare il suo trend consumistico. Fin qui tutto bene. Se però andiamo a vedere nel dettaglio, possiamo notare che, malgrado tutto, Mr. Smith continua a spendere una quantità di denaro che è comunque spropositata se rapportata alla situazione reale che sta vivendo. Sta conducendo uno stile di vita che definire anomalo è fortemente riduttivo. E’ un po’ come se non si rendesse conto che , molto probabilmente, tra un mese sarà ancora in vita e che molto probabilmente alcuni suoi atteggiamenti potrebbero costargli molto caro.

…spendo anche quello che non ho…

Da alcuni dati forniti dalla stessa Fed, risulta che Mr. Smith sta spendendo molto più di quanto sta guadagnando, e comunque molto più di quello che possiede. Come ho già detto in passato, il tasso di soggetti insolventi con le carte di credito sta aumentando sensibilmente (e il peggio deve ancora venire…). Mr. Smith non è mai stato un grosso risparmiatore. Infatti il suo tasso di risparmio è praticamente pari a zero. Ma la cosa interessante è un’altra. Da i dati recentemente forniti, la ricchezza media degli americani non solo non è più cresciuta, ma addirittura sta iniziando a scendere. E nel frattempo il tasso di risparmio continua a diminuire. Ma se già prima Mr. Smith spendeva i soldi che non aveva (ma che avrebbe incassato il mese successivo quando gli pagavano lo stipendio). Adesso che addirittura spende denaro che non è proprio previsto nelle sue entrate mensili, mi spiegate come diavolo fa a tirare avanti? Lo ritengo l’harakiri di Mr. Smith. Si sta scavando la fossa da solo. E i dati sulle insolvenze delle carte di credito (in uscita a gennaio) secondo me inizieranno a dare un po’ di giustizia….

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