PIL ITALIA: fanalino di coda. Ma non è un caso.

Scritto il alle 10:38 da Danilo DT

Le stime della Commissione UE vedono il Bel Paese come quello meno tonico. Ma non solo a livello di crescita economica. Le motivazioni sono chiare e non devono essere per forza collegate all’arrivo dell’Euro.

Siamo il fanalino di coda, ancora una volta, alla faccia delle previsioni beneauguranti di chi ipotizzava una crescita virtuosa che proprio su questo blog abbiamo più volte criticato e smascherato come “farlocca”.
Ora la “crudelissima” Commissione UE se ne esce con le sue previsioni economiche. Sono proprio cattivi, questi Europei…

(…) La Commissione Ue lascia invariate le stime sulla crescita italiana del 2019 (0,1%), che definisce “marginale”, e del 2020 (0,7%), considerata una “ripresa moderata”.Per Bruxelles in Italia “non ci si attende che l’attività economica rimbalzi significativamente prima della fine dell’anno”, e “i rischi alla crescita restano pronunciati, specialmente nel 2020, quando le politiche di bilancio affrontano particolari sfide”. (…) “Dopo la perdita di posti di lavoro nella seconda metà del 2018, l’occupazione è salita marginalmente nei primi cinque mesi del 2019 e la disoccupazione è scesa sotto il 10%. Ma la debole attività economica è probabile pesi sul mercato del lavoro come indica il numero in crescita dei lavoratori in Cig e le aspettative delle imprese sull’occupazione, spiccatamente più basse”, si legge nel documento della Commissione Ue. (…) [Source

Inutile che ci “meniamo il torrone”, la convergenza economica in Europa è fallita miseramente. Anzi, in alcuni aspetti importanti, le divergenze fra i paesi dell’eurozona si sono ulteriormente accentuate.

Il rapporto debito/PIL ha continuato a peggiorare e i livelli di indebitamento hanno registrato un incremento generalizzato: nel 2000 solo cinque paesi membri infrangevano la soglia del 60% del prodotto interno lordo (PIL) fissata da Maastricht. Se prendiamo il dato più recente, il loro numero è salito a 11. Italia, Belgio e Grecia sono entrati nell’euro con un rapporto fra debito e PIL superiore al 100%. Ad essi si sono aggiunti il Portogallo e Cipro; a fronte di un marginale calo dell’indice di indebitamento belga, quello italiano è schizzato sopra il 130%.

E poi parliamo della produttività, il nostro VERO problema.
Fra il 2000 e il 2017, la produttività multifattoriale è aumentata del 5% in Francia e del 12% in Germania, ma è calata del 6% in Italia (ed è ristagnata in Spagna).
A conti fatti, il PIL italiano, che nel 2000 si collocava 5 punti percentuali sotto quello tedesco, è oggi inferiore del 26%.
Tutta colpa dell’Euro oppure ammettiamo che ci sono dei problemi strutturali MAI risolti e sempre messi sotto il tappetino, come si fa con la polvere, perché non si sono mai voluti affrontare?
A compromettere la sostenibilità del debito italiano negli ultimi 10 anni è stata l’assenza di crescita economica e non di rigore nei bilanci. Nell’ultimo decennio l’Italia ha attuato una politica fiscale relativamente prudente, per quanto inatteso possa sembrare. Dopo la recessione del 2009, ha segnato un avanzo primario medio dell’1% del PIL, nettamente superiore a quello di altri importanti paesi europei. Il suo deficit di bilancio complessivo si è attestato poco sotto il 3% del PIL. E per quanto riguarda l’evasione delle tasse, le entrate fiscali dell’Italia sono fra le più elevate in Europa. (Source)

E malgrado tutto questo, negli ultimi vent’anni (2000-2019), la crescita del PIL si è fermata allo 0,4% e il reddito reale pro-capite dell’Italia resta sotto il livello del 2000, dunque il tenore di vita non è migliorato rispetto a quasi vent’anni fa. In un contesto di bassa inflazione e di politica monetaria affidata alla BCE, in assenza di margini politici per un’ulteriore stretta al bilancio, l’unica via d’uscita dalla trappola del debito viene all’Italia da una crescita economica più robusta.
Ma signori, la crescita, NON c’è, come dicevo prima.

Non voglio tornare ai soliti discorsi, vorrei solo che la gente capisse una cosa. Com’è arrivata l’Italia a raggiungere un rapporto debito/PIL pari al 130%? A causa di una politica di bilancio lassista per decenni prima dell’ingresso nell’Euro, che ha lasciato il paese con un pesante fardello di debito e una crescita potenziale radente lo zero.
E poi, con l’arrivo dell’Euro, si pensava che capitasse il miracolo (mandato da chi poi…) ma ovviamente il miracolo non è arrivato e la situazione è progressivamente PEGGIORATA.

Già vi sento… “ma dai, lo sanno tutti che siamo entrati nell’Euro è tutto è andato a rotoli!”
Si certo, e allora spiegatemi come mai, nel periodo 2015-2018 la Spagna ha osservato le stesse norme di bilancio che ci “stavano strozzando” ma, rispetto a noi, hanno goduto di una crescita economica media superiore al 3% annuo (circa tre volte più dell’Italia).
NON è che magari a Madrid hanno attuato importante, invasive e anche ambiziose riforme che hanno realmente cambiato la situazione, ed hanno trasformato il periodo della crisi degli anni 2012-2013 come un ricordo?
Per noi no, non è un ricordo. Continua ad essere realtà.
Ma cosa serve parlarne, tanto le nostre riforme strutturali rivoluzionarie sono state quota 100 e il reddito di cittadinanza. Ma di cosa ci stiamo parlando? Del nulla. Proprio come la crescita del nostro PIL.

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
pdf79
Scritto il 11 luglio 2019 at 20:55

Be proprio tutto tutto non hanno rispettato in Spagna:
https://www.google.com/publicdata/explore?ds=ds22a34krhq5p_&ctype=l&strail=false&bcs=d&nselm=h&met_y=edp_b9_pc_gdp&scale_y=lin&ind_y=false&rdim=country_group&idim=country:es:it&ifdim=country_group&hl=it&dl=it&ind=false
Ma che bello è google che grafica dati eurostat in automatico.
Saluti a tutti.

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alplet
Scritto il 12 luglio 2019 at 16:10

132% del pil? Succede che non interessa poi un gran che, perchè, tanto, c’è la BCE che compra il debito.

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kry
Scritto il 13 luglio 2019 at 23:20

Com’è arrivata la terza economia mondiale a raggiungere un rapporto debito/PIL pari al 253 %?

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kry
Scritto il 15 luglio 2019 at 00:24

Visto che c’è qualche grosso IDIOTA che ogni tanto pasa a dare -1 senza avere le palle da replicare vediamo come la SPAGNA ha ha osservato le stesse regole

https://it.tradingeconomics.com/spain/government-budget

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