Intermarket Groove: default default default

Scritto il alle 10:01 da Danilo DT

Intermarket intraday: downgrade Grecia, default USA. Continua la saga del debito

Default: ormai è un tormentone!!!! Non si parla d’altro… Come detto nelle passate settimane, la soluzione del problema “default Grecia” non era la fine della storia ma solo una puntata di una saga che ci terrà compagnia per molto tempo. Protagonista non solo la Grecia ma anche altri stati. Infatti non dimentichiamo che TUTTO il mondo occidentale è seppellito dal debito e quindi in Grecia, come in USA, come in Italia, sarà necessario prendere le contromisure. I mercati pian piano lo stanno capendo, e oggi si torna a soffrire.

Intermarket Intraday

La griglia intermarket (con ben 12 grafici) che ho ideato ha un timeframe intraday con uno sviluppo di 5 giornate lavorative. Quindi un grafico intraday a 5 giorni. Come già detto, il grafico intermarket intraday ha come obiettivo il cercare di fotografare lo scenario di breve periodo dei mercati finanziari, analizzando cosa è successo nelle ultime giornate di borsa, alla ricerca delle divergenze intermarket intraday.
Partendo dall’alto a sinistra (quadrante 1), e poi proseguendo via via (fino al quadrante 12 in basso a destra) troverete:

1. Future mini SP 500
2. Shanghai Comp Index
3. Bank Index
4. Dax Future
5. VIX Volatility index
6. T Note Gov.
7. Dollar Index
8. Bund Future
9. Future WTI
10. Gold Future
11. CRB index
12. Future Copper (Rame)

Questa analisi diventa interessante quando si vanno a considerare le divergenze tra le varie asset class. Tali divergenze illustrano eventuali scenari di inversione. Quindi, badate bene, non è un tentativo di prevedere il futuro analizzando semplicemente il trend dei giorni precedenti (che è segnato in azzurro e che se mantenuto, significherà continuazione di tendenza) ma è un modo per cercare di anticipare eventuali cambiamenti di polarità dei mercati.

La prima area (1-2-3) EQUITY AREA . Le vicende del debito USA fanno accelerare la correzione di Shanghai, mentre sia il future SP che il DAX rompono le trendline di breve. Il mercato vira e torna a scendere. Scemata l’euforia per l’Euro salvataggio Greco, il mercato si ritrova faccia a faccia con la realtà, col timore che la Grecia sia ancora lontana dalla sicura solvibilità..

Seconda area (4-5-6) RISK AREA: La rottura del VIX è il primo segnale di inversione. Possibile RISK OFF dopo giorni di felice e sereno rimbalzo. Torna a salire il Bund, mentre Dolalro USA e T Note sono prede delle voci sul downgrade USA e del fantomatico default.

Terza area (7-8-9) COMMODITY AREA . Oro sempre forte. Petrolio ancora in trend. Ma il resto è in difficoltà. Vedasi il rame. CRB in fase laterale. Le commodity si manifestano più forti dell’equity.



ANALISI DIVERGENZE

Arrivano i primi segnali di inversione. Faccaimoa ttenzione perché come detto, la settimana scorsa il rimbalzo è stato guidato dall’entusiasmo e dalle ricoperture. Ora potrebbe arrivare una correzione guidata dalla paura e dai problemi politici (in primis in USA). Si continua a vivere sulle emozioni. Terreno fertile per gli scalper ma molto complesso per tutti gli altri.

Buona giornata e buon trading a tutti….

STAY TUNED!

DT

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19 commenti Commenta
84leonardo
Scritto il 25 luglio 2011 at 11:06

Vado contro corrente. Non sono convinto che le cose precipiteranno. Inoltre controllavo i dati dei principali indici europei. Cac tiene, cosi come dax. L’ euro lo stesso tiene con il dollaro anche se ha ceduto con il franco svizzero che ha sopraffatto di più il dollaro.

Quindi sinteticamente il mio parere è questo. Era scontata una serie di Downgrade delle agenzie di Rating. Il mercato era preparato da giorni a questa evenienza e secondo me non ha reagito nemmeno troppo male. Il che significa che il mercato sta cominciando a fare le pulci ai giudizi delle agenzie di Rating. Invece mi sembra che il vero valore che stia destabilizzando i mercati sia questo traccheggiare indegno del caro presidente Obama di fronte alla chiusura rapida di un certo accordo. Del resto mi sembra che i repubblicani abbiano fatto ampie concessioni per trovare un accordo e che Obama stia mettendo la sua poltrona in primo piano rispetto al paese. Buffo. Sono anni che lo critico dicendo che avrebbe portato l’ america alla disfatta…ce la porta sul serio. A quando un bel post per discutere sulle motivazioni del mancato accordo repubblicani e democratici visto quello che stanno combinando i democratici?

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Scritto il 25 luglio 2011 at 11:15

Sul downgrading greco era tutto abbastanza complensibile, viso che l’UE è stato proprio lei a generare il percorso di default selettivo.
Il mio ragionaemnto come sempre è di breve periodo.
Poi per il medio lungo è tutta un’altra storia…

Sul post sulla politica USA… preferisco evitare la questione. Si tratterebbe di esporsi politicamente. Cosa non preferisco non fare in prima persona…
:-)

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bergasim
Scritto il 25 luglio 2011 at 11:42

84leonardo@finanza,

Scusa mi potresti citare queste grandi concessioni, sono le stesse cha hanno fatto in minnesota?

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84leonardo
Scritto il 25 luglio 2011 at 11:43

Se io fossi Americano sarei un repubblicano con alcune tendenze democratiche visto che sono fan sfegatato di Clinton.
Certo è che questi democratici attuali sono per me una barzelletta assoluta….mi chiedo di continuo come è possibile che non li abbiamo ancora trombati in lungo e in largo :roll: :roll: :roll: :roll:. Si parla dell’ America quella che ha rimosso dal sistema presidenti come Kennedy e Clinton per qualche gossip di troppo mahhhhhhhhhh….. :roll: :roll: :roll: :roll:

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Lukas
Scritto il 25 luglio 2011 at 11:49

Dream Theater,

Dream non lo dici tu…..allora lo dico io…………..dopo i disastri delle precedenti amministrazioni USA……vedi guerre assurde……liberalizzazioni assurde…… che hanno trasformato il mercato in una sorta di Far West…..con le conseguenze ben note…..dei mutui subprime….di Lehman etc…….sentire dire che la colpa è di Obama…..è veramente un insulto all’intelligenza ed alla verità dei fatti…..questi conservatori impenitenti dei loro privilegi……non hanno ancora capito che il loro tempo sta per scadere…..anzi forse è già scaduto !!!!

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84leonardo
Scritto il 25 luglio 2011 at 11:53

I repubblicani sono stati onestissimi in questa occasione nei confronti di Obama e del paese. Gli hanno praticamente offerto di fare i suoi comodi liberamente fino alle elezioni del 2012 e di rimandare la questione giustamente a dopo le elezioni visto che non è possibile fare cambiamenti strutturali con questa divisione alla casa bianca e alla camera. Anche perché in questo momento se ci fossero le elezioni probabilmente i repubblicani vincerebbero. Con questo presupposto non capisco perché dovrebbero accettare riforme strutturali di lungo termine che vadino ad intralciare un loro eventuale mandato. In questo momento l’ America sta rischiando di saltare unicamente perché Obama vuole evitare qualunque discorso che faccia riferimento al breve periodo. Ma è assurdo il suo mandato scade fra un anno come predente d’ imporre una serie di riforme strutturali a chi potenzialmente lo potrebbe succedere. Inoltre è il presidente che più di ogni altro ha aumentato l’ indebitamento pubblico americana e sta lavorando per aumentarlo ancora di più a livello strutturale per i prossimi anni.

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bergasim
Scritto il 25 luglio 2011 at 12:02

Lukas,

Forse non hai capito qualcosa, provo ha spiegartelo, le guerre saranno assurde per tè e per me, ma non per la società americana ( l’elite economica, che fatto miliardi di dollari dopo l’11 settembre) una finta democrazia fondata sull’uso dell’armi, sempre naturalmente a scopo pacifico e per mantenere la pace, gli usa sono usciti dalla recessione nel 2003 grazie all’apparto della guerra in iraq e Afghanistan, quindi le guerre hanno avuto preciso ben delineato a tavolino e per chi conta tutto sono fuorchè disastri.
Gli usa non sono più da tempo una democrazia, ma una lobbiesgarchia, cioe il potere in amno alle lobbies.

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bergasim
Scritto il 25 luglio 2011 at 12:06

84leonardo@finanza,

Mi sembra che i repubblicani non accettino in nessuna maniera un aumento delle tasse, ma che vogliano soltanto ridurre la spesa pubblica, è così o mi sono perso qualche puntata, mi potresti dire cosa hanno concesso al povero obla obla, grazie.

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Lukas
Scritto il 25 luglio 2011 at 12:20

bergasim,

prof grazie per la gentile spiegazione…….non richiesta !!!!!

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Lukas
Scritto il 25 luglio 2011 at 12:26

bergasim,

eppoi berga un prof che scrive” ha spiegartelo “……con l’acca……mi sembra un prof alquanto improbabile !!!

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bergasim
Scritto il 25 luglio 2011 at 13:57

Lukas,

minchia

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bergasim
Scritto il 25 luglio 2011 at 13:57

ho dimenticato la k

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bergasim
Scritto il 25 luglio 2011 at 13:58

nel frattempo i repubblicani cosa hanno concesso?

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nervifrank
Scritto il 25 luglio 2011 at 16:46

bergasim,

Lukas,

84leonardo@finanza,

Bè, se è per questo 84Leonardo ha scritto “riforme strutturali di lungo termine che VADINO ad intralciare un loro eventuale mandato”.
Secondo me l’incendio alla Tiburtina ci ha rovinato la grammatica.
:D

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84leonardo
Scritto il 25 luglio 2011 at 17:42

hanno concesso ad Obama di alzare il debito pubblico americano per proseguire tranquillamente nel suo mandato fino alle elezioni del 2012. Mi sembra un grande sforzo.

I democratici hanno proposto due cose: alzare il debito. Aumentare le tasse per i più ricchi.
I repubblicani hanno proposto di fare cospicui tagli e per venire in contro ad Obama di alzare il tetto del debito ma solo per un valore necessario a fargli finire il mandato.

La trovo una proposta giusta ed adeguata. Considero ingiusto che un presidente faccia una finanziaria pluriennale l’ ultimo anno di mandato. E’ ingiusta e pure cretina come cosa.

Rimandare a dopo le elezioni la faccenda strutturale, dando pieni poteri al’ attuale mandato è un segnale di intelligenza, amore per il paese e rispetto per la democrazia. Come stanno facendo i democratici è del tutto irrispettoso della democrazia ed è un chiaro abuso del mandato in essere. Legare possibili successori a decisioni attuali in scadenza di mandato non è etico e nemmeno democratico.

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Lukas
Scritto il 25 luglio 2011 at 18:12

84leonardo@finanza,

mentre invece la guerra in Iraq fondata su prove false…poi rivelatesi del tutto inesistenti….circa la presenza di armi di distruzione di massa….è stato un esempio di democrazia…..delle amministrazioni repubblicane !!!!

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Scritto il 25 luglio 2011 at 19:23

Prima che l’atmosfera diventi troppo tesa per questioni politiche, che come ben sapete preferirei evitare, vorrei segnalarvi questo link, se ve lo siete dimenticato…

http://intermarketandmore.finanza.com/debito-pubblico-la-storia-bipartisan-di-italia-e-usa-31527.html

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84leonardo
Scritto il 25 luglio 2011 at 20:43

La precedente guerra in Iraq è stata già bollata a inutile e rientra fra le cose negative della vecchia gestione. Io critico tutto quello non va. Ora tocca ai democratici che per me non stanno facendo il bene dell’ america e della democrazia

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gainhunter
Scritto il 25 luglio 2011 at 22:44

Tanto per tornare in tema di intermarket, come mai oggi il bund non è schizzato in su con la stessa violenza dell’altra volta, a fronte di ribassi cospicui sui btp (btpi 2041 e 2035 -4%)?
Può essere che anche la Germania stia perdendo appeal e che il mercato si stia rendendo conto che dal punto di vista del rischio l’Europa del Nord non può essere considerata immune dal contagio proveniente dal Sud?

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