INFLAZIONE: overshooting di breve?

Scritto il alle 13:30 da Danilo DT

Ogni singola giornata rappresenta una puntata di questa incredibile telenovela dal titolo “Imperativo crescere, costi quel che costi!”. Una telenovela che mette tutti d’accordo dal punto di vista fiscale e monetario anche se poi qualche aggiustamento sta arrivando e lo percepiamo, nei sottotitoli. Detto questo, invitandovi a rileggere quanto scritto nei post precedenti se qualcosa non vi è chiaro sull’immane progetto che il sistema economico-finanziario ha in serbo, stavo notando che quello da tutti considerato come un NON problema, sta diventando un possibile problema.

Mi spiego meglio. Intanto, parliamo di TASSO INFLAZIONE. Per molti poteva diventare un pericolo, vista l’immane quantità di liquidità presente sul mercato e visti gli stimoli fiscali in arrivo.
Ma poi tutti sono intervenuti (forward guidance) tranquillizzando il mercato, dicendo che l’inflazione NON sarebbe stato un problema. In effetti al momento gli indicatori illustrano un incremento del tasso inflazione non così preoccupante.
Poi però si inizia a percepire che qualcosa inizia a surriscaldarsi. Per esempio la Cina…

(…) Negli Stati Uniti l’inflazione per ora non preoccupa le autorità monetarie. Ma in Cina il Governo è in allarme e ha anticipato misure di contrasto all’eccessivo rincaro delle materie prime, indicato come causa principale delle tensioni sui prezzi. La divergenza di posizioni tra le due maggiori potenze economiche mondiali è una novità tutt’altro che trascurabile…. (…) [Source

Ma questo è solo uno dei segnali più visibili. Se andiamo poi a vedere, i mercati non sono indifferenti a quanto sta accadendo anche perché, non dimentichiamolo, le bombe di liquidità fiscali Europee e Statunitensi devono ancora arrivare. E quindi cosa accadrà?

Inflazione USA & UE: oggi, domani e dopodomani

Questo grafico già ci aiuta a capire che nel breve ci si deve aspettare un’infiammata inflazionistica che è confermata dall’andamento del tasso forward abbastanza coincidente in USA e per niente in UE. Vorrà forse dire che in Europa saremo in ritardo con la ripresa? Meditate gente, meditate. Perché questa ripresa deve portare reflazione che a quanto sembra, in Europa rischia di essere meno forte del previsto. Ovvio, il grafico incorpora anche i timori che il mercato sente sulla tematica vaccinazioni. QUI siamo indietro da paura se ci confrontiamo appunto agli USA la differenza è notevole sia nel dato puntuale, che si avvicina in USA al 5y5y. Quindi inflazione spot simile a quella prospettica 5y5y ma scostata dal 2y2y.

Intanto vi faccio vedere perché parlavo di Cina e di petrolio. Notate questo grafico. C’è una lievissima correlazione tra inflazione prospettica e andamento del Brent, non vi pare?

CONCLUSIONI: inflazione in “overshooting”? Nel breve è un rischio, ma i mercati non lo vedono nell’effettivo come un problema di medio lungo termine. E se il petrolio si “raffredderà”, il quadro tenderà “magicamente” a migliorare.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

Nessun commento Commenta

Sostieni IntermarketAndMore!

ATTENZIONE Sostieni la finanza indipendente di qualità con una donazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per poter continuare il progetto e ripagare le spese di gestione!

TRANSLATE THIS BLOG !

I sondaggi di I&M

Sondaggio #5-21: WTI crude oil a fine anno (base 50$/bar)

View Results

Loading ... Loading ...
View dei mercati

Google+