FED in ACTION: e adesso avanti con il quarto rialzo!

Scritto il alle 22:22 da Danilo DT

Ormai è cosa nota a tutti. La Fed ha alzato i tassi dello 0,75%, e adesso ci troviamo nella forchetta 3-3,25%, il livello più alto dal 2008. È il terzo rialzo consecutivo di questa entità. Ma attenzione, non ci fermeremo qui.

Infatti se guardiamo il nostro fido “Dot Plot” notiamo che c’è poco da ridere. Infatti possiamo vedere che la cosiddetta mediana vede il 4,4% a fine 2022, 4,60% nel 2023 e 3,9% nel 2024.

Lasciamo perdere 2023 e 2024 visto che il mondo ha tempo a finire per quelle date, ma concentriamoci solo sul 2022. E’ palese che l’analisi previsionale del Dot Plot ci riporta un forte inasprimento della situazione. Diventa quindi normale pensare al prossimo FOMC un nuovo intervento da 75bp.

Ovviamente il mercato obbligazionario ha subito reagito con un rialzo dei rendimenti, USD forte e outlook su inflazione in aumento. Tutto coerente con quanto detto da Powell a Jackson Hole, ricordate?

“Le strette della Fed causeranno un po’ di dolore, ma andranno avanti finché non si vedrà un netto calo dell’inflazione.” (J.P.)

Inutile dirlo che lo spettro della recessione resta nell’aria. Il rallentamento è evidente (le stime parlano chiarissimo, e vedi il post di ieri). Il mercato è stato avvertito da Powell. Il problema è che un aumento dei tassi comporta un restringimento del P/E delle aziende quotate . Le conseguenze sono note.

STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
nimbro
Scritto il 22 Settembre 2022 at 12:03

Buongiorno Danilo e buongiorno a tutti
Mi piacerebbe capire a che gioco stanno giocando le banche centrali.
Quando un membro della BCE dice “una recessione incombente avrebbe un effetto frenante sull’inflazione” (Schnabel) mi sembra tutto più drammaticamente chiaro: si vogliono creare i presupposti per una recessione, che, loro, si augurano la più blanda possibile, per poi dire abbiamo battuto l’inflazione!!!!!
Domanda e se la recessione “incombente” fosse più pesante del previsto cosa serve aumentare i tassi??? Alla fine il paziente è guarito ma, purtroppo, è morto.
La mia impressione è che sia di qua che di là dell’atlantico, se ne siano fragti alla grande dell’inflazione che, ci veniva detto, essere temporanea o transitoria salvo poi, a fine 2021, iniziare la guerra santa all’inflazione che deve essere combattuta ad ogni costo.
Domanda ma se l’inflazione fosse causata da eccesso di domanda concordo con la capacità che un rialzo dei tassi possa ridurre la quantità di beni richiesti e quindi i prezzi, ma in europa aumentare i tassi vuol dire, a mio parere, portarci in recessione sperando di non trovarci con inflazione zero ma migliaia di aziende chiuse e milioni di persone senza lavoro che, non potendo consumare contribuiscono ad abattere l’inflazione.
Ultimo e poi chiudo il 28 giugno 2010 la BRI diceva” i tassi di interesse a zero mantenuti troppo a lungo mettono a rischio la stabilità monetari e finanziaria” Sole 24 ore.
Auguri Auguri auguri.

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