EURO DIGITALE: è solo una questione di tempo

Scritto il alle 23:30 da Danilo DT

Sulle pagine di questo blog avrete più volte letto dei post sulle criptovalute e sul Bictoin, la maggior parte delle volte scritte dall’amico Marco, vero esperto della materia.
Per quale motivo ho deciso tempo fa di ospitare sulle pagine di IntermarketAndMore degli articoli sul Bitcoin? Semplicemente per un motivo. In un sistema finanziario oberato di liquidità e potenzialmente a rischio di finire “out of control”, la moneta digitale può diventare la vera ed unica alternativa.
Certo, la strada da fare è ancora tanta ma siamo ormai all’interno di un percorso che progressivamente ci porterà ad avere anche l’Euro digitale.
Se infatti fino a qualche anno fa, tutto questo era utopia, ora lo è decisamente di meno.

(…) si inserisce uno studio pubblicato alcuni giorni fa dalla Banca Centrale Europea riguardo ad una possibile emissione dell’euro digitale, ovvero una moneta della banca centrale in forma elettronica, a cui tutti i cittadini e le imprese avrebbero accesso per effettuare pagamenti giornalieri in modo rapido, semplice e sicuro. Esattamente come se fossero delle banconote, ma in forma digitale. Il report ha fin da subito rassicurato che l’eventuale adozione di questa proposta comporterebbe solamente l’affiancamento dell’euro digitale al contante, con quest’ultimo che continuerà ad essere emesso per non mettere in difficoltà le fasce più deboli della popolazione. (…) [Source

Il consiglio direttivo non ha ancora preso una decisione definitiva, e proprio da oggi, 12 ottobre, verrà lanciata una consultazione pubblica in parallelo con alcune forme di sperimentazione (Source)  , ma la Bce sta quantomeno prendendo in considerazione l’idea di introdurre un “Euro digitale“. Tanto da aver già registrato il marchio e il termine, secondo quanto riferito da Bloomberg. “Si tratterebbe di una forma elettronica di denaro emessa dalla banca centrale accessibile a tutti i cittadini e a tutte le aziende – come le banconote, ma in formato digitale – per rendere i loro pagamenti quotidiani veloci, semplici e sicuri”, precisa lo stesso istituto, sottolineando che “integrerebbe il contante, non lo sostituirebbe”.

Al link sopra citato troverete un documento che si intitola “Report on a digital EURO”. Chi lo ha scritto? La BCE. Quindi capite che il percorso è segnato anche se ufficialmente si tratta solo di ipotesi, tanto che nel rapporto appena pubblicato e citato qui sopra, la Bce lo descrive come “una passività della banca centrale offerta in forma digitale a cittadini e imprese per i pagamenti al dettaglio”.

Quindi la BCE ha già le idee chiare. Ma cosa significa tutto questo?
Facciamo un passo indietro.
La BCE, come tutte le banche centrali, crea moneta in due forme.

A) CONTANTE: è la più nota e quella che per molti è l’unica forma di moneta creata. Monete e banconote. Ma poi c’è anche…
B) RISERVE BANCARIE: depositate presso la BCE e che è diventata negli ultimi anni la componente preponderante della cosiddetta base monetaria, giungendo a superare i 3.000 miliardi di valore, contro i 1.386 del contante. A questa forma di moneta, già “virtuale” per come è costituita visto che non è facilmente distinguibile dalla prima, si andrebbe ad aggiungere
C) MONETA DIGITALE: che unirebbe le caratteristiche delle due. Mi domando io: unire o progressivamente sostituire?

La domanda è d’obbligo perché NON si sta parlando di NUOVA moneta in modo esplicito. E’ come se si stesse tastando il terreno per capire quali percorsi andare a seguire, fermo restando che sta diventando una necessità. Complice anche il Covid-19 che ha fatto lievitare la base monetaria a livelli siderali.
Ma attenzione, quale potrebbe essere la vera novità dell’Euro digitale?

È la disintermediazione. Infatti se ci pensate bene, si andrebbe ad avere un canale diretto “banca centrale – cittadino” tagliando fuori il ruolo delle banche. Sia ben chiaro, sono ipotesi perché tutto è ancora da definire, ma
Mi sembra chiaro che permetterebbe alla BCE di arrivare direttamente alla gente, senza passare dal canale bancario.
Provate a fare un ragionamento su cosa potrebbe significare, prendendo ad esempio cosa è successo con la crisi di Lehman Bros. Bce e FED, ad esempio, che hanno elargito tantissima liquidità che poi però le banche hanno incamerato, investito nella finanza comprando asset finanziari senza far circolare il denaro nell’economia reale.
E la BCE avrebbe il pieno controllo della politica monetaria. (click here)

Evidente rovescio della medaglia è quella che possiamo definire una violazione della privacy del cittadino da una parte, e poi l’acquisizione della BCE di un potere quasi assoluto sulla moneta. E questo, lo ammetto, mi fa molto paura, nel bene e nel male.
L’alternativa potrebbe tornare ad essere Libra, una possibile realtà parallela molto scomoda che la BCE secondo me vorrebbe proprio non avere tra i piedi, perché non le permetterebbe quel monopolio di cui vi parlavo.
Ovvio, per quella libertà, c’è sempre il Bitcoin.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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