Crisi economica: una questione di tempo

Scritto il alle 11:31 da Danilo DT

Non avrei mai voluto iniziare l’anno nuovo, il 2011, con un post di questo tipo.

Però gli eventi mi hanno portato a meditare, ed a decidere. E’ giunta l’ora di giocare a carte scoperte, di diventare forse impopolare ma di dire le cose come stanno, ovviamente secondo me. Così facendo, molti lettori capiranno finalmente il perché a volte sembro incoerente… A volte ho un’aria tremendamente “bearish” tanto che mi sono beccato non solo del portasfiga ma addirittura della “cassandra”. Ma poi…vado long con The Trender ed i portafogli di Compass battono tutti i benchmark, ovviamente con strategia decisamente rialziste. Perché?

Frutto di reale incoerenza oppure di una strategia ben definita? Ovvio, cari amici, che se sto scrivendo questo post non è per ammettere incoerenza, visto che credo proprio di avere sempre una linea di conduzione molto trasparente e nitida. E chi segue il blog da pIù tempo lo può testimoniare. E allora è una strategia definita? Io preferirei battezzarla come una “lettura macroeconomica” ben chiara, che va a spiegare tutto.

In questi giorni abbiamo parlato di OUTLOOK 2011: valangate di previsioni, per la maggior parte rialziste per l’equity e per le commodity, prudenti sui titoli governativi, soprattutto a tasso fisso, e molto altalenanti per Euro (visto dalla massa debole) e Dollaro.

In un post dedicato all’argomento, vi riferirò della mia view, anche se vi anticipo la relatività di tutto questo. Infatti come dico sempre, l’economia non sta vivendo una fase di trasparente ciclo naturale. Ma di un ciclo artificiale e pilotato. Insomma, hanno messo mano alle droghe più perverse per generare ricchezza e pilotare i fatti nelle direzioni volute. Peccato che, se è vero che “nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma”, (Lavoisier) , poco serve trasformare i debiti delle banche in debiti pubblici, e poi magari spalmare i danni sulla collettività. Sempre debito sono e la coperta come si sa, è corta. E allora?

La storia insegna

Alcune delle cose più sorprendenti della razza umana, credo siano, l’avidità, la stupidità e la poca memoria. Infatti mi rendo sempre più conto che la storia non è proprio servita a nulla, anche se avrebbe potuto insegnare tanto. E inesorabilmente l’avidità e la speculazione assurda procurano ciclicamente nel tempo, danni devastanti. Potrei citarvi la famosa speculazione dei tuberi da tulipano in Olanda, forse la prima grande speculazione della storia, oppure quella della Compagnia dei Mari del Sud, più recente ma non meno devastante. Senza poi dimenticare la grande Depressione del 1929, con tanti punti in comune con la crisi attuale (ma anche tante differenze). Ognuna di queste speculazioni aveva una cosa in comune, ovvero le loro basi. Erano infatti tutte basate sul nulla. Guardate questa crisi. Stanno generando ricchezza dal nulla, utilizzando ogni forma possibile per dare denaro tramite (nel caso degli USA) food stamp, quantitative easing, acquisti pilotati di titoli di stato. Peccato però che la maggior parte di questi danni sono stati fatti dalle banche che usavano la leva finanziaria e soprattutto derivati in modo scriteriato. E allora? Come riuscire ad ovviare a questi danni?

La sperequazione domina

Proprio qualche giorno fa, avete avuto modo di leggere uno dei post più importanti mai scritti da un blog di economia in Italia. E questo post, frutto di uno studio Leopardiano (“Matto e disperatissimo!”) è stato pubblicato proprio su questo blog, avendo come autore l’amico Mattacchiuz, un genio testardo che continua a non capire come fa a reggere la baracca, come fanno le borse ancora oggi a salire, come mai non sia ancora stato dichiarato lo stato di default generale e come mai la gente non sia ancora scesa in piazza a protestare. Ovviamente vi invito a leggere questo incredibile post CLICCANDO QUI . Però l’amico Mattachiuz, nel suo pensiero, fa secondo me un errore. E’ il timing. Nel suo post denuncia perfettamente la drammatica situazione di sperequazione economica. Un mondo dominato da pochi, con la ricchezza in mano ad una percentuale risibile di gente, e cosa ancor più grave, il divario economico tra le varie classi sociali che va aumentando. Ripeto: la storia insegna. E cosa insegna?

L’ho scritto nel titolo del post: è solo una questione di tempo. La coperta corta non si può allungare, si può “spostare” in certi momenti più in alto, in altri momenti più in basso. Ma i problemi non solo non sono risolti, ma il tempo non fa altro che peggiorare le cose ed inevitabilmente tutti i danni di questa grande crisi saranno inesorabilmente accollati alla povera gente. Ebbene si, alla collettività. E’ sempre stato così e sarà così anche questa volta, ma non perché vogliamo essere cattivi, ma perché è l’unico modo per poter “cancellare” decenni di eccessi e ripartire “quasi da zero” ricostruendo tutto.

E se in passato non è successo direttamente con uno “swap” forzato dei danni, lo abbiamo visto con la guerra, che alla fine genera gli stessi effetti di un incredibile e devastante pegno fatto pagare alla povera gente, ma che poi alla fine dà la possibilità di ricostruire, abbattendo tutti quelli eccessi che per tanti anni avevano drogato economia e portafogli. Tutto grazie all’egoismo dilagante e alla fame di ricchezza e di successo. Uno sfrenato capitalismo senza controllo alcuno che ha generato danni irreparabili, con registe abilissime e meschine le grandi banche che comandano il mondo economico intero.

Il conflitto sociale

E allora che succederà? O, per meglio dire, cosa mi aspetto che possa succedere?
E’ una questione di tempo. Ci vorranno forse ancora anni (chissà, il 2011 magari continuerà ad essere un anno di “toro apparente” ), queste crisi gonfiate ad arte possono durare decenni. Ma poi un bel giorno accadrà un qualcosa che potrebbe avere effetti devastanti. Volete un esempio? Lo so, mi tirerò dietro le critiche di migliaia di persone, ma ripeto, è SOLO un esempio.

Immaginate che un bel giorno il meccanismo si inceppi e per uno strano motivo gli USA (volevo usare come esempio l’Italia ma non ho voluto portare rogna…) ammettano pubblicamente di avere esagerato, di aver creato un meccanismo perverso che è diventato incontrollabile e che ora sarà necessaria una ristrutturazione del debito pubblico a cui va ad aggiungersi una campagna di austerity senza precedenti e un violento taglio a…tutto quello che finora aveva gonfiato le tasche alle persone che, chissà come mai, oggi continuano a consumare, anzi oggi più di ieri, malgrado un tasso di disoccupazione che è sempre pari al 10% circa. Food stamp, sostegni vari a banche e singoli stati e comuni (vedi ad esempio California o New York) … tutti azzerati. Cosa potrebbe succedere? Si può sintetizzare con due parole: CONFLITTO SOCIALE. E questo conflitto sociale partirà magari da uno stato (nell’esempio gli USA) e si ripercuoterà inevitabilmente su tutto il globo. Citavo prima l’Italia. In questo caso cambierebbero gli attori ma gli effetti sarebbero ugualmente devastanti, in quanto si parla di realtà economicamente non salvabili e di conseguenza situazioni che generano un effetto domino globale con danni che (eccoci arrivati!) andranno obbligatoriamente ad essere spalmati sulla collettività. E quando parlo di conflitto sociale, parlo di un blocco totale delle economie, una pseudo guerra civile che non avrà l’effetto devastante dei bombardamenti di Londra, Berlino o Hiroshima, ma che economicamente comporteranno una vera e propria rivoluzione.

La liquidità delle banche

Ma come… figuriamoci se c’è questo rischio! Le banche sono cariche di liquidità! Qual è il problema? A spiegarci bene questo fattore, ci ha pensato un personaggio che già qui sul blog ho ospitato due anni fa (cliccate qui) , un economista internazionale che si chiama Giovanni Barone Adesi, che forse sarà a voi sconosciuto ma, credetemi, è una delle menti più lucide e valide del globo economico. Il professor G.B. Adesi, che si divide tra Europa e America del Nord, ha detto recentemente in una sua intervista:


“Il sistema delle banche resta fragile in quanto si è data importanza al valore espresso a favore degli azionisti e non alla loro effettiva ricapitalizzazione. Queste banche, a secco di liquidità propria, non possono e non vogliono fornire credito, e sono obbligate per fare utili ad utilizzare il denaro ottenuto dalle banche centrali per fare delle speculazioni di breve periodo, liquidità che ha un costo vicino allo zero, che così utilizzata genera introiti straordinari non legati, ovviamente alla gestione caratteristica della banca.“

Tutto questo da una parte deve fare pensare, e dall’altra conferma l’assurdità del momento in cui ci troviamo. Ops… forse ho fatto un errore… Il momento non è assurdo, perché in passato si è già visto diverse volte. Diciamo che la storia si ripete (cambiando ovviamente nella forma ma non nella sostanza) e la gente ha la memoria corta, o forse non ha basi culturali sufficientemente forti per rendersi conto che oggi stiamo vivendo l’ennesima bolla speculativa che ci porterà ad una nuova recessione, ben peggiore di quanto abbiamo visto negli ultimi anni.

Il parere di alcuni lettori

Credo sia altrettanto corretto in questa sede (visto che ho l’occasione) citare anche alcuni amici lettori che con email da tempo mi chiedono lumi e paragoni su fatti storici rapportati ad episodi tranquillamente paragonabili alla situazioni viste in passato. Si, cari lettori, avete visto bene: la storia si ripeterà anche questa volta. E’ solo una questione di tempo. E non per ultima, l’email di ieri dell’amico Ottofranz che teme come tutti noi queste sperequazione economica (“…E in effetti delle “soluzioni” che vengono proposte per affrontare la crisi finanziaria globale beneficiano più coloro che questa crisi l’hanno provocata, piuttosto che quelli che ne stanno pagando le maggiori conseguenze: una classe media in via di dissolvimento, e tutti i diseredati, gli indebitati, i poveri del mondo. ) o di Antonio che aspetta i momento del crollo con timore (“… Ho paura non per me ma per i miei figli, se già adesso il mondo mi sembra tremendamente difficile, quando arriverà la crisi e l’asterity, quella vera, che ne sarà della società?”).

Cosa fare?

Ma veniamo a noi. Che fare? E soprattutto rispondiamo alla questione di inizio post: si tratta di incoerenza o di una strategia?

Signori, giusta o sbagliata che sia, questa è la mia strategia. Sono pienamente consapevole che la situazione porterà, in futuro, a grandi danni sul sistema economico e sociale. Ma fin quando non si romperà il meccanismo, i mercati potranno muoversi “liberamente” (nel senso che potranno continuare a salire ancora, sapientemente pilotati).

E l’obiettivo è cercare di continuare a sfruttare, usando la giusta prudenza e diffidenza, questo trend, con una consapevolezza. Abbiamo un vantaggio sugli altri e sappiamo una cosa: ovvero che in questo fantastico gioco d’azzardo noi siamo a conoscenza del fatto che il tavolo da gioco è TRUCCATO e che il banco, oggi, sta facendo “arrapare” i giocatori facendoli vincere qualche chips. Ma un bel giorno, quando tutti saranno straconvinti di essere baciati incondizionatamente da Tiche, ovvero dalla “Dea della Fortuna” , che mai li tradirà e che tutto potrà solo migliorare e portare altro “denaro facile”, arriverà il momento del tremendo risveglio dal grande sogno, un sogno che si trasformerà in un batter di ciglia in incubo.

L’obiettivo è, con il buon senso e con l’analisi macroeconomica ed intermarket, cercare di capire quando questo momento arriverà (e lo si capirà con anticipo, statene certi…l’intermarket ci potrà dare preziose indicazioni) ed anticipare i tempi mettendosi in sicurezza. Ma, ripeto, impossibile stabilire quando arriverà il giorno del giudizio: ci potrebbero volere ancora anni. L’importante è essere coscienti di quanto sta accadendo. E poi pazientemente accettare gli eventi ed aspettare.

E’ solo una questione di tempo.

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DT

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64 commenti Commenta
Scritto il 3 gennaio 2011 at 11:58

Per questo bisogna iniziare a diversificare in beni tangibili, progressivamente, personalmente ho iniziato nel 2007 dopo il rischio chiusura bancomat, oro, argento, alcuni immobili a prezzo fallimentare, alcuni terreni in USA a prezzi scontati del 95%, ora sto investendo in pannelli solari (circa il 10% per 25 anni e autosufficienza energetica.
Non penso ci siano ancora decenni prima della catastrofe, prevedo un periodo con nuovi minimi per tosare un po’, un po’ di sali e scendi poi decideranno se e’ meglo una bancarotta mondiale o una bella guerra… in tremila anni quello che e’ cambiato e’ solo l’evoluzione tecnologica per il resto….

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ottofranz
Scritto il 3 gennaio 2011 at 12:11

Gli Stati faranno la loro parte come da programma

Gli Usa sembrano essere come al solito un passo avanti. Hanno già uno stato di Polizia in grado di intervenire efficacemente

In Europa non dimentichiamoci che in caso di disordini sono state approntate strategie efficacissime per dare poteri straordinari a a seconda delle necessità

Organizzazioni come l’OMS sono in grado di travalicare gli Stati nazionali. Chissà perchè mi viene in mente la suina…Qualcosa tipo…hei , c’è una pandemia, ed è molto meglio se non esci di casa. Anche perchè se disobbedisci ti possiamo sparare .

Dai , non preoccupatevi troppo a me piace esagerare

.E mi viene in mente anche un’altra frase che mi ero trascritta da non so dove (metto le mani avanti perchè Dream è bravissimo a “sgamarmi”. Suonava più o meno così…

E i compratori dei Buoni del Tesoro emessi dai Paesi indebitati valuteranno la credibilità di quei Paesi proprio dall’intensità dei disordini sociali e politici che vi avverranno

che chissà perchè mi suona come una minaccia. Bboni, state bboni

Questi due post credo che dovrebbero avere l’onore di una menzione permanente nella Home page.

Per un semplice motivo.

Viene indicato il pericolo e viene indicata la strategia.

Chi legge non potrà dire io non sapevo, io non credevo.
Poi starà ad ognuno di noi nel suo quotidiano, nella sua situazione famigliare, nella sua operatività lavorativa, organizzare la strategia personale.

Ma una cosa è certa…una strategia è importante, necessaria, essenziale., e va attuata tenendo conto di tutte le variabili possibili, anche di quelle al momento impensabili 8O

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gaolin
Scritto il 3 gennaio 2011 at 12:20

Articolo che spietatamente ci mette in guardia sul molto probabile futuro che ci aspetta.
Anche Mariothegreat indica delle soluzioni condivisibili per chi un po’ di soldi ce li ha ma per tutti gli altri?
Personalmente sarei più ottimista sul futuro se, prima che l’Euro si sfasci da solo dopo penosi tentativi di salvare capra e cavoli nell’impossibile tentativo di mantenere sia la botte piena che la moglie ubriaca, ci si decidesse a porre fine a quel maldestro progetto di unificazione monetaria dei paesi europei.
Certo, si anticiperebbe lo sconquasso ma poi i vari paesi avrebbero un decisivo grado di libertà in più per ricominciare a creare ricchezza vera e non farlocca, per di più nelle mani di pochi.
CINA insegna.

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 12:42

gaolin@finanza,

Io un progetto l’avrei…. mi potete anche dare della Cassandra, ma vi ricordo che lei aveva ragione su Troia… Penso che forse non succedera’ nulla ma perche trovarsi impreparati? La lancio qui… Organizzare una colletta ( cosi’ possono entrare anche le persone con poco danaro) acquistare un bel rustico (e se ne trovano a prezzi abbordabili) e creare una associazione senza scopo di lucro, a numero chiuso, autosufficiente, pronta nel caso che… e intanto disponibile come casa vacanze…
Please Don’t shoot the piano player…

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gaolin
Scritto il 3 gennaio 2011 at 12:59

mariothegreat@finanza,

Non sarebbe una cattiva idea avere un ritrovo per condividere idee e progetti e darsi da fare per un obiettivo comune . Temo però che non sia facile mettere vicino troppi e, per forza di cose, diversi interessi. Non ultimo problema: dove.

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fabio1
Scritto il 3 gennaio 2011 at 13:00

Beh, direi che il discorso non fa una grinza: 2 + 2 fa 4 .
Pur nel probabile futuro disastro economico e sociale che ci attende, bisognerà pur difendersi in qualche modo (sono d’accorto Mariothegreat).
Purtroppo non tutti potranno….
L’unica cosa, però, che TUTTI potranno fare è capire che senza etica e morale le conseguenze sono SEMPRE disatrose.
E. magari, cogliere l’occasione di arricchirsi, se non di soldi, magari di una maggiore ricchezza spirituale che negli utlimi decenni è stata dimenticata e rifiutata per far posto ad una concezione esclusivamente materialistica della vita :wink: :idea:

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 13:03

gaolin@finanza,

Sicuramente un posto economico da acquistare, con molto spazio… se DT ha voglia perche’ non propone una POLL per questa cosa e vediamo cosa i lettori dicono…

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rulloclash
Scritto il 3 gennaio 2011 at 13:04

La crisi è solo un atteggiamento mentale!
Silvio B.

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alfio200
Scritto il 3 gennaio 2011 at 13:46

Una sola considerazione ottimistica e quindi controcorrente:

ma se i BRIC (e i neoemergenti) da fornitori di merce a basso costo diventeranno compratori di merce ad alto costo, come è successo alla Corea (ovviamente del Sud), non si arriverebbe ad un boom concreto dell’economia?

Non è che l’attuale salita dei mercati azionari, notoriamente in avanti sui tempi, sta anticipando questo? Cioè, un mercato vergine di due miliardi di nuovi consumatori, con stipendi e profitti adeguati allo sviluppo economico, pronti a comprare prodotti consumistici partendo da zero? In Cina, stanno già aumentando gli stipendi. E infatti il paese del dragone sta delocalizzando (!) in Vietnam.

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hironibiki
Scritto il 3 gennaio 2011 at 13:56

alfio200@finanza,
Ma non ci starebbero dietro i consumi.. Già ora il governo ci “rincuora” con lo spot sulla centrale nucleare. Due giocano a schacchi e uno dice all’altro “io sono favorevole, perchè tra 50 anni non si potrà contare solo sul combustibile fossile”…
Prova a pensare se 2 miliardi di persone consumassero come Europa e Usa insieme.

Ci sarà inevitabilmente un cambiamento come dice DT è solo questione di tempo. NE SONO SICURO! Ma vedete adesso anche i dosordini che stanno nascendo tra le religioni? In Egitto continui conflitti e così via per il resto del mondo. Segnali signori che presto le cose cambieranno.
Resta da scoprire solo quando.

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 14:16

gaolin@finanza,
mariothegreat@finanza,

…tranquilli, arriveremo anche a questo! :wink:
Dai Mario, mandami un’email con la tua idea del Poll!

Ho ricevuto qualche critica via email sul discorso del “conflitto sociale”. Certo, potrebbe anche non sfociare in pseudo “guerra civile” ma non credo che la classe più povera e soprattutto quella che si è impoverita accetti di buon grado una situazione paradossale come detto in ambito di wealth management.

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 14:53

Dream Theater,

Done!

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s66
Scritto il 3 gennaio 2011 at 16:18

a meno che : VENGA FUORI QUALCUNO CHE S’INCHIAPPETTI X BENE IL SISTEMA ! COME ? ENERGIA AGGRATIS X TUTTI ! PETROLIO DIVENTI UN BENE CHE RIMANE SOTTOTERRA ! CHE DICI DOPO VEDREMO IL CONFLITTO SOCIALE ? OPPURE SI VEDRANNO PARECCHI BUFFONI CON LE PEZZE AL CULO ?! IO PROPENDO X UNA LIMATURE DEL 50% LA POPOLAZIONE MONDIALE ! VISTO CHE L’ATOMICA NON è UNA SOLUZIONE PERCORRIBILE!VEDO UNA MORIA DELLA POPOLAZIONE CON UN GERME SCONOSCIUTO ! VEDASI MORTE CORVI IN ARKANSAS ! MEDITATE GENTE….MEDITATE ! orvuar’

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:20

Ciao Amici e buon anno…
Dunque, solo una piccola considerazione, come sempre un po’ “polemica” (Concedimela DT, è da tanto che non posto un commento)

Io credo che quello che hai scritto in questo articolo sia un pochino superficiale e facile da prevedere… L’economia e le borse hanno SEMPRE vissuto di cicli di graosi rialzi

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:27

ops… continuo..
L’economia e le borse hanno SEMPRE vissuto cicli di grossi rialzi e grossi ribassi, a partire dal ’29 e anche prima forse… Ma ora siamo nel 2011 ed il Mondo è ancora qui, sviluppato, evoluto, cambiato, ammodernizzato, etc, etc… Se ciò a cui stiamo assistendo ora è già stato vissuto svariate altre volte e noi siamo ancora qui, con gli abbonamenti a Sky, gli iPhone, i TV Led, il 3D, etc, etc… è perchè le previsioni catastrofiche le volte precedenti non si sono avverate… Certo che se scrivi che Matta sbaglia il timing perchè per te questo disastro ci sarà magari tra 10 anni allora vale tutto, perchè tutti possiamo fare previsioni a così lungo termine pronosticando altri crolli ed altre crisi economiche… del resto, in 100 anni di storia, ripeto, ci sono SEMPRE stati periodi molto floridi e periodi bui e quindi, prevedere tra 5 o 10 anni altre cadute dei mercati non mi sembra così lungimirante… :?

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shorter
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:31

Egr. Dr. Dream, lungi da me voler confutare le sue tesi. Devo prender atto
della sua preparazione immensamente superiore alla mia. Però…..
però la invito a dare un’occhiata ad un articolo sul FT a firma Gavyn Davis
il quale mostra un bellissimo grafico relativo all’economia USA.
Io ho aperto un 3d in Macroeconomia:
http://www.finanzaonline.com/forum/macroeconomia/1256151-most-important-graph-year.html
.
ecco le prime righe dell’articolo:
.
From the standpoint of a global macro economist, this is my nomination for the most important graph of the year. (See the end of this blog if you wish to suggest alternatives.) It explains why the world’s largest economy, the US, has defied the pessimists by mounting a decent recovery in 2010. It also explains the behaviour of the government deficit, and show why it has so far been easy to finance this deficit.
.
ed ancora un punto importante:
.
I do not want to open a complex discussion on the direction of causation at present. So I will just claim that it seems fairly obvious that the massive deterioration in the government deficit after 2007 was caused by the swing into huge surplus in the private balance, which is what triggered the recession…
.
In poche parole..quel grafico e le spiegazioni che seguono
dimostrano che in USA la situazione non è drammatica..anzi.
E si sa che gli USA sono il motore (lo sono ancora ?) dell’economia planetaria.
Saluti

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s66
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:31

redbull, forse non hai compreso:QUA’ SI STA’ PARLANDO DI RESETTARE I RISPARMI DI UNA VITA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE ! MA LA MATTINA VE LA LAVATE LA FACCIA?

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amensa
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:35

bravo DT, sono convinto anch’io che si stia “caricando” la valanga.
questo rattoppare le situazioni, con azioni che servono solo a spostare nel tempo i problemi, amplificandone però la dimensione non può durare all’infinito.
dubito però sugli sbocchi.
una rivolta sociale necessita prima di tutto di organizzazione, della convinzione di essere in tanti dalla stessa parte, e questa convinzione non c’è, o almeno non c’è ancora.
un minimo di senso di appartenenza non permetterebbe a Marchionne di fare i ricatti che fa, e non solo in fiat ma anche alla crysler.
e come lui moltitudini di padroncini che sfruttano all’osso i lavoratori, per il fatto di avere la fila fuori dai cancelli.
no, io credo invece che accadrà un’altra cosa che si può dedurre bene dal lavoro stupendo di Mattacchiuz.
un ulteriore accentuazione nella raccolta di poche mani della poca ricchezza prodotta ( e non includo quella finanziaria, ma solo quella reale fatta di beni, concreta) il tutto mascherato da una certa abbondanza e distribuzione di quella finanziaria, che sparirà come neve al sole nel momento della resa dei conti, porterà il sistema a autobloccarsi.
faccio un esempio.
facciamo in modo che il lavoro venga pagato ancor meno, vi domandate, a un certo punto, chi comprerà un’automobile ? pensate ai 30enni e quarantenni che vivono ancora in casa a spese dei genitori, dei loro risparmi e delle loro pensioni, e quanto guadagnano serve solo a pagare i loro “extra”, quando verranno a mancare i genitori o diventeranno addirittura un costo, come vivranno ? cosa compreranno ? e se il mercato , per mancanza di risorse distribuite , si atrofizza, il processo si accentuerà da solo. calo dei consumi, aumento ulteriore della disoccupazione con ulteriore calo dei consumi, ecc… ma questa volta la spirale non verrà fermata da quella classe che finora è intervenuta a bloccarla, ovvero quella classe media, che purtroppo sta sparendo.
quei paesi che oggi, sono in crescita hanno ampio spazio per distribuire ricchezza ed aumentare il tenore di vita delle loro popolazioni, aprendo così il loro mercato interno, mentre i paesi cosi detti avanzati, che non hanno saputo porre un limite alla concentrazione della ricchezza vedranno semplicemente evaporare quella ricchezza che non potrà comprare più nulla.
forse , questa è la volta buona di sostenere che questa crisi, non sarà più come le altre, proprio per il diverso sbocco che avrà.
ogni bene ha un valore riferito a chi lo desidera, ma se più nessuno avrà la possibilità non di desiderarlo, ma di desiderarlo con qualch epossibilità di averlo, anch eil valore scomparirà.
è l’effetto soglia che ogni individuo pone ai propri desideri, ben espresso dalla favola della volpe e dell’uva, per cui desidera quanto reputa possibile, ma non quanto giudica irraggiungibile. per quelli compera i biglietti della lotteria, col risultato di impoverirsi ulteriormente.
quindi non una distruzione violenta (guerre) , non una rivolta sociale, ma semplicemente un annullamento di valori, una riduzione drastica dlla ricchezza, dopo la quale ripartire avendo ridato valore alle patate.

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:43

Perchè invece non pensare che il Mondo tra 10 anni magari sarà migliore, perchè le misure di austerity prese in questo decennio dagli Stati faran si che i vostri figli troveranno economie più sane e solide? E lo saranno grazie anche ai sacrifici che faremo noi da qui al 2020? Perchè essere sempre così critici nei confronti del Mondo e delle sue economie? In fin dei conti, a meno di non voler fare gli ipocriti, TUTTI abbiamo beneficiato di tutto questo, compresi gli eccessi e tutti abbiamo probabilmente vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Perchè se le banche elargivano presiti a destra e manca era perchè noi cittadini andavamo a tirarli per la giacchetta pregandoli di prestaresoldi per macchine, case, vacanze, TV, computer, etc… O mi sbaglio? Noi non siamo complici di queste bolle??? Ed allora è giusto fare un passo indietro, vivere al di sotto di come abbiamo vissuto fino ad ora, perchè durante la seconda guerra mondiale, per fare un esempio pratico, quello che mancava alla gente era il PANE, non l’iPhone o la TV led…o la macchina nuova… Siamo diventati tutti troppo viziati, almeno un minimo di autocritica la vogliamo fare? Io leggo sempre e solo su questo blog critiche su critiche a banche, governi, politici, ma mai una volta che ho letto un post dove hai scritto “La colpa di tutto questo è anche di noi cittadini, del nostro essere viziati, mai contenti, gelosi dell’avere del vicino…”
Scusate lo sfogo, ma io sono completamente d’accordo con voi quando leggo critiche al sistema, ma vorrei una volta ogni tanto leggere anche qualche autocritica.

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 17:45

s66@finanzaonline: redbull, forse non hai compreso:QUA’ SI STA’ PARLANDO DI RESETTARE I RISPARMI DI UNA VITA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE ! MA LA MATTINA VE LA LAVATE LA FACCIA?  

Eccolo il genio… io la faccia me la lavo, ma se tu sei qui a temere l’azzeramento dei risparmi della popolazione mondiale e magari i tuoi soldini li hai già portati sotto ad una mattonella a mio parere sei “leggermente” ansioso

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amensa
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:06

redbull,

mi spiace contraddirti, o forse non hai letto tutti i miei post, ma ho sovente indicato come primo responsabile delle situazioni in cui viviamo, propprio la popolazione troppo indifferente al controllo della gestione delle risorse ( e di chi ci governa)

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:26

redbull,

Buonasera a te! Qui non si tratta di cicli di mercato, ma di una crisi ben più grave. Se il problema fosse un ciclo ordinario, beh, allora si saprebbe che dopo un tempo ne viene un altro. Ma le cose sono messe in modo tale che, pian piano, ci dovranno essere dei radicali cambiamenti e dei forti ridimensionamenti.

shorter@finanza,

Esatto, gli USA sono il motore dell’economia planetaria e stanno facendo il possibile per far si che continui ad esserlo. Peccato che il motore è fuso. Questa è la verità secondo me (ci mancherebbe, è un parere!). Torna a trovarci! :-)

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:29

redbull: Perchè invece non pensare che il Mondo tra 10 anni magari sarà migliore, perchè le misure di austerity prese in questo decennio dagli Stati faran si che i vostri figli troveranno economie più sane e solide? ….

Bravo! E’ proprio questo il punto! Hai centrato il problema! Tutto quanto sta accadendo NON ci darà un mondo migliore, ma esattamente il contrario in quanto è tutto una pura illusione montata ad arte. Se non fosse così, ripeto, sarebbe un normale ciclo di mercato e non mi preoccuperei più di tanto. :-)

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amensa
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:41

boooo :cry: :cry: :cry:
DT, mi manca un tuo commento al mio post…. ci ho messo tanto impegno e…. reazioni nulle….
boooo…. boooo :cry: :cry: :cry: :cry:

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amensa
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:43

…. così mi fai sentire un brutto anatroccolo…..

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:51

amensa@finanza: redbull, mi spiace contraddirti, o forse non hai letto tutti i miei post, ma ho sovente indicato come primo responsabile delle situazioni in cui viviamo, propprio la popolazione troppo indifferente al controllo della gestione delle risorse ( e di chi ci governa)  

Ciao Amensa, mi riferitvo a DT che mai critica il comune cittadino, come se nulla centrasse con questi problemi, mentre, secondo me, come secondo te (e la cosa mi fa piacere) siamo noi i primi colpevoli proprio a causa del mal controllo delle risorse personali…!

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:52

Dream Theater: Bravo! E’ proprio questo il punto! Hai centrato il problema! Tutto quanto sta accadendo NON ci darà un mondo migliore, ma esattamente il contrario in quanto è tutto una pura illusione montata ad arte. Se non fosse così, ripeto, sarebbe un normale ciclo di mercato e non mi preoccuperei più di tanto.   

Si ma DT, a me sembra che le politiche di austerity degli Stati ci siano eccome!!!

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s66
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:57

redbull, si ma la cosa grave è:che la fracitume che ha portato questa situazione ? stà ancora là, è comanda meglio di prima ! SCUSAMISE INSISTO: MA TU LA FACCIA TE LA LAVI LA MATTINA ? BAH

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s66
Scritto il 3 gennaio 2011 at 18:59

redbull, RESET, PUNTO ! VERAMENTE NON SE NE PUO’ PIù DI CERTI GIULLARI !

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:09

Non possiamo dire che gli Stati non stanno facendo nulla solo perchè i mercati finanziari salgono… Secondo te sarebbe meglio se cadessero un’altra volta a picco? Questo chi aiuterebbe? Te, me, Amensa, S66, Paolo41? Beh, io credo proprio di no… Sembra quasi che la soluzione che propsetti tu sia quella davvero che avrebbero dovuto fare un bel reset, far fallire tutto, azzerare borse, risparmi, etc e ripartire da zero!!! Ma guarda che qui non è che il 50% della popolazione non ha più un euro o un dollaro è! E’ PIENO di gente che è stata sapiente nel corso degli anni, ha risparmiato, si è poco indebitata, ha lavorato e messo fieno in cascina e da quello che prospetti tu ci rimetterebbero di brutto anche loro senza assolutamente meritarselo! Chi ha saputo sapientemente approfittare dei vari boom economici risparmiando e facendo la formichina senza sperperare tutto, ben sapendo che ci sarebbero stati tempi peggiori NON può e non deve in alcun modo rimetterci un € o un $!
Perchè cmq qui si parla anche di aiutare gente che se ne è assolutamente strafottuta del domani (parlo sempre del comune cittadino), indebitandosi VERGOGNOSAMENTE con acquisti di case, macchine e chi più ne ha più ne metta!
A volte quando leggo i tuoi post (scusami, ma mi permetto), mi sembra che tu voglia ingorare quella moltitudine di persone parsomoniose, giudiziose, risparmiatrici, oculate intelligentemente nelle spese, etc, etc… Se la situazione è questa, lo voglio ribadire, la colpa è del cittadino viziato, spendaccione, presuntuoso; quello che se l’amico ha preso la MiTo lui prende la Giulietta perchè è più grande, quello che invece di una casa di 70metri, l’ha presa di 120, quello che invece di fare una settimana di vacanza ne ha fatte tre, magari facendosi prestare i soldi, quello che cambia cellulare ogni tre mesi, perchè questo fa le foto da 5 megapixel, l’altro le faceva da tre, quello che fuma un pacchetto di sigarette al giorno e che tutte le mattine fa colazione al bar perchè al bar il caffè è più buono…Quello che se una banca gli diceva “Mi spiace, ma io il mutuo a queste condizioni non te lo posso concedere, incide troppo sulla tua busta paga” e allora lui che faceva??? Mica cercare una casa meno cara, NO, girava tutte le banche fino a che quella più aggressiva non glielo concedeva…Con magari commento finale “Certo che quelli delle altre banche sono stati proprio degli stronzi”, menomale che questi sono meglio!

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redbull
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:15

s66@finanzaonline: redbull, si ma la cosa grave è:che la fracitume che ha portato questa situazione ? stà ancora là, è comanda meglio di prima ! SCUSAMISE INSISTO: MA TU LA FACCIA TE LA LAVI LA MATTINA ? BAH  

Certi commenti sono tipici degli italiani che sono solo e sempre capaci di incolpare i “potenti”, senza mai fare un minimo di autocritica.. questa è presunzione :evil:
Della serie, “Piove? Governo ladro”!
Lo ripeto ancora, se noi popolo non fossimo stati troppo pretenziosi e viziati, la fracitume (come la definisci tu), non avrebbe potuto sguazzare in questa melma.
Poi, se tu pensi che la colpa sia solo ed esclusivamente loro e la popolazione NON ha colpe…contento tu, sai a me che me frega se pensi che mi lavo la faccia o meno…

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lampo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:25

Bell’articolo DT e soprattutto grazie per il cuo oraggio (di dire le cose come stanno) e quello dei commentatori.
Come piccolo contributo porto alcuni (personali) consigli, che possano essere di aiuto, quando sarà il momento:
1. EVITARE di fare i DEBITI e, se possibile, saldare quelli in corso.
Sembra un’affermazione assurda, ma ricordiamoci un concetto molto semplice: un soggetto che ha un debito nei confronti di un altro (specie finanziario) è meno libero (leggi scelte possibili da compiere nei momenti di difficoltà) e diventa dipendente (più appropriato il termine “schiavo”) dal creditore (o dal sistema che gli ha erogato il credito).
Inoltre gli interessi costituiscono una notevole sperequazione di risorse aggiuntive (il guadagno del creditore) che aggravano la nostra situazione, potere di iniziativa e soprattutto qualità della vita.
Insomma impariamo ad aspettare prima di comprare qualcosa che no possiamo permetterci: potrebbero nel frattempo capitare altre occasioni, avere altre idee o urgenze, poter comprare un prodotto migliore e via dicendo…
Un debitore, prima di prendere una decisione, deve sempre tener conto dei suoi debiti incombenti (a meno che si tratti di una società… ma è un altro discorso :wink: ) … per evitare il fallimento. Quindi non può valutare obiettivamente tutte le opzioni possibili rispetto ad un’altra persona che non ha debiti e deve prendere la stessa decisione.
Pensiamo a quanti negli States hanno comprato casa con mutui al 100% e oltre (pagandosi anche i mobili) e adesso si ritrovano con niente, spesso sotto un ponte e via dicendo… oltre che depressi…
Siamo sicuri, ragionando a posteriori, che ne valeva proprio la pena, oppure era più plausibile momentaneamente scegliere un affitto e attendere nuove prospettive (tipo i prezzi immobiliari attuali)?
Altro es. tangibile è l’italia e il suo debito pubblico. Con l’enorme quantità di interessi che dobbiamo rifinanziare (un termine più elegante per non dire “pagare” da parte della fetta di italiani contribuenti…), i nostri politici, hanno ben poche risorse per rilanciare l’economia, i servizi sociali e via dicendo rispetto ad un paese che ha un debito pubblico ridotto.
Inoltre tali interessi costituiscono una notevole sperequazione di risorse che vanno a favore dei creditori… quindi altri paesi che finanziano con i nostri interessi (sul debito) i loro servizi… a scapito dei nostri! Ricordiamoci che l’altra mazzata ci attende questo mese…che se ricordo bene dobbiamo sborsare 60 mld in più di rifinanziamento di debito pubblico…(tra quello in scadenza e quello in sottoscrizione).
Non per niente l’italia ha perso competitività e qualità della vita rispetto ad altri paesi da quando il debito pubblico è sempre più aumentato… (anni 70-80).
Poi ricordiamoci il bellissimo post di Mattacchiuz e quale parte della popolazione si ingrassa ancora di più con i nostri debiti…
2. Manualità. Impariamo a usare le nostre mani per compiere quelle operazioni che i nostri avi sapevano fare o si arrangiavano. Ovviamente parlo di semplici cose, cucinare (preparare conserve, pasta direttamente dalla farine e acqua, il pane, ecc.), cucire (iniziare da un bottone… chissà il futuro che non ci riservi anche un abito…), leggere (ci rende meno dipendenti dai mass-media e quindi dalla voglia di fare debiti :mrgreen: per cose che non ci servono realmente) ricordandoci che ci sono anche le biblioteche (che spesso sono meglio di quello che ci immaginiamo, specie in assortimento…), curare i nostri rapporti personali con gli altri (e non solo quando abbiamo bisogno…. specie se si tratta dei propri cari), i nostri hobby (non si sa mai che possano diventare un lavoro in caso di emergenza…), ecc.
Molti obietteranno… e il tempo dove lo trovo!
Provate, con tutte le vostre forze e volontà (è peggio che smettere di fumare…) a tenere spento quello scatolone per cui ogni anno pagate il canone (lo pagate vero…?). Mi direte che guadagnereste poco tempo… che non basta per fare tutte le cose che ho elencato.
Vi lascio scoprire quanto tempo avreste in più (per vivere aggiungo) leggendo da soli la pag. 18 del seguente rapporto (vi consiglio di sedervi prima!):
http://www.agcm.it/agcm_ita/DSAP/DSAP_IC.NSF/bcf0799f25d242c6c12564ac004bf2a5/c481bad225c6a24ac1256f58003be066/$FILE/IC23.pdf
Se dopo esaminate i dati per livello di istruzione… riuscirete a capire anche perché non si vuole investire nella scuola in questo paese… e gli interessi economici e “di controllo” che ci stanno dietro.
Insomma un po’ del nostro futuro lo creiamo anche noi… e possiamo imparare ancora tante cose… che ci possono essere utili nei momenti più difficili della vita, in modo da farcela assaporare e gustare anche in quelle occasioni. :!:
Vedrete che migliorerete molto la vostra “soddisfazione interiore” e “sensibilità”… due elementi fondamentali per cibare la nostra anima.

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lampo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:32

redbull,

Condivido

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ottofranz
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:43

Grazie Lampo, cominciavo a disperare …

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lampo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:47

ottofranz: Grazie Lampo, cominciavo a disperare …  

E’ che non voglio annoiarvi… ripetendo sempre le stesse cose :mrgreen:

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ottofranz
Scritto il 3 gennaio 2011 at 19:51

Ripeti, ripeti, che qui ho la sensazione che siano ben pochi ad aver raccolto il senso. La solita storia del dito e della luna

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ottofranz
Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:10

@ Redbull
Capisco e condivido quanto tu dici. Ma il senso è … Incolperesti il bambino perchè mentre osservava il cielo dove tu gli hai detto che c’è un asino che vola , si fa fregare le caramelle ?

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amensa
Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:36

redbull,

ed io se mi permetti aggiungo una considerazione.
chi rifiuta di accollarsi le proprie responsabilità, e cerca capri espiatori a destra e a manca eccetto che davanti allo specchio, non analizza mai e quindi non impara mai dai propri errori, ragion per cui è condannato a ripeterli, anch efino alla nausea.
è verissimo ch esi può additare nei governanti molte responsabilità, ma chi li ha eletti ? un allieno perverso ch eci vuole male o la maggioranza di noi ?

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amensa
Scritto il 3 gennaio 2011 at 20:41

ottofranz,

il bambino , no, ma l’adulto ch egioca a fare il bambino, l’adulto che non è cresciuto , SI!!

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smsj
Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:05

redbull,

Salve Redbull,

sono molto d’accordo con te, possibile che il mondo stia crescendo e solo in questo blog non ce ne sia accorti? Che ci siano delle trasformazioni e dei cambiamenti è nell’ordine delle cose, ma una civiltà non si evolve secondo piani prestabiliti, anche se qualcuno con i piani quinquennali di staliniana memoria ci ha provato; in URSS c’è stata la tabula rasa e la redistribuzione del reddito secondo regole giuste. Poi si è visto come è finita.
Sono anch’io del parere che fra dieci anni il mondo potrebbe essere migliore, e se non altro non credo si possano fare delle previsioni a dieci anni come fossero dogmi incrollabili attorno ai quali costruire tesi che lo dimostrano continuamente.

A proposito di storia, il 29 è avvenuto perchè si è fatto quello che si chiede a gran voce in questo blog, ovvero strozzare l’economia prosciugando la liquidità. LA storia negli Usa ha lasciato tale segno che solo un pazzo potrebbe pensare di farla ripetere. E infatti gli Usa stanno ripartendo, checchè se ne dica.

Parallelamente in Europa l’iperinfalzione weimeriana ha segnato per sempre le mosse della Bundesbank e successivamente della Bce, e il controllo dell’inflazione è divenuto la priorità assoluta. Fino a poco tempo fa. E i risultati si vedono per la Germania.

Allora trovo molto corretto parlare più che di massimi sistemi, di PAESI VIRTUOSI e di PAESI PARASSITARI, di paesi che AGISCONO e di chi sta a guardare e criticare coloro che agiscono salvo poi mettersi in scia della loro ripresa economica.

Io qualche tempo fa ho provato a fare qualche commento un pò non allineato, anche se non sono riuscito a stabilire nessun dialogo. Ma leggo sempre il blog volentieri, per cui spero che dai tuoi commenti scaturisca una bella dialettica.

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ottofranz
Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:06

Ciao Andrea,

ho paura che considerare certo popolo (americano e non solo) adulto, sia un azzardo. Qui la definizione giusta sarebbe “circonvenzione di incapace”

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paolo41
Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:28

redbull,

ti ringrazio per avermi tirato in ballo in un tuo precedente commento, anche se, oggi, mi ero riproposto solo di…. leggere… e dedicarmi ad altre faccende…
Comunque penso che non si possa non essere d’accordo con alcune considerazioni che hai proposto, tanto più che credo di potermi annoverare fra le “formichine” che hai menzionato.
Ma come diceva un mio illustre “capo”, di cui non sto qui a menzionare il nome, i risultati e un eventuale successo sono sempre il coniugato di “c..o” con la C maiuscola, di circostanze e anche…di capacità professionale. Ma tale opportunità non è concessa a tutti e, come si usa dire, il treno delle occasioni passa una o al massimo due volte nella vita e bisogna saperlo prendere al volo.
Purtroppo alla stragrande maggioranza della gente comune non è permesso (metaforicamente) neppure di entrare in stazione e, ti posso assicurare, sono tanti….
E’ gente che ancora (sempre metaforicamente ) cerca di stare al passo pedalando e non si può permettere nè la Mito nè la Giulietta; è a loro che dobbiamo guardare, non al 10% che possiede il 45-50% della ricchezza immobiliare italiana e probabilmente più del 90% della ricchezza finanziaria della nazione, come ci ha comunicato Draghi.
Posso, con orgoglio, dire che in mezzo a gente simile (ora molti di loro sono in pensione come me) ci ho vissuto 35 anni della mia vita professionale; magari non mi ricordo più tutti i loro nomi ma ho sempre bene in memoria le loro fisionomie, i loro atteggiamenti,… i loro problemi.
Sono i loro figli che attualmente sono in cassa integrazione e in cerca di lavoro, sono i loro nipoti che alzano le statistiche dei giovani senza lavoro.
Non so quale sia la tua età e quali esperienze professionali hai percorso: certo hai un grosso punto a tuo vantaggio… un dichiarato ottimismo.
Quelli come me, che hanno avuto c..o e, magari, anche un po’ di capacità, sono testimoni del degrado del mondo occidentale e della nostra nazione nell’ultimo ventennio e siamo estremamente convinti che, con questo andazzo, alle attuali e future generazioni saranno date scarsissime probabilità di prendere in corsa quei pochi i treni che sono rimasti.
Ma come vedi non ci arrendiamo e speriamo (forse ci illudiamo) che le nostre critiche e i nostri punti di vista, almeno, siano letti.
Talvolta proviamo a dare anche dei suggerimenti, ma, ci tratteniamo, forse per modestia o per non apparire presuntuosi.
Credimi, non siamo una elite di critici, siamo un gruppo di persone che condivide una certa visione del futuro ma, e questo è molto importante, accetta anche le critiche di chi può avere una visione o un’opinione diversa dalla nostra.

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:44

amensa@finanza,

Rispondo al tuo commento. Il post di Mattacchiuz e il mio post qui sopra sono complementari, nel senso che hanno dei punti in comune. Infatti la sperequazione economica, sempre più netta e ben descritta da Mattacchiuz in questo post http://intermarketandmore.finanza.com/distribuzione-ricchezza-sperequazione-economica-22097.html sarà una delle tematiche del prossimo anno. Ma io escludo che il tutto avvenga con una semplice “sopportazione passiva” della classe media che si trova impoverita, senza lavoro, senza risparmi, senza soldi. Ed escludo che questa classe accetti che ci sia qualcuno al mondo che ha causato la crisi e che invece è sempre più ricca.
Guardate cosa è successo in Grecia. E’ un semplice esempio in uno scenario che non è stato poi neanche troppo restrittivo (immaginatevi l’esito di una decurtazione del debito…). Immaginate lo stesso scenario in un paese come quello USA, per esempio. Oppure dai, ipotizziamo anche l’Italia. Quali sarebbero gli esiti? Siamo sicuri che tutto sarebbe tranquillo, e che dopo qualche corteo, tutto sarebbe come prima? Si scatenerebbe un effetto domino sui mercati devastante, e sapete perchè? Perchè voi non avete considerato l’effetto “Psicologia”.
Guardate i premier dei vari stati: qual’è la prima cosa che viene curata con la massima attenzione? La psicologia della gente, per evitare quel panico che ha generato la crisi del 1929 e il relativo tracollo di borsa.
Ovvio, è solo il parere di un italiano come tanti altri… :?

redbull:
Si ma DT, a me sembra che le politiche di austerity degli Stati ci siano eccome!!!  

Ma secondo te sono sufficienti?

redbull: Non possiamo dire che gli Stati non stanno facendo nulla solo perchè i mercati finanziari salgono… Secondo te sarebbe meglio se cadessero un’altra volta a picco? Questo chi aiuterebbe? Te, me, Amensa, S66, Paolo41? Beh, io credo proprio di no… Sembra quasi che la soluzione che propsetti tu sia quella davvero che avrebbero dovuto fare un bel reset, far fallire tutto, azzerare borse…..

Su questo siamo perfettamente d’accordo. Io cerco solo di dire il mio punto di vista. Giusto o sbagliato che sia. E voglio mettere in guardia la gente. Tutto qui. Certo, se magari me ne uscissi con post entusiastici forse sarei anche più letto, ma …non sarei io..

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:51

lampo,

Ottimo lampo, come sempre… :D

PER TUTTI,

Ringrazio cmq chi ha visioni diverse dalla mia. l’importante è parlarne per venirne a capo. SMSJ hai estremizzato un po’ troppo, io non voglio l’azzeramento dell’economia, voglio solo che il mercato venga normato, regolarizzato e si mettano delle basi SOLIDE (ripeto SOLIDE) che garantiscano un futuro. Domanda: secondo te le basi messe sono SOLIDE?
Se la risposta è si, allora abbiamo proprio visioni diverse, ma se la risposta è NO allora abbiamo più punti in comune di quanto tu possa pensare, perchè se mancano basi solide, secondo me il giochino non regge. Sempre secondo me….
Se poi pensi che io sia completamente sulla cattiva strada, allora leggiti le prime righe del post. Dove parlo di the Trender e dei portafogli di Compass (che puoi visionare qui http://intermarketandmore.finanza.com/compass-lxxix-analisi-mercati-finanziari-avete-battuto-questi-portafogli-22139.html ) . Forse cambierai parere su di me… Chissà… :D

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 21:53

Spero di avere risposto a tutti, e se così non è chiedo scusa.
Un’ultima cosa: io cerco il colloquio costruttivo proprio con chi magari ha anche visioni diverse dalla mia. L’importante è poter discutere democraticamente e concretamente. Cosa che è avvenuta oggi. grazie a tutti!
:D

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idleproc
Scritto il 3 gennaio 2011 at 22:17

Caro Dream, concordo in toto.
L’unica soluzione che hanno a breve e a medio termine è lo scarico sociale e guadagnare ancora tempo bloccando la reazione sociale a livello globale.
Temo anche una prospettiva, come avevi già ricordato precedentemente, di stagflazione.

Alcune regolette trasmessemi da mio padre medio imprenditore:
a) Con le banche devi avere sempre un rapporto di forza a tuo favore, se sei in crisi di liquidità, anche se la tua azienda funziona e genera profitti non esiterebbero a farti chiudere per favorire un concorrente.
b) Devi essere sempre in grado di autofinanziarti, altrimenti lavorerai per le banche.
c) Controlla sempre il tasso di inflazione reale altrimenti rischi di trasformare in carta straccia il lavoro tuo e delle persone che lavorano con te.
d) Previeni sempre i problemi e le crisi di mercato, se ti ritrovi a dover licenziare vuol dire che non sai fare il tuo lavoro.
e) Differenzia sempre i tuoi investimenti e considera quello finanziario sempre ad alto rischio anche se indispensabile.

smsj@finanza,
Non concordo con te:
i cicli economici, le crisi di sovrapproduzione, il tentativo di superarle con l’espansione del debito pubblico per espandere la domanda, la speculazione sul debito pubblico che ne genera di ulteriore fittizio, la concentrazione del capitale nella finanza allegra dovuta alla caduta del tasso di profitto nell’economia reale per l’esaurimento dei “motori”, sono, a mio giudizio, fatti.

Non si tratta di prosciugare la liquidità, ma di eliminare la carta straccia che altrimenti dovrai pagarti come fosse oro o meglio, il tuo lavoro e quello che hai accumulato (anche di pubblico) in cambio di nulla.
Non sei “non allineato” non mi pare che qui ci sia una “linea”, si discute e ci si confronta senza etichette, è per questo che leggo volentieri tutti i commenti di questo splendido blog.
(tanto per chiarire il mio papi, pace all’anima sua, vecchio liberale, non ha mai digerito le ineguaglianze di questo sistema ma non gli andava giù quello c’era dall’altra parte e riteneva che un buon imprenditore era un marxista naturale: contradictio in adjecto).

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gainhunter
Scritto il 3 gennaio 2011 at 22:35

Dream, anch’io come Lampo apprezzo il coraggio nel fare questo post.

Gli yankee dicono “hope for the best, prepare for the worst”, e io penso che questo tuo post abbia proprio lo scopo di presentare la situazione attuale con i relativi rischi, in modo che ognuno ne sia consapevole e possa prepararsi al peggio.

Una riflessione: l’ipotesi scontro sociale è la conseguenza di un’analisi del contesto economico-sociale attuale. E se nascesse un regime tipo sudamerica che redistribuisca la ricchezza in modo più equo? E se gli esperimenti di città sostenibili tipo PlanIT in Portogallo o Vaxjo in Svezia (tanto per dirne due) si rivelassero veramente convenienti, pensiamo a quanto lavoro ci sarebbe da fare per ricostruire tutte le città d’Europa! E se l’Europa a un certo punto dicesse “adesso basta, chiudiamo le frontiere alla Cina” cosa potrebbe succedere?

lampo,

Gran bel commento! Per usare le parole del Papa, è un invito a una vita più sobria :-)

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:07

Bella discussione… intanto a striscia hanno fatto vedere che anche in regione con una legislatura si prende una pensione di 3.000 euro, provate a fare i conti di quante legislazioni sono trascorse in 60 anni di “democrazia”, aggiungeteci le liquidazioni, gli edifici incompiuti etc ed avrete i debiti dell’Italia.. ah, scusate la colpa e’ degli evasori… Non sperate nemmeno lontanamente che risolvano i problemi del debito in un modo “giusto”, sareste degli illusi…
Chiamatemi pessimista, anarchico naive, ma io all’orrizonte non vedo miglioramenti, l’unico tentativo esplicito che stanno tentanto (e non sono molto certo che riesca) e’ quello di una svalutazione reale del potere d’acquisto per abbattere in termini reali i debiti (come e’ gia’ riuscito per circa il 50% con l’ingresso nell’euro).
Altre vie a cio’ sono solo due, l’azzeramento all’argentina o una bella guerra… fate voi… btw, e’ proprio di oggi l’avvertimento che l’Ungheria ha minacciao di non erogare piu’ le pensione se non si passa subito ad un sistema privato…
Vorrei sottolineare che la maggior parte degli stati occidentali HANNO le risorse per pagare i debiti, sfortunatamente corrispondono con i beni dei propri cittadini, a buon intenditor poche parole…

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smsj
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:13

Dream Theater,

Ovviamente il mio era un paradosso, chiaro che non ti attribuivo certe idee.
Un paradosso per evidenziare che la società e l’economia presentano delle dinamiche talmente complesse ed imprevedibili che (io) mi rifiuto ridurle a categorie che appartengono più alle scenze c.d. esatte. Le scenze sociali, come l’economia, sono raramente riconducibili a modelli esatti, e forse l’approcciarvisi dovrebbe essere, come dire, più soft.
Mi chiedi se le basi sono solide? Io ti rispondo (provocatoriamente, chiaro): quando mai lo sono state nella storia dell’uomo? O anche: che significato può avere in economia il concetto di basi solide? Se guardiamo la realtà storica vediamo un procedere per aggiustamenti successivi, punteggiato da crisi più o meno devastanti ma sempre ricorrenti.
Poi è chiaro che tutti vorremmo un mondo più giusto, più equo, più etico, ma sono categorie che al limite appartengono alle intenzioni, ai propositi, non alla storia sociale ed economica dell’uomo da quando esiste sulla terra.
Per questo affermo in ogni sede: no alla macelleria sociale dei default, delle tabule rase ecc, si alle correzioni e agli aggiustamenti della nostra malata società. Anche perchè non vedo per quale motivo dalle ceneri dovrebbe sorgere necessariamente un sistema migliore. Chi può dirlo? Di solito tra l’altro avviene il contrario.
Un ultimo commento. Ammesso e non concesso che il mondo occidentale e “sviluppato” riesca a darsi delle regole che abbiano un minimo di validità erga omnes sulle sovranità statali, mi resta una curiosità: chi convince quei tre-quattro miliardi di umani che abitano i c.d. paesi emergenti che anche loro devono rispettare le regole degli occidentali perchè adesso loro non crescono più?

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lampo
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:15

gainhunter:
Gran bel commento! Per usare le parole del Papa, è un invito a una vita più sobria

Preciso, per completezza della mia posizione, che non sono credente in quello che la Chiesa professa.
Ciò non toglie che sono credente in certi valori che avvicinano alla consapevolezza e felicità… ma non c’entrano con la religione. Forse c’entrano più con la cultura orientale… e, per assurdo, con lo spirito scientifico. Tipo credo nell’esistenza della “particella di Dio”, ovvero il bosone di Higgs!
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_dicembre_21/attimo-possibile-universo-lhc-caprara_4feee818-0cd7-11e0-a1b6-00144f02aabc.shtml
E speriamo che ci siamo finalmente… anche per le implicazioni a livello industriale e quindi economico.

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Lukas
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:23

Caro Mario, La Cina non si farà bruciare i propri crediti dall’iperinflazione Usa, ha già aumentato 2 volte i propri tassi d’interesse…….al prossimo aumento……..determinerà un rallentamento economico mondiale……facendo crollare la bolla sulle commodities……….che si porterà dietro lo scoppio della bolla dell’azionario paventata dal ns DT…….e dopo saranno guai per molti…….Europa…..ed Italia incluse !!!!

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aurifex
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:44

…e quando succederà l’inevitabile secondo voi,l’oro,l’argento e gli altri metalli industriali che fine faranno???I valori partiranno a razzo verso Marte,o si scaveranno la fossa? 8O

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:48

aurifex,

Beh, credo che torneremo di sicuro sui beni rifugio in futuro… STAY TUNED! :mrgreen:

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gainhunter
Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:48

lampo,

Non è necessario essere credenti per essere d’accordo con il Papa :D

L’invito alla sobrietà era stato formulato dal Papa proprio in occasione di questa crisi, e, anche se effettivamente è legato al messaggio originario cristiano, non era tanto un invito a condurre uno stile di vita “cristiano” destinato ai soli cristiani, era un invito a condurre uno stile di vita “economicamente sostenibile” destinato a quei Paesi occidentali da cui è venuta la crisi, come condizione per, se non uscirne, almeno evitare di aggravarla ulteriormente.
Semplicemente un consiglio saggio per chiunque.

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Scritto il 3 gennaio 2011 at 23:53

gainhunter,

Sottoscrivo, anche perchè, ribadisco, i mali che distruggono il mondo sono sempre i soliti… o sbaglio? E credo conti poco essere cristiani, musulmani, di destra o di sinistra, etero o omosessuali.
Certe cose vanno ben oltre. E su questo, spero, siamo tutti d’accordo…
:-)

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gainhunter
Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:05

Dream Theater,

Certamente!

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lampo
Scritto il 4 gennaio 2011 at 00:32

Dream Theater:
Ho ricevuto qualche critica via email sul discorso del “conflitto sociale”. Certo, potrebbe anche non sfociare in pseudo “guerra civile” ma non credo che la classe più povera e soprattutto quella che si è impoverita accetti di buon grado una situazione paradossale come detto in ambito di wealth

DT io non mi preoccuperei tanto delle critiche.

Vorrei segnalare, in maniera costruttiva a chi le fa, che lo stesso governo USA nel 2009 ha adottato una nuova legge (la H.R. 645) con cui istituiva e finanziava (entro la fine del 2010) non meno di 6 centri di emergenza nazionale (qualche articolo di stampa li ha già chiamati “campi di concentramento”… ma non facciamoci condizionare dalla stampa) per eventi eccezionali destabilizzanti. Preciso che non è una legge di intento… ma ci sono dei precisi termini entro i quali devono essere portati a termine, con tanto di relazioni periodiche sullo stato di avanzamento.

Il testo della legge direttamente dal Congresso:
http://www.govtrack.us/congress/billtext.xpd?bill=h111-645

traduzione in italiano a cura di effedieffe.com
http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/02/hr-645-istituzione-dei-centri-di.html

A questo atto, per completezza di chi vuole approfondire, è collegato uno successivo:
http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/z?c111:S.3476:

La cosa che mi ha sempre lasciato perplesso (a cui sono riuscito a dare una motivazione parziale) è il perché queste zone devono essere all’interno di installazioni militari (di generose dimensioni).

Buona lettura

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amensa
Scritto il 4 gennaio 2011 at 05:47

grazie DT del tuo commento al mio…. scherzavo (ma neanche troppo).
non credo che tu debba sentirti impegnato a replicare a tutti. è giusto che la replica nasca da una sensazioneviscerale, direi, o di approvazione o contrasto al proprio sentire, ma non certo un obbligo.
ho letto dei bellissimi commenti, e non sto ad elencarne tutti gli autori, perchè sono veramente tanti, e mi piace molto come, nonostante i molti punti di vista, riesci a raccogliere e riassumere poi le varie tendenze.
sei un ottimo gestore, lasciatelo dire.
resto comunque convinto che questa crisi sia l’esasperazione del problema “distribuzione della ricchezza” che ha superato il limite oltre il quale la differenza è un incentivo alla crescita, e diventa invece un ostacolo.
qualcuno ha detto che l’appiattimento esasperato dei redditi ha già mostrato con la caduta dell’urss i suoi limiti, vero, qui ed ora invece mi pare che stiamo sperimentando l’opposto, altrettanto disastroso.
forse, per non arrivare al limite dei filosofi greci che vedevano nel massimo di forbice tra ricchi e poveri il rapporto 1 a 10, un sistema di tassazione sia per cosa riguarda i redditi, ma anche la ricchezza complessiva (che tende a accentuare la differenza anche dei redditi) , che non permetta che si superi rapporti , ad esempio di 1 a 100 o 1 a 1000, potrebbero essere alla fine il giusto equilibrio per non cadere in un estremo o nell’altro.
penso che quando un soggetto (fisico o giuridico) accumula disponibilità superiori a quelle di interi stati, allora qualsiasi cosa gli diventa possibile e arbitrariamente realizzabile.
e questo non dovrebbe mai accadere.

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amensa
Scritto il 4 gennaio 2011 at 05:56

ps. nella mia vita lavorativa, ma anche al di fuori di tale ambiente ho potuto constatare una regola mai smentita (cambia solo leggermente il livello a cui avviene lo switch). se inizialmente il reddito, la ricchezza, è lo stimolo principale delle persone, che aspirano ad una tranquillità economica che li metta al riparo dai principali eventi negativi, con l’aumento di essi, reddito e ricchezza, lo stimolo cambia. non più l’aumento di essi per se stessi, e come risorsa, ma come fonte di potere.
dopo essersi messi “al sicuro” economicamente, lo stimolo alla crescita, al miglioramento personale, cessa di essere economico, ma diventa la “conquista del potere”.
l’avete notato anche voi ?

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gainhunter
Scritto il 4 gennaio 2011 at 07:55

amensa@finanza
forse, per non arrivare al limite dei filosofi greci che vedevano nel massimo di forbice tra ricchi e poveri il rapporto 1 a 10, un sistema di tassazione sia per cosa riguarda i redditi, ma anche la ricchezza complessiva (che tende a accentuare la differenza anche dei redditi) , che non permetta che si superi rapporti , ad esempio di 1 a 100 o 1 a 1000, potrebbero essere alla fine il giusto equilibrio per non cadere in un estremo o nell’altro.
penso che quando un soggetto (fisico o giuridico) accumula disponibilità superiori a quelle di interi stati, allora qualsiasi cosa gli diventa possibile e arbitrariamente realizzabile.
e questo non dovrebbe mai accadere.  

Concettualmente d’accordo.
Più che impedire matematicamente il superamento del rapporto ricchi / poveri, io lavorerei su due punti:
1) impedire che i poveri scendano sotto una certa soglia e finanziare il mantenimento della soglia minima con tasse applicate dal reddito più alto in assoluto a scendere fino al raggiungimento della somma necessaria
2) contrastare l’arricchimento a discapito di altri soggetti (posizioni dominanti sul mercato, evasione, sfruttamento dei lavoratori, conflitti di interesse (*), abuso di leva finanziaria, ecc.).
Il secondo punto è già previsto dalla legislazione, ma non è applicato per niente bene. Secondo me, senza inventare niente di nuovo sarebbe sufficiente applicare la legge che già c’è. In altre parole, libero mercato ma controllo dello stato più presente.

(*) Il fatto che un CdA si stabilisca da solo gli stipendi non è conflitto di interesse?

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gainhunter
Scritto il 4 gennaio 2011 at 07:58

amensa@finanzadopo essersi messi “al sicuro” economicamente, lo stimolo alla crescita, al miglioramento personale, cessa di essere economico, ma diventa la “conquista del potere”.
l’avete notato anche voi ?  

Sì, l’ho notato anch’io, spesso succede così, ma fortunatamente ci sono anche tante eccezioni.

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Scritto il 4 gennaio 2011 at 09:03

Lukas,

Stanno cercando di stabilire nuovi equilibri, non ci riusciranno, penso comunque che prima di una guerra ci saranno moolte crisi finanziarie…

lampo,
E’ da segnalare la quantomeno strana notizia che la Russia ha commissionato qualche migliaia di rifugi antiatomici ed in USA stanno apparendo strani articoli di come si possa benissimo soppravvivere ad un atacco nucleare…

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mattacchiuz
Scritto il 4 gennaio 2011 at 10:19

redbull,

rispondo a Redbull in quanto tirato in causa da lui.
Io raccolgo dati di macro economia, li processo per renderli facilmente rappresentabili in grafici e tabelle, e poi li riporto. in genere non faccio previsioni di mercato, ma sapete benissimo che per me tutta sta carta ha un valore molto prossimo allo zero.
anzi, le uniche che avevo fatto seriamente, con post dedicati, erano sull’oro… .

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Scritto il 5 gennaio 2011 at 17:49

Riprendo per un attimo il mio post che avrete già letto, ponendovi una questine che ho accennato ma che non è stata discussa. Come ho scritto io sono del parere che stiamo vivendo in una fase dove assistiamo alla privatizzazione degli utili (in mano a pochi) e alla socializzazione delle perdite (addossate a tutti). Cosa ne pensate e soprattutto questo fatto non potrebbe essere un elemento molto destabilizzante a livello sociale tanto da generare veri e propri moti di rivolta, nel caso in cui la situazione degenerasse? :?:

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