EFSF e partecipazioni al fondo: e io pago!!!

Scritto il alle 10:00 da Danilo DT

La più grande invenzione da quando esiste l’Eurozona, la panacea di tutti i mali, il rimedio contro le calvizie e la soluzione al problema del buco dell’ozono (…) ovvero l’EFSF è al centro delle nostre discussioni da qualche giorno. Però forse ai lettori è sfuggita una cosa, ovvero COME viene riempito questo bel contenitore che poi, forse, verrà rimpinguato, o forse no…

Comunque sia, essendo un fondo dove il denaro non si auto genera (anche se forse si arriverà a tanto con l’utilizzo della leva finanziaria, ma TUTTO resta nel mondo delle ipotesi) e qualcuno dovrà metterci i contanti, questo qualcuno, come ben sapete sono i paesi dell’Eurozona. La cosa brutta è che ogni paese membro dovrà contribuire al fondo, e non importa che sia più o meno ricco o più o meno in crisi. Ecco quindi spiegate le remore della piccola Slovacchia che ha messo un po’ di paura quando voleva bocciare il versamento della propria quota all’EFSF. E lo sapete perché? Perché percentualmente devono versare cifre “folli” se rapportate al PIL prodotto.

Source: Bloomberg L.P.

Quindi, come reagiranno questi stati nel momento in cui si deciderà di eventualmente aumentare l’importo da 440 mln a 1.000-2.000 mln o quel che sarà?
Secondo voi sarà una cosa così indolore per stati come Estonia e Slovacchia elargire cifre tanto generose per una crisi che (suppongo) a loro non freghi nulla?

Stay Tuned!

DT

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21 commenti Commenta
ob1KnoB
Scritto il 20 ottobre 2011 at 10:23

e senza leva…
‘The EFSF will take risk no rational investor would take. The core problem isn’t solved, just a new problem is created.’
L’estrema sintesi.

http://www.zerohedge.com/news/europe-solving-solution-not-problem

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ob1KnoB
Scritto il 20 ottobre 2011 at 10:31

e i rendimenti salgono….sbaglio o il btp 10y e’ al bordo del 6%?

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Scritto il 20 ottobre 2011 at 10:40

forse significherà che qualche problemino c’è ancora? Mah….

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gremlin
Scritto il 20 ottobre 2011 at 10:49

btp batte bund 5.95% a 2.05%

e adesso via con le riforme… Lavitola governatore bankitalia

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tia_0
Scritto il 20 ottobre 2011 at 10:49

Il problema sta nella concezione di questo fondo, senza una vera e propria unione monetaria e del mercato obbligazionario europeo sarà difficile salvarsi dalla crisi! Un nuovo quesito sorge però quando parliamo di EuroBond o EuroUnionBond o qualsiasi altro nome gli si voglia dare, perchè nessuno di questi strumenti sembra avere le caratteristiche per poter mettere in sicurezza l’Eurozona. La Germania non avrebbe intenzione di pagare il debito altrui, paesi come la Grecia vedrebbero calare il tasso di interesse sul proprio debito e questo alimenta i dubbi sul rischio morale e di disciplina. Analizzando brevemente l’ipotesi avanzata quest’estate da Prodi e Quadrio Curzio ha secondo me un problema di base nell’utilizzo delle riserve auree: queste possono svalutarsi nel tempo e perciò non possono essere tali da poter essere usate come “moneta” per rimpinguare il fondo.
Ecco, sono ancora discorsi affrettati ma se non ci pensiamo ora quando lo faremo?

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bergasim
Scritto il 20 ottobre 2011 at 11:13

gremlin,

Ciocciolina agli esteri, le si sa come tirare su le relazioni
Il mago telma alla finanza, chi più di lui potrà indicarci il futuro
la Clerici ai rimpasti di governo, chi meglio di lei ne sa di ricette’
Il mago casanova premier, chi più di lui ci può far crerdere che tutto va bene, quando è l’esatto opposto.

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Vincent Vega
Scritto il 20 ottobre 2011 at 11:23

gremlin:
btp batte bund 5.95% a 2.05%

e adesso via con le riforme… Lavitola governatore bankitalia

sverniciati dall’outsider 188% :!:

http://www.zerohedge.com/news/european-cds-ban-sends-1-year-greek-bond-yield-188

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paolo41
Scritto il 20 ottobre 2011 at 11:24

Dream Theater,

…per me sostituire debito con debito non si risolve nulla, serve solo a posticipare il problema.
Possono usare tutte le leve che vogliono per incrementare la potenzialità di coprire più debiti, ma sempre debiti rimangono.
Due esempi ormai classici: la Grecia è fallita, non ci sono possibilità di recupero, occorre fare un grosso haircut e, se vuole restare nell’euro, occorre portarci lavoro cioè fare un vero e proprio piano Marshall trasferendovi possibilità di creare valore aggiunto (partendo dal presupposto che, in questo momento, il lavoro che si porterebbe in Grecia andrebbe a detrimento di altri paesi europei).
Ma l’haircut deve essere netto, no camuffato da zerocoupon a 30 anni a tasso agevolato.. sempre debito è, come volete che lo paghino i Greci, con le olive?????
Secondo esempio: L’Italia. Se vogliamo tentare di salvare il sistema occorre una profonda revisione del sistema fiscale accompagnato da patrimoniali sulle ricchezze finanziarie e immobiliari e tagliare, tagliare, tagliare tutte quelle aberrazioni di spese inutili che farciscono il bilancio del paese.
Una buona parte delle entrate da tale azioni deve andare allo sviluppo; non può esserci sviluppo senza investimenti: quarant’anni di lavoro nell’industria mi hanno insegnato che, se non si investe, l’azienda muore e potrei portare esempi a iosa nel panorama italiano….
Anche il discorso di trasformare il fondo salva-stati in un assicurazione (tipo CDS) non sta in piedi, perchè non genera valore aggiunto ma serve solo a “salvare” (si fa per dire) per un certo periodo di tempo le banche più esposte ad eventuali haircut (e a riduzione dei rating di alcune AAA) e comunque non vedo come possano escludere una copertura assicurativa che non sia proporzionale agli attuali tassi pagati sui titoli emessi dai singoli paesi.
Una possibile panacea potrebbero essere gli “eurobonds” a tasso fisso, il che comporterebbe qualche sacrificio per i paesi “virtuosi” a favore dei “periferici”; ma non credo che i teutonici accetteranno tale iniziativa, neppure se li vedessi con i miei occhi!!!!
Ma anche in questo caso, se non riduciamo il debito e rilanciamo (investendo) un significativo piano di sviluppo evonomico, fra due anni saremo messi peggio di ora…..

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Scritto il 20 ottobre 2011 at 12:14

tia_0@finanzaonline,
Condivido quanto tu dici ma bisognerà per forza trovare delle soluzioni. Questa è transitoria. Quella definitiva è invece quella che si prenderà con la Grecia e si chiama haircut. Ma non è possibile estenderla a tutti…almeno per il momento…

bergasim,
Questo si che sarebbe un vero GOVERNO TECNICO! :mrgreen:

paolo41,

EFSF TO BE ABLE TO BUY BONDS ON SECONDARY MARKET IF EURO ZONE COUNTRY HAS SUSTAINABLE DEBT, RESPECTS DEFICIT REDUCTION COMMITMENTS, HAS SUSTAINABLE C/A POSITION

– GUIDELINES DOCUMENT
EFSF TO BE ABLE TO BUY BONDS ON SECONDARY MARKET IF EURO ZONE COUNTRY HAS NO BANK SOLVENCY PROBLEMS, HAS TRACK RECORD OF REASONABLE BORROWING COSTS

-GUIDELINES DOCUMENT
AFTER BUYING BONDS ON SECONDARY MARKET EFSF CAN SELL THEM BACK ON THE MARKET, HOLD TO MATURITY, SELL BACK TO ISSUING SOVEREIGN OR USE BONDS FOR REPOS WITH COMMERCIAL BANKS – GUIDELINES DOCUMENT

et voilà… l’EFSF è servito…

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paolo41
Scritto il 20 ottobre 2011 at 13:12

Dream Theater,

non riesco a capire se sei soddisfatto dell’utilizzazione dell’EFSF come tanponatore temporaneo??? hai detto tu stesso che dare liquidità alle banche serve a poco, perchè il cavallo (l’economia) non ha voglia di bere e non essendoci “velocità” nella circolazione di moneta si finisce per creare un altro QE… che non serve a nulla salvo, forse, far gonfiare un po’ le borse.
A mio avviso questa è una crisi di debito che si sta trasformando molto velocemente in un altro “credit crunch” di recente memoria e Dio non voglia che si innesti anche in Italia un inasprimento della crisi dell’immobiliare come avvenuto in altri paesi, perchè veramente salta il banco.
Oggi è bastato dichiarare qualche guidelines per far cambiare il tono della borsa da negativo a positivo e sappiamo bene come, in questo momento, tengono in piedi la baracca con le dichiarazioni, ma non riescono a prendere unanimi e concrete decisioni.
In altre parole, non vedo soluzioni dal fronte europeo; le decisioni che prenderanno sono solo palliativi temporanei, con forti interessi nazionali, praticamente motivati a coprire l’esposizione delle note banche e non risolvono i problemi di paesi come l’Italia o la Spagna, etc.
Per quanto ci riguarda, se vogliamo tirarci fuori dal guado, dobbiamo farlo con le nostre forze.

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Scritto il 20 ottobre 2011 at 13:18

paolo41,

L’EFSF è oggi una bestia che non ha ancora una sua configurazione. Io continuo a vedere come unica strada un Unione Fiscale. Ma non ci arriveremo se non nel lungo termine. Tutto il resto serve per dare fiducia ed acquistare tempo. Ma il problema non si risolve.
E se non si risolve il problema, e al situazione degenera come dici tu, che si fa?

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tia_0
Scritto il 20 ottobre 2011 at 13:55

Dream Theater
Mi pare giusto che si prendano in considerazione più strumenti per la gestione dell’Eurozona però non c’è il rischio di dilatare troppo i tempi? Una volta che sarà applicato l’haircut ai titoli di Stato Greci come verrà gestita la crisi degli altri paesi e come verrà ridimensionata la posizione della Grecia? Se Berlino e Parigi continuano a litigare così ci andranno di mezzo paesi come l’Italia che sono quasi sull’orlo del baratro.

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paolo41
Scritto il 20 ottobre 2011 at 14:01

Dream Theater,

…… non lo so cosa si possa fare se la situazione degenera; sono però convinto che l’immobilismo dei nostri governanti (anche della maggior parte di quelli che controllano regioni, provincie e comuni) deve, necessariamente, cessare…abbiamo bisogno di un “turnaround”…

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paolo41
Scritto il 20 ottobre 2011 at 14:09

… domenica per la partita Lazio-Roma 70 auto blue con autisti e scorte (scorte non escorts..)
anche ex-sindacalisti promossi ( come nelle carriere che si rispettano)…. alla politica….
La gente commenta: l’importante è entrare nella “casta”…… ma io sono, personalmente, veramente indignato!!!!!

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bergasim
Scritto il 20 ottobre 2011 at 15:15

paolo41,

Il bello che la cosa puntualmente si ripete, queste persone non sono degne neanche di guardarsi allo specchio, ammesso che ne abbiamo uno in casa.
Vanno in tv a fare la morale a tutti a far finta di litigare tra di loro, per poi spartirsi il tutto in silenzio, purtroppo nel breve non ci sono soluzioni queste persone continueranno a rappresentarci, a meno che la gente non cominci a fare come a parma dove il sindaco è stato fatto dimettere, questo è l’unica solozuione per dare nuovamente la sovranità al popolo, ma non lo si può fare dall’oggi al domani.

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Scritto il 20 ottobre 2011 at 15:49

Sulla morte di Gheddafi…

“La fine di Gheddafi, morto combattendo nel ridotto dei suoi ultimi fedeli, è indubbiamente una fine gloriosa. Sono stato uno dei pochi (forse il solo) a levare con forza la mia voce contraria per il modo in cui era stato ossequiato in Italia, non essendo certamente un nostro amico, ma ciò non mi impedisce di dichiarare oggi con altrettanta forza che gli va riconosciuto cavallerescamente l’onore delle armi”.

Lo dice Mario Borghezio, Eurodeputato….

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lampo
Scritto il 20 ottobre 2011 at 16:17

Mi chiedo come mai non abbiano pensato di riempire l’ESFS con una parte dei soldi del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi dei vari Paesi UE.
In fondo l’ESFS deve salvare le banche giusto? Quindi anche i depositanti?
Quindi la finalità del fondo in parte è la stessa.

Che sia solo in problema di adozione di una normativa comunitaria che razionalizzi i vari strumenti legislativi nazionali che disciplinano l’utilizzo di tale fondo nei vari Paesi?

Eppure c’è già una uniformità grazie a questa normativa europea:
http://www.fitd.it/normative/direttive/Direttiva2009-14-CE.pdf

Sarebbe interessante sapere a quanto ammontano tali depositi per ogni Paese europeo, per capire quale percentuale basterebbe a soddisfare il riempimento dell’ESFS.

DT, con i tuoi potenti mezzi, riesci ad ottenere questo dato… oppure inizio una ricerca Paese per Paese?

Io l’unico rapporto che sono riuscito a trovare, con i vari quantitativi risalenti al 2004 circa è in questo vecchio documento:
http://www.fitd.it/attivita/pubblicazioni/monografie/AssicDepEU25.pdf

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lampo
Scritto il 20 ottobre 2011 at 16:19

Scusate nella fretta ho scritto ESFS ma ovviamente è l’EFSF. :wink:

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Scritto il 20 ottobre 2011 at 18:22

ti perdoniamo Lampo… ti perdoniamo… :mrgreen:

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bergasim
Scritto il 20 ottobre 2011 at 19:34

http://www.google.com/finance#

Si sale perchè?
Quali sono le voci in questo momento? quelle delle sirene ?

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Scritto il 22 ottobre 2011 at 16:01

BRUXELLES – Troppo decisa l’opposizione di Berlino. Così stamattina la Francia ha ritirato la sua proposta per fare del fondo salva-Stati Efsf una sorta di banca e dargli così la possibilità di rifinanziarsi presso la Bce. Lo ha reso noto il ministro delle finanze olandese, Jan Kees de Jager, sottolineando che tra i due governi restano comunque punti di disaccordo. La proposta di Parigi era uno dei motivi principali alla base dello scontro che ha fatto traballare l’intesa con la Germania 1, finora motore dei tentativi di riforma europea contro la crisi.

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