CREDITO e DERIVATI: rischio imminente di una nuova crisi subprime?

Scritto il alle 22:25 da Danilo DT

A 12 anni dal default di Lehman Brothers, tornano a fare paura i CDO nelle versioni più svariate (CLO, CIO, CFO, CBO) visto che probabilmente il rating di molti emittenti subiranno dei downgrade.

Nel weekend mi capita di leggere qualcosa di diverso, grazie anche alle segnalazioni di alcuni amici.
In realtà quanto vado a raccontarvi non mi giunge affatto come una novità. Già vi avevo detto nelle scorse settimane di alcune operazioni sospette all’interno del mondo del risparmio gestito. Eccovi il LINK a cui mi riferisco,  a cui poi sono seguiti altri approfondimenti ed episodi.

Già quando ci fu la grande crisi subprime con il conseguente default di Lehman Brothers, qui su IntermarketAndMore siamo stati tra i primi in assoluto a segnalare il grande bubbone dei mutui immobiliari cartolarizzati che stavano per saltare negli USA.
Chi già mi seguiva a quei tempi, lo può testimoniare serenamente.
C’è poi stato un film, che secondo me spiega bene cosa è accaduto e che vi consiglio CALDAMENTE per capire non solo la crisi di Lehman Brothers ma le dinamiche perverse dei mercati finanziari. Si intitola “La Grande Scommessa”.

Come mai torno sull’argomento? Perché in questi giorni stanno nuovamente uscendo fuori delle situazioni complicate in ambito del credito.
Il lockdown, conseguenza del Covid-19, ha comportato il blocco produttivo di mezzo mondo, con conseguenze più che importanti sul sistema economico.
Banche centrali e governi hanno fatto carte false per cercare di tamponare la crisi. Ma si sa, tutto questo difficilmente sarà sufficiente. Anche perché i veri effetti del COvid-19 si devono ancora vedere. Ok per gli indici PMI andati al tappeto ma adesso siamo alla Fase-2 ovvero alla riapertura, che sarà molto progressiva.

Una sola è la GRANDE certezza. Non facciamo il macroscopico errore di pensare che tutto tornerà come prima. Ahimè molte aziende saranno in profonda difficoltà e dovranno chiudere. In linea di massima il merito creditizio degli emittenti è destinato per i prossimi mesi a peggiorare sensibilmente e quindi eccovi spiegato perché, a seguito di un rimbalzo iniziale, malgrado le promesse di acquisto di BCE, FED & Co, il rally si è inchiodato.

Si, perché la storia insegna ma la fame di far soldi del mondo della finanza continua ad essere sempre più forte. E allora anche se i CDO dell’era Lehman Brothers hanno insegnato molto, pensavate forse che certi errori non li avremmo più fatti? Ma figuratevi. Per assurdo, il sistema è ancora più infarcito di derivati e di CDO. Anzi, proprio in questi giorni abbiamo avuto modo di vedere strani movimenti in ambito di CLO.

Che differenza c’è tra CDO e CLO?

La differenza la fa il sottostante. Innanzitutto i CLO sono un “di cui” della categoria CDO (Collateralized Debt Obligation).

1) Se il collaterale è composto da prestiti a leva di natura bancaria si parlerà di CLO (Collateralized Loan Obligation),
2) se il collaterale è formato da titoli obbligazioni corporate si parlerà invece di CBO (Collateralized Bond Obligation),
3) se il collaterale invece è formato da contratti di natura assicurativa o di riassicurazione si parlerà di CIO (Collateralized Insurance Obligation) e
4) se il collaterale è formato da quote di fondi di fondi hedge si parlerà di CFO (Collateralized Funds Obligation).

Quindi capite che ce n’è di nuovo per tutti i gusti e se ne inventano sempre delle nuove per speculare e fare denaro.
Domanda: secondo voi, con un forte peggioramento del settore del credito ed un allargamento degli spread, questi prodotti derivati come si staranno comportando?
Per certi versi sembra di vivere in area di “calma apparente” ma fate attenzione, le bombe arrivano quando meno te lo aspetti e soprattutto l’effetto contagio rischia di essere sempre veloce e repentino.
Per farvi capire la magia della pozione magica CLO, ho trovato sul web questa fantastica infografica.

Un portafoglio di titoli palesemente “junk” che vengono riverniciati e trasformati, grazie al nuovo vestito CLO, in “investment grade”. Ma se il sottostante poi collassa, arriva la frittata. Per gli investitori, i CLO e questi prodotti derivati sono apparentemente occasioni ghiotte perché figurano come IG e pagano cedole sostanziose ed apparentemente sicure. Ma l’apparenza viene messa a nudo quando arrivano le crisi che non ti aspetti. Come i cigni neri. Come il Covid-19.
Ed ecco che nell’effettivo qualcosa sta capitando.

(…) Ed ecco quindi che Steele Creek Investment Management, fondo specializzato con sede a Charlotte, in North Carolina, ha deciso di mettere in vendita l’intero pacchetto di prestiti parcheggiato nella sua warehouse per un controvalore di 177 milioni di dollari. Ma attenzione, perché un altro soggetto ne ha seguito le orme: la francese Axa Investment Managers. Da un lato, la mossa appare cautelativa e quasi prudenziale: le warehouses in cui parcheggiare i CLO sono infatti spesso finanziate in parte da capitali di investitori esterni, i quali quindi rischiano di incorrere nella cosiddetta first loss, ovvero perdita immediata in caso qualcosa andasse storto con quel debito. (…) [Source

Sicuramente la necessità di diminuire la leva ed il rischio da parte di diversi investitori è diventata una necessità. Ma quanti prodotti finanziari hanno al loro interno CDO di diversa tipologia, impacchettati per benino con gli ignari investitori che potrebbero subirne le conseguenze?
Nel mio post di marzo sopra segnalato, già vi avevo parlato di altri interventi straordinari voluti da banche di grido per “sistemare” alcune situazioni scomode. La presa di posizione importante di FED e BCE sulle possibilità di acquistare fallen angels e Junk Bond, la dice lunga sui timori che aleggiano sul mercato (con le banche centrali quindi pronte ad agire in caso di necessità).

Non voglio fare terrorismo, ma solo cercare di essere pragmatico. Il peggioramento macroeconomico comporterà il peggioramento del credito aziendale con ovvie conseguenze sui rating e, a leva, sui relativi derivati.
La matematica, non è un’opinione, soprattutto nella finanza dei derivati. Quindi, magari, informatevi solo che il fondo di grido non sia costruito da un solido pacchetto di CDO che ha reso sempre bene ma che poi potrebbe rivelarsi MOLTO fragile.

Clicca QUI per vedere l’elenco dei post della saga #TheBigCrisis

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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