CRISI GRECIA: Syriza è un rischio o un’opportunità per una Nuova Unione Europea?

Scritto il alle 09:32 da Danilo DT

TSIPRAS_poster_syrizaEsposizione dei vari paesi al debito pubblico greco e percentuale di possesso di tutto il debito di Atene. Tsipras (qui viene illustrato a grandi linee il suo prgetto), leader di Syriza, vuole arrivare a rinegoziare (ristrutturazione debito) e a spendere ciò che non può spendere. Il rischio default diventerebbe certezza.

Ormai è un tira e molla. Che la situazione della crisi Grecia sia molto delicata è un dato di fatto. E secondo me c’è il concreto timore che l’eventuale arrivo al potere di Syriza sia un elemento troppo destabilizzante per gli equilibri dell’Eurozona. Ecco perché si susseguono notizie, smentite, conferme e contro smentite, più messaggi creati ad arte per tranquilizzare la massa e, soprattutto, i mercati finanziari.

Si è insomma coscienti del fatto che la Grecia potrebbe far saltare all’aria tutto il “progetto Euro” che già di per sè è assolutamente farlocco e da rivedere, ma che oggi tiene legati un pugno di paesi della nostra Europa.

Sembra comunque assodato che, anche in caso di vittoria di Syriza, il partito più estremista e fondamentalmente #NoEuro, la Grecia resterà nell’Euro proprio per la stessa volontà di Tsipras, leader di Syriza.
E quindi? Perché tutto questo can can se poi la Grecia resta nell’Euro?

Ciò che più preoccupa è proprio l’atteggiamento greco che vuole diventare fortemente ANTI TROIKA. Quindi basta austerity, con rischio di un nuovo default pilotato del debito pubblico.
E in questo caso chi ci rimette?
Indovinate un po’? Ovviamente i contribuenti ed i cittadini dell’Eurozona.

Chi possiede il debito pubblico della Grecia?

possessori-debito-pubblico-grecia-2015

La Grecia, come già ricordato in passato, detiene un debito pubblico pari a 340 miliardi di €, che rappresenta il 175% del PIL prodotto dalla Grecia. E tutti sanno che questo debito è potenzialmente inesigibile.
La cosa preoccupante è che, come da grafico sopra esposto, l’80% del debito è oggi detenuto da stati (un po’ direttamente, un po’ tramite il FMI, un po’ tramite la BCE), e quindi resta indirettamente in capo agli altri cittadini NON greci che quindi si ritroverebbero a pagarne le conseguenze.

Se poi vogliamo essere più precisi, ecco i pesi e le percentuali di possesso direttamente in pancia ai singoli paesi (a cui occorrerà quindi aggiungere le quote di FMI e BCE).

esposizione-totale-governi-eurozona-grecia-percentiale-importi

Come mai il debito è in pancia questi stati ed enti sovranazionali? Perché è tramite loro che il vecchio debito è stato “scambiato” e rinegoziato, tra l’altro a condizioni clamorosamente di favore (Atene paga mediamente un tasso del 2,4%) ma che non sono state sufficienti a ridimiensionarne il volume.
Per la cronaca, L’Italia ha concesso alla Grecia 43,5 miliardi, la Germania 67.
Capite benissimo che se Tsipras porterà avanti con successo la sua politica, questi soldini rischiano di fare una brutta fine.
syriza-tsiprasEcco cosa dove vuole andare a parare Tsipras:

a) rinegoziazione del debito
b) Aumentare la spesa pubblica
c) Aumentare gli stipendi pubblici
d) Aumentare i saliari minimi
e) Tagliare l’imposizione fiscale
f) Permare le privatizzazioni che stanno impoverendo il pubblico
g) Assumere almeno 300.000 nuovi impiegati pubblici, in un settore che conta già circa 700.000 dipendenti pubblici (praticamente il 10% della popolazione)

Quanto voluto da Tsipras è difendibile se visto con gli occhi dei greci che sono allo stremo a causa del’austerity. Ma per tutti gli altri, vista l’infattibilità del progetto viste le finanze greche, può solo significare una cosa: FALLIMENTO e situazione che per il futuro resterà fortemente destabilizzata.

E le ultime dichiarazioni del leader di Syriza sono da vero visionario e per lo più bugiardo:

“La mia Grecia non danneggerà l’Europa”.

Ah si? E allora io sopra ho scritto una quantità di cavolate? Non credo. La Grecia di Tsipras danneggerà e non poco anche l’Italia. La sua voglia di cambiamento è importante proprio per dare una svolta alla NUOVA Unione Europea. Ma così costruita è deleteria, irrealizzabile e controproducente.
E, permettetemi, pericolosa.
Sempre se, una volta al potere, riuscirà ad avere i numeri per governare. Ma questa è un’altra storia..

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
Scritto il 9 gennaio 2015 at 00:43

International Monetary Fund (Data template on international reserves and foreign currency liquidity), “International reserves and foreign currency liquidity[§]: time series data for Greece, October 2013 – November 2014” – Last updated: December 19, 2014

https://www.imf.org/external/np/sta/ir/IRProcessWeb/data/grc/eng/hstgrc.pdf

l- – – – –

l-§-l In cases of large positions vis-à-vis institutions headquartered in the reporting Country, in instruments other than deposits or securities, they should be reported as separate items.

°l°

“Derivatives on the government bonds”

°l°

…^

Under IFRS 13,

-[ “Fair value” is defined in IFRS 13 as the price that would be received to sell an asset or paid to transfer a liability in an orderly transaction between market participants at the measurement date. ]-

a Bank will value financial instruments, including derivatives, assuming a transaction takes place in the principal market for the asset or liability – i.e. the market with the highest volume and level of activity.

In the absence of a principal market, it is assumed that the transaction would occur in the most advantageous market.

This is the market that would maximise the amount that would be received to sell an asset or minimise the amount that would be paid to transfer a liability, taking into account transport and transaction costs.

In either case, the Bank needs to have access to the market on the measurement date.

In the absence of evidence to the contrary, the market in which the bank would normally sell the asset or transfer the liability is assumed to be the principal market or most advantageous market.

Because a Bank has to have access to the principal (or most advantageous) market in order to use a price from that market, the identification of the relevant market is considered from the perspective of the Bank.

This may give rise to different principal or most advantageous markets for Banks with different activities and for different businesses within a Bank.

In some cases, different entities within a consolidated Banking Group (and businesses within those entities) may have different principal markets for the same asset or liability.

For example, a parent Company identifies a particular market as its principal market for a particular asset.

Due to regulatory restrictions, its overseas subsidiary is prohibited from transacting in that market. As a result, the overseas subsidiary has a different principal market for the same asset.

^…

KPMG (IFRG Limited), “IFRS practice issues for banks: fair value measurement of derivatives – the basics” – Number series: 120762: September 7, 2012

http://www.kpmg.com/Global/en/IssuesAndInsights/ArticlesPublications/IFRS-Practice-Issues/Documents/IFRS-practice-issues-valuation-derivatives.pdf … see to the pages 4-5 (or 6-7 / 40)

– – – – -l

サーファー © Surfer [°l° Let’s see if you turn on the light bulb °l° – Lukeof (and Friends), as the Gospel of Luke! The Gospel according to Luke, you must read – to understand, well!]

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paolo41
Scritto il 9 gennaio 2015 at 14:13

speriamo che i nostri politici abbiano imparato la lezione e che rifiutino di dare ulteriori aiuti alla Grecia (tramite OMT) per…aiutare i creditori tedeschi.!!!!!

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lampo
Scritto il 9 gennaio 2015 at 18:45

paolo41,

Temo che invece facciamo proprio quello, però con i soldi degli altri (facendo ricadere il rischio sui singoli Paesi rispetto alla quota OMT… e quindi aiutando ancora i tedeschi… grazie all’effetto QE!).

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idleproc
Scritto il 10 gennaio 2015 at 10:42

Grazie Surfer.
Vivremo in tempi sempre più interessanti.

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