Derivati e nuova normativa europea: cosa cambia?

Scritto il alle 18:04 da Danilo DT

Derivati. Molti li considerano come la peste bubbonica dell’economia, come il cancro della finanza, come il pericolo numero uno da combattere.
Nossignori, non è affatto così.

I derivati sono prodotti finanziari concepiti per poter proteggere dal rischio, per poter gestire situazioni che, diversamente, diventerebbero insostenibili (vedasi coperture su valute, cambio, commodity). Ma allora, tutto quanto si è detto sui derivati in questi mesi è spazzatura?

Facciamo ordine.
Il problema dei derivati è il suo utilizzo. Infatti a mettere al tappeto il mercato sono stati si, i derivati, ma quelli utilizzati SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per fini speculativi.
Negli USA si sta discutendo da mesi su derivati, sono state fatte anceh delle nuove leggi a questo proposito, ma molto si deve ancora fare.
Ma cosa bisogna fare?

Monitoraggio, regolamentazione, standardizzazione e speculazione

Sono questi secondo me i 3 punti focali su cui le autorità devono accendere la loro massima attenzione.

Monitoraggio: è necessario per potersi rendere conto, in qualsiasi momento, a che punto di troviamo, per poterne gestire la rischiosità e le eventuali ripercussioni sui mercati. Oggi i derivati ammontano, all’incirca alla fantasmagorica cifra di 600.000.000.000.000 di USD (che in lettere significa seicentomilamiliardi di dollari USA) una valanga di denaro virtuale che non deve assolutamente sfuggire al monitoraggio ed al controllo. Proprio per evitare nuove drammatiche crisi finanziare. Peccato però che oggi, circa l’80% di questo mercato sia assolutamente “allo stato brado”, senza il minimo controllo, con operazioni fatte senza il filtro degli organismi di controllo.

Regolamentazione: il mercato ha bisogno di regole. Chiare e soprattutto condivise da tutti i mercati, in ogni dove. Le normative approvate ieri in sede di UE sono molto simili alle prese di posizioni USA. Ma si deve ancora fare molto, proprio in tema di condivisione di regole, per evitare che la speculazione vada a colpire i mercati proprio dove ci sono delle falle.

Standardizzazione: ovvero prodotti uguali nella struttura e nelle caratteristiche in ogni dove, in modo tale che ci sia la possibilità di monitorarli correttamente. Peccato però che la finanza creativa e l’ingegneria finanziaria siano molto più veloci della normativa. E su questa temativa c’è ancora molto da fare e molto da discutere.

Speculazione: è la tematica più scottante ed urgente. L’obiettivo è chiaro: limitare al massimo la speculazione. Evitare il più possibili le posizioni “naked”, la creazioni di nuove Camere di Compensazione, comunicazione agli interessati sullo short selling effettuato con necessaria copertura con il sottostante oppure con il contante. Mettere praticamente dei paletti e rinchiudere i derivati in recinto, in modo tale da poterli seguire ed evitare che tutto vada “fuori controllo”.



Cosa cambia?

Al momento assolutamente nulla, anche perché la data chiave sarà il 2012. E da qui al 2012 di acqua sotto i ponti, ne passerà ancora. Ma è comunque necessario da parte degli organismi di controllo il massimo sforzo comune per combattere la speculazione e per una regolamentazione condivisa, trasparente, efficace e standardizzata.

Questo mercato deve assolutamente essere messo sotto controllo. Proprio perché il mercato dei derivati è come un gigantesco campo minato, con una quantità di mine sempre maggiore. Prima o poi, se non viene fatta una mappa chiara, trasparente e condivisa, completata con l’aiuto di tutte le autorità, prima o poi qualcuno salta. E l’effetto domino, a quel punto, rischia di diventare incontrollabile.
E se capita questo scenario? Game over. Meglio non pensarci…

STAY TUNED!

DT

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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

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3 commenti Commenta
estremosud
Scritto il 16 settembre 2010 at 23:27

ci siamo quasi.

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battista
Scritto il 17 settembre 2010 at 08:33

[email protected],

ciao ES

grazie per il grafico che evidenzia il STS il cui completamento vorrebbe il superamento della Neck line ( ca 1130 ) e il proseguimento del rialzo

Giusto ? Non ho mai visto completarsi la figura e stavolta sarei molto contento lo facesse

Ti ringrazio per risposta , un saluto

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estremosud
Scritto il 17 settembre 2010 at 12:36

battista,

Bat, se il TS viene confermato dalla rottura a rialzo di 1135, il target diventerebbe automaticamente almeno 1220. naturalmente con i soliti pull back lungo il percorso.
e chi si è messo long, come il sottoscritto, all’uscita dalla spalla destra, va ad intascare un bel gruzzoletto. ciao ed il buon trading sia sempre con noi.

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