CRAZYIELD: Grecia sotto zero! Premio al rischio cosa?

Scritto il alle 07:56 da Danilo DT

Fino a quando ve lo diceva un blogger da quattro soldi come il sottoscritto, forse la cosa sembrava di poco conto, oppure una news che veniva gonfiata per fare un po’ di terrorismo mediatico.
Ora che invece anche gli organismi globali più importanti se ne sono resi conto, forse anche tutti quei post scritti nell’ultimo anno sull’argomento DEBITO GLOBALE e DEBITO PRIVATO meritano di essere ripresi in considerazione.

Ricordate questo post sui FALLEN ANGELS?

(…) I tre grafici di CNBC già ci raccontano moltissimo. Il debito aggregato globale è salito tantissimo, oltre il 50% in 10 anni, con protagonisti tutti gli attori del mercato (altro che “deleveraging”!). Governo, privati, banche, aziende.
Capite benissimo che in queste condizioni, diventa fondamentale un fattore assolutamente intangibile, ovvero la FIDUCIA. Se crolla quest’ultima, il castello di carta crolla. (…)Cosa succederebbe alle società definite “Fallen Angels” (quelle cioè che perdono il giudizio “investment-grade” diventando junk bond, con tutte le ripercussioni di credibilità, prezzo e rendimento dei bonds e conseguente aumento di CDS e rischio default) se quindi subissero downgrade in un quadro di crollo di fiducia? (…) [Source

Era aprile di quest’anno, proprio perché voglio prendere i più recenti. E ancora dopo ecco questo altro post sulla ZOMBIECONOMY:

(…) Cosa significa “zombification”? Credo che l’immagine che ci viene in mente parlando di zombie rende perfettamente l’idea. Ma attenzione, il grande problema è che non si tratta solo di “morti viventi” ma di “dead man walking”. Gli zombies continuano nella loro strana vita mantenendo un livello discutibile di sussistenza. Ma chi invece pian piano va vero la condanna a morte… Ecco, questi sono quelli che preoccupano. (…) [Source

Potrei continuare ma mi fermo qui. Ma cosa è successo nell’effettivo? Che il FMI ha scoperto l’acqua calda.

(…)L’economia globale attraversa una fase di «rallentamento sincronizzato». E in caso di brusca frenata, «saranno a rischio default 19mila miliardi di dollari di debito delle imprese, equivalenti al 40% del debito delle 8 principali economie». Sono alcuni dei passaggi chiave dell’intervento del nuovo direttore generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva. Che lancia un appello: se arriverà una nuova crisi, sarà necessario rispondere in modo coordinato. E invita a muoversi in fretta, prendendo in prestito una citazione di Shakespeare: «Meglio tre ore in anticipo, che un minuto in ritardo». (…) [Source] 

Purtroppo la cosa non mi sconvolge per nulla, anzi mi sorprende che il FMI sia rinsavito così tardi. La verità era davanti agli occhi di tutti, figlia di una politica monetaria iperespansiva che , ovviamente, aveva anche degli effetti collaterali che, col il tempo, si stanno presentando. E ovviamente questa situazione è la condanna scritta per il sistema perché obbliga le banche centrali a fare “carte false” per tenere bassi i tassi in ogni dove. Altrimenti, come ho scritto, il castello di carta salterà.
Ecco perché in questo delicato momento, anche gli incontri USA-Cina rappresentano un momento cruciale.
L’ho scritto fino alla noia. La politica monetaria non è più sufficiente. Ci vuole ben altro per rendere il più possibile “morbido” il rallentamento globale. Sperando che sia solo morbido. Innanzitutto una politica fiscale adeguata (dove possibile) e anche una maggiore apertura verso il libero scambio.
MA occorre fare presto. Il sistema scricchiola. Basta guardare come certe crepe si stanno aprendo in certi posti dove mai si sarebbe ipotizzato un rischio crisi. Ricordate questo argomento?

(…) Quindi nell’effettivo cosa è successo? La Fed è tornata a operare tramite asta REPO al fine di iniettare SUBITO sul mercato liquidità per 53,2 miliardi di dollari con un massimale di 75 miliardi. Una mossa tanto veloce ed inattesa che sembra proprio urgente. Poi ci sarà forse qualcosa sul fronte tassi di interesse e QE, cose che il mercato si aspetta. Ma è proprio questo intervento che non può che confermare quanto abbiamo già notato. (…) [Source] 

Era il 17 settembre e, contro tutte le previsioni, la crepa non è stata ancora sanata malgrado i copiosi e ripetuti interventi della FED. Tanto che Powell si trova costretto a fare un “finto” QE a supporto.

(…) La Federal Reserve tornerà a espandere il proprio bilancio, in risposta alle tensioni che hanno colpito il mercato interbancario. Lo ha detto il numero uno Jerome Powell, precisando tuttavia che, l’operazione al vaglio della banca centrale Usa, non ha nulla a che vedere con il Quantitative easing. Sebbene si ricorrerà, tra le altre cose, agli acquisti di titoli di stato, Jerome Powell, parlando da Denver, ha affermato che l’operazione “non sarà un QE”, ripetendo che, “in nessun senso, sarà un QE”.
Powell ha ribadito di credere che l’economia americana sia solida, anche se suscettibile a shock diversi, derivanti soprattutto dal rischio di un rallentamento globale, dalle tensioni commerciali e geopolitiche e da eventi come una Brexit disordinata. (…) [Source

Che posso dirvi, continuiamo a non stupirci, come non ci stupisce il nuovo record dei bond sotto ZERO. Con casi addirittura CLAMOROSI: eccovi l’ultimo.

GRECIA: emissione governativa sotto zero

(…) The Greek government on Wednesday sold new three-month debt at a negative yield, meaning buyers were prepared to lock in a loss on their investment. The sale establishes a new frontier for sub-zero bond yields, which have swept through eurozone debt markets this year, and caps Greece’s extraordinary rehabilitation in the eyes of investors having received multiple bailouts during the region’s debt crisis. Athens raised €487.5m from its auction of 13-week bills at a yield of minus 0.02 per cent, compared with positive 0.10 per cent at the previous sale in August. Bills are a form of short-term government debt generally purchased by banks looking for somewhere to park their cash. (…) [Source

Ormai l’appiattimento delle curve dei tassi è quasi assoluto, in Eurozona i decennali sono tutti allo stesso livello. Questo grafico “provocazione” (ho messo la Germania coi PIIGS) la dice lunga.

PIIGGS in action!

E sicuramente l’effetto BCE continuerà a schiacciare la curva (la forward guidance ha già fatto molto) ma…fino a dove? Fino a quando il mercato si ritorcerà contro le banche centrali stesse. E quello non sarà un bel momento.
Ecco perché si vuole fare tutto il possibile per evitare quel momento. Perché poi la situazione diventerebbe “out of control”.

STAY TUNED!

Danilo DT

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3 commenti Commenta
kociss01
Scritto il 10 ottobre 2019 at 09:59

e allora cosa consigliereste di fare ?

vendere tutto cio’ che e’ azionario perche’ la recessione arriva dappertutto
vendere etf materie prime xche’ con economio in recessione scenderanno tutte (tranne forse oro e argento??)
vendere tutti i bond delle economie fagili ed emergenti (compreso sicuaremnte italia) xche’
“”saranno a rischio default 19mila miliardi di dollari di debito delle imprese, equivalenti al 40% del debito delle 8 principali economie”” quindi ci siamo tutti dentro…compresi i bond in $ usa ???

tenere tutto in liquidita??
in pratica siamo in una botte di ferro coi chiodi all’interno come quel tizio…come si chiamava? Attilio Regolo se la memoria non mi inganna…..

qualche consiglio o vs idee al riguardo sarei contento di condividere

Grazie

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kociss01
Scritto il 10 ottobre 2019 at 10:35

cmq anche detenere liquidita’ sul C/C non sara’ piu’ gratis leggete qui..
https://www.ilsole24ore.com/art/unicredit-2020-tassi-negativi-depositi-oltre-100mila-euro-ACkT8Iq

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Longobardo
Scritto il 10 ottobre 2019 at 13:55

kociss01@finanza,

Comincia Unicredit a tracciare l’aberrante sentiero e le altre banche seguiranno a ruota. Prima i c/c con più di 100mila euro. Poi tutti. Chiuderanno il recinto… e inizierà la mattanza dei risparmi.

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