CICLO ECONOMICO e DATI: il quadro si sta complicando

Scritto il alle 15:55 da Danilo DT

Il ciclo economico è sotto osservazione da settimane, in particolar modo da quando sui mercati stanno soffiando venti di recessione se non addirittura di stagflazione.
Ovviamente tutti gli economisti hanno negato, persino davanti all’evidenza. Ma poi finalmente si sono arresi ed hanno dovuto ammettere che davanti ad un tasso inflazione che NON poteva essere temporaneo, si sarebbero alzati considerevolmente i rischi di recessione se non addirittura di stagflazione.

Ma proprio quest’ultima, STAGFLAZIONE, è una parola taboo perché significherebbe impotenza da parte delle banche centrali di dirigere proattivamente l’economia e con essa i mercati finanziari.

Solo il tempo ci dirà quale sarà il destino del Bel Paese, dell’Europa e degli USA.
E’ palese che, come spesso dico, il conflitto bellico sarà un drammatico acceleratore di qualsiasi scenario economico, nel bene e nel male.
Intanto guardatevi questo grafico di Fidelity. 

Business Cycle

Il ciclo economico è la “temperatura” dell’attività economica di un sistema economico. Come con il clima, la temperatura “fluttua” a secondo dei vari momenti. E’ condizionato da molteplici fattori che, lavorando insieme, contribuiscono alla formazione di un trend economico, dal quale si potrà avere una forte influenza sui mercati finanziari.
Ma non tutti le aree globali si trovano allo stesso punto del ciclo economico.

La globalizzazione ha contribuito ad una forte “normalizzazione geografica” uniformando molto il trend dell’economia di tanti paesi, a livello di tendenze. Però le tempistiche non sono per forza identiche. Il grafico che vi propongo illustra appunto le principali aree del pianeta, rapportandole a quello che è il relativo posizionamento all’interno del ciclo economico.

Interessante notare, all’interno di ogni tipo di fase, la situazione dei vari paesi. E’ evidente che la situazione di USA ed Eurozona non è certo delle più felici, mentre diventa interessante il posizionamento della Cina.

CESI: Citigroup Economic Surprise Index

Interessante poi andare a prendere uno dei nostri indicatori previsionali economici preferiti, il CESI.
Cina e USA stanno deludendo molto i mercati. E l’indice G10 ha una tendenza che è veramente evidente. Ormai vicino allo ZERO, area di pericolo. Per certi versi, il CESI può anche diventare un indicatore contrarian (la logica è chiara, quando si raggiunge un picco di minimo, si riparte): peccato però che il contesto storico, monetario e geopolitico sia profondamente particolare.

Fintanto che la tendenza sarà negativa, diventerà decisamente complicato immaginare una ripartenza.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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