BCE: TRICHET E IL TAGLIO TASSI OBBLIGATO

Scritto il alle 12:10 da Danilo DT

euro_ecb.pngCredo che la seduta di oggi della BCE sia una delle più scontate della sua giovane storia.

Il taglio è quanto mai certo. 50 centesimi per i più prudenti, 75 centesimi per chi vuole un Trichet più aggressivo.
Sulla carta la BCE ha spazio per una mossa più consistente. Non dimentichiamo infatti che la BCE ha sempre avuto come PRIMO punto da considerare: l’inflazione .

 

E ad oggi (ripeto, oggi) la situazione è sicuramente favorevole ad un buon taglio in quanto lo scenario che si presenta davanti agli occhi della BCE non è certo bellissimo dal punto di vista economico, ma ideale dal punto di vista operativo relativamente alla possibilità di effettuare manovre espansive.

Fase deflattiva con materie prime letteralmente crollate. Se Trichet non taglia oggi, non taglia mai più.

Macro quanto mai… “micro”

Ai dati sull’inflazione, va poi aggiunto il contorno macro. E proprio recentemente, ovvero ieri, abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano lo stato dell’indice PMI. Ai suoi minimi storici (vedi l’articolo sull’FT) .

Quindi anche il PMI Europeo ha dato conferma della recessione essendo sotto la soglia del 50, linea Maginot che separa la crescita dalla recessione. E poi le vendite auto, di cui ho parlato ieri, assolutamente drammatiche.

 

Quindi, in sintesi, il clima di totale sfiducia e di piena crisi si può toccare con mano, lo si può vedere nei centri commerciali, nei negozi, nei supermercati. Vi invito a fare un piccolo esperimento. Provate ad andare nei centri commerciali e nei supermercati dopo il 15 del mese. Deserto. Torna movimento dopo il 27. I motivi mi sembrano chiari…

 

Repo verso il 2.75%

 

REPO EURIBORTornando ai tassi, quindi, è atteso un Repo a 2.75% se non addirittura a 2.50%. Nel caso in cui la mossa fosse più aggressiva, allora a gennaio il taglio potrebbe essere limitato. Morale: secondo me i tassi scenderanno nell’arco di un mesetto di 100 bp, un punto percentuale.
E l’Euribor dovrebbe seguire a ruota.
Dal grafico sopra vedere chiaramente che lo spread Repo-Euribor si è ristretto abbastanza, anche se non ancora in modo ideale.

 

Depositi presso BCE ai massimi 

Un’ultima curiosità: depositi di denaro presso la BCE hanno raggiunto picchi enormi, mai visti, cifre di denaro che le banche girano all’istituto centrale preferendo quindi questo canale all’interbancario. E questo è il chiaro segnale che, malgrado le garanzie degli stati sovrani, non ci si fida ancora delle banche. Anzi, forse non ci si fida nemmeno più degli Stati sovrani. Un vero fly-to-quality verso il porto sicuro di mamma BCE.

A smuovere la situazione è necessario un altro intervento: un drastico taglio, appunto sui depositi, attualmente al 2.75%. . Avrà coraggio il buon Tricheco a portarlo al 2%?

Ad oggi la risposta….

 

 

STAY TUNED!

 

 

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