AUTO IN CRISI: GOVERNO IN MANOVRA

Scritto il alle 15:20 da Danilo DT

congresso-gm-ford-chrysler.jpgL’emergenza si fa sempre più forte, ma non solo negli USA.

Anche in Europa l’industria automobilistica si trova di fronte un vorticoso crollo delle vendite. I vari Governi hanno ben presente quale sia l’impatto del ramo auto  ma non solo l’industria stessa ma per tutto l’indotto. Un peso economico  determinante che viene considerato assolutamente prioritario.

 

Primo elemento: le BIG THREE (GM, Ford, Chrysler) si sono nuovamente presentate al Congresso e hanno presentato la richiesta definitiva. Per farla breve sono andati da Bernanke chiedendo un forte aiuto economico. La cifra, di per sé, spaventa relativamente, in quanto ultimamente parlare di miliardi di $ è diventato quasi normale.

I dati forniti dai media USA  parlano di 34 miliardi di $.

 

– 18 miliardi per GM- 7 miliardi per Chrysler- 9 miliardi per Ford

 

La situazione più drammatica è come ben si sa per GM. Difatti dalle parole del suo CEO Wagoner escono termini non certi felici.

Ultimatum

big three ceoGM è sull’orlo del baratro. L’autonomia ormai è ridotta al lumicino. Si necessita di un intervento concreto e rapido. Anzi, rapidissimo. Difatti già a dicembre GM potrebbe collassare se non trova 4 miliardi di $. Totale della cifra necessaria: 18 miliardi di $.Ford invece si “accontenterebbe” di 9 miliardi tramite una linea di credito straordinaria. Chrysler invece, la più piccola delle tre, necessita di 7 miliardi.

Nota positiva, i 3 CEO (Amministratori Delegati) accetteranno uno stipendio simbolico vista la crisi, pari a un dollaro USA.

 

Oltre a questo, le aziende metteranno anche del loro con forti riorganizzazioni, tagli di costi e licenziamenti. A tutto questo va aggiungersi un elemento che sicuramente farà felice in particolar modo un lettore del blog: uan forte spinta verso le auto ibride. Potrebbe essere il “La” verso una rivoluzione energetica, che ci staccherebbe dalla dipendenza del petrolio. Certo , i tempi non sono assolutamente maturi per questo passaggio, ma sicuramente un impegno forte ed effettivo di queste caso potrebbe iniziare a far cambiare qualcosa.

Crollo vendite auto

 

Nel frattempo le vendite auto sono nuovamente crollate, in particolar mondo negli USA. Ford a -31%, GM a -41%, Chrysler a -47%.E le altre? Non sono da meno: Toyota a -34%, Honda a -32%. Fiat non è da meno, come anche le francesi.Come avete visto il crollo delle vendite è generalizzato su tutte le compagnie. In tutto il globo. Intenzione di tutti, come si diceva, è di correre ai ripari. Per esempio la Francia entra a gamba tesa sulla crisi promettendo incentivi pari a ben 1000 €. In Italia, vedrete, faremo altrettanto.

 

 

 

 

Conclusioni

 

La situazione negli USA ormai è in via di risoluzione. Personalmente non credo assolutamente che ci sia spazio a qualcosa di diverso rispetto a quanto hanno chiesto le Big Three al Congresso. Senza poi dimenticare le riorganizzazioni interne che potrebbero portare alla conversione di bond in equity.I Governi difenderanno e sosterranno l’industria auto quanto possibile, perché eventuali default di big players, comporterebbero danni non solo ai possessori di bonds e equity ed ai dipendenti, ma anche a tutto l’indotto,oltre adu una nuova mazzata a banche ed assicurazioni (CDS).

Si vuole scatenare un altro tremendo EFFETTO DOMINO come è successo con Lehman e come si è rischiato con AIG, MS o Goldman? Assolutamente no.

Certo, a pagare saranno i vari Mr. Smith in primis e poi tutti gli altri, noi compresi. Ma al momento, credo, la strada è segnata. E come spesso accade, forse è meglio cercare una mediazione anziché rifugiarsi in un drammatico taglio netto che potrebbe portare conseguenze tanto gravi quanto ignote.

A completamento dell’articolo sopra esposto, vi consiglio di leggere il mio post sul rischio default e su GM.  , oltre alle note di Gipa69 su GM stessa .

 

 

STAY TUNED!

 

 

Dimenticavo: votate votate votate! Cliccate qui sotto per vedere come fare!

 

 

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